Visita, scopri, vivi Cerisano

Visita, scopri, vivi Cerisano Storia, tradizioni, attrazioni, iniziative, luoghi ed immagini di Cerisano, meraviglioso borgo storico abbracciato dalla catena costiera calabrese.

Cerisano è uno splendido borgo medievale a pochi chilometri dalla città di Cosenza e dall'Università della Calabria. Il paese, collocato in un'area collinare compresa nelle cosiddette Serre Cosentine, è adagiato su un declivio lasciandosi a valle la vite e l’ulivo e guardando a monte estesi e suggestivi castagneti. La sua particolare posizione che secondo alcuni le avrebbe conferito anche il nome

“cera sana” ne fanno un centro di vacanza di estremo relax ma con peculiari caratteristiche idonee per trascorrere il tempo libero in maniera davvero interessante.

Un piccolo, bellissimo borgo che si rianima grazie all'impegno degli abitanti: esempi virtuosi di una Calabria che vuole...
04/06/2014

Un piccolo, bellissimo borgo che si rianima grazie all'impegno degli abitanti: esempi virtuosi di una Calabria che vuole cambiare

La bellezza degli scorci e dei vicoli, qualità che di certo non manca al nostro paese. Buongiorno a tutti, amici!
15/05/2014

La bellezza degli scorci e dei vicoli, qualità che di certo non manca al nostro paese. Buongiorno a tutti, amici!

20/04/2014

Auguri di Buona Pasqua da una Cerisano baciata dal sole!

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17/04/2014

La bellissima Ca****la della Congregazione del Rosario nella Chiesa di San Domenico: legni, stucchi e decorazioni della scuola napoletana del XVII Secolo!

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13/04/2014

Buona Domenica delle Palme a tutti voi, amici! Nella Calabria Grecanica, a Bova, si celebra un rito antichissimo, la processione delle Persephoni: per chi non la conoscesse ecco un breve spunto:

Un viaggio alla scoperta di paesi, borghi, monumenti, tradizioni, eventi e folklore in Italia.

12/04/2014

Un esempio di turismo sostenibile e valorizzazione di ciò che si ha: un centro storico, una natura mozzafiato, l'accoglienza del Sud: tutto questo è EcovacanzeBelmonte, a due passi da casa nostra!

Esperienza unica in un albergo diffuso nel centro storico di meraviglioso paese calabrese medievale

La particolarità dei centri storici risiede nelle stradine tortuose, nei vicoli che inaspettatamente ti riservano scorci...
10/04/2014

La particolarità dei centri storici risiede nelle stradine tortuose, nei vicoli che inaspettatamente ti riservano scorci mozzafiato: fai due passi in avanti e ti ritrovi al cospetto della Chiesa del Carmine. Due cupole, una facciata maestosa e un interno riccamente decorato da storiche maestranze locali.

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07/04/2014

La storia di un'antica residenza nobiliare trasuda ancora dalla pietra, il chiostro con il pozzo ed il proscenio sono ancora oggi carichi di suggestione: tutto questo è Palazzo Sersale.

Dalla montagna uno sguardo ampio verso il mare: meraviglie di casa nostra, posti da far conoscere, una natura da difende...
06/04/2014

Dalla montagna uno sguardo ampio verso il mare: meraviglie di casa nostra, posti da far conoscere, una natura da difendere.
Monte Cocuzzo tra erbe officinali e paesaggi mozzafiato.

Foto: Stefano Vecchione / dalla pagina Parco marino e montano dell'Appennino costiero

Stefano Vecchione, Monte Cocuzzo, 30 giugno 2013.

Auguri a tutte le persone che portano il nome di San Francesco!
02/04/2014

Auguri a tutte le persone che portano il nome di San Francesco!

San Francesco di Paola
Sembra che fin dal passaggio dello stretto di Messina i prodigi da lui compiuti fossero opere davvero straordinarie e anche le sue profezie sembravano avverarsi immancabilmente.
Il prodigio forse più famoso dopo i vari miracoli relativi alle guarigioni avvenute con erbe e mezzi all’apparenza comuni, è il passaggio dello stretto di Messina. Il servo di Dio era giunto con i suoi compagni a Catona, villaggio nella provincia di Reggio, a cinque chilometri da Villa San Giovanni, che sorge dirimpetto al faro di Messina, ed è il punto più prossimo per l’imbarco dal continente alla Sicilia. In quella spiaggia s’apriva un piccolo porto, dal quale partivano ogni giorno barche da trasporto e, Francesco sperava che lui ed i suoi frati, sebbene sprovvisti di denaro, per ca**tà avrebbero trovato posto in qualcuna di esse. Una barca stava per salpare, ma il comandante non volle caricarli gratuitamente. Senza più insistere avvertì i compagni di attenderlo un momento e si mise in ginocchio a pregare. Francesco si alza, benedice il mare, e in quell’istante, quanti erano presenti – tra i quali i nove viandanti che l’avevano accompagnato – lo vedono distendere il suo mantello sulle onde , montarvi sopra risolutamente, e tenendone stretto un lembo alla estremità superiore del suo bastone, come a servirsene di vela, procedere rapido e sicuro. Non è certo se fosse solo o accompagnato in questa sua traversata, ma di certo dopo quanto accaduto non fu più difficile per i restanti trovare il passaggio necessario, sotto le grida e le ovazioni di chi aveva avuto occasione di partecipare a quello straordinario miracolo, i quali ebbero modo di deporre sotto giuramento quanto accaduto ai fini dei processi di beatificazione e santificazione di Francesco.
Dopo questa avventura si trovarono di fronte un impiccato da almeno 3 giorni alla forca. Francesco ne ebbe compassione e chiese ai suoi fratelli di slegarlo. Quando l’impiccato cadde tra le braccia del santo riaprì gli occhi e lo pregò di accoglierlo nell’ordine cosa che gli fu concessa e proprio in tale ordine finì gli ultimi anni della sua lunga e santa vita.
San Francesco di Paola si stabilì a Milazzo dove gli vennero dati degli appezzamenti dai quali iniziò la costruzione di una fabbrica, che risulta addirittura senza fondamenta, fatta di una pietra terrea, quasi marchesita, tanto dolce che si può sminuzzare e frangere con le mani, e sopra due sassi fondò la Chiesa. A proposito di questi sassi, si narra che il Taumaturgo ne alleggerì prodigiosamente il peso naturale, tanto che riuscì facile a lui solo estrarli dal pozzo di escavazione e trasportarli con le proprie mani al posto designato. Essi si vedono tuttora circondati da una graticcia di ferro, e si vuole, che per virtù del Santo, abbiano acquistato delle proprietà speciali, tanto che iniziarono a darne delle schegge ai malati i quali prodigiosamente venivano guariti.
Per dissetare gli operai che lavoravano alla costruzione della Chiesa, San Francesco di Paola aveva fatto scavare un pozzo ( dal quale erano stati tirati fuori i due famosi sassi) L’acqua fu trovata, ma uscì salmastra. Così il santo Fondatore, fece sul pozzo il segno della croce, e subito si potè constatare che l’acqua era divenuta limpida e dolce.
“Sia benedetto il Signore, diss’egli rivolto agli astanti, che s’è degnato soccorrerci nel nostro bisogno; ma ricordatevi che quando i religiosi avranno costruito una cisterna per l’acqua piovana, questa del pozzo tornerà ad essere salmastra”.
Dopo 14 anni il convento si era fornito della cisterna, e in quel giorno medesimo, come ebbero a verificare alcuni frati, che erano a conoscenza della predizione, l’acqua del pozzo ridivenne salata come prima ma acquistò la grazia di poter dare salute agli infermi che ne bevevano con fede riacquistando la sanità. Anche una trave che sembrava troppo corta sotto le mani del santo divenne della misura giusta e anche questo prodigio fu attestato

Indirizzo

Cerisano

Telefono

0984 473421

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