Affittacamere La Tartaruga

Affittacamere La Tartaruga Situata alle pendici della collina da cui prende il nome, nell’incantevole piana del Lago Laceno, la Tartaruga accoglie i suoi ospiti in eleganti camere

27/04/2021

Il Bar La Lucciola si rinnova!

I nostri auguri di cuore ad una persona speciale e a tutto il suo staff per questa ennesima ripartenza.

07/03/2021
22/02/2021
20/02/2021
16/02/2021

Quando Per raggiungere il Laceno, si attraversano luoghi fatati...

Cascata ponte della lavandaia a Montella

Foto Carmine Amatiello

16/02/2021

Buongiorno da Laceno!
La stazione meteo di Laceno indica una minima di -12,5! Dovuta all'irraggiamento, inversione termica ed effetti albedo! Non si esclude che in alcuni punti sia potuta scendere più in basso...

Data l'enorme mole di acqua presente nel lago, a livelli storici oramai, ci é voluto un po' più tempo affinché ghiacciasse, ma il risultato é stato ottenuto!

Si nota anche l'effetto sublimazione sotto i raggi del sole... Direttamente da Stato Solido a Gassoso con l'evaporazione!

Oggi più che mai Laceno é sublime!

Per godere del sole e degli scenari meravigliosi che ci regalerà L'altopiano in questi giorni garantiamo ciaspolate sia al mattino che il pomeriggio anche domani Mercoledì 17 Febbraio. Con le Guide Ambientali Escursionistiche de Il Duomo Trekking

Ore 9:00 ed ore 14:00
Per info e prenotazioni: 3409778659 (via whatsapp https://wa.me/message/2BM5ZITE5HUIA1 )

22/11/2020

❄️❄️❄️ FOTO LIVE ❄️❄️❄️
www.laceno.net
Basta una Foto a mostrare quella che è l'atmosfera sul Cervialto in questo momento?
Pensiamo di sì ma altre foto sono in arrivo!

Prima neve a Laceno

Sì ringrazia Campaniameteo.it per averci dato la possibilità di andare a controllare quale fosse la situazione neve i quota dopo la prima ondata invernale della stagione

Solo poche settimane fa eravamo qui in altra veste con le escursioni de Il Duomo Trekking
Foto di Angelo Mattia Rocco

20/11/2020

μαγμα è una storia irpina.

μαγμα è la V***a di fuoco di Maria Rachele Branca.

La scelta di proporre la V***a di Fuoco si lega idealmente, nel comune omaggio etimologico e concettuale di ascendenza territoriale, alla proposta del Taurasi DOCG Fiorentino 2015.

La V***a di Fuoco è stata modellata da Maria Rachele Branca quale tributo al territorio, fortemente legato al culto di San Rocco, protettore della pastorizia, che è da sempre la maggiore fonte di reddito locale. E proprio secondo un’antica usanza popolare, il 17 agosto, a Bagnoli Irpino - fin dal 1450 feudo dei nobili spagnoli Cavaniglia - in onore del santo, la popolazione seviziava e inseguiva in massa una v***a per poi trucidarla.

Una ricorrenza in realtà molto cruenta, così come descritta dal presbitero e poeta irpino Parzanese, che, inorridito da tanta barbarie, dopo avervi assistito nel 1835, fece pressioni affinché il rito venisse soppresso. Solo in seguito, con gli inizi del 1900, tale tradizione, così radicata da essere ancora oggi molto sentita, venne ripresa, ovviamente nel rispetto dell’animale, sostituito prima da una v***a di carta pesta e poi da un feticcio metallico ricoperto di petardi e fuochi d’artificio, condotto in spalla dai pastori locali in una processione gremita per la piazza del paese.

Le fonti storiche, però, fanno un distinguo tra l'offerta della v***a ai monaci del Convento di San Rocco, officiata con una parata e la messa all’asta dell’animale, e la corrida di massa in occasione di San Lorenzo il 10 agosto. Con il tempo, le due tradizioni si sono accavallate, perpetrando un culto di evidente retaggio spagnolo (ricorda la corsa dei tori per la festa di San Firmino a Pamplona), attribuibile proprio ai Cavaniglia, destinato ad omaggiare la benedizione di San Rocco sull’annuale produzione di latte.

Maria Rachele Branca celebra, quindi, l’artigianato d’autore ed una tradizione irpina, a cui è particolarmente legata, in una serie in miniatura della sua originale V***a di Fuoco. Riproposta in argilla refrattaria, in modo da conferire un effetto più materico, ogni statuetta è rifinita a mano, rappresentando un pezzo unico di una tiratura limitata, realizzata appositamente per μαγμα.
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μαγμα is an irpinian story.

μαγμα is Maria Rachele Branca's V***a di Fuoco.

The proposal of V***a di Fuoco (Cow of Fire) is, in the common etymological and conceptual homage to territorial ancestry, ideally connected to the proposal of Fiorentino' 2015 Taurasi DOCG.

The V***a di Fuoco was originally created by Maria Rachele Branca to pay homage to the territory, strongly linked to San Rocco, protector of sheep farming, which has always been a major source of local income. And according to an ancient popular custom, on 17 August, in Bagnoli Irpino (AV), at the time a fief of the Spanish noble Cavaniglia, the people, in honor of the saint, chased a cow and then slaughtered it.

A very bloody anniversary, described by Parzanese, who, horrified by so much barbarism, having lived it in 1835, put pressure on the rite to be suppressed. Only later, with the early 1900s, this tradition, so deep-rooted that it is still very much felt today, was resumed, obviously with respect for the animal, replaced first by a paper mache cow and then by a metal fe**sh covered with firecrackers and fireworks, carried on the shoulders of local shepherds in a procession through the town square.

Historical sources, however, distinguish between the cow offered to the monks of the Convent of San Rocco, resulting in a parade and auctioning of the animal, and the mass bullfight carried out on the occasion of San Lorenzo on 10 August. Over time, the two traditions overlapped, perpetrating a cult of evident Spanish heritage (remember the running of the bulls for the feast of San Firmino in Pamplona), attributable to the Cavaniglia family, destined to pay homage to the blessing of San Rocco on the annual milk production.

Maria Rachele Branca pays homage to the author's craftsmanship and the Irpinian tradition, which she is particularly fond of, in a miniature series of her V***a di Fuoco (Cow of Fire). Proposed in fireclay, so as to confer a more material effect, each statuette Is hand-polished: a very unique limited edition piece specifically made for μαγμα.
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***adifuoco

11/11/2020

μαγμα è una storia irpina.

μαγμα è Ernesto Troisi.

Ernesto Troisi riporta μαγμα nuovamente a Paternopoli. Qui, dai primi anni del 2000, il suo laboratorio Tropica Design è diventato un polo di innovazione che si riflette sul territorio.

Fin dall’adolescenza, l’odore, il colore e l’essenza stessa del legno, quali presenze permeanti la falegnameria di famiglia, lo hanno affascinato fino a diventare prima una passione su cui investire, poi un’eredità da rinnovare.

Dopo gli studi in Arredamento e Disegno Architettonico presso l’Istituto d’Arte De Luca di Avellino, si è specializzato al centro sperimentale di Design Industriale di Ancona, maturando diverse e importanti esperienze nel campo, prima di ritornare in Irpinia. Allora il percorso esistenziale e quello lavorativo si sono intrecciati ancora una volta nella falegnameria di famiglia.

Da designer che coniuga una visione moderna ad un sapere tradizionale, Ernesto Troisi ha rinnovato la bottega ereditata, facendola rinascere con un nuovo concept, incentrato sulla sperimentazione industriale e sulla progettazione d’autore per i complementi d’arredo, e capace di richiamare un raffinato mercato.

E se ogni legno ha la sua venatura, così come ha una propria personalità, ogni suo pezzo diviene espressione, su misura, del committente o dell’acquirente.

[continua ...]

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μαγμα is an irpinian story.

μαγμα is Ernesto Troisi.

Designer Ernesto Troisi brings μαγμα back to Paternopoli, again. There, since the early 2000s, his workshop Tropica Design has become a pole of innovation reflected on the territory.
Living through his family's carpentry activity, the smell, the colors and the very essence of the wood permeated and fascinated his entire childhood and adolescence, becoming a passion to invest in and a legacy to carry on.
After studying Furniture and Architectural Design at De Luca Art Institute in Avellino, he specialized at the Experimental Center of Industrial Design in Ancona, gaining various and important experiences in the field and then came back to Irpinia. Here his existential and working path merged once again into his family carpentry activity.
As a designer who combines modern vision and traditional knowledge, Ernesto Troisi renewed his inherited workshop, shaping it into a new concept aimed at a refined market, centered on industrial experimentation and authorial design on furnish accessories.
Each piece of wood has its own grain, which shows its personality and Ernesto Troisi's design is just the expression of it, tailor-suiting his works on customers and buyers.

[to be continued...]
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Ph. Martin Di Lucia
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Indirizzo

Via Alle Mandrie, 24
Bagnoli Irpino
83043

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