14/04/2026
Visita al percorso museale di Palazzo Moretti a Pozzuolo Umbro - Castiglione del Lago.
Al suo interno vi è una mostra permanente fotografica, con un ricco archivio storico, corredata di documenti, dedicato al fisico Franco Rasetti nato a Pozzuolo Umbro il 10 agosto 1901 e morto in Belgio il 5 dicembre 2001 nella città di Waremme. Le varie stanze ospitano altre mostre ed esposizioni che raccontano l’affascinante e importante storia del territorio. L’associazione Franco Rasetti si impegna a diffondere la conoscenza e lo studio di questa importante figura per mantenere viva la memoria storica e divulgare i suoi lavori di fisico, botanico, entomologo, paleontologo. Nel museo di “Palazzo Moretti”, costruito nel 1600 da Cesare Moretti, aperto dal giovedì alla domenica è possibile visitare, l'imponente ingresso e corridoio che offre una vasta area espositiva che oggi comprende una mostra di quadri in mosaico dell’artista Franco Falappa, che narrano e raffigurano la storia mitica di “Enea”, il protagonista dell'Eneide di Virgilio, poema in cui si narrano le vicende successive alla sua fuga da T***a, caratterizzate da lunghe peregrinazioni e da numerose perdite causate dall'ira di Giunone,fino ad approdare nelle terre italiche.
Adiacente al corridoio c’è una grande stanza che ospita un'esposizione dedicata alla storia della fornace di laterizi “Fioretti” che agli inizi del 900’ forniva materiale edile nel territorio. I vari utensili e manufatti sono stati restaurati da Valentino Fioretti, questi esposti con perizia e con l'aggiunta di foto del 1913, raccontano l'antica arte.
Salendo le scale si trova una prima stanza dedicata al filosofo Teodorico Moretti-Costanzi ultimo proprietario della struttura. Alle pareti è possibile ammirare la collezione di foto di Federico Scaletti che fornisce un'importante immagine storica delle 13 frazioni del Comune di Castiglione del Lago, raccontando un recente passato.
Salendo ancora arriviamo al primo piano dove si trovano le cinque stanze dedicate alla biografia dello scienziato e naturalista Franco Rasetti, la cui vita è caratterizzata dalla passione per la ricerca e la conoscenza. L’autonomia dello studente e ricercatore erano elementi imprescindibili, tutte le discipline meritano considerazione in quanto costituiscono l’importante eredità dell'uomo. È stata questa convinzione che lo ha guidato per tutta la vita e lo ha portato a fare delle scelte importanti a discapito della sua immediata popolarità.
Oggi è grazie alla testimonianza di scienziati come Rasetti che gli studiosi sono molto più coscienti del ruolo sociale della scienza e sono orientati ai problemi che riguardano la proliferazione nucleare, il controllo degli armamenti, il cambiamento climatico, il sovrappopolamento del pianeta e la ricerca in medicina e tutto questo con un’ottica non solo oggettiva ma più enfatica.
Sempre all’interno del palazzo c’è una ampia mostra di Paleontologia.
In esposizione vi è anche il suo libro “I fiori delle Alpi” del 1980 e la seconda edizione del 1996. In questo volume vi è un'ampia raccolta di immagini della flora alpina in fioritura fatte in 30 anni di escursioni sopra i 2000 metri di quota. Rasetti dimostra uno spiccato senso per la fotografia, con grande perizia e capacità realizzando 8000 scatti e selezionando 527 foto per il libro.
Tra i personaggi che hanno un posto nella mostra troviamo i componenti la famiglia, tra cui la madre Adele Galeotti pittrice molto apprezzata che studiò presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, allieva di Giovanni Fattori caposcuola del movimento dei Macchiaioli all’inizio del 1900. Il padre Giovanni Emilio Rasetti laureato in Agronomia presso l’Università di Pisa fu Direttore delle più importanti Cattedre Ambulanti di Agricoltura del Centro Italia. A queste esposizioni da aggiungere quelle degli zii Gino Galeotti e Giulia, oltre ai nonni Anna Cartoni e Melitone Galeotti.
Tra le mostre non poteva mancare quella dedicata ad Enrico Fermi suo amico nel periodo universitario e stretto collaboratore a via Panisperna a Roma. Il fisico e scrittore Giulio Maltese ci ha lasciato materiale utile grazie al quale è possibile conoscere la biografia del Nobel italiano del 1938 e le sue grandi intuizioni e scoperte.
Nel continuare la visita entriamo nella stanza nobile dove possiamo ammirare un bel soffitto affrescato.
Salendo al secondo piano troviamo la mostra della pittrice milanese Elda Brignoli che amava l’Umbria, lasciando le sue opere più significative in una mostra permanente dal titolo “Immagini ed emozioni”.
Sempre in una stanza allo stesso piano troviamo la grande opera tecnologica di Ezio Mazieri con la costruzione di un paesaggio in movimento che racconta gli antichi mestieri del XIX e XX secolo dove i personaggi si attivano meccanicamente dando ai visitatori un’idea delle attività lavorative.
In due stanze del piano troviamo allestita una mostra in omaggio e ricordo delle due guerre 1914-1918 e 1940-1945 dove con l’aiuto di immagini fotografiche documenti si ripercorre quei drammatici momenti. Tra questi il ricordo dei combattenti per la liberazione e del Tenente Colonnello Giovanni Battista Fioretti morto nel 1943 a Cefalonia.
Nell'ultima stanza troviamo la chiesa di famiglia Moretti dove è custodito il fonte battesimale di S. Margherita, luogo di meditazione e profonda suggestione.
Nel periodo invernale nei mesi di dicembre e gennaio presso i giardini del palazzo si allestisce il presepe vivente iniziativa che coinvolge numerosi figuranti con suggestive rappresentazioni. Mentre nel periodo estivo gli stessi giardini sono utilizzati per organizzare eventi e serate conviviali.
Associazione Franco Rasetti APS.