09/08/2026
📢Cose di Aversa che non si sanno, perché siamo troppo impegnati a parlare di degrado o di pallone, a distribuire autopremi e a celebrare eccellenze più o meno autocertificate. Poi però ci sono quelle vere, che magari non fanno rumore, non hanno bisogno di targhe e cerimonie, e intanto arrivano ai vertici mondiali.
🏆Una di queste ha il volto di un ragazzo di settant’anni di Aversa: Antonio “Tonino” Andreozzi.
🇮🇹 Tre ori, due bronzi e secondo posto nel medagliere, dietro soltanto ai padroni di casa degli Stati Uniti: l’Italia dell’atletica giovanile arriva all'ultima giornata dei Mondiali Under 20 di Eugene con un risultato enorme, storico: mai in quarant'anni aveva conquistato tante medaglie 🥇🥇🥇🥉🥉
E in questo successo c’è parecchia roba nostra.
👟Andreozzi è il responsabile tecnico delle squadre nazionali giovanili e ha dedicato una vita intera all’atletica. Si è formato con l’Atletica Aversa e ha cominciato quando, da queste parti, per fare atletica non servivano grandi impianti, anche perché, semplicemente, non c’erano e non ce ne sono.
🅾️C’era però lo Zero, quello vero. Il mitico nastro d’asfalto in località Arena, a Cesa, sul quale sono cresciute generazioni di atleti e da quello “Zero”, Andreozzi ha percorso parecchia strada, fino a guidare ragazze e ragazzi italiani sui podi di tutto il mondo. 🌍
❓E qui arriva il paradosso tutto aversano: un tecnico cresciuto nella nostra città arriva ai vertici mondiali dell’atletica giovanile, mentre Aversa continua a non avere una pista di atletica.
Qualcosa, finalmente, dovrebbe muoversi: è partita la bonifica del luogo dove dovrebbe sorgere la futura struttura. Ma tra una bonifica e una pista sulla quale correre, saltare e allenarsi c’è ancora parecchia strada, e il futuro resta nebuloso.
🏃♂️Nel frattempo, quel ragazzo di settant’anni è arrivato, con i suoi ragazzi, fino in Oregon,
partendo dallo Zero. Letteralmente. 💚🤍❤️