22/02/2026
MANTELLO DELL’INCORONAZIONE
Le ricamatrici di Caltabellotta hanno ricamato questo capolavoro dell’arte tessile medievale!
La riscoperta del legame tra Caltabellotta e uno dei più celebri manufatti tessili del Medioevo europeo affonda le sue radici nella ricerca storica avviata nella primavera del 1992, quando la prof.ssa Maria Libassi, il marito Saverio Giannì e una scolaresca in viaggio di istruzione a Vienna notarono, osservando il mantello esposto, una significativa didascalia che recitava tra laltro:
"...ricamatrici di Caltabellotta".
Il preziosissimo mantello dell’incoronazione, realizzato tra il 1133 e il 1134, fu commissionato per l’ascesa al trono di Ruggero II, primo re del Regno di Sicilia.
Successivamente, per il suo straordinario valore simbolico e artistico, venne riutilizzato durante le incoronazioni degli imperatori del Sacro Romano Impero: Federico Barbarossa, Enrico VI e Federico II di Svevia (Hohenstaufen).
Il manufatto rappresenta uno dei massimi esempi dell’arte tessile siculo-araba, prodotto nelle Nobili Officine Reali di Palermo, all’interno del laboratorio regio situato nel Palazzo Reale. Qui operavano, sotto la diretta supervisione normanna, maestranze arabe, greche e latine, in un raro clima di convivenza culturale, religiosa e artistica.
Il mantello è realizzato in sciamito di seta rosso vermiglio, colore ottenuto dalla cocciniglia, raccolta negli alberi di querce, ed è interamente ricamato con fili d’oro, perle di fiume e smalti. La decorazione raffigura un palmizio centrale stilizzato, simbolo dell’albero della vita, affiancato da due leoni che sottomettono dei cammelli, potente allegoria del sovrano normanno che trionfa sui Saraceni. Lungo l’orlo corre una raffinata iscrizione in caratteri arabi, che celebra l’anno 528 dell’Ègira (ar. هجرة, hijra) e la manifattura reale di Palermo.
La tradizione popolare e numerose fonti locali tramandano il coinvolgimento diretto di abili ricamatrici di Caltabellotta, considerate tra le più esperte del Regno, nella realizzazione del mantello e del suo corredo. Queste donne, probabilmente di cultura araba, custodivano e tramandavano tecniche raffinatissime di ricamo, eredità dei grandi laboratori tessili del mondo islamico medievale ed eredità che ancora oggi detengono molte donne di Caltabellotta.
Il mantello originale è oggi conservato presso la Kaiserliche Schatzkammer, all’interno del palazzo imperiale di Hofburg.
In occasione di una visita successiva, la storica didascalia che menzionava Caltabellotta risultava assente.
Tuttavia, grazie a una proficua e documentata corrispondenza in lingua tedesca con la direzione del museo, condotta da me (E. M.) e dal fotografo freelance Accursio Castrogiovanni, e dopo minuziose ricerche storiche parallele, siamo riusciti a trovare le fonti della "verità storica" del contributo delle ricamatrici di Caltabellotta alla realizzazione del mantello.
Il sogno condiviso è oggi quello di riportare simbolicamente il mantello a Caltabellotta, attraverso l’esposizione in una sala museale di una gigantografia fotografica realizzata da Accursio Castrogiovanni, accompagnata da questa ricerca storica: un atto di memoria, orgoglio e restituzione culturale, che riafferma il ruolo della Sicilia e delle sue comunità interne nella costruzione della grande storia mediterranea ed europea.(Enzo Mulè)