Gli Orsini

Gli Orsini Erica Pozzi, raccoglitrice, micologa e guida ambientale escursionistica. Riconoscimento, escursioni, laboratori di tisane ed erboristeria.

Le pigne di pino cembro sono delle vere e proprie opere d’arte.Pinus cembra è l’unico pino a cinque aghi sulle Alpi (se ...
20/08/2026

Le pigne di pino cembro sono delle vere e proprie opere d’arte.
Pinus cembra è l’unico pino a cinque aghi sulle Alpi (se andate a contare gli aghi degli altri pini sono sempre due, a coppie) e fa compagnia a Pinus peuce (Pino macedone) in Europa.

Pino cembro, chiamato anche cirmolo, è un albero strettamente legato all’alta quota (cresce dai 1400m), alla pioggia e alla copertura nevosa.

Lungo la nostra evoluzione abbiamo utilizzato tantissimo questa pianta per il suo legno profumato e resinoso con cui si rivestivano alcune stanze e si creavano (ancora lo si fa) alcuni manufatti artigianali.
L’intera pianta contiene oli essenziali e resine balsamiche ed espettoranti. Le pigne venivano utilizzate per creare sciroppi e aromatizzare liquori a quali donano uno splendido colore violaceo.
Giovani foglie, gemme e getti venivano distillati per ottenere oli essenziali e grappe o utilizzati in infuso per le loro proprietà espettoranti e benefiche per l’apparato respiratorio. La resina veniva utilizzata anche come antisettica per uso interno ed esterno sulla pelle.

I piccoli semi sono chiamati pinocchini, sono commestibili come quelli del pino domestico ma contengono molto olio essenziale, trementina e a-pinene che danno loro un sapore molto aromatico e resinoso.

A livello ecologico il cirmolo é un albero molto importante per la comunità vegetale di alta quota, cresce con larici, abeti e faggi, si adatta bene a crescere su diversi suoli (talvolta anche rocce vere e proprie). Ospita molte specie di licheni ed è simbionte di Suillus placidus e altri funghi 🍄‍🟫
Le sue pigne sono molto apprezzate da nocciolaie, scoiattoli e cardellini, i suoi tronchi ospitano nidi di numerosi uccelli.

Quando andiamo in montagna e incontriamo un albero stiamo entrando in contatto con un’immensità di storie, significati e simboli che ci consentono di approfondire (nel senso di andare in profondità) la nostra personale visione del paesaggio e della sua storia.
Il racconto degli alberi ci “obbliga” ad un’attenta, scrupolosa ma mai autoritaria, osservazione per cogliere le sottili connessioni 🌲 così meravigliandoci impariamo a proteggere questa immensità.

⚠️ Pino cembro cresce spesso in parchi naturali, meglio controllare sempre le normative prima di raccogliere. Si consiglia di scegliere alberi adulti e non raccogliere pigne da alberi giovani, ricordandosi che le pigne contengono i semi per la propagazione e sono importante cibo di altri animali.
Raccogliamo responsabilmente ❤️‍🩹

Incontri in alta quota nonostante la siccita e il caldo sopra le medie stagionali (ne parleremo in un post ad hoc).Nelle...
17/08/2026

Incontri in alta quota nonostante la siccita e il caldo sopra le medie stagionali (ne parleremo in un post ad hoc).
Nelle prime tre foto vedete tre specie di funghi tra loro connessi in modo particolare:
🍄 nella prima e nella seconda foto ci sono tre Croogomphus helveticus, chiamati anche chiodelli, funghi bellissimi tipici dei boschi di abete rosso e talvolta pino cembro.
🍄 Nella terza foto vediamo uno dei false friends 💀 del Croogomphus che è Cortinarius speciosissimus (o rubellus) fungo mortale che condivide l'habitat con il primo e gli somiglia. Per questo motivo si sconsiglia la raccolta di Croogomphus. Come per le piante selvatiche, anche con i funghi é necessario osservare i caratteri oggettivi e saperli riconoscere con certezza.
🍄 Il terzo fungo lo troviamo nella seconda foto
(no, non la 🐌 ) ed é una muffa, Penicillum glaucum che attacca la parte fertile del Croogomphus parassitandola e rendendola verde/azzurra di aspetto muffoso.
💫Curiosità: questa muffa è la stessa utilizzata per fare il gorgonzola ed altri formaggi erborinati
(Croogomphus parassitato perde la sua commestibilità, spesso l'attacco da parte di Penicillum avviene a fungo ultramaturo).

Le connessioni tra funghi sono moltissime, alcune di tipo ecologico, altre morfologico e altre legate al comportamento alimentare. Quando iniziamo a scoprire l'interconnessione tra il micelio e il regno vegetale (in tutte le sue forme) e quello animale intuiamo un'immensa e affascinante complessità.
Oltre alla commestibilità (che è comunque molto interessante) c'è un mondo da scoprire!

Nelle altre foto:
Russula chloroides e Cortinarius sp.
Lycoperdon perlatum
Pholiota squarrosa
Lactarius deterrimus
Suillus grevillei
Russula paludosa
Coprinus comatus
Cuphophyllus pratensis
Macrolepiota procera
Laetiporus sulphureus, Gomphidius sp., Suillus sp.
Inocybe sp.

I funghi sono stati raccolti in luoghi in cui erano presenti in abbondanza o già in fase post-maturazione senza danneggiare l'habitat (anche di questo ne parleremo). ❤️‍🩹

Tornano gli appuntamenti gratuiti sulle piante selvatiche al Parco dei Colli di Bergamo!Durante questi sabati mattina di...
05/08/2026

Tornano gli appuntamenti gratuiti sulle piante selvatiche al Parco dei Colli di Bergamo!

Durante questi sabati mattina di settembre e ottobre andremo alla scoperta delle piante selvatiche del parco (ma non solo! 🦋🍄‍🟫), scopriremo come riconoscerle e parleremo dei loro utilizzi e della loro protezione.
L’attività si svolge in contemporanea al mercato agricolo dei produttori del parco e si conclude con una merenda offerta.

🌿 5 settembre 10-12
🦋 19 settembre “Alla scoperta di erbe e farfalle” con Alessandro Mazzoleni, biologo, dalle 9.30-12
🌿 3 ottobre 10-12
🌿 10 ottobre 10-12

Le attività sono gratuite ma su prenotazione:
[email protected]

Vi aspettiamo!

La raccolta delle specie spontanee protette per usi tradizionali legati a cucina, erboristeria, liquoreria rappresenta a...
02/07/2026

La raccolta delle specie spontanee protette per usi tradizionali legati a cucina, erboristeria, liquoreria rappresenta ancora oggi una minaccia consistente alla sopravvivenza di alcune specie di piante selvatiche.
La raccolta di alcune di queste piante per scopi tradizionali o collezionistici rimane un fattore più impattante degli effetti del cambiamento climatico e delle specie invasive sulla sopravvivenza di alcune specie protette.
(Report Red list IUCN).

Le minacce più consistenti in generale rimangono il consumo di suolo e la distruzione di habitat.
Se il cambiamento climatico, la distruzione e frammentazione degli habitat, ci paiono molto difficili da affrontare come individui singoli e ci mettono nella condizione di sentirci spesso impotenti (anche se tutti e tutte abbiamo una responsabilità importante come persone singole e abbiamo sempre possibilità di scelta) non possiamo dire la stessa cosa della raccolta dove si è attori e attrici primarie, dove si sceglie cosa, come e dove raccogliere.

É fondamentale invertire la rotta di alcune tradizioni, sensibilizzare sulla non raccolta di alcune piante, incrementare la protezione e far conoscere l’importanza del preservare queste specie come beni comuni di una biodiversità che ci riguarda tutti e tutte.

In foto:
Genziana gialla (Gentiana lutea)
Genziana porpora (Gentiana purpurea)
Genziana puntata (Gentiana punctata)
Giglio martagone (Lilium martagon)
Stella alpina (Leontopodium alpinum)
Nigritella (Nigritella sp)
Genziane blu (verna e acaulis)

Altre specie minacciate dalla raccolta: narcisi (Narcissus poeticus), pungitopo (Ruscus aculeatus), artemisia genepì (A. umbelliformis, A. genipi, A. glacialis)

Abbiamo tantissimo che possiamo raccogliere con rispetto senza attingere alle specie protette. Uscire dai binari della tradizione, quando questa porta alla perdita di biodiversità, può far scoprire nuove piante, sapori e usi.

Le specie spontanee protette sono inserite in elenchi regionali (ma l’area di protezione può comprendere tutto il territorio nazionale).
Alcune aree protette e parchi possono avere normative più stringenti per conservare meglio gli habitat e ridurre al minimo l’impatto antropico.

Di tutte le questioni che mi affascinano, frequentare i boschi rimane una delle mie preferite.Ma ciò che mi incanta magg...
27/06/2026

Di tutte le questioni che mi affascinano, frequentare i boschi rimane una delle mie preferite.
Ma ciò che mi incanta maggiormente é la frequentazione degli stessi luoghi: ripercorrere gli stessi sentieri in momenti, giorni, mesi e anni diversi.
Osservare e vivere il cambiamento, aggiungere strati di comprensione degli habitat.

Conoscere, dare un nome e raccogliere alcune piante, funghi e licheni, osservarne le interazioni con il mondo animale, ascoltare e intravedere gli uccelli, osservare le rocce. Tutto questo mi sembra che faccia parte della lettura profonda di una complessità che solo nel ritornare negli stessi luoghi riesco a cogliere.

Ogni tassello di ogni habitat é fondamentale all’equilibrio. Se qualcosa mi pare inutile e perché non l’ho ancora compreso.

Intuire i meccanismi di un habitat fa parte di una lettura naturalistica, scientifica, emotiva. Da qualsiasi parte si inizi a sbrogliare la meravigliosa matassa selvatica ciò che accomuna é la fascinazione, l’incanto e la meraviglia.

Esiste qualcosa di più magico e prezioso in questo mondo?
Mi chiedo: ma di cosa abbiamo bisogno più di questo?

Nelle foto:
Bistorta - Bistorta officinalis, Fragolina - Fragaria vesca, Russula (probabile acrifolia), Pseudevernia furfuracea, Achillea - Achillea millefolium, Iperico - Hypericum perforatum, Polipodio - Polypodium, Neofavolus alveolaris, Collybia, Alchemilla vulgaris

Con ortica, castalda e bistorta farò un risotto, con achillea e iperico una tisana fredda, con Pseudevernia e Alchemilla un infuso caldo. La felce liquirizia ho smesso di raccoglierla, con questo caldo le felci sono in sofferenza.
I funghi che ho raccolto non sono commestibili ma ottimi da studiare.
La Fragolina non é arrivata a casa e la lu**ca ha continuato il suo percorso.
Chissà che anche lei si meravigli mentre passeggia sul suo stomaco 🤍

SELVATICHE IN ALPEGGIO 🌲☘️11 luglio dalle 16 alle 19Piani dell’Avaro, Cusio (BG)con  e Ristorobie 🌿 Riconoscimento piant...
19/06/2026

SELVATICHE IN ALPEGGIO 🌲☘️
11 luglio dalle 16 alle 19
Piani dell’Avaro, Cusio (BG)

con e Ristorobie

🌿 Riconoscimento piante selvatiche montane: dall’identificazione all’etica di raccolta, dalle piante protette a sapori e usi in cucina ma anche proprietà e preparati erboristici. Un mondo da scoprire!

☘️ a seguire aperitivo con erbe selvatiche e formaggi in malga Alpe Foppa a cura di

Quota: 35 euro a persona comprensivi di corso e aperitivo

Info e prenotazioni: [email protected]

Vi aspettiamo!

🍃 Quante specie di piante conosciamo e mangiamo? E quante ne potremmo mangiare?Sabato 13 giugno ci incontriamo al Giardi...
05/06/2026

🍃 Quante specie di piante conosciamo e mangiamo? E quante ne potremmo mangiare?

Sabato 13 giugno ci incontriamo al Giardino Botanico Alpino "Rezia" nel Parco dello Stelvio per un’attività di riconoscimento delle piante spontanee e un piccolo laboratorio di cucina.

Andremo alla scoperta del mondo del selvatico, dal riconoscimento alle tradizioni popolari, dalla protezione delle specie alpine all’etica di raccolta, dalle forme ai sapori, agli utilizzi, dalle strategie ecologiche ai profumi: in un viaggio sorprendente nel mondo vegetale selvatico.

L’attività sarà dalle 10.30 alle 13

🌲 L’attività è gratuita, prenotazione al 3351833119

Il giardino botanico alpino Rezia si trova a 1340m nel comune di Bormio all’interno del Parco dello Stelvio. Ospita collezioni di specie vegetali alpine del parco e non solo, sentinelle del cambiamento climatico ed espressioni della bellezza, forza e fragilità di questi habitat.

Vi aspettiamo!

Grazie mille Parco delle Orobie Valtellinesi
04/06/2026

Grazie mille Parco delle Orobie Valtellinesi

Domani terrò questa serata in collaborazione con il Parco delle Orobie Valtellinesi, parleremo di piante selvatiche, rac...
02/06/2026

Domani terrò questa serata in collaborazione con il Parco delle Orobie Valtellinesi, parleremo di piante selvatiche, raccolta responsabile, aree protette e tradizioni alpine!

Per chi vuole ci vediamo in presenza a Talamona oppure è possibile seguire la serata in streaming sul canale YouTube del parco:
https://m.youtube.com/watch?v=PRviR6tHqKo&ra=m
La serata é gratuita
A domani 🍃🌲

"Mercoledì del Parco"
PER QUESTA SERATA SAREMO OSPITI DEL COMUNE DI TALAMONA

Nella serata di mercoledì 3 giugno le protagoniste saranno le piante selvatiche commestibili e officinali!

Ma come si raccolgono? Sarà un viaggio tra storia e tradizione alla scoperta di un'antica relazione tra le persone e il territorio.

La serata sarà tenuta dalla Dottoressa Erica Pozzi: esperta in piante selvatiche e micologa.

📆 Mercoledì 3 giugno
⏱ Ore 20.45
📍Biblioteca comunale "Ines Busnarda Luzzi" | Via don Cusini 49 | Talamona

💻Per chi non ci potesse raggiungere in presenza l'incontro sarà trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube del Parco. Trovate il link in bio.

Foto: Erica Pozzi

I testi e le immagini sono coperte da copyright

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ERBE SELVATICHE SUPERSONICHEal tramonto! 🌅🌿Venerdì 5 giugno  e  si rincontrano per il terzo appuntamento di Erbe selvati...
19/05/2026

ERBE SELVATICHE SUPERSONICHE
al tramonto! 🌅🌿

Venerdì 5 giugno e si rincontrano per il terzo appuntamento di Erbe selvatiche supersoniche

🌿Cosa faremo?
Esploreremo i dintorni del lago di Annone alla ricerca delle piante selvatiche commestibili e officinali. Scopriremo come identificarle e raccoglierle in modo sostenibile.

Parleremo anche di come utilizzarle in cucina per i loro sapori e profumi e come trasformarle per supportare la nostra salute.

A seguire tavolata selvatica con quattro portate e un drink presso a cura di

info e iscrizioni: [email protected]
o sul sito www.cibosupersonico.com

Posti limitati!

Chi siamo: Erica, : raccoglitrice, si dedica da anni allo studio e agli utilizzi delle piante selvatiche, guida ambientale escursionistica, micologa Chiara e Francesca
laboratorio visionario di cucina dove ogni piatto viene cucinato senza sprechi, ogni ingrediente autoprodotto e condiviso con chi attraversa

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Bergamo

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