20/11/2020
μαγμα è una storia irpina.
μαγμα è la V***a di fuoco di Maria Rachele Branca.
La scelta di proporre la V***a di Fuoco si lega idealmente, nel comune omaggio etimologico e concettuale di ascendenza territoriale, alla proposta del Taurasi DOCG Fiorentino 2015.
La V***a di Fuoco è stata modellata da Maria Rachele Branca quale tributo al territorio, fortemente legato al culto di San Rocco, protettore della pastorizia, che è da sempre la maggiore fonte di reddito locale. E proprio secondo un’antica usanza popolare, il 17 agosto, a Bagnoli Irpino - fin dal 1450 feudo dei nobili spagnoli Cavaniglia - in onore del santo, la popolazione seviziava e inseguiva in massa una v***a per poi trucidarla.
Una ricorrenza in realtà molto cruenta, così come descritta dal presbitero e poeta irpino Parzanese, che, inorridito da tanta barbarie, dopo avervi assistito nel 1835, fece pressioni affinché il rito venisse soppresso. Solo in seguito, con gli inizi del 1900, tale tradizione, così radicata da essere ancora oggi molto sentita, venne ripresa, ovviamente nel rispetto dell’animale, sostituito prima da una v***a di carta pesta e poi da un feticcio metallico ricoperto di petardi e fuochi d’artificio, condotto in spalla dai pastori locali in una processione gremita per la piazza del paese.
Le fonti storiche, però, fanno un distinguo tra l'offerta della v***a ai monaci del Convento di San Rocco, officiata con una parata e la messa all’asta dell’animale, e la corrida di massa in occasione di San Lorenzo il 10 agosto. Con il tempo, le due tradizioni si sono accavallate, perpetrando un culto di evidente retaggio spagnolo (ricorda la corsa dei tori per la festa di San Firmino a Pamplona), attribuibile proprio ai Cavaniglia, destinato ad omaggiare la benedizione di San Rocco sull’annuale produzione di latte.
Maria Rachele Branca celebra, quindi, l’artigianato d’autore ed una tradizione irpina, a cui è particolarmente legata, in una serie in miniatura della sua originale V***a di Fuoco. Riproposta in argilla refrattaria, in modo da conferire un effetto più materico, ogni statuetta è rifinita a mano, rappresentando un pezzo unico di una tiratura limitata, realizzata appositamente per μαγμα.
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μαγμα is an irpinian story.
μαγμα is Maria Rachele Branca's V***a di Fuoco.
The proposal of V***a di Fuoco (Cow of Fire) is, in the common etymological and conceptual homage to territorial ancestry, ideally connected to the proposal of Fiorentino' 2015 Taurasi DOCG.
The V***a di Fuoco was originally created by Maria Rachele Branca to pay homage to the territory, strongly linked to San Rocco, protector of sheep farming, which has always been a major source of local income. And according to an ancient popular custom, on 17 August, in Bagnoli Irpino (AV), at the time a fief of the Spanish noble Cavaniglia, the people, in honor of the saint, chased a cow and then slaughtered it.
A very bloody anniversary, described by Parzanese, who, horrified by so much barbarism, having lived it in 1835, put pressure on the rite to be suppressed. Only later, with the early 1900s, this tradition, so deep-rooted that it is still very much felt today, was resumed, obviously with respect for the animal, replaced first by a paper mache cow and then by a metal fe**sh covered with firecrackers and fireworks, carried on the shoulders of local shepherds in a procession through the town square.
Historical sources, however, distinguish between the cow offered to the monks of the Convent of San Rocco, resulting in a parade and auctioning of the animal, and the mass bullfight carried out on the occasion of San Lorenzo on 10 August. Over time, the two traditions overlapped, perpetrating a cult of evident Spanish heritage (remember the running of the bulls for the feast of San Firmino in Pamplona), attributable to the Cavaniglia family, destined to pay homage to the blessing of San Rocco on the annual milk production.
Maria Rachele Branca pays homage to the author's craftsmanship and the Irpinian tradition, which she is particularly fond of, in a miniature series of her V***a di Fuoco (Cow of Fire). Proposed in fireclay, so as to confer a more material effect, each statuette Is hand-polished: a very unique limited edition piece specifically made for μαγμα.
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***adifuoco