24/08/2020
Festeggiamo oggi 24 agosto, nel giorno del suo compleanno, la più importante pittrice del XVI secolo ed una delle più famose ritrattiste della sua epoca: Lavinia Fontana.
L’artista nacque a Bologna nel 1552 ed ereditò la passione per l’arte e la pittura da suo padre Prospero, pittore manierista, nella cui bottega poté attingere, accanto agli insegnamenti del genitore, ad una vasta gamma di esperienze pittoriche, emiliane (Parmigianino), venete (Veronese e Jacopo Bassano), lombarde (Sofonisba Anguissola) e toscane. Presso il padre poté anche frequentare i Carracci (Ludovico, Agostino e Annibale), poco più giovani.
Lavinia Fontana acquistò ben presto, già a Bologna, fama come ritrattista, distinguendosi soprattutto per l'accuratezza dei particolari, come l’abbigliamento e le acconciature, nelle figure femminili.
Nel 1579 l’artista firma e data questo piccolo “Autoritratto” conservato agli Uffizi, in cui si raffigura seduta allo scrittoio nello studiolo. Il tondo in rame era destinato ad Alfonso Ciaconio, erudito domenicano, che lo aveva richiesto alla pittrice per la sua raccolta iconografica di artisti celebri, conservata nella villa romana sul Pincio.
Lavinia è seduta al tavolo di lavoro mentre disegna a penna due statuette, reperti archeologici di cui è collezionista. Indossa abiti curati, eleganti, al collo porta una grande croce, mostrandosi una donna devota e istruita.
Questo autoritratto rimase nella collezione di Ciaconio fino al 1599, poi comparve nell'elenco dei quadri esistenti nella villa di Ferdinando de' Medici a Poggio a Caiano e dal 1773 si trova agli Uffizi.
Lavinia Fontana, “Autoritratto nello studio”, 1579, olio su rame, Uffizi