01/08/2025
1 agosto, a 40 giorni dal solstizio d'estate (Litha), era considerata la Festa del Raccolto, momento per ringraziare madre per i frutti che inizia a dare in questa epoca, che corrispondeva al raccolto.
In particolare i simboli erano il grano, la spiga ed il .
Riflettiamo sul fatto che un tempo, si consumava cibo, frutti e farine, conservate dall'anno prima, fino a questo mese, mentre con questi raccolti è il momento del cibo nuovo e fresco! Certo che era da festeggiare!!!
Ora la mietitura la associamo al mese di luglio, ma dobbiamo tener presente che il clima e le nuove varietà hanno accorciato i tempi di maturazione del grano, oltre al fatto che gli antichi popoli, da cui nasce tale rito, vivevano al nord, oppure da noi occupavano zone montane (dove la vegetazione e le colture hanno un mese di ritardo).
Tale festività corrispondeva anche alla levata eliaca della stella nella costellazione del Cane, che annunciava il caldo, i "giorni del Cane" (per i Romani poi detti ).
Per la mitologia celtica era associata al dio Lugh, "illuminato" in tutti i sensi, che chiedeva di celebrare la morte della madre, la Terra, che si è sacrificata per trasformarsi ora in frutti. Ciò corrispondeva con la , cioè morte della pianta di grano per in farina, in cibi, in sangue.
Non era collegata solo al raccolto del grano coltivato, ma anche al raccolto dei frutti selvatici ( , ).
Nel nostro alto Oltrepò i Celti si sono mescolati al popolo dei Proto Liguri, già presenti preistoricamente, e hanno appreso e integrato riti e festività.
Questa era la festa del raccolto, cioè dell'inizio del raccolto, che continua con altri frutti a settembre (festa Mabon dell'equinozio e del 2° raccolto) e termina a fine ottobre (Festa di Samain 3° e ultimo raccolto).
1 agosto: si raccoglie, c'è abbondanza in questo momento, ma si è consapevoli che si sta andando verso l'autunno e il difficile inverno. Questi raccolti erano fondamentali per sopravvivere alla stagione fredda.
Era il momento dei e delle riunioni e anche, vista proprio l'abbondanza di cibo, di grandi feste (in genere con balli e banchetti la notte di plenilunio più vicina, quest'anno 2020 sarà il 3 agosto) e anche il giorno, sempre per il momento propizio e con presenza finalmente di cibo fresco, di celebrare i matrimoni.
Per questi sposi si preparavano vicino ai capanne decorate di foglie e fiori in cui passare questa notte.
È il momento per ringraziare per ciò che è
È il momento di raccogliere i frutti del lavoro, ma anche gli caldi ed ultima energia solare.
È il momento di i semi, cioè i risultati degli intenti.
(Semi che dormivano a Imbolc, che hanno germogliato a Ostara, fiori che si sono uniti a Beltain, purificati a Litha, e che si nasconderanno nella terra ancora a Mabon per rinascere a Yule... E la riparte)
Testo: Vera Pianetta
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