06/08/2025
📍 𝐐𝐔𝐀𝐋𝐂𝐇𝐄 𝐏𝐀𝐑𝐎𝐋𝐀 𝐃𝐈 𝐒𝐄𝐑𝐄𝐍𝐈𝐓𝐀̀… 𝐏𝐑𝐈𝐌𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐏𝐑𝐎𝐒𝐒𝐈𝐌𝐄 𝐏𝐑𝐄𝐕𝐈𝐒𝐈𝐎𝐍𝐈
Cari amici della nostra pagina,
nei prossimi giorni inizieremo a parlare con maggiore dettaglio di una nuova possibile ondata di calore, legata a un ritorno in scena del famigerato promontorio subtropicale nordafricano.
Sono iniziate a circolare le prime mappe e i primi titoloni su un presunto ritorno del promontorio africano, accompagnato dalle classiche frasi a effetto: “🔥 Temperature da record!”, “🚨 Inferno africano in arrivo!”, eccetera eccetera...
🛑 Ma come sapete, 𝗾𝘂𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝗮𝗯𝗶𝘁𝘂𝗱𝗶𝗻𝗲 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮𝗿𝗺𝗶 𝗼 𝗮𝗰𝗰𝗵𝗶𝗮𝗽𝗽𝗮-𝗰𝗹𝗶𝗰𝗸, a differenza di alcune pagine meteo calabresi o catanzaresi che si professano “professionali” ma in realtà sono specializzate solo nel gioco sporco e nella ricerca del like facile.
Noi andiamo avanti con i 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗶, 𝗶 𝗱𝗮𝘁𝗶 e 𝗹’𝗼𝗿𝗶𝗴𝗶𝗻𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀, lasciando che siano le brutte copie e i cloni a restare indietro.
Ma prima di lasciarci sopraffare da titoli urlati o allarmismi da social, voglio condividere con voi qualche riflessione che – spero – possa farvi guardare avanti con più tranquillità.
💡 1. Veniamo da un periodo di sollievo.
Voglio ricordarvi che 𝘀𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝘃𝗶𝘃𝗲𝗻𝗱𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝗳𝗮𝘀𝗲 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗹𝗮 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗮, grazie alla goccia fredda che ha interessato il Sud Italia e la Calabria fino alla serata di ieri. Infatti la nostra regione nel pieno cuore dell’estate, ha registrato una fase davvero rara per i tempi moderni: temperature sotto media, brezze piacevoli e piogge e temporale rinfrescanti.
A Tirivolo si è scesi fin sotto i 3°C, ma anche a Bocca di Piazza, Copanello, Sellia Marina, Cellara e nella nostra stazione di Serra San Bruno abbiamo registrato valori più consoni a un clima “normale” di luglio anni ‘90 che a quello degli ultimi anni roventi.
Questo break rinfrescante, coinciso con il periodo statisticamente più caldo dell’anno (𝘁𝗿𝗮 𝗳𝗶𝗻𝗲 𝗹𝘂𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗲 𝗶 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗶 𝗱𝗶 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼), ha permesso al nostro organismo di “rifiatare”, sia fisicamente che psicologicamente.
📉 E quindi, se anche dovesse arrivare un nuovo picco di calura, lo affrontiamo con meno stress accumulato rispetto ad altri anni, quando le fasi africane si rincorrevano senza sosta.
🌅 2. Il sole inizia a scendere
Sì, 𝗹’𝗲𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝗳𝗶𝗻𝗶𝘁𝗮, ma qualcosa nel cielo ha già iniziato a cambiare.
Dal punto di vista astronomico, la curva della stagione ha superato il suo culmine: il sole è un po’ più basso sull’orizzonte e la sua “forza” massima non è più quella del solstizio.
Questo significa che, anche se dovesse arrivare una nuova pulsazione africana, la “finestra giornaliera” in cui si raggiungono i picchi di calore sarà più breve.
A Catanzaro, ad esempio, già notiamo il tramonto che arriva prima, e anche lungo le coste ioniche e tirreniche come a Soverato o Caminia, o Diamante e Tropea il sole delle 18 non “cuoce” più come a luglio inoltrato.
🌡️ 𝗘 𝗼𝗿𝗮 𝗳𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘂𝗻 𝗮𝘁𝘁𝗶𝗺𝗼 𝗱𝘂𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶…
Quando a luglio abbiamo toccato 𝗶 𝟰𝟮-𝟰𝟯°𝗖, le mappe mostravano una +29°C a 850 hPa, sia di giorno che di notte. Un valore 𝗲𝗰𝗰𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 in quota, capace di surriscaldare tutto il basso strato e produrre giornate infernali, soprattutto in pianura e nelle valli interne.
Ora, invece, le ultime proiezioni ci mostrano 𝗮𝗹 𝗺𝗮𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼 𝘂𝗻𝗮 +𝟮𝟮/+𝟮𝟰, ovvero 𝟳°C in meno in quota.
E capite bene che la differenza è enorme, soprattutto se consideriamo il calo progressivo della radiazione solare.
🧭 3. Guardiamo avanti, passo dopo passo Il nostro approccio qui è sempre lo stesso: 𝗻𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗽𝗮𝗻𝗶𝗰𝗼, 𝗻𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘁𝗶𝘁𝗼𝗹𝗼𝗻𝗶 𝗮𝗰𝗰𝗵𝗶𝗮𝗽𝗽𝗮𝗰𝗹𝗶𝗰𝗸, 𝗺𝗮 𝘂𝗻𝗼 𝘀𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗼 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗼, 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼, 𝘀𝘂 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗰𝗶 𝗮𝘁𝘁𝗲𝗻𝗱𝗲.
𝗦𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗺𝗲𝘁𝗲𝗼𝗿𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶 𝗲 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶, 𝗺𝗮 𝘀𝗼𝗽𝗿𝗮𝘁𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘃𝗼𝗶, 𝗶𝗺𝗺𝗲𝗿𝘀𝗶 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮 𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝘀𝘂𝗼 𝗰𝗹𝗶𝗺𝗮 𝗺𝘂𝘁𝗲𝘃𝗼𝗹𝗲.…
🟡 𝗤𝗨𝗜𝗡𝗗𝗜, 𝗧𝗥𝗔𝗡𝗤𝗨𝗜𝗟𝗟𝗜 non fatevi prendere dal timore: se ci sarà da affrontare una nuova fase calda, lo faremo con calma, consapevolezza e, come sempre, dati alla mano.
Francesco Benevento 🖊️ ©️