Una terra chiamata Molise

Una terra chiamata Molise Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Una terra chiamata Molise, Centro di informazioni turistiche, Campobasso.
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Grazie al successo della docufiction che porta il nome di questa pagina, "Una terra chiamata Molise" è diventato un brand di promozione territoriale che, attraverso video, eventi ed informazioni, racconta un piccolo grande mondo tutto da scoprire

UNA TERRA CHIAMATA MOLISE - 5° FESTIVAL ITINERANTE DEL RACCONTOPRIMA TAPPA: LUPARAQuesto è il programma, mancate solo vo...
11/09/2026

UNA TERRA CHIAMATA MOLISE - 5° FESTIVAL ITINERANTE DEL RACCONTO
PRIMA TAPPA: LUPARA
Questo è il programma, mancate solo voi!
A Lupara comincia la quinta edizione del nostro Festival Itinerante del Racconto: una giornata da vivere passo dopo passo fra storie, luoghi, musica ed incontri.
Con noi l'attore Raffaello Lombardi, narratore ed il cantautore Giorgio Prigioniero ad accompagnarci con brani propri e della tradizione.
Nella grafica c'è tutto tranne ...l'esperienza di esserci!
Non aspettate di vedere le foto di questa giornata, venite a scattarle voi!
Partecipazione gratuita ed estrazione di un pacco con prodotti tipici molisani a fine giornata.
Per info e prenotazioni 388 632 8951 (anche WhatsApp)

UNA TERRA CHIAMATA MOLISE - 5° FESTIVAL ITINERANTE DEL RACCONTO - LUPARA 13/09/2026Si comincia da Lupara.La quinta edizi...
09/09/2026

UNA TERRA CHIAMATA MOLISE - 5° FESTIVAL ITINERANTE DEL RACCONTO - LUPARA 13/09/2026
Si comincia da Lupara.
La quinta edizione del nostro Festival Itinerante del Racconto parte da qui, da un piccolo paese che per un giorno diventerà il luogo dove incontrarsi, ascoltare, scoprire e lasciarsi sorprendere.
Noi alle 9:30 saremo puntuali in Piazza Umberto I e tu? Non puoi mancare!
Partecipazione gratuita ed estrazione di un pacco con prodotti tipici molisani a fine giornata.
Per info e prenotazioni 388 632 8951 (anche WhatsApp)

UNA TERRA CHIAMATA MOLISE - 5° FESTIVAL ITINERANTE DEL RACCONTOQuattro paesi. Quattro tappe. Una storia che attraversa i...
07/09/2026

UNA TERRA CHIAMATA MOLISE - 5° FESTIVAL ITINERANTE DEL RACCONTO
Quattro paesi. Quattro tappe. Una storia che attraversa il Molise.
Il nostro Festival ricomincia il suo cammino.
Strade da percorrere, storie da ascoltare, musica che accompagna il viaggio e incontri che trasformano una semplice visita in un'esperienza da conservare nel "cassetto dei ricordi".
Info e prenotazioni al 388 632 8951 (anche WhatsApp).
Partecipazione gratuita!!!

04/09/2026

UNA TERRA CHIAMATA MOLISE - 5° FESTIVAL ITINERANTE DEL RACCONTO
Insieme ai paesi i veri protagonisti del Festival siete tutti voi che partecipate alle tappe ma quest'anno ci saranno anche loro: Raffaello Lombardi, Giorgio Prigioniero ed Antonio Mastrogiorgio.
Racconti e musica si uniranno al viaggio per accompagnarci dentro atmosfere ogni volta diverse, uniche e profonde, quelle che fanno di ogni paese non soltanto un luogo da visitare ma anche una storia da vivere.
Partecipazione gratuita e prenotazioni al 388.6328951 (anche WhatsApp)

UNA TERRA CHIAMATA MOLISE - 5° FESTIVAL ITINERANTE DEL RACCONTOPartecipazione gratuita!!!Ecco le tappe di questa edizion...
02/09/2026

UNA TERRA CHIAMATA MOLISE - 5° FESTIVAL ITINERANTE DEL RACCONTO
Partecipazione gratuita!!!
Ecco le tappe di questa edizione:
13/09 Lupara
20/09 Mirabello Sannitico
27/09 Vinchiaturo
04/10 Roccavivara
Quattro appuntamenti da non perdere per scoprire storia e curiosità di questi interessantissimi paesi.
Con noi, nelle vesti di narratore, l'attore Raffaello Lombardi ed i cantautori Giorgio Prigioniero ed Antonio Mastrogiorgio ad allietare il cammino con la loro musica.
In più l'estrazione di un pacco con prodotti tipici molisani fra coloro che resteranno con noi per l'intera giornata.
Aspettiamo le vostre prenotazioni al 388 632 8951 (anche WhatsApp)

UNA TERRA CHIAMATA MOLISE - 5° FESTIVAL ITINERANTE DEL RACCONTO è in dirittura d'arrivo! ✨✨✨Quattro nuove tappe ogni dom...
31/08/2026

UNA TERRA CHIAMATA MOLISE - 5° FESTIVAL ITINERANTE DEL RACCONTO è in dirittura d'arrivo! ✨✨✨
Quattro nuove tappe ogni domenica dal 13 settembre al 4 ottobre per scoprire insieme altri paesi della nostra bellissima regione 🏞.
Iniziate a preparare zaino e scarpe comode, a breve sveleremo le località di quest'anno!!!
Come sempre la partecipazione sarà gratuita💪 e non mancheranno racconti, musica ed interazione con le popolazioni locali. 📖🎶👥
Noi non vediamo l'ora di cominciare e voi?

L’etimologia della parola Molise ha un’origine molto antica e fu data prima come nome al contado e poi all’intera Region...
28/08/2026

L’etimologia della parola Molise ha un’origine molto antica e fu data prima come nome al contado e poi all’intera Regione.
Lo storico Tito Livio, nella narrazione della II guerra punica (212 – 202 a.C.), afferma che il territorio sannitico fu devastato e che molte città, tra la cui Meles (da cui si pensa che derivi il nome Molise), furono conquistate dai Romani.
Qualcuno però ritiene anche che il termine Meles sia da tradurre come “melodia” riferendosi alle melodie sidonee. Non a caso nel comune di Molise vi è un luogo denominato Colle Sidonio.
Il paese ha il pregio di aver dato il nome alla Regione.

La scarsa urbanizzazione (poco più di 100 abitanti) e la conservazione delle tradizioni locali hanno preservato un territorio nel quale il viaggio escursionistico ed itinerante trova la sede ideale. La bellezza degli habitat naturali è arricchita dall’ospitalità della gente del posto che ha le sue origini nella cultura contadina e pastorale e dimostra da sempre un senso di accoglienza cordiale.

Poco distante dal paese vi è “Fonte Grande”, una splendida zona immersa nel verde ed attrezzata per piacevoli scampagnate, raggiungibile anche tramite un percorso naturalistico riportato recentemente alla luce dopo decenni di abbandono.

Dal belvedere del paese la vista si apre su un’ampia zona pianeggiante che, poco alla volta, passa allo scenario della montagna di Frosolone, distante 10 km, che costituisce una meta ambita per gli amanti della montagna

Fonte: Comune di Molise Ph: VisitMolise

Resti rinvenuti nel territorio comunale di Pozzilli attestano la frequentazione umana della zona già in epoca preistoric...
24/08/2026

Resti rinvenuti nel territorio comunale di Pozzilli attestano la frequentazione umana della zona già in epoca preistorica e, in Località Camerelle, nei pressi del passaggio a livello ferroviario, è stata rinvenuta, negli anni ’70, anche una necropoli sannitica.
In epoca romana il territorio era attraversato dall’acquedotto di Venafro e, alla fine del XVIII secolo, in Località Triverno, venne trovata la “Tavola acquaria”, un’epigrafe, datata al 26 a.C. sotto Augusto, che riporta le regole per la manutenzione dell’acquedotto e la distribuzione delle sue acque.
Il suo nome ricorda quello di Pozzuoli e, molto probabilmente, deriva proprio da “puteoli”, piccoli pozzi di accesso all’acquedotto stesso.

Punti di interesse da non perdere sono: le mura e le torri medievali nella frazione Santa Maria Oliveto; gli Archi di Sant’Onofrio in Località Schifazappa; la Chiesa Fontana Vecchia del XVI nella località omonima; la Chiesa di Santa Maria delle Grazie nella frazione Santa Maria Oliveto; il Cristo Redentore, un’imponente statua in marmo bianco situata sullo spuntone roccioso di una collina a nord dell'abitato lungo la strada provinciale Atinense che domina la valle sottostante ed è meta di brevi escursioni grazie ad un sentiero sterrato dedicato.

Infine, non si può parlare di Pozzilli senza menzionare la Neuromed, una struttura sanitaria di importanza nazionale ed internazionale dedicata alle neuroscienze, alla neurologia, alla neurochirurgia ed alla neuroriabilitazione

Fonte e Ph: Comune di Pozzilli

Molti sono stati i nomi che hanno identificato l’odierna Mafalda nel corso dei secoli; le cause di tale alternanza sono ...
21/08/2026

Molti sono stati i nomi che hanno identificato l’odierna Mafalda nel corso dei secoli; le cause di tale alternanza sono individuabili nel susseguirsi di diversi dominatori, della cultura cui essi appartenevano e soprattutto nelle caratteristiche strettamente fisiche del territorio. In epoca Angioina (1266-1442) la città era conosciuta come Trespaldum, denominazione che qualcuno sostiene sia derivante dalla lingua Osca e in seguito latinizzata, e che descriveva la conformazione del territorio (tre pianori). Il nome attuale di Mafalda, acquisito con ulteriore decreto del 7 ottobre 1903, fu un omaggio alla famiglia reale: circa un anno prima, infatti, veniva alla luce la secondogenita del Re Vittorio Emanuele III, la Principessa Mafalda di Savoia.

Il primo insediamento di un gruppo consistente di persone si fa risalire al periodo compreso tra l’XI e il XII secolo in corrispondenza del sito di Ripalda Vecchia e il suo centro antico fu proprietà del ducato di Spoleto e poi della contea di Termoli, finché non fu istituito il Contado di Molise.

Monumenti e luoghi di interesse sono: i resti della Domus Rustica rinvenuti in contrada Colle Trasole che lasciano pensare vi fosse edificata una villa i cui ruderi non sono stati oggetto di adeguati studi per stabilirne il periodo storico di appartenenza; Ripalda Vecchia dove sono ben visibili gli imponenti resti di una rocca con un'alta torre a pianta quadrata di cui rimangono la base e frammenti del corpo centrale, a sud-ovest, più a valle, si trova l'abitato medievale e le mura che cingevano le pendici meridionali; il Palazzo Baronale luogo di esercizio della giurisdizione di prima e di seconda istanza, sia civile che penale, del barone di Ripalda; la Chies di Sant’Andrea Apostolo risalente al XIII secolo.

Poco lontano dal centro abitato una visita merita certamente la Riserva dell’Oasi dei Cento Diavoli, un'area protetta di protezione faunistica situata nei pressi del fiume Trigno a 150 metri di quota dove sono tutelate natura e la fauna selvatica locale

Fonte: Wikipedia Ph: Exclusive Property Blog

Una vecchia tradizione locale farebbe sorgere la prima Casalciprano nelle vicinanze della chiesa dell’Annunziata con il ...
18/08/2026

Una vecchia tradizione locale farebbe sorgere la prima Casalciprano nelle vicinanze della chiesa dell’Annunziata con il nome di Coccheto, distrutta forse da un terremoto, incendio o frana. In quel punto sono state trovate monete, mattoni per condutture d’acqua, grosse pietre come quella posta nel fontanino ivi adiacente. Ma ciò è troppo poco per dare al fatto una consistenza storica.
L’attuale denominazione, stando a Sallustio, potrebbe derivare dal nome di una famiglia romana, Gens Caeparia, a cui poi si aggiunse la parola Casale (dal latino casa, abitazione rustica o baracca).

Casalciprano è un bellissimo borgo da cui godere di ampi paesaggi e ritrovare il silenzio e la pace dei piccoli centri, un luogo dove si conserva la storia passata grazie al “Museo a cielo aperto della memoria contadina molisana” nato da un progetto degli anni ’80 in cui sono state realizzate diverse mostre tematiche su tradizioni, credenze, superstizioni e costumi che facevano parte della quotidianità di un tempo. Tutto ciò ora è raccolto e custodito, perché non si perda memoria delle nostre radici, in un percorso che si snoda nei luoghi più caratteristici del centro storico attraverso murales, statue di bronzo e scene di vita.

Ma sono anche altri gli attrattori del paese: Palazzo Antonecchia risalente agli inizi dell’800; il Palazzo Ducale che, prima del terremoto del 1805, sorgeva all’inizio dell’attuale Via Piano di Corte e di cui vediamo i resti di un torrione; Palazzo Montalbò appartenuto a Luigi Montalbò, chirurgo valentissimo, decorato nella grande guerra e primario dell’Ospedale Cardarelli di Campobasso; Palazzo Chinno dei primi dell’800. E poi le chiese: quella di San Rocco; di Santa Maria del Giardino; di San Salvatore; il Santuario Badiale SS. Annunziata in Castagneto che sorge a circa 3 km da Casalciprano ed è immerso in un parco che prende il nome dalla chiesa stessa. È un luogo di particolare importanza per la storia del Molise perché di essa si interessarono papi, imperatori, imperatrici, abati e principi e le sue notizie più antiche sono del marzo dell’897. Sulla controfacciata interna della chiesa è stato applicato un grande stemma lapideo che contiene insegne papali facilmente riconoscibili. Presenta nello scudo a testa di cavallo le tre api che appartennero ai Barberini

Fonte e Ph: Comune di Casalciprano

Indirizzo

Campobasso

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