26/05/2026
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Fa caldo, molto caldo: talmente caldo che in settimana potremmo ba***re diversi record di temperatura a livello europeo.
Ma ciò che è importante non è tanto il valore raggiunto: quello sopra le nostre teste è un promontorio di matrice subtropicale che rimane sulla stessa posizione per almeno 5-7 giorni e che, proprio per questo, prende il nome di anticiclone di blocco. Sono queste le uniche condizioni atmosferiche che favoriscono il raggiungimento su larga scala di temperature insolitamente elevate per il periodo, fino a superare anche i record di caldo del passato. In particolare, è dall’analisi della frequenza di queste configurazioni che si comprende soprattutto come è cambiata nel tempo la circolazione dell’atmosfera alle nostre latitudini perché è certamente vero che le ondate di caldo sono sempre esistite, ma se diventano più numerose, più intense e più precoci abbiamo sicuramente tre solidi elementi per avvalorare l’ipotesi che alcune condizioni atmosferiche hanno preso il sopravvento su altre.
Secondo Meteo France, dal 1947 ad oggi in Francia sono state registrate 51 onde di calore. Di queste, 25 si sono verificate tra il 1947 e il 2010 e 26 tra il 2011 e il 2025: vale a dire che negli ultimi QUATTORDICI anni sul territorio francese abbiamo raggiunto il numero di onde di calore che erano state registrate nei precedenti SESSANTANNI, con la differenza che quelle più intense sono quasi tutte cadute dopo il 2000. Non ci sono quindi dubbi sul fatto che il settore centro-occidentale europeo sia diventato un hotspot del cambiamento climatico e che, per quanto valga sempre rimarcare la differenza tra «meteo» e «clima», una situazione meteorologica come quella che sta prendendo forma in questi giorni va solo a irrobustire questa tendenza.
Lo avevamo spiegato l'altro giorno: il riscaldamento globale non fa certo sparire gli episodi anche decisamente freddi, che non sono cambiati drasticamente rispetto al passato. Ciò che cambia sono gli eventi legati al caldo, o al caldo estremo, che sono praticamente quadruplicati. E i dati non mentono.
Matteo, contributo del Fisico dell'Atmosfera Andrea Corigliano.
p.s.: la mappa si riferisce alle anomalie di temperatura previste per Giovedi.