31/03/2025
🔸"Can you smile for me?" e la street art hanno dialogato per circa un mese🔸
Si è da poco conclusa una delle più intense mostre fotografiche mai visitate in vita mia. Sarà che il periodo storico è particolare e crescendo siamo più consapevoli ma "Can you smile for me?" composta dagli scatti del fotoreporter RAI e sostenuta dall'Unicef ha lasciato davvero il segno.
La mostra è itinerante da diverso tempo ma sempre valida e sempre aggiornata. Tra Febbraio e Marzo è stata ospitata al e le tantissime scolaresche che l'hanno visitata hanno portato a casa un messaggio di grande valore.
In primis che il futuro è già oggi e persino ieri, che da questi eventi e attraverso le storie dei suoi protagonisti dobbiamo imparare, dobbiamo cercare di cambiare e migliorare il mondo in cui viviamo.
Post visita alla mostra gli studenti e le studentesse hanno partecipato ad un laboratorio che poneva il focus su Luoghi di guerra e street art.
Così come Giammarco Sicuro infatti anche alcuni street artists si recano (o magari già vivono) in luoghi caldi per conflitti o "turbolenze" di vario tipo e provano con il loro contributo artistico a portare messaggi di speranza, a testimoniare ciò che accadde in questo posti che sono solo apparentemente lontani da noi e dalla nostra quotidianità.
Durante i laboratori ho cercato di trasmettere tutto ciò che potevo a questi giovani studenti ma è molto di più quello che ho ricevuto. Seppur con poco tempo a disposizione e la timidezza data dalla giovane età sono stati superpartecipi e hanno espresso le loro perplessità, ma soprattutto - nonostante tutto - la speranza per un futuro migliore per tutti🍀💚
Porto con me la commozione per il grande impatto della mostra e per i risultati (speriamo) ottenuti con il dialogo e l'analisi del linguaggio della street art nei luoghi di guerra con tutti voi. Thanks! 🙏💞
Grazie al Lazzaretto di Cagliari per avermi coinvolta 💞🙏
Cercate la mostra magari è vicina a voi! Non perdetela!