I Viaggi Itineranti di Giacomo Bontempi

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I Viaggi Itineranti di Giacomo Bontempi Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di I Viaggi Itineranti di Giacomo Bontempi, Guida turistica, Via Raffaello Sanzio, 51, Castelfidardo.

Rassegna turistica domenicale e festiva, volta alla scoperta del patrimonio storico-artistico e degli eventi culturali e locali della Regione Marche (e non solo...)

Alla scoperta del Teatro Velluti; in occasione della prima storica giornata dedicata ai favolosi, numerosi, sfarzosi tea...
04/10/2026

Alla scoperta del Teatro Velluti; in occasione della prima storica giornata dedicata ai favolosi, numerosi, sfarzosi teatri della Regione... 🎭

Modo migliore, nelle nostre zone, per celebrare l'800° anniversario dal trapasso del Poverello D'ASSISI? 🙏🤲
04/10/2026

Modo migliore, nelle nostre zone, per celebrare l'800° anniversario dal trapasso del Poverello D'ASSISI? 🙏🤲

Generazione di Piceni a Grottazzolina... 🏺⚱️⛏
04/10/2026

Generazione di Piceni a Grottazzolina... 🏺⚱️⛏

Tour artistico nel ❤️ di Grottazzolina!!!
04/10/2026

Tour artistico nel ❤️ di Grottazzolina!!!

Si può non concludere un tour di San Lorenzo in Campo con una tappa al MUSEO ARCHEOLOGICO DEL TERRITORIO DI SUASA??? 🏛️⛏...
16/08/2026

Si può non concludere un tour di San Lorenzo in Campo con una tappa al MUSEO ARCHEOLOGICO DEL TERRITORIO DI SUASA??? 🏛️⛏️⚒️

Ospitato nei sotterranei dell'oramai iconico Palazzo della Rovere 🏫, l'istituzione si propone come una sorta di racconto della storia del territorio della valle del Cesano 🏞️ e della Suasa romana 𝐒𝐏𝐐𝐑; in condivisione con i vicini 📍 Parco Archeologico e Museo Civico "Alvaro Casagrande" di Castelleone.
Il percorso espositivo si sviluppa nelle progressive tappe dell'evoluzione dell'ambiente e della popolazione umana 🧍‍♂️🧔🏻‍♀️🪶 della Valcesano, sino alle soglie del medioevo; con tanto di pannelli 🖼️ e raffigurazioni artistiche 🖍️🖌️ dislocati sull'itinerario didattico volto ad adulti 👨👩 e ragazzi 👦👧.
Reperti geologici 🐚, faunistici 🦕 , fossili 🦴 e materiale lapideo-funerario 🪦⚱️ ricostruiscono le cronologiche fasi e usanze delle civiltà preistorica (paleolitico, neolitico, eneolitico, età del bronzo e imperiale) 🔥🪵🦣, picena 🦜 e romana 🏟️, per poi concludersi con la sezione della collezione Giorgi. Intitolata al già conosciuto frate Saveriano Gello 👨‍🦲 - presso il Museo Etnografico Africano - che ospita elementi univoci come il "cippo suasano" 🪦 ed esemplari di vasi etrusco-corinzi 🏺.

Ancora grazie al dr. Gello Giorgi 👨‍⚕️ si deve l'istituzione di questa sorta di antiquarium. Sorto all'inizio del nuovo millennio, in seguito al numeroso materiale da lui raccolto 🕵️‍♀️; non soltanto durante la sua esperienza missionaria in Africa 🌍🇸🇱, ma riguardante anche la realtà storica locale. Successivamente riassunto in un'apposita monografia... 📓
Appositi restauri 🏗️🚧 effettuati tra il 2004 e il 2006 hanno perfezionato gli ipogei 🕳️ della struttura cinquecentesca, consentendo la definitiva riapertura 🔓 con l'attuale allestimento; inaugurato nel 2007 📅.

Altre due perle laurentine, ospitate nell'imponente Palazzo della Rovere: la STANZA DEI FRANCOBOLLI 🪪🏷️ ed il MUSEO ETNO...
15/08/2026

Altre due perle laurentine, ospitate nell'imponente Palazzo della Rovere: la STANZA DEI FRANCOBOLLI 🪪🏷️ ed il MUSEO ETNOGRAFICO AFRICANO... 🌍🌄

Ospitate presso il sottocitato Palazzo della Rovere, si presentano ambedue come parti integranti del patrimonio storico-artistico di San Lorenzo in Campo. Il quale si raccoglie in prevalenza proprio all'interno dell'imponente struttura.

Il vero e proprio capolavoro da visitare senza indugio è la 𝐒𝐓𝐀𝐍𝐙𝐀 𝐃𝐄𝐈 𝐅𝐑𝐀𝐍𝐂𝐎𝐁𝐎𝐋𝐋𝐈 🎨🖌️.
Un'opera d'arte filatelica 🏤, straordinaria e unica al mondo; tappezzata sulle pareti e sul soffitto di una normalissima aula. Realizzata tra il 1932 e il 1934 dall'artista Agostino Ghilardi 👨‍🎨 (1859-1941), con il contributo di Gaetano Damiani 👨🏻‍🎨: un abitante del luogo. Rimasta a lungo tempo occulta e trascurata, oggi è rinata grazie ad un progetto di valorizzazione; promosso dall'amministrazione comunale 🏫, con il sostegno della cittadinanza.
Si compone di circa 97.000 francobolli 📮📧 italiani e dei paesi vicini, risalenti tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento. I grandi mosaici 🖼️, riprodotti su carta da pacco, rappresentano nei rispettivi pannelli: la mappa d'Europa 🇪🇺, la Lupa Capitolina 🐺🏟, la cartina d'Italia 🇮🇹 e lo stemma del Comune.
Una meta che agli appassionati come voi, come noi, non può assolutamente sfuggire... 👀😲

E accanto ad essa, segue una tappa al 𝐌𝐔𝐒𝐄𝐎 𝐄𝐓𝐍𝐎𝐆𝐑𝐀𝐅𝐈𝐂𝐎 𝐀𝐅𝐑𝐈𝐂𝐀𝐍𝐎 🏛️🌴: custode della collezione etnografica del dr. Gello Giorgi 👨‍⚕️ (1911-2002), che accoglie perlopiù materiale proveniente dalla Sierra Leone 🇸🇱. Frate saveriano 👨‍🦲, medico 🥼 e scrittore ✍🏻, il creatore di questa raccolta vi introduce nel periodo, dal 1956 al 1972, in cui fu missionario in Africa occidentale; riportando alla luce numerossisimo materiale, riconvertito in una ricchissima collezione. Una vera e propria rappresentazione della cultura del territorio con particolare attenzione ai riti ⛩️ e alle superstizioni locali 🪔, rappresentati dalle statuette apotropaiche 🗿 in pietra 🪨 ed ossa d’animale e dalle maschere tribali 🎭, alle usanze e alle tradizioni come francobolli ✉️🖃, monete 🪙💰, giocattoli 🪅🪀 , armi 🪃🥏 e strumenti musicali tipici 🪕🪇, alla fauna caratteristica quali rettili 🐊🐍, farfalle 🦋, insetti 🪳🐝 e volatili 🦅🦜, fino alla storia naturale con zanne 🦴, fossili 🦕 e minerali 💎 (anche provenienti dal vicino massiccio del Catria ⛰️ e da altre zone italiane 🏔️).

Il fiore all'occhiello classico di numerosi borghi delle Marche e immancabilmente anche di San Lorenzo in Campo: il TEAT...
15/08/2026

Il fiore all'occhiello classico di numerosi borghi delle Marche e immancabilmente anche di San Lorenzo in Campo: il TEATRO MARIO TIBERINI... 🎭

La prima delle quattro chicche del centro storico laurentino, racchiuse all'interno del cinquecentesco Palazzo della Rovere 🏫: maestoso edificio nobile ⚜️, sito presso la cinta muraria del castello 🏰.
Lo splendore di un altro dei numerosi teatri ottocenteschi all'italiana 🇮🇹 con pianta a ferro di cavallo 🧲, presenti in molti comuni della Regione; che proprio in questo periodo hanno visto le celebrazioni e le aperture straordinarie a loro dedicati, grazie all'evento corale del FAI "Lo splendore dei Teatri UNESCO nelle Marche" 🎉🎊.

E anche quello di San Lorenzo non è certo da meno... Nato con l'iniziale denominazione di "Teatro Trionfo", è stato in seguito intitolato alla memoria del tenore locale Mario Tiberini 🤵 (1826-1880). La sua costruzione venne ricavata presso la sala da ballo 💃 dei nobili della Rovere; a partire dal 1813, su disegno 📜 dell'architetto Luigi Tiberini. Venne ultimato nel 1816: anno della sua inaugurazione 🥳.
Per quasi tutto il secolo animò la comunità paesana 👥 con rappresentazioni di commedie dilettanti 🛂😄💬 , danza 🕺 e prosa ✍🏼 rivolta a tutti i ceti sociali; in modo particolare nel periodo di Carnevale, con recite scolastiche 🎎 e spettacoli di burattini 🤥.
Nonostante un'iniziale contrarietà della cittadinanza alle inevitabili modifiche subìte dall'iconica struttura per l'erezione del teatro🏗️ , finì per diventare dunque un vero e proprio luogo di ritrovo e partecipazione.
Col passare dei decenni, si venne a creare l'esigenza di una maggiore decorazione e di un abbellimento 🎨🖌️ alla pari con la crescente edificazione di altri teatri sul medesimo stile. Agli inizi degli anni Ottanta venne anche distrutto in parte da un incendio 🔥.
Si venne a creare l'esigenza di chiuderlo 🔒 e di impiegare un'ingente somma di denaro 💶 da parte dell'amministrazione comunale per riaprirlo e rinnovarlo con gli sfregi Liberty e dipinti allegorici con temi di arte 🖼️🖍️ e musica 🎼🎶. Non sono noti nome e cognome di chi venne commissionato ad eseguire i lavori 🧑‍🎨.
Fu rinaugurato nel 1882, con la nuova denominazione al tenore concittadino; allora prematuramente scomparso ⚰️.
Con il progressivo avvento del cinema muto 🔇, la sala venne perlopiù impiegata a proiezioni 🎥 e adibita a cinematografo 🎦. Non mancò comunque l'uso predestinato, in voga fino agli anni Cinquanta del Novecento. A partire da questo periodo conobbe un ulteriore lungo periodo di declino 🏚️ e abbandono, che si concluse con accurati lavori di restauro 🚧. Rimase inattivo fino alla riapertura ufficiale nel 1983 🔓.

Oggi il Teatro Mario Tiberini si presenta con la sua struttura classica completa di platea, due ordini di palchi e loggione; per una capienza totale di 220 posti; ridotti a 150 per motivi di sicurezza.

E... segue una visita alla PIEVE DI SAN BIAGIO ⛪: una piccola chiesa, dalla sobria facciata e dai sontuosi stucchi baroc...
15/08/2026

E... segue una visita alla PIEVE DI SAN BIAGIO ⛪: una piccola chiesa, dalla sobria facciata e dai sontuosi stucchi barocchi... 😲

Malgrado le ridotte dimensioni, riveste a tutt'oggi le funzioni di parrocchiale del centro storico di San Lorenzo in Campo; a ridosso della ben più capiente Abbazia benedettina 🕍. Nata come pieve (ovvero come battistero 💧) intorno al 1500, fu affidata a un parroco 🧔🏻‍♀️ dipendente dai monaci benedettini dell'abbazia. I continui diverbi 💥 tra questi ultimi terminarono con l'intervento dell'allora pontefice Gregorio XIII ♝. Il quale con bolla pontificia in data 8 luglio 1572, eresse la pieve a parrocchia 💒 esonerando il monastero da ogni funzione di prevalenza su di essa. La chiesa di San Biagio fini così per diventare una circoscrizione ecclesiastica del tutto autonoma. Venne ultimata 🏗️ nel 1581, per subire una successiva ristrutturazione 🚧 agli inizi del Settecento e un definitivo restauro 👷‍♂️👷‍♀️ nel 1984.

L'interno è ricco di decorazioni 🎨🖌️e suppellettili 🖼️, specie alle pareti e alle cappelle laterali. Di maggior pregio è quella del Sacro Cuore Di Gesù ❤️ sulla sinistra, sfarzosamente affrescata nel 1932 dal prof. Giuseppe Pauri 🧑‍🎨 di Grottammare (1882-1949), alla pari dell'altare della Madonna delle Grazie 🤰🤱.
Nella nicchia di sinistra è custodito il fonte battesimale 👼, mentre sulla cantoria uno storico e pregevole organo 🎵🎶 meccanico; datato 1779 e firmato Giovanni fedele Camerte.

Ferragosto tra i tesori di San Lorenzo in Campo!!! A partire dall'iconica ABBAZIA BENEDETTINA (XI sec.)... 🕍Il monumento...
15/08/2026

Ferragosto tra i tesori di San Lorenzo in Campo!!! A partire dall'iconica ABBAZIA BENEDETTINA (XI sec.)... 🕍

Il monumento simbolo del paese, da cui iniziare la visita 🚶‍♂️🚶‍♀️ a questo artistico borgo. Sorto sul territorio dell'antica città romana di Suasa 🏺⛏️, a cavallo tra le province di Ancona e Pesaro-Urbino. Le imponenti dimensioni accolgono un pregiato esempio di architettura romanico-gotica, con oltre un millennio di storia: le origini si datano tra il VII e il IX secolo 🏗️.
Costruita dai monaci provenienti dalla basilica ravennate di Sant'Apollinare in Classe 💒, sulle basi di un tempio pagano dedito al culto di Adone 🛕. L'odierna valle del Cesano era allora una zona boschiva coperta perlopiù da selve 🌲🌳🌿, il che la rendeva perfetta per la loro vita da eremiti volti alla preghiera 🙏🤲.
Sia il monastero che l'intero suolo di loro proprietà era denominato "San Lorenzo in Selva"; sia per l'ambiente 🌴, che per la devozione che la popolazione del luogo aveva per San Lorenzo 🧎🧎‍♂️. La loro attività di agricoltura 🧑‍🌾 li costrinse tuttavia a disboscare 🪚 gran parte dell'area di pertinenza. Da qui deriva la rinominazione "in Campo": data la progressiva riduzione dell'ecosistema dovuta agli interventi umani 🪓.
La presenza dei monaci 📿✟ all'interno dell'abbazia ebbe una lunghissima permanenza; conclusasi con un successivo passaggio all'ordine cistercense negli anni trenta del XIX secolo e con la definitiva soppressione nell'immediato periodo anticedente all'Unità d'Italia 🇮🇹.

L'Abbazia benedettina di San Lorenzo in Campo conobbe nel corso dei secoli una lunga serie di trasformazioni e modifiche 🚧 durante il lungo soggiorno dei monaci. Già nel Mille subì un progressivo ampliamento dovuto al crescere del suo prestigio e all'aumento dei fedeli che la frequentavano ✝️🙇. A cavallo tra il XIII e il XIV secolo, in seguito alla necessità di rinforzi 👷‍♂️👷‍♀️ e sostegni, l'originario edificio romanico venne convertito nel nuovo stile gotico: motivo per il quale presenta ancora oggi caratteristiche architettoniche rimandanti ad entrambi gli stili ⛪.
Nel 1943, dopo gli ultimi accurati lavori di restauro iniziati nel 1937, venne riaperta ed elevata a Basilica minore da papa Pio XII ♝.
La posizione stessa è assai singolare e ben distinta: si presenta con la facciata rivolta verso nord, dunque verso Ravenna🌲🦁🦁 e il monastero di provenienza. Dietro al complesso sorge il centro storico del paese 🏘️ e l'abitato della cinta muraria 🏰. Specie nel Settecento molti membri delle famiglie più benestanti ⚜️👑 che risiedevano all'interno di quest'ultima, vennero tumulati 🪦 presso l'Abbazia.

Varcando la soglia, si accede alla classica atmosfera solenne ed austera tipica delle abbazie. Le tre ampie navate si dividono in robuste colonne 🏛️ di granito grigio provenienti dall'Egitto 🇪🇬, provviste di pregiati capitelli in pietra con fregi. Le cappelle laterali, le fiancate e l'ampio abside sono provvisti di altari, affreschi 🎨🖌️ di scuola umbro-marchigiana (XIII-XIV sec.) e pregevoli tele 🖼️ di autori locali dei secoli XV-XVII, tra i quali Ercole Ramazzani 👨‍🎨, Pietro Paolo Agabiti 👨🏻‍🎨 e Terenzio Terenzi 👨🏽‍🎨.
Dietro l'altare maggiore in marmo, spicca un mastodontico organo 🎵🎶 a canne di ottantenne fornitura lombarda.
Non può saltare la discesa 🪜 alla cripta, riportata alla luce nel 1940 e provvista anch'essa di colonne con archi a tutto sesto. Nell'urna settecentesca posta sul retro dell'altare sono conservate dalla fine degli anni Settanta del Novecento le reliquie ⚱️🦴 - eccetto i femori - di Demetrio di Tessalonica 😇🇬🇷: martire della chiesa greco-cattolica nel 305.

Ed ecco presenti altri due edifici religiosi ✝️ serrani; di minori dimensioni, ma dal pregevole impatto storico-artistic...
26/07/2026

Ed ecco presenti altri due edifici religiosi ✝️ serrani; di minori dimensioni, ma dal pregevole impatto storico-artistico 📜🎨:

- la CHIESA DI SANTA CROCE ⛪. Piccola ca****la, situata a metà strada tra la parrocchiale e il Comune 🏫. E' stata istituita il 25 novembre 1575, sotto il pontificato di papa Gregorio XIII ♝ e in seguito aggregata alla confraternita 🙌📿 di San Marcello di Roma nel 1614.
L'interno si decora di pregiati affreschi riportati alla luce 😲 negli anni novanta del secolo scorso, grazie ad un accurato restauro 🏗️ che ha permesso di recuperarne l'integrità 🏚️🕳️ e le informazioni ℹ️.
Quello dell'altare e della parete di sinistra sono attribuiti rispettivamente ai pittori locali Giovanni Battista Lombardelli (1532-1592) 👨‍🎨 e Pietro Paolo Agabiti 👨🏻‍🎨 (XV-XVI sec.). A destra si trova la primitiva Deposizione di Gesù dalla Croce ✞, originariamente posta sulla lunetta interna della monumentale Porta Santa Croce ♜; oggi sostituita da una copia contemporanea, eseguita dal maestro Bruno d'Arcevia 👨🏽‍🎨.

- la 𝗖𝗵𝗶𝗲𝘀𝗮 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗻 𝗠𝗶𝗰𝗵𝗲𝗹𝗲 💒, in corso Roma. Si segnala per la sua caratteristica struttura medievale 🛡️, risalente al 1290. E' riconoscibile l'impronta monastica dei monaci camaldolesi 🙏 provenienti dall'Abbazia di Santa Maria di Sitria 🕍, i quali la progettarono secondo un ancoro stile romanico. A cui furono aggiunti degli interventi laterizi a carattere gotico, durante gli ampi rimaneggiamenti 🚧 del XV secolo.
Tutti influssi architettonici ben distinguibili anche varcata la soglia 🚶 dove, tra le pareti laterali e la zona abisale, impreziosite da ulteriori opere artistiche 🖼️, si osservano degli inalterati esempi di tabernacoli e tempietti 🏛️ in laterizio su colonne in pietra che risentono della doppia corrente artistica ⏳ della chiesa. La parte romanica è invece ravvisabile dalla semplice facciata esterna in mattoni 🧱, la quale si estende per completo anche sull'intero perimetro interno.
Gli affreschi 🖌️ che decorano le fiancate sono invece rimandanti alla scuola marchigiana 🖍️ del Quattrocento-Cinquecento.
La chiesa di San Michele è stata inoltre sede, per tutto il mese di luglio, della mostra fotografica collettiva "OLTRE LE PAROLE" 📷📸; a cura del fotoclub effeunopuntouno aps-ets-bfi di Moie di Maiolati Spontini. Ve ne presentiamo una panoramica... 👁️👀

Indirizzo

Via Raffaello Sanzio, 51
Castelfidardo
60022

Orario di apertura

14:30 - 19:45

Sito Web

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