I Viaggi Itineranti di Giacomo Bontempi

I Viaggi Itineranti di Giacomo Bontempi Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di I Viaggi Itineranti di Giacomo Bontempi, Guida turistica, Via Raffaello Sanzio, 51, Castelfidardo.

Rassegna turistica domenicale e festiva, volta alla scoperta del patrimonio storico-artistico e degli eventi culturali e locali della Regione Marche (e non solo...)

07/06/2026
A pochi metri sul retro di Piazza del Popolo, uno sgargiante esempio di architettura neoclassica vi attende sul cammino ...
07/06/2026

A pochi metri sul retro di Piazza del Popolo, uno sgargiante esempio di architettura neoclassica vi attende sul cammino ๐Ÿšถโ€โ™‚๏ธ๐Ÿšถโ€โ™€๏ธ: il Teatro Ventidio Basso ๐ŸŽญ. Eretto tra il 1840 e il 1846 su disegno ๐Ÿ“ di Ireneo Aleandri, per volontร  di un gruppo di travolgenti e viscerali melomani ๐Ÿง‘โ€๐ŸŽค๐Ÿ‘ฅ๐ŸŽต๐ŸŽถ; in un'area originariamente occupata da vari edifici di epoca rinascimentale ๐Ÿซ. E' stato terminato e inaugurato nel novembre 1846 ๐ŸŽ‰๐ŸŽŠ, con alcune varianti apportate dall'architetto Giambattista Carducci. Venne intitolato a Publio Ventidio Basso ๐Ÿ—ฟ: uno dei principali luogotenenti dell'imperatore romano Marco Antonio, originario del Piceno, che ottenne gli onori del trionfo per le sue brillanti vittorie contro i Parti nel 39-38 a.C. โš”๏ธ๐Ÿ›ก๏ธ.

Dalla facciata neoclassica in travertino con pronao e colonne doriche ๐Ÿ›๏ธ, si accede all'interno. L'atrio รจ decorato dalle allegorie delle arti modellate da Giorgio Paci ๐Ÿ‘จโ€๐ŸŽจ, al quale si deve anche l'adornazione della vasta sala con platea e palchetti ๐Ÿ›‹๏ธ; eseguita in origine dal pittore anconetano Vincenzo Podesti ๐Ÿ‘จ๐Ÿปโ€๐ŸŽจ. L'attuale decorazione del sipario ๐ŸŽช e del plafone ๐Ÿ’ก fu invece realizzata da Ferdinando Cicconi ๐Ÿ‘จ๐Ÿผโ€๐ŸŽจ nel 1872, in sostituzione della precedente; che risultava assai deperita giร  due anni prima. Sulla volta si riscontra l'artistica raffigurazione di otto Muse ๐ŸŽจ๐Ÿ’ƒ, rappresentate da quattro figure femminili ๐Ÿ‘ฉโ™€๏ธ e quattro putti ๐Ÿ‘ผ๐Ÿ˜‡; le quali circondano il rosone centrale, attorniato da motivi floreali ๐Ÿ’๐ŸŒท e decorativi ๐“‚ƒ เฃชห– เฝเฝฒเฝ‹เพ€. .
La struttura si completa anche di un foyer, nel quale sono state disposte opere provenienti dalla Pinacoteca Civica ๐Ÿ–ผ๏ธ๐Ÿ–Œ๏ธ.

La capacitร  del teatro si aggira su una capienza complessiva di ben 842 posti ๐Ÿช‘๐Ÿช‘. Ospita l'attuale stagione lirico-concertistica ๐ŸŽค, di prosa, balletti e concerti. Si menzioni a tal proposito il Festival della canzone Ascolana a tema musicale e dialettale ๐Ÿ›‚๐Ÿ˜„ , la rassegna autunnale dei Nuovi Spazi Musicali ๐Ÿ‘ฆ๐Ÿ‘จโ€๐Ÿฆฑ e Linus - Festival del Fumetto ๐Ÿ’ฌ๐Ÿ’ญ.

Quando la si incrocia ๐Ÿšถ, difficile non considerarla una delle cittร  con le piรน belle piazze d'Italia... โœจ๐Ÿค— Da marchigian...
07/06/2026

Quando la si incrocia ๐Ÿšถ, difficile non considerarla una delle cittร  con le piรน belle piazze d'Italia... โœจ๐Ÿค— Da marchigiani, impossibile non vernirne a far visita... โ˜บ๏ธ Ascoli Piceno: il capoluogo di provincia a sud della Regione, simbolicamente rappresentato dalla celebre Piazza del Popolo ๐Ÿ•โ›ฒ, dove si resta attorniati di bellezza ๐Ÿ˜! Un tour di capolavori da scoprire vi attende in una rete civica completa ๐Ÿ—บ๏ธ๐Ÿ“, che comprende le numerose attrattive del centro storico. Tra chiese โ›ช, musei ๐Ÿ›๏ธ, piazze โ˜• e palazzi risorgimentali ๐ŸŸ๏ธ la cittร  si manifesta in tutto il suo fascino, mediante collezioni ed esposizioni relative a piรน settori della cultura ๐Ÿฆ e raccolti in scenografici ambienti storico-artistici.

Non sono dunque soltanto la giร  menzionata Piazza del Popolo, le prebilatezze locali come le olive ascolane ๐Ÿซ’๐Ÿ˜‹ e il ROSSOPICENO ๐Ÿท e la mitica squadra di calcio dell'Ascoli โšฝ a rendere "La Cittร  delle Cento Torri" ๐Ÿ—ผโ™œ il salotto d'Italia. L'eleganza dell'architettura rinascimentale e le copiose strutture gentilizie e medievali in travertino la rendono una cittadina simbolo del territorio ๐Ÿ“Œ, legata anche alle sue stesse fondazioni. Si pensi in questo caso alla famosa leggenda del Picchio ๐Ÿฆโ€โฌ›: il totem rappresentativo della Regione, il quale avrebbe condotto ๐Ÿฆโ€๐Ÿ”ฅ un gruppo di giovani Sabini ๐Ÿง”๐Ÿปโ€โ™€๏ธ๐Ÿง” in cerca di nuove terre dal basso Lazio fino al sud delle Marche, in prossimitร  del fiume Tronto ๐Ÿ’ฆ๐Ÿ›ถ. Qui si sarebbero insediati ๐Ÿ›–๐Ÿœ๏ธ, fondando la civiltร  dei Piceni ๐Ÿ—ก๏ธโšฑ๏ธ ed eleggendo Ascoli come capitale.

Stiamo dunque parlando di una cittร  - giustamente elevata a capoluogo provinciale ๐Ÿข - che ha tanto da raccontare quanto da offrire ๐Ÿšถโ€โ™‚๏ธ๐Ÿšถโ€โ™€๏ธ. Il nostro percorso turistico inizia invitandovi alle prime due mete, situate l'una di fronte all'altra in piazza Arringo:
- la Pinacoteca Civica ๐Ÿ–ผ๏ธ๐ŸŽจ๐Ÿ–Œ๏ธ: una delle piรน importanti e prestigiose delle Marche, ospitata nell'imponente Palazzo dell'Arrengo. Custodisce una cospicua raccolta artistica dal XIII al XIX secolo, divisa in due piani con la galleria antica e moderna. Accolta in sfarzose e distinte sale ๐Ÿ‘‘๐Ÿช”๐Ÿ’ก, ammobiliate con poltrone ๐Ÿ›‹๏ธ e specchiere ๐Ÿชž dei secoli XVIII-XIX che ricreano l'atmosfera di un ambiente aristocratico-nobiliare โšœ๏ธ; impreziosite anche dai raffinati tendaggi e dai lampadari di Murano. Tra i dipinti si riscontrano protagonisti ๐Ÿง‘โ€๐ŸŽจ๐Ÿ‘จ๐Ÿปโ€๐ŸŽจ del calibro di CARLO CRIVELLI, Cola dell'Amatrice, Tiziano, Pietro Alemanno e Guido Reni e alcune opere di manifattura inglese, provenienti da donazioni ecclesiastiche โ™.
- il Museo Archeologico โ›๐Ÿ—ฟ๐Ÿบ: all'interno di Palazzo Panichi. E' stato istituito nel 1981 con funzioni di antiquarium, mediante le originarie collezioni Civiche; ampliatesi nel corso degli anni grazie ai progressivi risultati degli scavi ๐Ÿ‘ท๐Ÿค ๐Ÿ”Ž, condotti nel profondo sud dell'area ascolana fino al confine con il teramano. L'allestimento comprende le sezioni preistorica e picena al primo piano (temporaneamente chiuse ๐Ÿ”’ per allestimento) con suggestive necropoli โšฐ๏ธ e scintillanti corredi funerari ๐Ÿงท๐Ÿ“ฟ๐Ÿช– e i resti dell'Ascoli romana al piano terra. In quest'ultima svettano busti, materiale lapideo con iscrizioni ๐Ÿชฆ, urne, anfore e, in particolare, il mosaico ๐Ÿ’  con erma bifronte del Palazzo di Giustizia e il ritratto di Traiano ๐Ÿบ๐Ÿฆ….

Il tema della poesia โœ๐Ÿผ e della fotografia ๐Ÿ“ท in bianco e nero โšชโšซ, dove si mischiano sguardi ๐Ÿ‘€๐Ÿ‘๏ธ ed emozioni ๐Ÿ”ฅ๐Ÿ’” secondo l...
07/06/2026

Il tema della poesia โœ๐Ÿผ e della fotografia ๐Ÿ“ท in bianco e nero โšชโšซ, dove si mischiano sguardi ๐Ÿ‘€๐Ÿ‘๏ธ ed emozioni ๐Ÿ”ฅ๐Ÿ’” secondo l'interpretazione delle autrici, si รจ incrociato in questo ultimo weekend di maggio ๐Ÿ“… presso il Museo Ghergo ๐Ÿ›๏ธ di Montefano con "VISIONI SU DISSOCIAZIONE ELEMENTARE".
Un progetto nato dalla penna ๐Ÿ–‹๏ธ della scrittrice e poetessa recanatese Silvia Gelosi ๐Ÿ‘ฉ, la quale ha unito entrambi gli argomenti collaborando con diversi fotografi e organizzando mostre sulla tematica della "Visione testuale e tattile" ๐Ÿ‘๏ธโ€๐Ÿ—จ๏ธ๐Ÿคฒ. Una fusione della lettura ๐Ÿ“– con la materia viva che aggiunge nuovi volti alla poesia, originata da uno dei suoi libri intitolato - per l'appunto - "Dissociazione Elementare" ๐Ÿ“•.

Nelle foto ๐Ÿ“ธ raccolte in occasione della nostra visita troverete le rispettive versioni di tre fotografe ๐Ÿ‘ฉ๐Ÿ‘ฉ๐Ÿ‘ฉ che, alla pari della Gelosi, la quale cattura il mondo in un dettaglio attraverso la poesia, rinnovano la propria attenzione alla fotografia come linguaggio di ricerca ๐Ÿ” e di dialogo ๐Ÿ’ฌ๐Ÿ—ฃ๏ธ con altre arti. Si tratta dunque di un complesso progetto di notevole intensitร  e sensibilitร  ๐Ÿง , capace di unire parola poetica e visione contemporanea.
Le fotografie hanno il compito di accompagnare il ritmo della scrittura โœ๏ธ, ascoltandone le pause โธ๏ธ e interpretarne i vuoti ๐Ÿซฆ e le sospensioni โš ๏ธ. Il bianco e nero ๐ŸŽž๏ธ giร  menzionato costituisce materiale essenziale, ideale per accentuare la relazione fra luce ๐Ÿ’ก, materia โš›๏ธ e densitร  tonale ๐Ÿชž. Ognuna di loro racconta una lunga e dettagliata testimonianza da trasmettere mediante l'immagine... ๐Ÿ–ผ๏ธ

Dalla poetica di Silvia Gelosi โœ’๏ธ, vengono alla ribalta le fotografie e i conseguenti soggetti di tre distinte protagoniste โ™€๏ธโ™€๏ธโ™€๏ธ:
- ANNA GATALSKAYA, classe 1986, di origine bielorussa ๐Ÿ‡ง๐Ÿ‡พ, concentra le proprie ispirazioni su storie silenziose di transiti e trasformazioni ๐Ÿฆโ€๐Ÿ”ฅ; filtrate da una sensibilitร  romantica indirizzata al futuro ๐Ÿ”ฎ con una punta di malinconia ๐Ÿ˜”. Foglia ๐Ÿƒ, vetro ๐Ÿซ™, pietra ๐Ÿชจ, porcellana ๐Ÿบ e fiori ๐Ÿ’ sono la sua principale fonte viva d'ispirazione, addentrata negli angoli piรน profondi dell'animo umano.
- MARTA GIOVANNINI, nata a Tolentino nel 1992, coltiva la fotografia dall'adolescenza; nel corso degli anni ne ha approfondito lo studio, orientandosi soprattutto verso il ritratto ๐Ÿ‘ค. La sua ricerca indaga il rapporto fra immagine, identitร  e ascolto ๐Ÿ‘‚ e in questa mostra affronta tale tema come traccia sensibile e forma di testimonianza ๐Ÿค๐Ÿ“ฃ.
- CRISTIANA RIMINI (Ancona, 1971), residente a Montefano e docente ๐Ÿ‘ฉโ€๐Ÿซ nella scuola primaria locale ๐Ÿซ, concentra invece la ricerca nell'esplorazione del suo mondo interiore ๐Ÿค—. Caratterizzato da un gioco di luci e ombre ๐Ÿ‘ฅ, in cui si mescolano emozioni, ricordi e tensioni silenziose. Le sue opere evocano un intimo silenzio ๐Ÿคซ che comunica senza parole ๐Ÿ˜ถ. Un intimo dialogo tra ciรฒ che รจ visibile e l'inconscio, rivelando, nel non detto, un messaggio profondo e segreto ๐Ÿ’ญ.

Cantine Aperte questo weekend dai Conti Degli Azzoni di Montefano!!! Tra assaggi e brindisi ๐Ÿฅ‚ (senza esagerare ๐Ÿฅด, natura...
31/05/2026

Cantine Aperte questo weekend dai Conti Degli Azzoni di Montefano!!! Tra assaggi e brindisi ๐Ÿฅ‚ (senza esagerare ๐Ÿฅด, naturalmente!) una visita guidata ๐Ÿ—ฃ๏ธ che racconta l'artigianale preparazione del "nettare degli dei" ๐Ÿท presso la cantina ๐Ÿพ con i ferri del mestiere, gli ampi vigneti ๐Ÿ‡๐Ÿž๏ธ nelle campagne limitrofe e l'iconico Palazzo degli Azzoni... ๐Ÿซ

Parliamo di un'iconica azienda agraria a stretta discendenza familiare ๐Ÿ‘จโ€๐Ÿ‘ฉโ€๐Ÿ‘งโ€๐Ÿ‘ฆ, situata nel cuore delle Marche; in una terra mezzadra ๐Ÿ‘จโ€๐ŸŒพ e vinicola quale Montefano. La piccola comunitร  divisa tra l'anconetano e il maceratese dove i Conti degli Azzoni, grazie alla vastitร  dei vigneti circostanti e attraverso i suoi vini, vi raccontano la territorialitร  ๐Ÿ—บ๏ธ, la tradizione e la tipicitร  del territorio riscoprendo ed esaltando vitigni ed etichette autoctone come le Terre di Ribona ๐Ÿท๏ธ e un Grand Cru tra i piรน importanti e premiati: il Passatempo ๐Ÿพ .
Appartente al gruppo DAW-Degli Azzoni Wines, valore assoluto รจ quello della sostenibilitร  โ™ป๏ธ: volta a preservare e tutelare l'ambiente, al fine di investire sulle persone ๐Ÿ‘ฅ, sulla ricerca ๐Ÿ” e l'innovazione... ๐Ÿ’ก

Sarร  lo staff ๐Ÿ—ฃ๏ธ, lieto come ogni anno ๐Ÿ“…, a introdurvi nella loro realtร  attraverso le degustazioni ๐Ÿ‘„ e il percorso ๐Ÿšถโ€โ™‚๏ธ๐Ÿšถโ€โ™€๏ธ presso la storica cantina e l'ex dimora ๐Ÿฏ nobiliare di proprietร  dei Conti degli Azzoni Avogadro. Per chi desidera non solo gustare ๐Ÿธ, ma anche approfondire la storia ๐Ÿ“” dell'azienda e le complesse fasi processuali ๐Ÿ”ƒ di produzione e conservazione del Vino, sarร  una perfetta occasione per far visita ad entrambi gli ambienti sopracitati.
Nel primo approfondirete la fase tecnica ammirando dapprima i macchinari ๐Ÿญ per la pigiatura, la diraspatura (separazione degli acini dai raspi) e la pressatura delle uve ๐Ÿซ e successivamente gli strumenti per la fermentazione, lo stoccaggio e il conclusivo confezionamento o imbottigliamento ๐Ÿซ— del vino.
Nel secondo, in tema piรน culturale, amplierete l'albero genealogico โšœ๏ธ dei Conti e il loro attuale organigramma; scendendo in seguito negli ambienti sotterranei ๐Ÿ•ณ๏ธ, con le grandi botti per l'invecchiamento e le collezioni enologiche di bottiglie vintage ๐Ÿซ™.
Prima degli assaggi e di un eventuale acquisto finale ๐ŸŽ, รจ prevista una tappa anche ai vigneti aziendali; sparsi per la vasta campagna collinare attigua, in prossimitร  di case coloniche ๐Ÿš๏ธ e aree agricole ๐ŸŒพ๐ŸŒฟ๐Ÿšœ. Le tipiche dimore contadine - strettamente legate al sistema della mezzadria ๐Ÿ‘ฉโ€๐ŸŒพ - che nella nostra Regione rappresentano ancora oggi il patrimonio storico rurale.

Vi invitiamo ad un nuovo intrattenimento artistico-culturale ๐Ÿ–ผ๏ธ๐Ÿ–Œ๏ธ che coinvolge i nostri meravigliosi borghi medievali: ...
25/05/2026

Vi invitiamo ad un nuovo intrattenimento artistico-culturale ๐Ÿ–ผ๏ธ๐Ÿ–Œ๏ธ che coinvolge i nostri meravigliosi borghi medievali: GIARDINI NASCOSTI!!! ๐Ÿก๐Ÿ–๏ธ
Nel cuore di Civitanova Alta il fine settimana ๐Ÿ˜Ž spalanca le porte di occulti e suggestivi spazi ๐Ÿ”“๐ŸŒฒ๐ŸŒณ, offrendo ai visitatori l'opportunitร  di ammirare ๐Ÿ‘€๐Ÿ‘๏ธ il patrimonio storico e paesaggistico oltre gli ingressi ๐Ÿšช di scorci, palazzi ๐Ÿซ e giardini... โ›ฒ Aperti al pubblico ๐Ÿšถโ€โ™‚๏ธ๐Ÿšถโ€โ™€๏ธ in concomitanza con tali rassegne, volte a valorizzare l'arte e la cultura che si celano nei luoghi piรน remoti e pittoreschi del territorio...

E per una localitร  come Civitanova Marche, da sempre caratterizzata dall'iconica tradizione balneare ๐Ÿ–๏ธ๐ŸŒŠ e industriale ๐Ÿญ๐Ÿ‘ , la Cittร  Alta rappresenta il fulcro del turismo ๐ŸŽจ cui volge codesta iniziativa; cosรฌ come il borgo stesso che - per le sue antiche radici racchiuse tra le mura di un castello medievale โ™œ - vanta di accogliere le principali mete storico-artistiche cittadine โ›ช๐Ÿ›๏ธ๐ŸŽญ.

In questo post vi introduciamo dunque nelle vie ๐Ÿ˜๏ธ di Civitanova Alta, piรน precisamente in tutte le varie tappe previste nel percorso ๐Ÿ—บ๏ธ๐Ÿšถ sparso per il centro storico. Tra aree verdi private ๐ŸŒผ๐ŸŒน, laboratori ๐Ÿงซโœ๏ธ, mostre ed esposizioni di liberi artisti ๐Ÿ‘จโ€๐ŸŽจ๐Ÿ‘ฉโ€๐ŸŽจ (con tanto di rispettivo volantino) che in questa prima domenica d'assaggio estivo ๐ŸŒž hanno trasformato la Cittร  Alta in un vero e proprio museo... a cielo aperto!

Indirizzo

Via Raffaello Sanzio, 51
Castelfidardo
60022

Orario di apertura

14:30 - 19:45

Sito Web

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