07/06/2026
Il tema della poesia โ๐ผ e della fotografia ๐ท in bianco e nero โชโซ, dove si mischiano sguardi ๐๐๏ธ ed emozioni ๐ฅ๐ secondo l'interpretazione delle autrici, si รจ incrociato in questo ultimo weekend di maggio ๐
presso il Museo Ghergo ๐๏ธ di Montefano con "VISIONI SU DISSOCIAZIONE ELEMENTARE".
Un progetto nato dalla penna ๐๏ธ della scrittrice e poetessa recanatese Silvia Gelosi ๐ฉ, la quale ha unito entrambi gli argomenti collaborando con diversi fotografi e organizzando mostre sulla tematica della "Visione testuale e tattile" ๐๏ธโ๐จ๏ธ๐คฒ. Una fusione della lettura ๐ con la materia viva che aggiunge nuovi volti alla poesia, originata da uno dei suoi libri intitolato - per l'appunto - "Dissociazione Elementare" ๐.
Nelle foto ๐ธ raccolte in occasione della nostra visita troverete le rispettive versioni di tre fotografe ๐ฉ๐ฉ๐ฉ che, alla pari della Gelosi, la quale cattura il mondo in un dettaglio attraverso la poesia, rinnovano la propria attenzione alla fotografia come linguaggio di ricerca ๐ e di dialogo ๐ฌ๐ฃ๏ธ con altre arti. Si tratta dunque di un complesso progetto di notevole intensitร e sensibilitร ๐ง , capace di unire parola poetica e visione contemporanea.
Le fotografie hanno il compito di accompagnare il ritmo della scrittura โ๏ธ, ascoltandone le pause โธ๏ธ e interpretarne i vuoti ๐ซฆ e le sospensioni โ ๏ธ. Il bianco e nero ๐๏ธ giร menzionato costituisce materiale essenziale, ideale per accentuare la relazione fra luce ๐ก, materia โ๏ธ e densitร tonale ๐ช. Ognuna di loro racconta una lunga e dettagliata testimonianza da trasmettere mediante l'immagine... ๐ผ๏ธ
Dalla poetica di Silvia Gelosi โ๏ธ, vengono alla ribalta le fotografie e i conseguenti soggetti di tre distinte protagoniste โ๏ธโ๏ธโ๏ธ:
- ANNA GATALSKAYA, classe 1986, di origine bielorussa ๐ง๐พ, concentra le proprie ispirazioni su storie silenziose di transiti e trasformazioni ๐ฆโ๐ฅ; filtrate da una sensibilitร romantica indirizzata al futuro ๐ฎ con una punta di malinconia ๐. Foglia ๐, vetro ๐ซ, pietra ๐ชจ, porcellana ๐บ e fiori ๐ sono la sua principale fonte viva d'ispirazione, addentrata negli angoli piรน profondi dell'animo umano.
- MARTA GIOVANNINI, nata a Tolentino nel 1992, coltiva la fotografia dall'adolescenza; nel corso degli anni ne ha approfondito lo studio, orientandosi soprattutto verso il ritratto ๐ค. La sua ricerca indaga il rapporto fra immagine, identitร e ascolto ๐ e in questa mostra affronta tale tema come traccia sensibile e forma di testimonianza ๐ค๐ฃ.
- CRISTIANA RIMINI (Ancona, 1971), residente a Montefano e docente ๐ฉโ๐ซ nella scuola primaria locale ๐ซ, concentra invece la ricerca nell'esplorazione del suo mondo interiore ๐ค. Caratterizzato da un gioco di luci e ombre ๐ฅ, in cui si mescolano emozioni, ricordi e tensioni silenziose. Le sue opere evocano un intimo silenzio ๐คซ che comunica senza parole ๐ถ. Un intimo dialogo tra ciรฒ che รจ visibile e l'inconscio, rivelando, nel non detto, un messaggio profondo e segreto ๐ญ.