12/05/2022
Sempre più ricerche scientifiche lo stanno documentando ed evidenziando: l'edilizia e l'architettura che investono nei materiali naturali e riciclabili, quando non già riciclati, non solo assicurano costruzioni più efficienti energeticamente e staticamente, ma garantiscono anche una maggiore durabilità e salubrità. A differenza dei materiali artificiali o non rinnovabili, quelli ecocompatibili risultano essere, inoltre, sia più adatti a sostenere la crescita dell'economia circolare, sia a corroborare le nuove tecnologie digitali che permettono di aumentare la vivibilità degli spazi indoor costruiti o rigenerati. Oltre a materiali come la lana di vetro o di pecora impiegati per l'isolamento termo-acustico o il comfort igrometrico, sull'esempio del legno, oggi anche altri materiali naturali come il sughero, il riso, la canapa, si stanno imponendo anche come veri e propri materiali da costruzione. I risultati sono sorprendenti, come evidenzio nell'articolo di seguito proposto. Testimonial di questa entusiasmante rivoluzione copernicana dell'architettura sono Shigeru Ban e Francis Keré, rispettivamente vincitori del Premio Pritzker nel 2014 e nel 2022, che dimostrano con i loro progetti integrati quanto intima e benefica sia la relazione tra architettura e natura, tra economia ed ecologia. Il loro esempio ci guidi per costruire città e architetture sempre più sostenibili, accessibili e vivibili.
Oltre al legno come materiale da costruzione sta conoscendo una rapida diffusione anche il cartone: leggero, flessibile, naturale, riciclabile ed economico.