Free Walking Tour Bergamo

Free Walking Tour Bergamo Departs from Città Alta - Largo Colle Aperto from Monday to Saturday at 10:30 a.m.

Bergamo, 1630: 8 abitanti su 10 morti in cinque mesi.Non è una stima, non è un'approssimazione. È il numero esatto: 56.8...
02/05/2026

Bergamo, 1630: 8 abitanti su 10 morti in cinque mesi.

Non è una stima, non è un'approssimazione. È il numero esatto: 56.855 morti tra città e provincia, in un'estate. La popolazione era di circa 70.000 persone. Quando la peste finì, Bergamo era quasi vuota.

Tutto iniziò a maggio. Nella contrada di San Bernardino, 80 morti in pochi giorni. Sembrava gestibile. Non lo era.

A giugno i decessi erano già 50 al giorno. A luglio erano 250 al giorno — ogni ventiquattr'ore, 250 bergamaschi. Per dare un termine di paragone: i bombardamenti alleati su Milano nel 1943, tra i più devastanti della Seconda Guerra Mondiale, causarono circa 2.000 morti in tre settimane. Bergamo ne faceva il doppio in otto giorni.

I corpi erano così tanti che le chiese non bastavano più. Così vennero scavate fosse comuni fuori dalle mura — i "fopponi" — tra i baluardi di porta San Lorenzo e porta Sant'Agostino. I cadaveri venivano gettati e ricoperti di calce viva. Per coprire l'odore, si bruciavano ginepri e fronde odorose intorno alle fosse. Alcuni di quelli che finirono nelle fosse erano ancora vivi.

La città aveva un lazzaretto — una struttura di 130 metri per 129, costruita nel 1504 dalla Repubblica di Venezia — ma non bastava. Furono allestite baracche d'emergenza a Borgo Canale e alla Fara. Le autorità cittadine e il vescovo Agostino Priuli fuggirono. Chi rimase a gestire l'emergenza era il capitano veneziano Giovanni Antonio Zen, commemorato ancora oggi da una lapide a porta San Lorenzo.

Nembro e Alzano, i paesi più colpiti, p***ero metà della loro popolazione. L'industria della lana, che impiegava 12.000 operai, collassò per mancanza di lavoratori.

La spesa pubblica per gestire l'intera epidemia fu di 119.257 lire. Un numero che fa capire quanto lo Stato fosse già in ginocchio prima ancora che la peste finisse.

Quando si parla di catastrofi che hanno cancellato città europee, si pensa alla guerra. Ma Bergamo nel 1630 fu colpita più duramente di qualsiasi città italiana bombardata nel Novecento — senza una bomba, senza un cannone. Solo un batterio e cinque mesi.

In breve:
Bergamo p***e circa 56.855 abitanti tra maggio e agosto 1630, quasi l'80% della popolazione di città e provincia.
I corpi venivano sepolti in fosse comuni fuori dalle mura, coperte di calce viva e ginepri bruciati per l'odore.
Il lazzaretto veneziano del 1504 non bastò: furono allestite baracche d'emergenza e le autorità cittadine fuggirono.
Fonte: quel che non sapevi

Nel giorno dell’Epifania, Bergamo ha fatto il giro del mondo. Il 6 gennaio, Microsoft ha scelto un’immagine di Città Alt...
09/01/2026

Nel giorno dell’Epifania, Bergamo ha fatto il giro del mondo. Il 6 gennaio, Microsoft ha scelto un’immagine di Città Alta come sfondo globale per celebrare la Befana, portando uno degli scorci più suggestivi della città sui desktop di milioni di persone in tutto il mondo. ✨

Avvolta dalla nebbia di gennaio, Città Alta racconta una storia fatta di silenzio, tradizione e fascino senza tempo, diventando simbolo di un rito che chiude le festività e apre l’anno nuovo.

Un riconoscimento internazionale che conferma, ancora una volta, la capacità di Bergamo di emozionare e ispirare, in ogni stagione. 😍

📸 Foto di Gianandrea

Sapevate che sotto le animate vie di Bergamo si nasconde un segreto lungo secoli? Non semplici rovine, ma un vero e prop...
07/06/2025

Sapevate che sotto le animate vie di Bergamo si nasconde un segreto lungo secoli? Non semplici rovine, ma un vero e proprio capolavoro di ingegneria antica che molti ignorano.

Proprio così, stiamo parlando di un incredibile sistema idrico medievale. Immaginate una rete sotterranea che si estende per circa 12 chilometri, un labirinto di condotti e cisterne costruito con sapienza nel lontano XIII secolo, e forse anche prima. Questo rende il sistema di Bergamo uno dei più antichi d'Europa ad essere ancora parzialmente funzionante.

Pensate alla vita di allora, all'ingegno necessario per progettare e mantenere una tale opera. E la cosa più affascinante? Non è solo storia da libri. Parti di questa meraviglia sotterranea sono oggi accessibili, offrendo un viaggio indimenticabile nel cuore nascosto della città.

La prossima volta che passeggerete per Bergamo Alta, soffermatevi un istante. Sotto i vostri piedi si snoda una testimonianza silenziosa ma potente della storia e dell'ingegno umano. Una ragione in più per sentirsi orgogliosi di questa città.

Fonte: Bergamo da Scoprire

Sapete che esiste un luogo in Italia, più precisamente in Lombardia, che sembra uscito da una favola botanica? Immaginat...
23/05/2025

Sapete che esiste un luogo in Italia, più precisamente in Lombardia, che sembra uscito da una favola botanica? Immaginate di passeggiare in collina, a una quota di soli 360 metri sul livello del mare, e di ritrovarvi improvvisamente di fronte a delle splendide stelle alpine. Sì, avete capito bene, proprio i fiori simbolo delle alte vette!

Questo piccolo miracolo accade nella Valle del Freddo, in provincia di Bergamo. Ma come fanno delle delicate stelle alpine a prosperare a un'altitudine così insolita, dove ci aspetteremmo tutt'altro tipo di vegetazione? La risposta è nascosta sotto terra.

Il segreto è un affascinante fenomeno microclimatico. La valle è caratterizzata da 'buche del freddo', delle aperture nel terreno da cui fuoriesce costantemente aria gelida. Questo sistema naturale di refrigerazione, dovuto alla conformazione geologica e alla conservazione del ghiaccio invernale nel sottosuolo, crea un ambiente ideale per la flora alpina, anche a due passi dalla pianura. Un vero e proprio angolo di Alpi trasportato magicamente più in basso, che ci ricorda quanto la natura possa essere incredibilmente ingegnosa e sorprendente. Un tesoro nascosto che merita di essere conosciuto!

Quel muro rosso che corre per un chilometro lungo l'A4 non è lì per caso. Se hai guidato verso Bergamo, l'hai sicurament...
01/05/2025

Quel muro rosso che corre per un chilometro lungo l'A4 non è lì per caso. Se hai guidato verso Bergamo, l'hai sicuramente notato - impossibile non vedere quella striscia scarlatta che taglia il paesaggio.

Ma sai cosa c'è dietro? Non è un'installazione artistica o una barriera qualunque.

È il Kilometro Rosso, un parco scientifico dove oltre 70 aziende stanno letteralmente costruendo il nostro futuro. Progettato dall'architetto Jean Nouvel, questo muro non è solo un'icona visiva che attira l'attenzione di milioni di viaggiatori.

È la facciata di uno dei centri d'innovazione più importanti d'Italia, dove ricercatori e imprenditori lavorano ogni giorno su tecnologie che cambieranno le nostre vite.

La prossima volta che passi di lì, saprai che dietro quel rosso acceso si sta disegnando il domani. Il futuro in Italia ha il colore del fuoco e corre parallelo alle nostre autostrade.

Bergamo Città Alta 🇮🇹Polenta e Osèi, questo dolce riproduce con creme e pan di Spagna, uno dei piatti tipici della città...
11/04/2025

Bergamo Città Alta 🇮🇹
Polenta e Osèi, questo dolce riproduce con creme e pan di Spagna, uno dei piatti tipici della città dei Mille. Viene preparato con il pan di Spagna e con creme al cioccolato, al b***o e alla nocciola con l’aggiunta di rum.
Gli uccelletti, posati sopra la forma della polenta, sono preparati con del marzapane ricoperto di cioccolato.




Ph.Ig Didier Dincau

Mentre molte città italiane fanno i conti con traffico e stress, Bergamo ha scelto un’altra direzione: quella dei percor...
09/04/2025

Mentre molte città italiane fanno i conti con traffico e stress, Bergamo ha scelto un’altra direzione: quella dei percorsi ciclopedonali.

Oggi può vantare oltre 50 km di piste ciclabili che collegano con armonia la città alta a quella bassa. Il risultato? Spostarsi diventa un piacere, non più un problema. Niente code, niente parcheggi da cercare: solo passi lenti o pedalate leggere tra panorami storici e scorci verdi.

È come avere autostrade, ma pensate per le persone. Famiglie che camminano in sicurezza, pendolari che guadagnano tempo, e chiunque voglia riscoprire la città con calma.

Questa rete rende Bergamo più vivibile per chi ci abita, ma anche irresistibile per chi la visita. Un modo sostenibile, attivo e coinvolgente per muoversi tra mura medievali e angoli di modernità.

La prossima volta che passi dal nord Italia, non dimenticare bici o scarpe comode: Bergamo ti invita a esplorarla passo dopo passo.

Bergamo Città Alta e Colli 🇮🇹"Castello di San Vigilio, una roccaforte medievale, ma le sue origini potrebbero risalire a...
03/04/2025

Bergamo Città Alta e Colli 🇮🇹
"Castello di San Vigilio, una roccaforte medievale, ma le sue origini potrebbero risalire ad epoca romana o ancora prima. Era il riferimento della difesa ed i sostegni per la città. Conserva ancora tracce evidenti dei cunicoli collegati sino alle mura e muraine. Sono evidentissime le torri di avvistamento, dove ancora si può controllare gran parte della pianura, gli accessi della Val Brembana, Valle Imagna ed altre, e tutta la catena montuosa delle prealpi orobie, oggi splendidamente da ammirare. Dell'antica fortezza attualmente non resta molto, ma da qui si può godere un pezzo di storia bergamasca e una suggestiva ed incantevole visita anche sulla città."
di Domenico Brozzu
La nostra BERGAMO 💛❤️



Photo© Domenico Brozzu

Sotto i ciottoli di Bergamo scorre un tesoro medievale che ha dissetato generazioni per oltre 800 anni.Mentre i turisti ...
31/03/2025

Sotto i ciottoli di Bergamo scorre un tesoro medievale che ha dissetato generazioni per oltre 800 anni.

Mentre i turisti ammirano le bellezze della città alta, pochi sanno che sotto i loro piedi si snoda un labirinto di cisterne e canali costruiti nel Medioevo.

Non stiamo parlando di rovine abbandonate o di semplici reperti archeologici. Questo sistema idrico è ancora perfettamente funzionante.

Bergamo vanta infatti il più antico sistema idrico medievale ancora attivo d'Europa. Una rete ingegneristica che sopravvive e funziona dall'epoca in cui venivano costruite le grandi cattedrali gotiche.

Il vero colpo di scena? Si tratta di ben 12 chilometri di cisterne sotterranee che si possono effettivamente visitare. Un vero e proprio viaggio nel tempo attraverso le vene di pietra della città.

Mentre oggi discutiamo di tecnologie sostenibili, i nostri antenati avevano già creato un sistema così perfetto da resistere a guerre, rivoluzioni e secoli di utilizzo continuo.

Una meraviglia nascosta che attende solo di essere scoperta da chi sa guardare oltre la superficie.

Indirizzo

Largo Colle Aperto Bergamo
Bergamo
24100

Orario di apertura

Lunedì 10:30 - 13:00
Martedì 10:30 - 13:00
Mercoledì 10:30 - 13:00
Giovedì 10:30 - 13:00
Venerdì 10:30 - 13:00
Sabato 10:30 - 13:00

Telefono

393451880849

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