Ciclo Touring Bologna

Ciclo Touring Bologna Percorsi guidati in bici per riscoprire le cittá, i paesi e le campagne della nostra provincia (e n

Le due torri, il Nettuno, piazza Maggiore, San Petronio, sono questi, con pochi dubbi, i principali simboli di Bologna. ...
06/05/2025

Le due torri, il Nettuno, piazza Maggiore, San Petronio, sono questi, con pochi dubbi, i principali simboli di Bologna. Ve ne è anche un altro, in verità di noto simbolo della città: il santuario della Madonna di San Luca. Questo bellissimo complesso, che a Bologna è più comunemente chiamato San Luca, ha origini molto antiche, risalenti al medioevo. Tuttavia il santuario (e tutto il porticato) che vediamo oggi sono frutto di imponenti lavori che furono effettuati tra Sei e Settecento.
Si potrebbero dire un sacco di cose su questo iconico santuario, però è forse meglio limitarci a quale sia il significato di questo luogo nel mondo del ciclismo.
Sì, San Luca (e non "il San Luca" come a volte si sente dire in tv) è una salita tosta, tanto breve quanto difficile. L'unica consolazione che offre la scalata di questo iconico santuario è rapprentantato dalla bellissima cornice entro la quale si pedala. La bellezza del posto addolcisce l'agonia e ogni tanto, seppure per qualche istante, la fa sparire del tutto...
Due sono i tratti più ripidi: se il primo è davvero al principio della salita, subito oltre l'arco del Meloncello, il secondo è appena alla metà, passata la famosa curva delle orfanelle. In quel breve tratto si toccano pendenze del 16-17%.

Con le mie foto voglio celebrare la bellezza di questo posto anche da un punto di vista un po' inedito per questa pagina, una prospettiva piu agonistica, sociale e spettacolare delle salite in bici a San Luca. Proprio per questo le immagini nr 2 e 3 sono foto che ho scattato in occasione del tour de France 2024 e l'ultima foto è invece del giro dell'Emilia di questo anno.

Noi di ciclotouring abbiamo avuto la possibilità di provare per la prima volta i mitici sentieri sterrati della Far grav...
03/03/2025

Noi di ciclotouring abbiamo avuto la possibilità di provare per la prima volta i mitici sentieri sterrati della Far gravel di Argenta. Per chi non lo sapesse si tratta di una manifestazione ciclistica non competitiva rivolta soprattutto (ma non in modo esclusivo) alle bici gravel che ha luogo, tutti gli anni a settembre, nel territorio di Argenta. I fenomeni alluvionali che hanno colpito la zona a più riprese nel corso degli ultimi mesi hanno costretto, quest'anno, ad una manifestazione anomala, sia perché è stata corsa in novembre, sia per il fatto che alcuni tratti dei tracciati prestabiliti non erano percorribili proprio perché danneggiati dalle piogge. Nonostante le premesse, far gravel è stata per noi una bellissima esperienza che ci ha permesso di scoprire una parte del ferrarese a noi poco nota.
Argenta occupa una posizione strana nel contesto emiliano-romagnolo: posta al confine fra tre province, Bologna, Ferrara e Ravenna, è un paese “in odor di Romagna” per gli emiliani (per semi-citare Guccini), e al tempo stesso decisamente emiliano per i romagnoli. Insomma, Far gravel permette dunque di scoprire un territorio poco valorizzato: totalmente pianeggiante, l'argentano è un contesto in cui per secoli l'uomo ha combattuto e al tempo stesso dialogato con le acque, talvolta portatrici di prosperità, altre volte fonti di tanti problemi.
La gara quest'anno prevedeva due percorsi, uno lungo (di circa 120km) e uno breve (di circa 55km). Essendo la nostra prima esperienza abbiamo scelto di essere un po’ pigri, ragion per cui abbiamo optato per il breve.
Nel complesso far gravel è stata secondo noi una bellissima manifestazione, organizzata tra l'altro in modo molto efficace. Sicuramente ci faremo vedere anche nei prossimi anni!

Noi di ciclotouring abbiamo avuto l'occasione di percorrere più volte, nella sua totalità, il tratto di Ciclovia del Sol...
28/12/2024

Noi di ciclotouring abbiamo avuto l'occasione di percorrere più volte, nella sua totalità, il tratto di Ciclovia del Sole che collega la città di Bologna non solo alla graziosa cittadina di Mirandola ma anche alla provincia di Mantova, dal momento che il tracciato ciclabile si esaurisce in realtà proprio al confine con la già lombarda Poggio Rusco.
Si può forse riconoscere che, per chi non abbia molta familiarità con Bologna, la uscita dalla città felsinea possa risultare poco lineare; eppure, il tratto vero e proprio di ciclopista, quello che inizia nel territorio di Sala Bolognese, e che termina, a quasi 50Km di distanza nel cuore della bassa padana, è un bellissimo viaggio nella tranquillità e nella bellezza della campagna emiliana.
La Ciclovia del Sole permette di vivere in totale spensieratezza e armonia un territorio forse poco noto a chi non è della zona: seppure lontani dalle "grandi" città della via Emilia, paesi quali San Giovanni in Persiceto, San Felice sul Panaro, Mirandola, e Crevalcore hanno tanto da raccontare per chi ama soffermarsi anche sulle piccole cose. E così, gli incessanti "drittoni" che contraddistinguono una ciclovia che sorge, dopotutto, su di una ferrovia dismessa, sono interrotti dai saltuari attraversamenti dei paesi appena menzionati. Alcuni tra questi, come Mirandola e San Felice, ancora portano le cicatrici del grave sisma del 2012.
Insomma, nel complesso questo bel percorso ciclabile è un vero e proprio must per chi ama vivere le uscite in bicicletta, ogni volta, come se facesse un piccolo viaggio lontano dal grigiore cittadino.

Sei in cerca di un qualche nuovo itinerario per raggiungere il mare da Bologna in sella alla tua bicicletta? Controlla l...
25/11/2024

Sei in cerca di un qualche nuovo itinerario per raggiungere il mare da Bologna in sella alla tua bicicletta? Controlla le nostre storie in evidenza!

Poche regioni in Italia si prestano all'esplorazione in bicicletta quanto il Veneto. Questa terra offre molti bei percor...
15/04/2024

Poche regioni in Italia si prestano all'esplorazione in bicicletta quanto il Veneto. Questa terra offre molti bei percorsi ciclabili, ve ne è davvero per tutti i gusti! Il percorso che introduco oggi è quello della ciclovia del Sile. Si tratta di un tracciato di circa 50 Km che, seguendo il corso del fiume omonimo, conduce fino a lido di Jesolo.
Partendo dalla incantevole Treviso si abbandona la città in totale tranquillità e si procede indisturbati lungo il sentiero ciclabile.
La natura, seppur alterata dalla mano dell'uomo, regala degli scorci unici lungo questo percorso, caratterizzato da tratti molto eterogenei. Un elemento che colpisce, se si percorre la ciclabile durante la stagione estiva, è il verde, tanto presente da queste parti anche nei periodi più caldi dell'anno; molto più che dalle nostre parti. Il percorso si incrocia anche con alcuni paesini dal sapore veneziano e caratterizzati da nomi quantomeno caratteristici. Davvero speciale è poi un tratto di circa 10Km, nella parte finale del percorso, totalmente rettilineo che costeggia la parte settentrionale della laguna veneziana.
Lungo questo "drittone" solo la bicicletta permette di procedere sentendosi come sospesi tra la terraferma da un lato, e le acque salmastre della laguna più famosa al mondo dall'altra.

Oggi ce la vogliamo prendere comoda proponendo un percorso che porta da Bologna a Ferrara in poco meno di 80Km; in effet...
15/04/2024

Oggi ce la vogliamo prendere comoda proponendo un percorso che porta da Bologna a Ferrara in poco meno di 80Km; in effetti le due città emiliane distano in verità l’una dall’altra appena 50Km. Il percorso inizia sfruttando la comoda pista ciclabile che collega Bologna con i comuni della pianura nord, quella che insomma passa da Castelmaggiore e termina a Galliera; noi la abbandoniamo una volta giunti a San Pietro in Casale (a poco più di 25Km da Bologna). Arrivati a questo paese si procede in direzione nord-ovest, per lunghi tratti costeggiando il canale emiliano romagnolo seppur in modo non continuo, fino a che non si arriva al fiume Reno che noi abbiamo attraversato tramite il ponte della SP 61 (foto 3). Passato il fiume si raggiunge in pochi Km Sant’Agostino, il primo paese del ferrarese. Si continua verso nord sempre su asfalto costeggiando a lungo un altro canale, quello del “Cavo Napoleonico” che porta agevolmente a Bondeno. Questo paese, pochi Km a sud del Po, è noto tra gli appassionati ciclisti della zona per la splendida ciclabile di circa 15Km che la collega a Ferrara, il suo capoluogo. Questo tracciato, che sfrutta in parte quello di una vecchia ferrovia e costeggia il canale omonimo, è ottimo da affrontare anche in estate in quanto l’ombra di imponenti alberi è una protagonista del percorso. L’unico piccolo difetto della ciclabile Burana è forse la monotonia (foto 4) anche se è da segnalare l’attraversamento ciclabile lungo un ex ponte ferroviario proprio all’uscita di Bondeno (foto 1). L’entrata a Ferrara è confortevole, sempre lungo ciclabili.
La bellezza di questa traccia Bologna-Ferrara è ovviamente nella tranquillità della campagna che si attraversa, ricca di paesi, in un certo senso ordinata e (passata Funo) lontana dal grigiore di grossi complessi industriali e grandi centri.

Oggi porto un percorso che collega due città poste proprio nel cuore dell’Emilia: Modena e Reggio. Così come quando ho p...
15/04/2024

Oggi porto un percorso che collega due città poste proprio nel cuore dell’Emilia: Modena e Reggio. Così come quando ho presentato il tratto Bologna Modena, anche stavolta posso affermare che in questo caso si diverge parecchio dal corso della via Emilia, se in effetti Reggio dista dal capoluogo canarino poco più di 25 Km ecco che il percorso “di ciclotouring” è esteso per circa 35km.
Usciti dal centro di Modena si percorre la via Emilia di ponente fino all’intersezione con Strada Barchetta e la si attraversa per diversi km fino all’esterno della città. La strada, che nel complesso è piuttosto tranquilla, nei pochi tratti più trafficati è sempre affiancata da una ciclabile. Dopo alcuni Km si arriva dunque al fiume Secchia che si attraversa tramite il ponte della Barchetta (foto 3) che è ad uso esclusivo di ciclisti e pedoni. Passata la Secchia si continua lungo strade tranquille si passa vicino a Campogalliano, qua segnalo in particolare un tratto di pista ciclabile piuttosto bizzarro dato che passa proprio sotto l’autostrada A22 tramite un piccolo sottopasso ciclabile (foto 5). La pedalata verso Reggio prosegue poco dopo tramite il parco dei laghetti di Campogalliano, una inaspettata “oasi” a pochi passi dal paese omonimo. E’ molto pittoresco attraversare quest’area in bicicletta in quanto ci si trova, seppure solo per qualche Km, immersi in un contesto insolito, stretti tra stradine sterrate, acqua e erba alta (foto 1). Insomma, un vero e proprio “angolo selvaggio” nel bel mezzo dell’altrimenti ordinatissima pianura emiliana. Abbandonato il sentiero sterrato si arriva in qualche minuto nel primo paese del reggiano, cioè Rubiera. Da questo paese, tagliato in due, dalla via Emilia, parte una pista ciclabile che consente agli utenti di raggiungere il capoluogo in sicurezza senza abbandonare la trafficatissima strada.
L’arrivo nel centro di Reggio Emilia è così possibile dopo circa 15 ulteriori Km.
Contattaci se vuoi la traccia del percorso!

#2024

Cerchi nuovi itinerari per un breve viaggio in bicicletta tra Emilia e Veneto dove le piste ciclabili siano protagoniste...
20/07/2023

Cerchi nuovi itinerari per un breve viaggio in bicicletta tra Emilia e Veneto dove le piste ciclabili siano protagoniste?
Nelle storie in evidenza il link per il video!
Da Bologna a Jesolo in bicicletta passando per Padova, Ferrara e Treviso.

Ed è quasi estate in quel di Budrio
12/07/2023

Ed è quasi estate in quel di Budrio

I colli bolognesi, quelli che canta Cremonini nella celebre canzone, sono per noi bolognesi un qualcosa di molto evocati...
15/06/2023

I colli bolognesi, quelli che canta Cremonini nella celebre canzone, sono per noi bolognesi un qualcosa di molto evocativo.
Nell'immaginario di molti felsinei sono in realtà una porzione piuttosto ridotta dell'appennino bolognese, grossomodo quel gruppo di colline racchiuse tra Pianoro e Sasso Marconi. Insomma, quei colli che si trovano proprio alle spalle del centro di Bologna. Si tratta di salite faticose per un ciclista alle prime armi, ma una volta raggiunte queste cime rotondeggianti, lo scenario che si apre è davvero mozzafiato. Spesso la confusione e la frenesia della città paiono lontanissime; altre volte, basta girare l'angolo, ed ecco di nuovo la città che emerge col suo colore rosso, magari semi-nascosta dalle colline invece verdissime. Ma Bologna è laggiù, in lontananza, come se volesse ricordarci che è lei in realtà il centro di questo piccolo mondo. Sembra quasi incredibile pensare che certi posti siano davvero a pochi minuti di pedalate dal centro di Bologna... ovviamente se si è in discesa, in salita è un'altra storia

ENGLISH IN THE COMMENT SECTION Il racconto di oggi vede protagoniste due città emiliane di antichissima rivalità: Bologn...
23/03/2023

ENGLISH IN THE COMMENT SECTION Il racconto di oggi vede protagoniste due città emiliane di antichissima rivalità: Bologna e Modena. Sono poco meno di 40 i chilometri di Via Emilia che separano la torre Asinelli dalla celebre Ghirlandina modenese. Non ci sarebbe molto da scrivere però se il percorso in bicicletta si limitasse al percorrere questa linea retta. In effetti il percorso che proponiamo oggi per Modena aggiunge circa un'altra decina di km sulle nostre gambe. Passato il Reno consiglio di percorrere la lunga e suggestiva via di Mezzo ( come suggerisce il nome è in mezzo ad altre due strade molto più trafficate: via Emilia e Persicetana ), che ci porterà fino alla frazione di Le Budrie. Da li a pochi km si giunge, sempre per mezzo di tranquille strade e stradine asfaltate, fino a Castelfranco Emilia. Oltrepassata la patria del tortellino si trova anche il fiume Panaro, antico confine storico e naturale tra Bologna e Modena per la zona; in questo caso per passare il corso d'acqua consiglio di sfruttare il sentiero ciclabile lungo la diga di Sant'Anna e il successivo percorso denominato "Percorso Natura del Panaro". Questo sentiero, che porta fino alla periferia est di Modena, è molto gradevole da percorrere: consigliatissimo anche durante la stagione estiva dato che è in larga parte immerso nel verde. In ogni caso, consiglierei di affrontarlo con una bici gravel o mtb. Dopodiché, al termine del percorso natura, l'accesso al centro di Modena è garantito da una ottima rete di ciclabili. Insomma questo percorso Bologna-Modena costituisce un'ottima alternativa per noi ciclisti a strade invece molto trafficate. Per ulteriori info sul percorso non esitare a contattarci!
Il percorso è in rosso nell'ultima immagine.

(English version in the comment section) Oggi trattiamo un percorso molto noto ai ciclisti bolognesi: la Val Zena. La va...
01/03/2023

(English version in the comment section)
Oggi trattiamo un percorso molto noto ai ciclisti bolognesi: la Val Zena.
La valle nasce alle spalle di San Lazzaro di Savena (in località La pulce), si snoda per circa 25-30 km lungo l’appennino verso la Toscana e deve il proprio nome al torrente omonimo che la accompagna fino alla pianura.
La Val Zena è un vero e proprio paradiso per i ciclisti, i motivi sono tanti: lo scarso traffico (praticamente inesistente passato Botteghino di Zocca) e la pendenza sempre moderata ne sono, con buona probabilità, i motivi principali. E poi, il punto di forza di una valle come questa che essenzialmente -non me ne vogliano i pochi abitanti di Quinzano e Botteghino- non porta da nessuna parte, è il paesaggio.
Tutto colpisce di questa valle, ogni stagione offre colori e sensazioni nuove; persino le rocce e le case, con i loro profili spesso eccentrici dipingono una vallata dal sapore fiabesco.
Insomma, pedalare lungo le strade della Val Zena è una genuina esperienza nella natura: è la riscoperta di un mondo che, se non ci fossero la strada asfaltata e poco altro a ricordarcelo, saremmo forse portati a pensare che poco sia cambiato dai tempi in cui Matilde di Canossa fece edificare quel castello, ormai un rudere, che prende il nome della valle stessa.
Non esitare a contattarci se cerchi info!

Indirizzo

Via Di San Luca 36
Bologna
40135

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