Open Piedmont Tours - Food Wine Fun

Open Piedmont Tours - Food Wine Fun I am Sara, Your Local Storyteller. Book a private tour, I will open up Piedmont secrets and best bottles for you. Local | Passionate | Expert

🇮🇹 (🇬🇧in the first comment).                Quando penso alla casa di mia nonna Rina, dove passavo le estati da bambina,...
17/07/2025

🇮🇹 (🇬🇧in the first comment). Quando penso alla casa di mia nonna Rina, dove passavo le estati da bambina, mi esplodono in mente I suoi profumi. Netti, esatti, granitici.

Il primo profumo era quello delle mele, nella cassetta accanto alla porta della cantina. Piccole, raggrinzite, con la buccia sottile e segnata.m

Il secondo era il profumo del lino della sua camera da letto, fresca come una chiesa. Le lenzuola di tele spessa, stese al sole poi ripiegate con cura negli armadi. Era il profumo della quiete, del pomeriggio, del riposo.

Il terzo era quello della cantina. Umida, buia, la attraversavamo per andare nell’orto. Quel misto di terra, pietra e ombra. Mi faceva un po’ paura, ma era il passaggio obbligato verso la libertà.

E poi, il profumo del cassetto delle caramelle. Quelle all’eucalipto e menta con una notq dolce. E le immancabili Rossana: non mi piacevano, ma ridevo sempre per quel nome da ragazza.

Si compravano al mercato, il nostro rito del martedì. Dopo aver comprato formaggi (compreso quello con i vermi!) e la solita groviera, si entrava in chiesa per un accendere una candela e recitare un Angelo di Dio.

Mia nonna usava poche parole. E quelle poche erano in piemontese. Mi chiamava “Farinela” quando la facevo ridere, “Arneis” se non mi comportavo bene e “Giugarela” - soddisfattissima- quando la battevo alle partite interminabili a scopa giocate sul “tapis” del tavolo della cucina.
Nonna Summer Camp, ogni maledetta estate, dove la noia era un ingrediente come un altro e nessuno se ne preoccupava.

🇮🇹🇬🇧🌸 A volte, tutto quello che serve è una pausa. Un tavolo e delle donne – amiche oppure del tutto sconosciute – che s...
12/06/2025

🇮🇹🇬🇧
🌸 A volte, tutto quello che serve è una pausa. Un tavolo e delle donne – amiche oppure del tutto sconosciute – che si raccontano senza filtri, per il tempo di una cena.
I calici sono perfettamente in sintonia con l’umore: rilassato, curioso, in qualche modo brillante. Rosa cipria, corallo intenso, riflessi dorati e, da sfondo, il verde del Roero un po’ selvaggio.

Grazie per piatti precisi e davvero bellissimi.
Grazie per l’accoglienza e per averci fatto conoscere produttrici coraggiose e innovative. Donne che ci hanno raccontato, con passione, la loro visione della vita in rosa.

Il rosé – da vino allegro da piscina – diventa simbolo di storie femminili, tra Roero e Lànghe, tra leggerezza e tenacia. 💗🍷
🌸 Sometimes, all you need is a pause. A table shared with women – friends and strangers – opening up without filters, just for the length of a dinner. Our glasses perfectly in tune with the mood: relaxed, curious. Blush pink, coral, golden reflections plus the shining green of Roero hills this May.

Thank you for dishes so precise and so so beautiful.
And thank you for the warm welcome and for introducing us to brave, innovative women winemakers. They shared with passion their vision of life in pink.

Rosé – once just a cheerful poolside wine – becomes a symbol of stories told by women, of meetings that last a single dinner or (maybe) a lifetime.
Between Roero and Langhe, between lightness and strength. 💗🍷

🇮🇹 Come riconoscere un torinese doc? Da come si abbevera dal turet, senza ba****si. Agile, svelto e sicuro si piega e vo...
27/04/2025

🇮🇹 Come riconoscere un torinese doc? Da come si abbevera dal turet, senza ba****si. Agile, svelto e sicuro si piega e voilà! Dissetato.

Le oltre 800 fontanelle di color verde bottiglia, di ghisa, con la testa di toro sono sparse ovunque per Torino e offrono acqua fresca, gratis e pulitissima 24/7. Un bel sorso di storia e tradizione torinese visto che il primo è comparso in città nel 1862!

Il nome turet viene propri dal piemontese e significa “torello”, per via del beccuccio a forma di toro, simbolo della città. Sono lì da oltre un secolo e resistono stoicamente a ogni moda, uguali a se stesse, immobili, iconiche.

Bonus: se riesci a bere senza toccare il getto con la bocca, hai sbloccato il livello vero local.

🇬🇧How to recognize Torine people doc? By the way he drinks from the turet, without getting wet. They quickly bend over and voila!

The more than 800 bottle-green, cast-iron, bull-headed drinking fountains are scattered all over Turin and offer fresh, free, ultra-clean water 24/7. A nice sip of Turin history and tradition since the first one appeared in the city in 1862!

The name turet comes right from the Piedmontese dialect and means “bull,” because of the bull-shaped spout, a symbol of the city. They have been there for over a century and stoically resist every fashion, the same as themselves, unmoving, iconic.

Bonus: If you can drink without touching the spout with your mouth, you have unlocked the “true local” level.

🇮🇹🇬🇧Uno spettro si aggira per le Langhe: la Gigaȓela, il gioco d’azzardo.   Ma Gigaȓela è anche il soggetto posseduto da...
29/12/2024

🇮🇹🇬🇧
Uno spettro si aggira per le Langhe: la Gigaȓela, il gioco d’azzardo.
Ma Gigaȓela è anche il soggetto posseduto dal vizio del gioco, in particolare alle carte, alle bocce o alla traditionalissima pallapugno. Da che mondo è mondo, una delle caratteristiche che ha sempre contraddistinto queste colline è un’alta propensione per il fattore rischio. Quante bische, quante scommesse e anche - ahimè! - quante cascine p***e ai tavolo delle piole. “Marchè u re” era uno dei giochi di carte preferito, una specie di briscola in salsa di Langa la cui caratteristica principale è l’obbligo per i giocatori di segnalare di possedere il Re - e quindi gli Dei langhetti a favore - del segno della briscola battendo energicamente le nocche sul tavolo e dichiarando “U iè!” (C’è il re!).
🇬🇧A specter roams the Langhe: the Gigaȓela, aka gambling. Gigaȓela is also the subject (usually a man) possessed by the vice of gambling, particularly at cards, bocce or the very traditional “pallapugno”, fistball. Since time immemorial, one of the characteristics that has always distinguished these hills is a high propensity for the risk factor. How many gambling dens, how many bets and also - alas! - how many farmsteads were lost at the piole tables. “Marchè u re” was one of the local favorite card games, whose main feature is the obligation for players to signal that they have the King - and thus the Langhe Gods in their favor - of the right sign by vigorously tapping their knuckles on the table and declaring “U iè!” (There is the King!).

23/07/2024

🇮🇹 🇬🇧 MA CHE COSA È QUESTA ALTA LANGA? “Cammina, Alice, cammina e non fermarti quando il cuore sembra arrancare. É la ruggine delle cose inutili che se ne va e lascia posto all'aria. Non rallentare, Alice, quando dopo la prima manciata di passi sentirai una specie di corda dura che ti spinge a fare rotta verso terra. Tu respiri e cammina. Annusa l'aria con attenzione, sentì la resina, la terra umida e le more. Guarda con occhi attenti le piante di nocciole selvatiche, la menta a mazzetti e le felci che si sporgono dai muretti di pietre. Cammina fino a non sentire il movimento delle gambe, non cambiare passo quando avverti uno scricchiolio. É la polvere delle cose passate che se ne va, lasciando solo fresco, vuoto e un posto nuovo, libero e pulito.
Quando imparerai a camminare cosi, Alice, allora scoprirai il paese delle meraviglie."
(Se dovessi scrivere “Alice in Alta Langa")
🇬🇧 WHAT IS THIS ALTA LANGA?
"Walk, Alice, walk and don't stop when the heart seems to trudge. It is the rust of useless things that goes away and gives way to air. Don't slow down, Alice, when after the first handful of steps you feel a kind of hard rope urging you to set a course for the ground. You breathe and walk. Smell the air carefully, feel the resin, moist earth and blackberries. Look with watchful eyes at the wild hazelnut plants, the mint in bunches, and the ferns protruding from the stone walls. Walk until you don't feel the movement of your legs, don't change step when you hear a creak. It is the dust of things past that goes away, leaving only cool, empty, and a new place, free and clean.
When you learn to walk like this, Alice, then you will discover wonderland."
(If I had to write “Alice in Alta Langa")

23/07/2024

🇮🇹🇬🇧Renza, le malisie e l’intraducibile anima piemontese.

🇮🇹La parte migliore dei tour sono le persone che incontriamo. E la bellezza delle conversazioni che nascono mentre si assaggia un Dolcetto, si passeggia in una vigna o a tavola. Oggi siamo andati all’osteria la terrazza di Renza e la mitica signora Renza era lì, elegante come sempre, che serviva ai tavoli.
Ci siamo sedute io e lei un attimo in un tavolino in disparte prima del caffè per fare due chiacchiere. “Arrivo
Qua alle 11 ogni giorno, a casa mi annoio. Aiuto un po’, ma ormai poco.
Più che altro sono qua, mi fa stare bene. Ho iniziato dal niente, in un ristorante alla moda
di La Morra e poi ho affittato queste sue stanze e la terrazza. Erano trenta
Anni fa, quando i turisti quasi non si vedevano. Qua intorno, nel paese, quasi non c’era niente.” “Adesso vengo in terrazza
così do una mano, c’è questa ragazza nuova, bravissima, ma delle volte io dico la mia su quelle piccole cose, le faccio vedere dei dettagli, le insegno le “malisie” come diciamo in piemontese.
“E come si traduce “malisie” italiano?”
“Consigli, forse… I suggerimenti… le malizie…”
“Non mi sembra esista una traduzione esatta, sai Renza?”
“Ah no? Forse no. Sono quelle piccole cose che si imparano con il tempo e che fanno la differenza. Che solo gli esperti di un’attività sanno perché la hanno imparata giorno dopo giorno, sbagliando e rifancedo. “Sa tutte le malisie” si dice di uno capace, qualificato. Le malisie, non so se si possa tradurre ma son quelle che si insegnano volentieri a quelli nuovi del mestiere, come la nostra ragazza in cucina.”
Renza, le malizie e la magia delle intraducibili parole in dialetto. . .
🇬🇧in the first comment

23/07/2024

Torino Walking Tours 2024 is like:

Gianduia
Vermuth
Walking
Bicerin
Savoia
Exploring
Cooking
Porta Palazzo Market
Cheese tasting
Vittorio Emanuele II
La bella Rusin ❤️
Barolo
Pizza
(Maybe) Singing “sarà perché ti amo”?

After the tour, leave a review on TripAdvisor and Repeat! 🔁

23/08/2023
🇬🇧Ceci n'est pas un croissant.A thousand different leavings, tests, fridge time, freezer time, alarms. But here they are...
24/06/2023

🇬🇧Ceci n'est pas un croissant.
A thousand different leavings, tests, fridge time, freezer time, alarms. But here they are, our almost perfect homemade croissants. As Buttery as it feels almost Paris! Great job, ._._ . Grazie, .girl !

🇮🇹Ceci n’est pas un croissant.
Mille lievitazioni diverse, prove, frigo, frizer, timer. Ma eccoli qua, i nostri croissant fatti in casa quasi perfetti. Burrosi che sembra Parigi! Grande ._._ . Grazie, .girl

🇬🇧🇮🇹👇 🧀 Our family's new obsession is focaccia barese. Soft, crispy, with cherry tomatoes on top, yum! The difference fr...
09/06/2023

🇬🇧🇮🇹👇 🧀
Our family's new obsession is focaccia barese. Soft, crispy, with cherry tomatoes on top, yum! The difference from the traditional focaccia - if I understand correctly - is the addition of boiled potatoes in the dough, but they blend in with the taste and just add a nice softness. We like that the dough preparation is easy and quick. Of course the art of rolling and then folding it is not trivial, but you once you master ti, Voila! You’ll never stop.
The current situation is that every other day in my house they mix, knead and bake.
I would give you the recipe but I am not the cook! What I can spoiler is that we took the idea from .girl book.
For now, I have taken on the role of irrefutable judge of the crispness of the base. On the alveolation (?) I am still reading up on it.
And you, have you tried focaccia barese yet?
🇮🇹
La nuova ossessione della nostra famiglia è la focaccia barese. Morbida, croccante, con i pomodorini sopra, gnam gnam! La differenza rispetto alla focaccia tradizionale - se ho ben capito - è l’aggiunta delle patate bollite nell’impasto che però si mimetizzano al gusto e aggiungono solo una bella morbidezza. L’altra cosa che ci piace è che l’impasto è velocissimo. Certo l’arte di ti**re e poi ripiegare non è banale ma una volta imparato, Voilà! Non si smette più.
La situazione attuale è che ogni due giorni a casa mia sia mescola, impasta e inforna.
Vi darei la ricetta ma la cuoca non sono io! Noi abbiamo preso quella del libro di .
Io per ora ho assunto il ruolo giudice inconfutabile della croccantezza della base. Sulla alveolatura (?) mi sto ancora documentando.
E voi, l’avete già provata assaggiata questa fluffissima focaccia barese?

Motivi per cui domani la nutrizionista mi sgrida.
30/05/2023

Motivi per cui domani la nutrizionista mi sgrida.

"Clouds, like everything, pass away. Everything passes🇮🇹“Le nuvole, come tutto, passano. Tutto passa.”                  ...
15/05/2023

"Clouds, like everything, pass away.
Everything passes
🇮🇹
“Le nuvole, come tutto, passano.
Tutto passa.”

Indirizzo

Via Clotilde Lunelli 11
Cherasco
12062

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

Telefono

3492645846

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