07/08/2026
ALTARI DELLA GUÀGUÀLA (GOGÀLA) ROCCAFORTE DI CÀMICO (UNICI AL MONDO) CALTABELLOTTA ~ SICILIA
- Altare della Purificazione: acqua, fuoco (sole), aria. Tipico dei riti di passaggio stagionali. Quest'altare ha una particolarità; è praticamente scavato nella parte inferiore lungo la falesia e in questa cavità si ci arriva dalla parte dove ora c'è il campanile dell'attuale Cattedrale, allora tempio soli-lunare dei Sicàni. Fungeva sicuramente come punto di osservazione dell'arrivo delle albe, sia del Sole che della Luna.
- Altare della Fertilità: collegato alla Madreterra. I riti servivano per l’ingravidamento di donne, animali e la fertilità dei campi.
- Altare dei Sacrifici: non solo animali, ma sacrificio-offerta di fiori, grano, latte, frutta, olio al solstizio d'estate per propiziare il raccolto.
La chiave è la "Geometria Aurea" e l’orientamento. Senza ombre allo zenith (dal sanscrito PUTASURYA = illuminazione completa e assenza di ombra) significa che i sacerdoti-astronomi sicànì conoscevano già:
- L’inclinazione dell’asse terrestre 23.5°
- Il momento esatto del solstizio d’estate
- Come scolpire in orizzontale e verticale perfetto per "catturare" il sole
È lo stesso principio di Stonehenge in Inghilterra, di Newgrange in Irlanda, del tempio di Karnak in Egitto e anche del Santuario di Taja a Caltabellotta, quest'ultimo definito da alcuni importanti archeoastromi "uno dei siti più completi al mondo". Solo che qui è tutto scavato nella roccia viva. Questi altari (2 in particolare), come ho scritto prima, hanno la Geometria Aurea.
Quindi perché sono così importanti?
Per i Sicanì, perché di loro si tratta, il solstizio d'estate non era solo festa. Era:
- Agricoltura: via libera alla mietitura del grano, delle fave, dell'orzo, dei ceci, ...
- Medicina: raccolta delle erbe officinali al picco di potenza solare
- Navigazione: da Caltabellotta si vede a specchio il mare fino a Pantelleria. Il sole allo zenith + le stelle indicavano la rotta verso tutto il Bacino del Mediterraneo
- Società: il momento in cui il capo (Còcalo), il sacerdote e l’astronomo riconfermavano il calendario per tutto l’anno. Alla Gogàla il sole "cancella le ombre" a mezzogiorno. La precisione geometrica -orientamento ai 4 punti cardinali, annullamento dell’ombra allo zenith del solstizio d'estate- è troppo perfetta per essere opera del caso. Ci sono alcuni che li liquidano come "pietre strane", ma ignorano 2 cose:
1. I Sicani erano pastori, agricoltori, navigatori e metallurghi. Avevano bisogno di prevedere: quando seminare, quando partire per mare, quando dovevano nascere gli agnelli, i capretti e i loro figli. Per questo il cielo era il loro "calendario".
2. Fare geometria aurea sulla roccia 3000/4000 anni fa richiedeva matematica, astronomia e manodopera specializzata e organizzata.
Allargando la sintesi storico-scientifica, posso dire in conclusione che questi altari erano un osservatorio astronomico, dei templi rituali e un calendario tutto in uno già 3000/4000 anni fa. La Guàguàla (sanscrito=luogo segreto con acqua), italianizzato in Gogàla era la roccaforte dell'antica Càmico costruita da Dèdalo per il re Còcalo.
Gli altari si trovano nella parte apicale della roccaforte con 72 abitazioni rupestri (contati a vista) e tanto altro di cui scriverò in seguito.
Non per niente Caltabellotta è stata dichiarata "Capitale dell'Archeoastronomia siciliana."
(©Enzo Mulè) (continua ...)