19/02/2024
𝑻𝒓𝒂𝒎𝒂𝒏𝒅𝒂𝒕𝒂 𝒅𝒊 𝒈𝒆𝒏𝒆𝒓𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒊𝒏 𝒈𝒆𝒏𝒆𝒓𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒅𝒐𝒏𝒏𝒆 𝒔𝒂𝒓𝒅𝒆 𝒆 𝒑𝒓𝒆𝒔𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒔𝒊𝒏 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒑𝒓𝒆𝒊𝒔𝒕𝒐𝒓𝒊𝒂, 𝒍❜𝒂𝒓𝒕𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍❜𝒊𝒏𝒕𝒓𝒆𝒄𝒄𝒊𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒇𝒊𝒃𝒓𝒆 𝒗𝒆𝒈𝒆𝒕𝒂𝒍𝒊 𝒄𝒐𝒔𝒕𝒊𝒕𝒖𝒊𝒔𝒄𝒆 𝒖𝒏𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒇𝒐𝒓𝒎𝒆 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒂𝒇𝒇𝒂𝒔𝒄𝒊𝒏𝒂𝒏𝒕𝒊 𝒅𝒆𝒍𝒍❜𝒂𝒓𝒕𝒊𝒈𝒊𝒂𝒏𝒂𝒕𝒐 𝒔𝒂𝒓𝒅𝒐.
✨ Una abilità manuale che è diventata espressione artistica: grazie all’utilizzo delle risorse della terra, si creano manufatti preziosi, oggi principalmente destinati a scopi decorativi.
Le forme e le dimensioni variano in base alla tecnica impiegata, al luogo di produzione e ai materiali utilizzati, che includono fibre di giunco, palma nana, asfodelo, salice, canne, mirto, lentischio, paglia, rafia e fieno.
La tecnica tradizionale prevede spesso l'utilizzo di un intreccio “a spirale”, il materiale viene cucito con un ago di ferro e si procede avvolgendo la paglia su di esso. Per la bordatura, si usano nastri di taffettà colorati, mentre le decorazioni laterali sono realizzate con tessuti di lana dalle diverse tonalità, in base alla zona di produzione. Il fondo del cesto viene spesso rivestito con tessuti broccati o damascati. Gli artigiani prestano attenzione all'aspetto estetico arricchendoli con motivi geometrici, floreali e piccoli animali come uccelli, pavoni e cavalli.
La costruzione di un cestino sardo è un processo lungo e complesso che inizia con la raccolta delle piante in momenti specifici dell'anno, seguendo le fasi lunari...
𝑰 𝒄𝒆𝒔𝒕𝒊𝒏𝒊 𝒔𝒂𝒓𝒅𝒊 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒖𝒏 𝒔𝒊𝒎𝒃𝒐𝒍𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍❜𝒂𝒎𝒃𝒊𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒂𝒈𝒓𝒐𝒑𝒂𝒔𝒕𝒐𝒓𝒂𝒍𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑺𝒂𝒓𝒅𝒆𝒈𝒏𝒂 𝒆, 𝒊𝒏 𝒑𝒂𝒔𝒔𝒂𝒕𝒐, 𝒂𝒅𝒐𝒓𝒏𝒂𝒗𝒂𝒏𝒐 𝒍𝒆 𝒑𝒂𝒓𝒆𝒕𝒊 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒄𝒂𝒔𝒆 𝒅𝒊 𝒑𝒂𝒔𝒕𝒐𝒓𝒊 𝒆 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒂𝒅𝒊𝒏𝒊 𝒐 𝒗𝒆𝒏𝒊𝒗𝒂𝒏𝒐 𝒆𝒔𝒑𝒐𝒔𝒕𝒊 𝒔𝒖𝒊 𝒓𝒊𝒑𝒊𝒂𝒏𝒊, 𝒕𝒓𝒂𝒔𝒇𝒐𝒓𝒎𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒈𝒍𝒊 𝒂𝒎𝒃𝒊𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒎𝒐𝒅𝒆𝒔𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒍𝒖𝒐𝒈𝒉𝒊 𝒗𝒆𝒓𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒖𝒏𝒊𝒄𝒊.
Anche da TONNIA troverete ad accogliervi, appesi alla parete dell'ingresso dei cesti sardi originali, intrecciati a mano dal nonno paterno... perchè tutto per noi è un pezzo di cuore ❤