Fattoria San Paolo

Fattoria San Paolo Agriturismo, posto magico. Azienda Bio, olio pazzesco.

29/01/2026
24/01/2026
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08/01/2026

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16/12/2025
16/12/2025
16/12/2025
03/11/2025

GRANDE GRECIA-CALABRIA: L'oliva bianca, detta anche leucolea, è un'antica varietà di olivo che produce drupe bianche.
Questo particolarissimo tipo d'oliva veniva usato in tempi antichi come unguento, soprattutto durante le cerimonie religiose.
Durante il suo ciclo annuale la leucolea porta normali olive verdi, quando però arriva il momento dell’invaiatura, la buccia non riesce a pigmentarsi e assume il suo caratteristico colore bianco.
Nelle normali olive la clorofilla diminuisce e la produzione di antociani aumenta, nella leucolea invece la quantità di antociani resta sempre la stessa.
Ad oggi, le poche piante di leucolea sopravvissute sono state trovate in Toscana e soprattutto in Calabria. Grazie ad alcuni olivicoltori e agronomi, sono stati salvati e propagati con nuovi innesti, riportando alla ribalta questa antica specie.

01/11/2025

Le donne che mettevano fuori dalla porta i mariti

C’era un tempo, non troppo lontano, in cui il Sud-Est degli Stati Uniti era attraversato da una società che funzionava in modo radicalmente diverso da quella europea. Era la Nazione Cherokee.

In quella società, le donne non erano subordinate. Erano pilastri.

La loro cultura era matrilineare: i figli prendevano il clan dalla madre, e i beni – campi, case, storie – passavano da donna a donna. Quando una coppia si sposava, era l’uomo a trasferirsi nella casa della moglie, non il contrario. E se la donna decideva che il matrimonio era finito, bastava che gli mettesse fuori dalla porta i suoi oggetti personali. Il messaggio era chiaro. E rispettato.

Le donne Cherokee possedevano le case. Coltivavano il mais, i fagioli e la zucca – “le tre sorelle” che nutrivano la comunità. Gestivano il cibo, allevavano i bambini, intrecciavano cesti, trattavano le pelli, e mantenevano viva la cultura.

Ma non erano solo madri e custodi. Erano anche leader.

Alcune erano “Ghigau” – “Donne amate” – con poteri religiosi, morali e politici. Potevano parlare nei consigli tribali, decidere le sorti dei prigionieri, e perfino influenzare dichiarazioni di guerra. La più celebre fu Nanyehi, conosciuta anche come Nancy Ward, che durante il periodo della Rivoluzione Americana trattò direttamente con i leader coloniali.

Quando i coloni europei arrivarono, furono sconvolti da questa realtà. Il viaggiatore James Adair la definì con disprezzo un “governo in gonne”, incapace di comprendere una società in cui le donne avevano potere reale.

Ma con il tempo, quel potere fu aggredito.

Il governo degli Stati Uniti impose strutture patriarcali: riconobbe solo capi maschi, impose la proprietà privata agli uomini, e negò alle donne il diritto di rappresentare la loro gente nei trattati ufficiali. I missionari insegnarono la sottomissione femminile. Il sistema matrilineare fu lentamente smantellato.

Eppure, le donne Cherokee resistettero. Alcune continuano ancora oggi a trasmettere le storie, le lingue e le linee di discendenza attraverso le madri.

Non era una società perfetta. Ma era una dimostrazione concreta che il dominio maschile non è naturale, né inevitabile. È una scelta culturale. E loro, avevano scelto un’altra via.

Quella via è stata quasi cancellata.
Ma non dimenticata.

Perché ogni volta che una donna viene zittita nel nome della “tradizione”, possiamo ricordare le Cherokee — e dire:
"Altri mondi sono esistiti. E possono esistere ancora."

𝗩𝗶𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗦𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮

31/10/2025

Indirizzo

Podere Casetto Montecastelli Pisano
Castelnuovo Di Val Di Cecina
56041

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