06/05/2020
In questi giorni a Bari è festa patronale,una delle più frequentate d'Italia,la FESTA per eccellenza,che per ovvie ragioni non ci sarà ma questo è il nostro modo per omaggiarla.
Basta oltrepassare,dal lungomare, l'Arco del Pellegrino e ci si trova catapultati nel cuore della Cittadella Nicolaiana.
Nell'area di ciò che fu la residenza del Catapano,governatore greco-bizantino del sud,sorge solenne ed austera la Basilica di San Nicola,fondata alla fine dell'XI secolo per accogliere le reliquie del nostro Patrono,sottratte al Santuario di Myra e conservate nella Cripta sotto l'altare vicino alla Colonna Miracolosa.
Ovunque voi vogliate porgere lo sguardo sarete circondati dalla storia quasi a farne parte di essa.
Tante sono le LEGGENDE che riguardano il nostro SANTO tra cui quella in cui si narra che Nicola, venuto a conoscenza di un ricco uomo decaduto che voleva avviare le sue tre figlie alla prostituzione perché non poteva farle maritare decorosamente, abbia preso una buona quantità di denaro, lo abbia avvolto in un panno e, di notte, l'abbia gettato nella casa dell'uomo in tre notti consecutive, in modo che le tre figlie avessero la dote per il matrimonio.
Ecco perché le tante "zitelle" baresi ogni 6 dicembre facevano a gara per raggiungere la Colonn Miracolosa ,girarci intorno tre volte
e chiedere la grazia per trovare marito.
Usanza ormai desueta ma tanto tanto simpatica.