02/08/2026
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Lo sport è uno degli ultimi resti di quella vita che esisteva prima dei social media.
Di una vita in cui non serviva una connessione per divertirci.
Di una vita in cui la gioia era nel mondo, e non su uno schermo.
Quando facciamo sport, infatti, condi-viviamo storie assieme, senza limitarci a condi-viderle su Instagram.
Ci preoccupiamo di piacerci, e non dei “mi piace”.
Pensiamo a stare bene, e non soltanto ad apparire bene.
Non scegliamo il momento migliore da pubblicare: scegliamo semplicemente di essere presenti nel momento che stiamo vivendo.
Usciamo di casa e torniamo a sentire il mondo sulla pelle.
Ci immergiamo nella natura, ascoltiamo il canto delle cicale, respiriamo l’aria fredda del mattino, sopportiamo l’afa, il vento e la pioggia. Vediamo il sole sorgere mentre corriamo e tramontare mentre torniamo a casa stanchi.
E così, per qualche ora, la realtà torna a essere sufficiente.
Stanchiamo il corpo e, finalmente, facciamo riposare la mente.
Le concediamo una meritata pausa.
Sudiamo, ci sporchiamo e ci spettiniamo. Abbiamo il fiatone, il volto arrossato, i capelli fuori posto e i vestiti bagnati. Eppure sorridiamo.
Un sorriso vero, spontaneo, imperfetto. Mille volte più bello di quelli costruiti, corretti e mascherati dietro filtri ed effetti.
Creiamo legami e stringiamo amicizie autentiche, perché fondate su interessi in comune, e non su follower in comune.
In fondo, lo sport ha lo straordinario potere di ricondurci al mondo.
Se ti piace ciò che scrivo, “𝗔𝗹𝗹𝗲𝗻𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗿𝗽𝗼, 𝗰𝗮𝗹𝗺𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲, 𝗰𝘂𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗹’𝗮𝗻𝗶𝗺𝗮. 𝗖𝗼𝗺𝗲 𝗹𝗼 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁 𝗰𝗶 𝘀𝗮𝗹𝘃𝗮” è il mio ultimo libro. Racconta di come lo sport ci aiuti non solo sotto l’aspetto fisico, ma anche sotto l’aspetto mentale ed esistenziale.
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Il Saggio dello sport