21/01/2026
La Toscana migliore. Storie della storia di Certaldo
"Fiano 1919-1945. Quando la Grande Storia irruppe in una piccola comunità"
Mostra fotografica
Certaldo, 24 gennaio – 1 febbraio 2026
Saletta di Via 2 Giugno
In collaborazione con A.N.P.I., Sezione di Certaldo, proponiamo nuovamente la bella mostra tenuta a Fiano nel 2017.
198 tra foto d'epoca e documenti di archivio che raccontano la storia di Fiano e del territorio di Certaldo fra le due Guerre, fino ai mesi successivi il passaggio del fronte.
L'inaugurazione si terrà sabato 24 alle 17h30 presso la Saletta di Via 2 Giugno, sede della mostra.
Orario
Sabato - Domenica ore 10.00 - 12.00 e 17.00 - 19.00
Dal lunedì al venerdì ore 17.00 - 19.00
Vi aspettiamo!
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La mostra è il proseguimento di quella tenutasi nel luglio – settembre 2016 dal titolo "Il paesaggio costruito e la memoria collettiva. Una piccola comunità alla ricerca delle proprie radici".
Una mostra, questa, nella quale abbiamo voluto portare avanti il lavoro di ricerca e conoscenza del nostro passato spostando l’attenzione al periodo storico compreso tra le due Guerre cercando, fra la documentazione conservata nell’Archivio comunale di Certaldo e quella custodita presso famiglie del posto, tracce che potessero aiutarci a ricostruire il tessuto sociale, il contesto economico, lo sviluppo urbano, le opere di interesse pubblico che hanno segnato in questo periodo la storia del borgo di Fiano e della campagna che ad esso fa riferimento.
Un periodo, quello del Ventennio, difficile durante il quale – come già hanno evidenziato studi specifici nel caso del Capoluogo – anche la vita della nostra piccola comunità venne colpita da intimidazioni e atti di violenza che segnarono, come a Certaldo e altrove, l’imporsi del regime fascista. Una ricerca e un cammino, il nostro, attraverso la memoria dei più anziani del luogo: sono loro che ci hanno guidati nel ricostruire alcune delle vicende che segnarono il passaggio del fronte e i mesi successivi alla fine della Guerra.
Molto bella ed emozionante la memoria che ci ha lasciato Marcello Masini (spentosi a 91 anni lo scorso novembre, sindaco di Certaldo dal 1956 al 1975) dalla quale traspare l’affetto e la premura di quest’ uomo per il territorio che fu chiamato ad amministrare; quel territorio che lui ha visto straziato dalla guerra e che, con enorme fatica, grazie all’impegno di tutti, stava nascendo a nuova vita: una rinascita, quella di Fiano, che Marcello capisce essere anche frutto del radicamento e dell’attaccamento degli abitanti del posto alla loro “piccola patria”:
“Se Certaldo ha avute notevoli trasformazioni, il Fiano non è stato certo da meno. Da quel piccolo agglomerato di vecchie casette che si trovava in quelle due o tre strette stradine, più la piazza; con le poche case migliori abitate dai proprietari terrieri del posto, proprietari che avevano nelle mani tutti i poteri possibili, e quelle povere abitate dai braccianti, il Fiano è diventato un abitato discretamente vasto e con abitazioni prevalentemente moderne, con qualche attività artigianale, abitata stabilmente da molti, operai e piccoli imprenditori fortemente legati ed attaccati alla loro piccola patria […]”.
Di questa rinascita si è persa la memoria che se n’è andata insieme alle persone allora protagoniste e che oggi non ci sono più. La mostra intende supplire – per quanto possibile – a questo vuoto identitario.
RINGRAZIAMENTI
Grazie a Paola Ciampalini e Alessandro Montagnani che hanno messo a nostra disposizione foto e cartoline d'epoca facenti parte delle loro collezioni.
Ringraziamo Lucia Zari per averci dato la possibilità di consultare le memorie riguardanti il Ventennio donatele da Marcello Masini e per tutti i documenti relativi a Fiano che ha voluto segnalarci.
Grazie a Lucia Cinci, Mauro Gennai, Marcello Mariani, Roberto Manetti, Gino Meniconi, Umberto Zanoboni, Mirella Zanoboni per aver voluto condividere con noi i propri ricordi.
Ringraziamo tutto il personale dell'Archivio comunale di Certaldo che ci ha permesso, in questi mesi, di portare avanti la nostra ricerca.
Un ringraziamento speciale, infine, alla famiglia Papini: Carlo Papini e Gina Cecchi Papini che con noi hanno voluto condividere non solo le proprie memorie ma anche le foto, i documenti e oggetti di famiglia risalenti al Ventennio.