23/04/2026
Le montagne non sono solo vette e sport, ma soprattutto uomini e donne che le popolano, le curano e le difendono. Oggi sono stato ospite di Pietro e Francesca Garofalo, che mi hanno accolto come un membro della famiglia. Un po' come quel cugino che, andando a trovare la zia, lascia tutto quel che stava facendo e mette a soqquadro la casa pur di imbandire una ricca tavola. Pietro mi ha regalato il vino e Francesca lo zafferano. Mentre mi accompagnava fiera al suo campo, scorgo le montagne di casa mia, che catturano il mio sguardo e una valanga di ricordi mi travolge.
Loro, insieme ai cugini Scalzo di Orsara, stanno organizzando una festa per ridare vita a un luogo che un tempo pulsava di attività. Questo posto si chiama Destra Quintieri, al confine tra Rogliano, Parenti e Balzata. Racconta storie di un tempo antico: storie di contadini e mezzadri, di poderi, turre e caselle un tempo piene di vita, di chiese gremite di fedeli la domenica e di cortili dove i bambini giocavano. Oggi quelle pietre, siano esse ancora in piedi o a terra, restano silenziose, monito di un destino ineluttabile.
Ma per un giorno, anche solo per un giorno, quel pugno di case tornerà a vivere grazie alla tenacia delle comunità locali. Si farà festa nel giorno dedicato ai lavoratori. Gente operosa che no si ferma mai, ed io, che ho visto e stretto le mani di questi instancabili lavoratori, sono orgoglioso di essere parte del loro mondo anche solo per un giorno.
Viva la splendida gente di Calabria!