Progetto Mare e Ambiente Cilento

Progetto Mare e Ambiente Cilento Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Progetto Mare e Ambiente Cilento, Casal Velino.

Tutela e Salvaguardia Ambientale- Sicurezza In Mare-Percorsi di educazione ambientale-Escursioni sportive, eco turistiche-corsi di formazione sub-
Consulenza di riqualificazione Ambientale Progetto Mare e Ambiente Casal Velino
Costa del Cilento
Dalla passione per il mare e per questa magnifica terra, per la natura che la circonda, oggi messa a dura prova da inspiegabili comportamenti di incivilt

à, incuria e immoralità che hanno danneggiato e deturpano il nostro ambiente naturale, bene primario e nostra unica fonte di sostentamento, nasce Progetto Mare Ambiente, che intende divulgare informazioni ed esperienze di : Tutela e educazione ambientale, Eco-turismo, formazione professionale e sicurezza, attività didattiche per bambini e persone svantaggiate, con l'impegno di tutte le parti individuare obbiettivi e percorsi, affrontare temi (lavoro, rifiuti,ambiente ,territorio,gestione degli sprechi e rinnovabili) e cercare soluzioni compatibili con l'Ambiente, Ecologiche e Sostenibili.

Quando il sub non vuole risalire👍
31/08/2024

Quando il sub non vuole risalire👍

15/01/2024

Evoluzione della specie!!

08/06/2023
23/05/2023

Mi arrendo.

23/05/2023

Lacrime di coccodrillo
Un dramma in corso causato dal cambiamento climatico
Tanti titoli, ma non sull’unico programma di inchiesta sull’ambiente ”sfilato” nell’ultimo CDA Rai. Sii vede che non sono “di sistema”. E ne vado fiera. (in compenso i giornali come Corriere e La repubblica considerano "catastrofica" la mia narrazione (Il sensibile Aldo Grasso), Horror (il senisibile Dipollina). Catastrofico, orrore è quello che stiamo vedendo oggi, nel fango della Romagna. A proposito di fango..
I ritardi sull'attivazione del programma sono attribuibili dell’ultimo AD Fuortes. Vedremo giovedì 25 se Indovina Chi Viene A Cena sarà nei piani del nuovo CDA e Amministratore delegato. Avevo chiesto un cambio di passo al precedente direttore. Tante belle promesse, ma sono abituata alle parole che poi restano tali.
Anzi, c’è stato anche di peggio. Abituata ai budget ridicoli (una puntata del “Cantante mascherato” costa come 15 puntate del mio programma è comunque Indovina costa meno di programmi analoghi), sono abituata ma ho sempre combattuto per contrastare le poche risorse, evitare le stagioni saltate, indignata per l’indifferenza (o strategia) di direttori che davanti agli ascolti alti del lunedì mi hanno spostata alla domenica poi il sabato poi ancora lunedì, poi ancora il
Sabato, ora giovedì. Tutto per evitare la vostra fidelizzazione. Cosa accadrà il 25 maggio giovedì sarà dirimente per il futuro. Perché io combatterò fino alla fine.
E' d'obbligo dirvi la verità su quello che accade al Pianeta. Le ragioni del cambiamento e come gli stili di vita possono garantire un futuro migliore per tutti. La mia storia, senza compromessi e senza fare sconti, è tutta su RaiPlay. 20 anni di inchiesta a report quando perfino in Rai non l’avrebbero voluta in molti, solo 4 freelance all'inizio, e per 13 anni senza tutela legale e sempre soldi delle nostre tasche per finanziarci le inchieste che la Rai ci (sotto)pagava e ben 6 mesi dopo. Dalla terza alla prima serata e allora sul carro sono saliti in tanti. Come spesso accade.
Questa è la storia che come sempre non è stata raccontata. Non ancora. Restano lì, anche se vorrebbero cancellarle, le mie inchieste sul clima già 23 anni fa "Terra: a qualcuno piace calda", sugli allevamenti "Nella nuova fattoria" e molte altre che hanno fatto storia. Non vedevo il futuro, era già tutto chiaro per chi voleva vedere. La mia storia è quella di una giornalista di inchiesta che non ha mai avuto paura di fare nomi e cognomi, che ha avuto tante intimidazioni e cause senza averne persa una, che ha pensato a fare inchieste per il servizio pubblico senza pensare al posto fisso, alla carriera.Ho sempre creduto che la la tematica ambientale, la giustizia ambientale e umana e animale fossero interconnesse e così ho dato vita, 7 anni fa, a un programma dedicato alla sfida dell’umanità più urgente: l'ambiente. Se il resto è una maschera(ta) lo vedremo, giovedì.

29/03/2023

Quando si parla di gestione sostenibile delle spiagge non si può non fare riferimento alla NORMA UNI ISO 13009, una certificazione a cui ho dedicato ampio spazio anche durante il mio percorso parlamentare ogni qual volta ho affrontato il tema della tutela degli arenili e delle coste nel contesto delle concessioni balneari. Ne ho riparlato lo scorso 23 marzo nel corso del webinar organizzato sul tema da AICQ Nazionale.
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Sono passati circa 15 anni dalla pubblicazione della 13009, un periodo in cui si aveva ancora scarsa consapevolezza dell’importanza del contesto ambientale nel quale le imprese agiscono, ed è proprio per questo motivo che nel mio intervento ho proposto l’implementazione della normativa con alcuni criteri obbligatori, quali il coinvolgimento delle comunità locali, la conservazione degli ecosistemi e delle risorse ambientali (dune costiere, banquette di posidonia, ecc), l’accessibilità, la rimovibilità delle strutture, la digitalizzazione, ecc.

Purtroppo, anche a causa di una politica poco lungimirante che ancora oggi pecca di negligenza verso la messa a norma delle concessioni balneari, non tutte le imprese del settore godono di un sistema di gestione incentrato sulla qualità, sulla valorizzazione ambientale e sulla sicurezza; non comprendendo che in realtà questi obiettivi, se raggiunti, permetterebbero alle realtà balneari di essere molto più resilienti rispetto a chi non pianifica le attività e anzi contribuisce alla nascita di lidi abusivi.
Eppure stiamo parlando di un settore che vale circa 15 miliardi di euro l’anno e che a fronte di un provvedimento accorto avrebbe la possibilità di innovarsi non lasciando al caso la sicurezza, i servizi ai cittadini, le infrastrutture, gli effetti dei cambiamenti climatici. Bisogna infatti pensare che la fascia costiera è la sottile interfaccia che divide il mare dalla terra ferma, ed è quindi completamente dipendente dal clima, senza alcun riparo.

Abbiamo riacceso i riflettori sulla NORMA UNI ISO 13009 perché insieme a una seria pianificazione dello spazio marittimo si riuscirebbe a trovare il giusto equilibrio tra le attività umane (economiche, ludico-ricreative e abitative) e la tutela degli habitat e della biodiversità.

24/03/2023

Indirizzo

Casal Velino

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