01/06/2012
Mentre ci arrivi per la prima volta, pensi che forse è solo una moda.....poi, tocchi il suolo sardo e vedi che è tutto diverso: prima ti stupisci per quelle rocce dalle forme scavate e puntute, e per quegli strani cespugli semisferici in mezzo all'erba corta e secca, ti sembra che abbiano rubato tutti i colori tranne l'ocra e il verde, poi guardi il cielo: è smaltato di blu...così differente, senza sbavature ...e poi..vai in giro, vedi posti, spiagge, villaggi, paesaggi, avverti una vita diversa ..... ti entra dentro, ti prende e te ne innamori.quando è il momento di partire provi già nostalgia per il profilo dei monti, la sera, nel tramonto... per l'aria così trasparente della notte... per le stelle che, strano ma qui sono molte di piùnon sei ancora partito, e rimpiangi già le acque turchesi striate di tutte le tonalità di azzurro possibili, così trasparenti e piene di vita, i profili delle case e quel sole a picco che sembra disseccarti l'anima, i rumori delle greggi nella sera, le casette isolate nelle campagne, la luna, enorme sopra i nuraghi...le miniere abbandonate dai profili rossastri. non te nessi ancora andato ma risenti i sapori, e gli odori: il profumo della macchia, di quegli arbusti prima così strani e ora famigliari....quel profumo che non ti abbandonerà più...e se chiudi gli occhi lo risenti.allora sai che ci tornerai, non una ma tutte le volte che potrai. e appena metterai piede sul suolo sardo saprai che anche quella è casa tua. a me è successo e succede, ogni volta.amo la sardegna e, pur avendo girato qua e là, trovo sempre qualche angolo per me sconosciuto. il mio viaggio ideale in sardegna? tornare a rivedere tutto ciò che conosco, ed esplorare ciò che ancora non ho visto.....ma ogni volta il tempo è troppo poco...così, devo ritornare grazie.