Casa Vacanze Casale Civetta nelle Marche

Casa Vacanze Casale Civetta nelle Marche Casale Civetta, casa di campagna familiare e naturale, offre camere e appartamenti indipendenti - Mare a 11 km - Animali accettati.

Piscina, Parco, Parcheggio, WiFi, Laboratori Arte, Turismo Esperienziale. Casale nelle campagne delle Marche a 12 km dal mare di Senigallia. E' una casa vacanze, con tre appartamenti, piscina ed un parco di 3000 mq

20/04/2025
Argilla autoprodotta e ceramica senza cottura...ultima passione a Casale Civetta
19/03/2024

Argilla autoprodotta e ceramica senza cottura...ultima passione a Casale Civetta

28/10/2023

Casale Civetta è un luogo speciale, immerso nella natura, a 11 km dal mare di Senigallia e a 10 km dal borgo medievale di Corinaldo.
Un ambiente pulito, ventilato e silenzioso, pieno di opere artistiche create da me, che rendono il luogo personale, familiare, rilassante e spirituale.

17/04/2023

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7  VIZI  CAPITALI SUPERBIAConvinzione irremovibile di essere superiori, a chiunque altroSproporzionata stima di sé, dell...
04/03/2023

7 VIZI CAPITALI
SUPERBIA
Convinzione irremovibile di essere superiori, a chiunque altro
Sproporzionata stima di sé, delle proprie abilità e dei meriti che ne conseguono, che siano essi reali o presunti. La superbia si manifesta esteriormente con un atteggiamento altezzoso, sprezzante e con un ostentato senso di superiorità nei confronti degli altri. Essa è autoesaltazione portata fino al disprezzo degli altri, delle leggi o di qualunque ordine.
Nel superbo insorge spesso la volontà di conquistare, esclusivamente per se stesso e con ogni mezzo possibile, una posizione di grande privilegio, superiore agli altri, i quali devono riconoscere e dimostrare di accettare la loro inferiorità nonché l'indiscutibile superiorità del superbo.
Nel Cristianesimo, il peccato di superbia è considerato il peggiore dei sette vizi capitali, poiché radice di ogni altro peccato e perché, quando portato ai suoi massimi estremi, porta il superbo a ritenersi addirittura eguale o superiore a Dio, con il conseguente disprezzo del Suo Amore e del Suo Ordine. È il peccato di Lucifero, l'origine della sua caduta dal Cielo.
AVARIZIA
Attaccamento eccessivo alle ricchezze, senza separarsene per alcun motivo
Desiderio di possedere e conservare denaro, beni o oggetti di valore per sé stessi in quantità di molto maggiori a quanto necessario per la sopravvivenza o per una vita comoda.
L'avaro ha un eccessivo ritegno nello spendere e nel donare, il valore che attribuisce a ciò che possiede è smisurato e supera qualunque altro valore: conta quindi semplicemente l'avere piuttosto che il fruire di ciò che si ha, il tenere per sé piuttosto che il dare.
A differenza dell'avidità che si incentra sull'accrescimento del proprio possesso, l'avarizia si incentra invece sulla conservazione meticolosa di ciò che già si possiede.
La frenesia dell'avaro lo porta a rivestirsi di tutto, a non lasciare niente agli altri per il suo solo vantaggio. Ma il premio dell'avaro è un illusione: egli diventa schiavo delle sue stesse ricchezze e perde la sua libertà, poiché giunge a subordinarsi ai suoi stessi possedimenti modificando di conseguenza ogni aspetto della sua vita.
Nel Cristianesimo l'avarizia, proprio perché porta chi ne è travolto a mettere le ricchezze al di sopra di tutto, è considerata una forma di idolatria: il denaro prende il posto di Dio.
LUSSURIA
Desiderio irrefrenabile del piacere sessuale fine a sé stesso
La lussuria è il disordinato desiderio del piacere sessuale. Il proprio piacere sessuale viene collocato al primo posto, come fine a sé stesso, indipendentemente dall'amore per il prossimo, l'unione nell'amore e la procreazione, poiché nella lussuria l'unico fine è la sola soddisfazione personale.
La persona lussuriosa ha un egoistico amore di sé che la porta all'indifferenza o negazione dell'amore altrui: persegue infatti il piacere sessuale a ogni costo, indifferentemente dal male recato agli altri.
La lussuria è anche accecamento della mente e turbamento della volontà. Si compie un abbandono volontario ai piaceri del sesso che per l'eccessivo desiderio carnale porta il lussurioso e la lussuriosa all'incapacità di controllare le proprie passioni. Si diventa quindi schiavi delle proprie pulsioni sessuali giustificando a sé stessi ogni ricerca e modo di soddisfare i piaceri della carne.
Su un livello più generale, la lussuria svaluta l'eterna attrazione tra uomo e donna, riducendo la persona a un oggetto per la gratificazione sessuale e a volte a una ricchezza personale.
Nel Cristianesimo, il desiderio sessuale non è malvagio di per sé poiché rientra nell'Ordine divino, tuttavia quando tale desiderio viene separato dall'amore di Dio e unito soltanto all'amore di sé, diventa lussuria, peccato e vizio.
INVIDIA
Tristezza per il bene altrui, percepito come male proprio
Stato d'animo o sentimento spiacevole che nasce dal volere per sé un bene o una qualità altrui.
L'invidia è spesso accompagnata da avversione e rancore verso chi possiede tale bene o qualità, che porta l'invidioso ad augurare il male all'altro, di modo che il dolore e la tristezza possano così oscurarne le qualità o diminuire la felicità che ne consegue.
L'invidioso prova risentimento e astio per la felicità, la prosperità e il benessere altrui, sia che egli si consideri escluso ingiustamente da questi beni, sia che già possedendoli, ne pretenda l'esclusivo godimento. Per questo, l'invidia è la pretesa di esclusività delle doti o qualità, pretesa di esclusività che nasce dall'incapacità di rinunciare al proprio orgoglio, il quale è continuamente scelto sopra ogni cosa, portando all'invidia di tutti, che è vera e propria infelicità.
Nel Cristianesimo, l'invidia è un vizio capitale perché, come la superbia, porta all'eccessivo amore di sé a scapito dell'amore fraterno e dell'amore per Dio, creando così una grande possibilità per l'azione del male.
GOLA
Abbandono ed esagerazione nei piaceri della tavola, e non solo
L'ingordigia o la gola è il desiderio di ingurgitare cibi, bevande o sostanze più di quanto l'individuo necessiti. L'ingordo mostra comportamento di sfrenatezza e di lascivia al posto della modestia e del controllo di sé.
L'ingordigia presume un certo egoismo o una incapacità di controllo di sé, che portano all'essere schiavi di ciò che si vuole inghiottire oltre che a limitare l'attenzione allo spreco come forma di amore verso il prossimo. Per questo e per la mancanza di rispetto dell'Ingordo nei confronti dell'Ordine divino, esso è considerato dal Cristianesimo come un peccato capitale.
IRA
Desiderio irrefrenabile di vendicare violentemente un torto subito
Sentimento improvviso e violento suscitato dal comportamento di persone o da avvenimenti, esso rimuove i freni inibitori che presiedono le scelte del soggetto coinvolto. L'ira o il furore è un brusco impulso che offusca la mente e il cuore, a favore dei bassi istinti.
L'iracondo desidera una vendetta che mostrerà in modo attivo o passivo. Essa, nel primo caso, è ricercata con atti di rabbia e risentimento contro chi, volontariamente o involontariamente, lo ha provocato; mentre nel secondo caso, si caratterizza per una finta riservatezza, eccessiva elusività e distanza a danno del provocatore, oppure per autobiasimazione o sacrificio a danno di sé.
L'iracondo può infatti provare una profonda avversione non solo verso qualcosa o qualcuno, ma in alcuni casi anche verso se stesso.
ACCIDIA
Male esistenziale, inerzia nel vivere e nel compiere opere di bene
L'accidia è un male dell'anima che si manifesta come negligenza e indifferenza della persona che ne soffre, a cui si aggiunge un sentimento di tristezza e soprattutto di noia nel vivere la vita. Egli nutre disinteresse verso ogni forma di iniziativa o di azione, immerso com'è nel suo torpore malinconico. L'accidia può essere un sentimento solo interno come la mancanza di gusto verso la vita, oppure essere esterno con la pigrizia, e l'inattività.
L'accidia è strettamente legata alla noia, poiché nascono entrambe da uno stato di soddisfazione e non di bisogno. Tale vizio può essere considerato il male della modernità nella forma della depressione, o il male della gioventù del tempo attuale, afflitta da assenza di interessi, monotonia delle impressioni, appiattimento delle sensazioni, e vuoto interiore dovuto a un eccessivo soddisfacimento esteriore.
Nel Cristianesimo è l'avversione o indolenza all'operare il bene dovuta alla noia del divino e al disgusto per ciò che è spirituale. L'accidia indica lo stato di una persona la cui fede vacilla, o è andata persa.

CASA PER GRUPPICasale Civetta è un luogo speciale, immerso nella natura, a 11 km dal mare di Senigallia e a 10 km dal bo...
09/01/2023

CASA PER GRUPPI
Casale Civetta è un luogo speciale, immerso nella natura, a 11 km dal mare di Senigallia e a 10 km dal borgo medievale di Corinaldo.
Un ambiente pulito, ventilato e silenzioso, pieno di opere artistiche create da me, che rendono il luogo personale, familiare, rilassante e spirituale.
Disponibilità di alloggi autonomi con ingresso indipendente dall'esterno PER UN TOTALE DI 35 POSTI LETTO
- adatto per gruppi che desiderano la struttura in esclusiva;
- adatto per gruppi che desiderano esperienze Olistiche, Sportive, Naturalistiche ed Artistiche;
- adatto per gruppi che desiderano vivere immersi nella natura e nel silenzio;
- adatto per formatori ed insegnanti per gestire il tempo ed il luogo, lavorando e divertendosi in autogestione;
- adatto per celebrare eventi

Il Grande Occhio
15/06/2022

Il Grande Occhio

Edipo re«Questo giorno ti darà la vita e ti distruggerà» (Tiresia ad Edipo, v. 438)Edipo re (in greco antico: Οἰδίπoυς τ...
15/06/2022

Edipo re
«Questo giorno ti darà la vita e ti distruggerà» (Tiresia ad Edipo, v. 438)

Edipo re (in greco antico: Οἰδίπoυς τύραννoς, Oidípūs týrannos) è una tragedia di Sofocle, ritenuta il suo capolavoro nonché il più paradigmatico esempio dei meccanismi della tragedia greca rappresentata nel 430-420 a.C.circa.

Un torii (鳥居?) è il tradizionale portale d'accesso giapponese che porta ad un jinja (santuario shintoista) o, più sempli...
15/06/2022

Un torii (鳥居?) è il tradizionale portale d'accesso giapponese che porta ad un jinja (santuario shintoista) o, più semplicemente, ad un'area sacra. La sua struttura elementare è formata da due colonne di supporto verticali e un palo orizzontale sulla cima e frequentemente viene dipinto in colore vermiglio. Tradizionalmente sono fatti di pietra o legno, ma in tempi recenti i costruttori hanno iniziato ad usare anche l'acciaio o il cemento armato.
Generalmente i torii si trovano a gruppi di tre e fuori dai templi o dai luoghi di culto non mancano mai. Il numero è tuttavia variabile. Ad esempio, i santuari dedicati al dio Inari possiedono tipicamente molti torii, mentre il santuario di Fushimi Inari-taisha a Kyoto ha addirittura migliaia di torii.
La loro costante presenza nello shintoismo è dovuta al fatto che il passaggio sotto di esso è considerato una prima forma di purificazione, poi completata con le abluzioni rituali nelle immediate vicinanze del santuario. Le credenze popolari tendono a considerarlo semplicemente simbolo di fortuna e prosperità. Per questo è costume che una persona che ha ottenuto successo negli affari doni un torii come segno di gratitudine agli dèi.

Indirizzo

Via CONSOLAZIONE, 20
Castel Colonna
60012

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"Voglio che chiunque arrivi, anche solo per un giorno, si senta come un abitante del posto" "I want everyone who comes, even just for a day, you feel like a local"

Nelle campagne delle Marche a 12 km dal mare di Senigallia e 10 km dalla città medievale di Corinaldo , Casale Civetta, è inserita in un parco alberato con sentieri per piccole passeggiate e punti di sosta con tavoli in pietra. Ampi spazi aperti, pavimentati con mattoni dove poter camminare a piedi nudi.

Una piscina panoramica sulle colline e le chiome degli alberi. Un laboratorio di scultura del tufo. Una biblioteca ricavata dalla ex serra, luminosa e piena di libri d'arte, storia e sulle Marche.Tiro con arco. Yoga. Bici Mbk.Alberi da frutto dove raccogliere liberamente.

Amicizia, familiarità, semplicità, arte, accoglienza e condivisione della propria umanità.Usciti dal cancello le strade di campagna si intrecciano nelle colline, ramificandosi in sentieri di campagna ai margini di siepi, fossi, campi arati o coltivati che sembrano onde pacifiche, sono pettinati dolcemente.In montagna, a pochi km. boschi e splendide passeggiate nell'appennino, pieno di borghi come presepi viventi.

Natura semplice e praticabile.