Biosfera Itinerari

Biosfera Itinerari Nella costruzione del viaggio evitiamo scelte impattanti dal punto di vista ambientale o offensive ed inopportune nei confronti delle culture locali.

Biosfera organizza viaggi naturalistici guidati da biologi e naturalisti, dedicati all'osservazione della Fauna e degli ambienti nelle piu' importanti destinazioni al mondo per Biodiversita' e storia naturale Biosfera Itinerari organizza viaggi naturalistici dedicati all’osservazione della Fauna e degli ambienti nelle più importanti destinazioni al mondo per Biodiversità e Storia Naturale. Gli iti

nerari, costruiti per piccoli gruppi e definiti nei dettagli insieme ai partecipanti al fine di assecondare eventuali interessi particolari, sono guidati da professionisti della conservazione (Biologi e Naturalisti) dedicati allo studio ed alla divulgazione del mondo vivente. PERCHE' BIOSFERA
Organizzare un viaggio nelle regioni più “selvagge” della Terra può essere straordinariamente complicato, e presenta numerosi elementi imprevedibili. L’esperienza quasi ventennale di viaggi in ambiente tropicale è la migliore garanzia, pur con le variabili insite in itinerari spesso fuori dai percorsi battuti, per il successo dei vari passaggi del programma. L’accompagnamento guidato da parte di un BIOLOGO o NATURALISTA permette un livello di approfondimento inedito in proposte di questo genere, consentendo al Viaggiatore di comprendere appieno gli aspetti della biologia, dell’etologia e le problematiche sul piano della conservazione relative alle diverse specie osservate. Anche l’architettura degli itinerari riflette la profonda comprensione degli aspetti legati alla Storia Naturale dei paesi visitati, allontanandosi nella scelta dei tempi e dei luoghi dalle logiche del turismo convenzionale. La provenienza dal mondo della conservazione è sinonimo di attenzione e rispetto della natura, delle genti e degli equilibri socioeconomici ed ecologici delle regioni visitate. Per quanto essenzialmente si tratti di esperienze legate all'osservazione della Natura, dedichiamo grande attenzione agli aspetti etnografici e alla conoscenza delle persone, ben consci che dall'equilibrio tra le esigenze delle popolazioni e le necessità di salvaguardare l’ambiente naturale deriva la Conservazione a medio-lungo termine di habitat e specie.

Il segreto delle renneNelle immense e gelide distese dell’Artico, la sopravvivenza appesa a un filo ha forme inaspettate...
08/06/2026

Il segreto delle renne

Nelle immense e gelide distese dell’Artico, la sopravvivenza appesa a un filo ha forme inaspettate. Per decenni, i biologi si sono interrogati su un'anomalia unica nel mondo dei cervidi: perché nella Renna anche le femmine portano i palchi?
Si è sempre pensato che per le femmine fossero armi per difendere i pascoli o respingere i predatori. Ma un recente studio effettuato in Alaska ribalta completamente la prospettiva con una rivelazione straordinaria: i palchi delle femmine non sono solo strumenti di difesa, ma veri e propri "viveri di emergenza" ambulanti, riserve di energia vitali per le neomadri stremate dal parto.

In Alaska un palco caduto può rimanere intatto sulla tundra per secoli, ed è sempre stato noto che molti dei palchi a terra mostravano evidenti segni di masticazione. All'inizio si pensava ai soliti sospetti: piccoli roditori in cerca di sali minerali. Ma quando i ricercatori hanno analizzato i reperti in laboratorio, la verità si è rivelata sbalorditiva: su 1.567 palchi esaminati, ben il 99% dei segni di denti apparteneva alle renne stesse. I roditori avevano lasciato traccia su meno del 4% del campione, mentre i grandi predatori come lupi e orsi non erano minimamente pervenuti.

Per capire il motivo di questo insolito cannibalismo osseo, bisogna guardare al calendario biologico della specie. Mentre i maschi perdono i palchi all'inizio dell'inverno dopo il periodo degli amori, le femmine li conservano per tutta la gravidanza. Li lasciano cadere solo quando raggiungono le aree di parto, appena pochi giorni dopo la nascita dei cuccioli. Non è una coincidenza. Nell'ecosistema artico, calcio e fosforo sono rari come l'oro. Una femmina che ha appena completato una migrazione estenuante e deve produrre latte per il suo piccolo si trova in un deficit minerale drammatico. Masticando i palchi – i propri appena persi o quelli lasciati sul terreno dalle generazioni precedenti – le neomadri attuano un miracoloso auto-integratore, ricostituendo le proprie riserve ossee per garantire la sopravvivenza della prole. Inoltre, ciò che resta sul terreno non va comunque perduto: i frammenti di palco non consumati si dissolvono lentamente, arricchendo il suolo di calcio e fosforo e nutrendo i licheni e le erbe di cui i caribù stessi si ciberanno l'anno successivo. Un ciclo perfetto, un ecosistema a zero sprechi che attraversa i secoli per proteggere il futuro della specie.

Nella foto, palco di Renna delle Svalbard, fotografata in un delle nostre spedizioni.

CANADA!!Muoversi tra foreste, montagne, ghiacciai e fiordi è già un viaggio nelle storie di questa parte del continente ...
02/06/2026

CANADA!!

Muoversi tra foreste, montagne, ghiacciai e fiordi è già un viaggio nelle storie di questa parte del continente Nord Americano, da sempre sospeso tra l'Asia e il resto delle Americhe.
E poi in Canada, quando cala la notte, le storie di orche, lupi, grizzly, lontre, leoni marini, orsi neri, salmoni e aquile avvistati durante il giorno continuano alla luce delle stelle o del fuoco acceso: qui la natura non è mai nè muta nè ammutolita, basta il precario incanto del ricordo di una pinna di una megattera o del palco di un alce tra le fronde per riaccendere la magia di incontri sensazionali.

Questa estate torniamo in Canada, per una avventura naturalistica on the road tra Calgary e Vancouver Island.
Ecco gli highlights del viaggio:

I più iconici Parchi Nazionali – Jasper NP, Banff NP, oltre all’esplorazione dell’Isola di Vancouver.

La megafauna del Grande Nord – orsi, lupi, alci, cervi, balene…

Whale watching da favola – in barca nel Queen Charlotte Strait e tra le isole del Johnstone Strait alla ricerca di orche, megattere e pinnipedi insieme alle guide First Nation

Great Bear Rainforest – l’incredibile foresta pluviale primaria, alla ricerca dell’orso lungo i fiumi dove risalgono i salmoni

Le strade più leggendarie del Nord America – la magnifica Ice-field Parkway, tra laghi turchesi, ghiacciai spettacolari e la scenografica “The Hill”, con arrivo alla costa pacifica con i suoi totem delle First Nations della cultura Nuxalk

Vancouver Island – alla ricerca del più minacciato mammifero endemico del Canada, e tra i più rari mammiferi al mondo

Ultimi posti disponibili!

Date: 31 Luglio-13 Agosto 2026
Programma: https://www.biosferaitinerari.it/canada-il-grande-nord/
Info e Iscrizioni: [email protected] (3473042700)

Foto scattate da Davide Cagnoni, Francesca Camusso, Marco Galeverni, durante la nostra spedizione in Canada dell'anno scorso.

ALASKA!In Alaska, instancabili, anche in questo momento, i lupi continuano a correre, gli orsi a cacciare salmoni, le me...
01/06/2026

ALASKA!

In Alaska, instancabili, anche in questo momento, i lupi continuano a correre, gli orsi a cacciare salmoni, le megattere a fendere le onde. Sono il contraltare della nostra vita pianificata di tutti i giorni, sono la vita parallela selvaggia e vagante che tiene in vita le mura delle nostre città e delle nostre certezze, due facce della stessa medaglia che si sorreggono a vicenda pur non incontrandosi mai.
Tranne in pochi casi.

Questa estate, in Alaska, vi portiamo in uno di questi brevi momenti. Denali spalancherà i suoi orizzonti primigeni, dove grizzly e lupi si muovono senza sosta. Kenai vi farà solcare il proprio dorso d'acqua, acque oceaniche palcoscenico di lontre, orche e megattere. Lake Clark solleverà il vostro Cessna e lo attirerà sulle sue sponde, per farvi vedere l'abissalità del Grizzly a pochi metri da voi.

Questa estate l'Alaska vi mostrerà la certezza, il modo di agire senza esitare e la incerta realtà di animali impressi nella faccia nascosta della medaglia della vita.

Abbiamo ancora gli ultimissimi posti per la nostra spedizione naturalistica in Alaska, guidata da un nostro biologo. Ecco cosa ci aspetta:

-Denali National Park – l’impressionante wilderness fatta di montagne, ghiacciai e boschi boreali infiniti

-I grandi predatori – escursioni per avvistare due tra i predatori più iconici del mondo: il Grizzly e il Lupo

-Kenai Fjords National Park – l’avvistamento di cetacei e pinnipedi in una crociera naturalistica in un paesaggio affascinante

-Lake Clark National Park – atterrare dopo un volo in Cessna per l’incontro ravvicinato con i grizzly

-Gli altri protagonisti – L’Alce e la Pecora di Dall, il Caribou e il Castoro, l’Aquila reale e l’Orso nero

Chi volesse unirsi a noi ci contatti.

Date: 1--10 Agosto 2026
Programma: https://www.biosferaitinerari.it/alaska/
Info e Iscrizioni: [email protected] (3473042700)

Foto vostre scattate con noi in Alaska.

24/05/2026

GIAGUARO

Monti Appalachi, Tennessee, 1939. Alcuni speleologi nella grotta semisommersa "Craig-head Cavern", a oltre 240 metri nel sottosuolo, si fermano stupefatti. Davanti a loro trovano lo scheletro di un grande gatto del Tardo Pleistocene: Panthera onca augusta, un antico giaguaro del Nord America grande fino al 20% in più dell'attuale giaguaro. Qualche anno più tardi altre spedizioni trovano sempre nella stessa grotta le sue impronte fossilizzate, insieme ai resti di un cervo della Virginia, la sua preda. L'ipotesi è che l'enorme giaguaro pleistocenico abbia inseguito la sua preda fin dentro la caverna, e poi abbia perso l'orientamento e sia morto là sotto.

Più recentemente l'esploratore e zoologo Ivan T. Sanderson scopre l'ingresso di una grotta nelle foreste pluviali del Sud America. Decide di entrare, striscia tra fango e rocce fino a sbucare in uno spazio più aperto. Con la torcia illumina la caverna, poi il panico lo assale: in un lato della caverna un giaguaro adulto lo sta guardando, il corpo seduto con la testa sulle zampe. Solo dopo si accorge che il giaguaro è morto, mummificato, perfettamente conservato dall'atmosfera fredda e secca.

Il giaguaro fa questo effetto, ve ne accorgerete questa estate, in Pantanal. Quando il suo sguardo incrocerà il vostro sarà un'attrazione magnetica meravigliosa e terribile, come faceva su tutti i guerrieri antichi l'Egida di Atena con la testa di Medusa inchiodata e attorniata da Lotta, Paura, Forza e Inseguimento.
Sarà lo sguardo di chi sa che può controllare tutto, paralizzare i muscoli di chi lo guarda ed entrare nei suoi sogni.

Questo agosto torniamo in Pantanal, per ammirare il Giaguaro. Abbiamo gli ultimi posti disponibili, sarete accompagnati da un nostro biologo dall'Italia. Chi volesse ve**re con noi ci può contattare a:

[email protected]
3473042700

Date di partenza: 2 Agosto 2026 e 20 settembre 2026
Programma: https://www.biosferaitinerari.it/il-regno-del-giaguaro/

Bellissima foto di Federica Zuffi, scattata con noi in Brasile.

Biosfera organizza viaggi naturalistici guidati da biologi e naturalisti, dedicati all'osservazione della Fauna e degli ambienti nelle piu' importanti destinazioni al mondo per Biodiversita' e storia naturale

Quando Dian Fossey lasciò questo mondo, restavano 250 gorilla di montagna. Il censimento del 2026 segna il numero più al...
11/05/2026

Quando Dian Fossey lasciò questo mondo, restavano 250 gorilla di montagna. Il censimento del 2026 segna il numero più alto mai registrato, con 1100 esemplari confermati.

The 2025–2026 Mountain Gorilla Census Has Confirmed the Population Has Crossed 1,100 Individuals — the Highest Count Since Systematic Monitoring Began. Conservation Is Working.

In early 2026, the results of the most recent Mountain Gorilla census — conducted across the Virunga Massif (spanning Rwanda, Uganda, and DRC) and the Bwindi Impenetrable Forest — were officially confirmed: the Mountain Gorilla population has exceeded 1,100 individuals for the first time in recorded census history.

This is extraordinary. In 1989, the population was estimated at 620. In 2010: 786. In 2018: 1,004. Now: over 1,100.

Mountain Gorillas — Gorilla beringei beringei — are the only great ape subspecies whose population is currently and consistently increasing. Every other great ape is declining.

The factors behind the recovery: sustained anti-poaching enforcement, community-based conservation programmes that provide economic alternatives to poaching for local communities, veterinary care for injured or sick individuals, tourism revenue that funds protection, and — crucially — political stability in the Virunga region during key recovery decades.

The population is not out of danger. The Virunga Massif sits in one of the world's most politically unstable regions. Disease transmission from humans (gorillas are susceptible to human respiratory illness) remains a significant risk. Climate change is altering the Afromontane forest vegetation.

But 1,100 is the number. And 1,100 matters.

Dian Fossey died with 250 mountain gorillas in the world. They are now 1,100.

When a species crosses a population milestone like 1,100 after decades of near-extinction — what should the world do with that information?

BOTSWANA SELVAGGIALa nostra spedizione in Botswana è una risposta al c***o da richiamo dell'Africa, che setaccia i margi...
11/05/2026

BOTSWANA SELVAGGIA

La nostra spedizione in Botswana è una risposta al c***o da richiamo dell'Africa, che setaccia i margini più profondi del nostro passato di cacciatori/raccoglitori, quando i nostri antenati si muovevano in una natura grandiosa seguendo effemeridi precarie reali o favolose, disegnate con lo sguardo nel cielo o con l'ocra nelle pareti delle caverne.
Ci sarà polvere, fuochi che la notte crepitano, tende come case e cieli fermi al tempo profondo. Gli animali non solo si vedranno, ne sentirete il fiato tanto saranno vicini, ne vedrete la rotazione delle pupille, vi accompagneranno nelle notti più dolci che mai avrete.

Questa estate torniamo ancora una volta in Botswana, per un'avventura tra animali, fuoristrada e tende che difficlmente scorderete. Il gruppo sarà piccolo, sarete accompagnati da un nostro biologo dall'Italia.
Ecco cosa vi aspetta:

Il Delta dell’Okavango – uno dei pochi delta al mondo che non sfocia nel mare, uno straordinario ecosistema umido patrimonio UNESCO.
Chobe National Park– la “terra dei giganti”, dove regnano gli elefanti
Moremi Game Reserve – leoni, ghepardi, licaoni, una delle migliori aree di Wilderness di tutto il Botswana.
Fiume Khwai – lo scenografico fiume nel mezzo di un importante corridoio migratorio.
Escursioni in Mokoro – inoltrarsi tra i canali nel silenzio della natura.
Safari a piedi e in 4×4 – passeggiate naturalistiche guidate e Game Drive
Antilopi incredibili – L’ Antilope nera, il Lechwe, l’Antilope Roana e il Sitatunga
Le Cascate Vittoria, in Zimbabwe – il fragore dell’acqua ribollente e del “fumo che tuona”

Ultimi 4 posti disponibili.
Iscrizioni aperte!

Date: 14-26 Agosto 2026
Programma: https://www.biosferaitinerari.it/lincredibile-delta-dellokavango/
Info e Iscrizioni: [email protected] (3473042700)

Foto Di Monia Bernardi e Guglielmo Daddi, scattate con noi in Botswana

11/05/2026
GLI OCCHI NEGLI OCCHI - Incrociare lo sguardo con gli ominidi "altri da noi", nel loro habitat naturale, e' un'emozione ...
10/05/2026

GLI OCCHI NEGLI OCCHI - Incrociare lo sguardo con gli ominidi "altri da noi", nel loro habitat naturale, e' un'emozione che non si puo' raccontare.

Ma l'UGANDA non e' solo questo: savane, fiumi, laghi, montagne, foreste. E gente straordinaria. Viaggiamo nella "Perla d'Africa" dal 2005, e di questo paese verdissimo e megadiverso non ci stanchiamo mai.

2 partenze, 1-13 e 13-25 agosto 2026, entrambe confermate. Per disponibilita', info e prenotazioni potete chiamare al 347 304 2700
o scrivere direttamente a [email protected]

Programma qui https://www.biosferaitinerari.it/le-montagne-dei-gorilla/

I Gorilla di Montagna, incontrarli in natura.
La regione dei Virunga e il Parco nazionale Mgahinga*
La foresta impenetrabile di Bwindi*
La foresta pluviale di Kibale e l'incontro con gli Scimpanzé
Le piane alluvionali del Queen Elizabeth N.P. – i Kob ugandesi e i leoni sugli alberi
La fauna delle savane: leoni, leopardi, elefanti di foresta, bufali, giraffe.
Le vie d'acqua: il canale di Kazinga e le cascate del Nilo
Il paradiso dei birdwatchers (la checklist piu' ricca del vecchio mondo)
Ziwa – il ritorno del rinoceronte bianco

08/05/2026

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Indirizzo

Loc. Pian Di Favale, 88
Bologna
40046

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