Visit Comiso

Visit Comiso Comiso... che bella scoperta!

28/05/2026

Oggi abbiamo incontrato , consigliere del Comune di Comiso e membro del direttivo AVIS Comiso: anche lui ha scelto di servire la sua comunità ogni giorno, in tanti modi diversi, dalla politica alla donazione del sangue.

Perché se la Sicilia ha conosciuto il buio della mafia, ha anche generato uomini e donne che quella stessa terra l’hanno difesa con coraggio, con coerenza, con il silenzio dei gesti concreti.

E oggi più che mai, il messaggio che vogliamo portare ai giovani è questo:
il cambiamento non si aspetta.
Si costruisce, si dona, si sceglie.
Perché il ricambio generazionale passa anche da qui… dal parlarne, dallo spargere la voce, dal non dimenticare.

28/05/2026
27/05/2026

Anche l’intervento dell’assessore danteditrapani durante questa giornata all’AVIS di Comiso ha voluto sottolineare il valore profondo della donazione del sangue.

Donare significa fare qualcosa per qualcuno che spesso nemmeno conosciamo, senza aspettarsi nulla in cambio. Ed è proprio questo che rende la donazione uno dei gesti più importanti per la collettività.

In una giornata dedicata al ricordo delle stragi di mafia, il pensiero va inevitabilmente a figure come Falcone, Borsellino e Livatino, ricordati ancora oggi come simboli di coraggio, giustizia e amore per la Sicilia.

Attraverso iniziative come “Capaci e desiderosi di donare”, il ricordo si trasforma in presenza concreta, partecipazione e senso di comunità, soprattutto grazie ai giovani che hanno scelto di esserci.

Livatino

27/05/2026

Continuiamo il racconto di questa giornata all’AVIS di Comiso ascoltando la voce dei ragazzi del liceo Carducci di Comiso, protagonisti del progetto “Capaci e desiderosi di donare”.

Per tutti loro era la prima donazione. A diciotto anni hanno scelto di esserci, vivendo questa esperienza con emozione, consapevolezza e grande senso di responsabilità.

Alcuni arrivano da famiglie di donatori e conoscono già il valore di questo gesto; altri, pur non avendo potuto donare, hanno comunque partecipato, dimostrando quanto sia importante esserci e condividere il messaggio.

Ed è proprio questo il significato più forte della giornata: trasformare il ricordo in qualcosa di concreto.

Perché se a Capaci, 33 anni fa, il sangue è stato versato in una tragedia che ha segnato tutti, oggi questi giovani scelgono simbolicamente di donarlo per aiutare gli altri.

Un gesto che parla di memoria, responsabilità e speranza nelle nuove generazioni.

26/05/2026

Continuiamo il racconto di questa giornata all’AVIS di Comiso con l’intervista a Luca Scollo, presidente dell’AVIS di Comiso, che ha lavorato attivamente al progetto “Capaci e desiderosi di donare”.
Uno degli obiettivi più importanti era proprio quello di coinvolgere i giovani, perché spesso sono proprio altri giovani a riuscire a trasmettere messaggi così importanti.
Grazie al lavoro fatto nelle scuole, agli incontri sulla legalità e alla divulgazione, tanti ragazzi hanno deciso di donare per la prima volta. Molti di loro erano anche figli di donatori, segno di quanto certi valori possano davvero essere tramandati.
Comiso, fortunatamente, è una città che dona generosamente e spesso lo fa nel silenzio. Durante questa giornata abbiamo incontrato tante testimonianze che ci ricordano quanto sia importante continuare a parlarne.
Perché donare sangue non è mai qualcosa di scontato, soprattutto nel periodo storico che stiamo vivendo.

25/05/2026

Continuiamo il racconto di questa giornata all’AVIS di Comiso, nel ricordo del 23 maggio e dell’attentato di Capaci che ha segnato profondamente la storia della Sicilia e di tutti noi.

Abbiamo intervistato il vicesindaco di Comiso, che racconta il ricordo di quel giorno: un evento che, anche vissuto da bambino, è rimasto impresso nella memoria collettiva e continua ancora oggi a risuonare nelle coscienze.

Ma da una tragedia così grande può nascere anche qualcosa di positivo: la volontà di trasformare il ricordo in impegno, solidarietà e presenza verso gli altri.

A seguire, l’intervista a , presidente della che insieme ai tanti giovani donatori testimonia quanto sia importante oggi dare valore a gesti semplici ma fondamentali come la donazione del sangue.

Un messaggio che va oltre l’AVIS e che appartiene al cuore di ogni siciliano: ricordare, esserci e aiutare il prossimo.

24/05/2026

Il 23 maggio siamo stati all’AVIS di Comiso, accolti dal presidente dell’AVIS, in una giornata dal significato profondo.

Una data che per tutti noi richiama il ricordo dell’attentato di Capaci, in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli uomini della scorta.

Ed è proprio da questo ricordo che nasce il progetto “Capaci e desiderosi di donare”, un messaggio forte rivolto soprattutto ai più giovani.

Per l’occasione è stata invitata anche la scuola Carducci di Comiso, dove ragazzi appena diciottenni hanno scelto di donare per la prima volta.

Un gesto semplice ma importantissimo, che dimostra come, dopo 34 anni, quella memoria continui ancora a parlare alle nuove generazioni.

La Sicilia ricorda. E risponde attraverso la solidarietà.

15/05/2026

Concludiamo così il racconto di Maria Lucia Faro e dell’Inno dell’Addolorata, una tradizione che continua a vivere nel cuore di Comiso.

Tra ricordi, emozioni e aneddoti, Maria Lucia ci racconta anche un momento speciale: il centenario dell’inno, quando si raggiunse il numero record di circa 160 bambini iscritti.

Ed è forse questa la cosa più bella: molti di questi bambini non hanno mai studiato canto, ma partecipano perché sentono questa tradizione dentro casa, trasmessa di generazione in generazione.

Un’eredità fatta di fede, appartenenza e comunità, che ancora oggi continua ad unire tante famiglie.

Adesso ci prepariamo a vivere i festeggiamenti della Madonna Addolorata 💘

12/05/2026

L’Inno dell’Addolorata, scritto da Monsignor Rimmaudo, è una delle tradizioni più sentite di Comiso.

Ogni anno, nella terza domenica di maggio, le voci dei bambini lo fanno rivivere ancora una volta, portando avanti una preghiera che parla di dolore, fede e speranza.

Perché nonostante la sofferenza immensa vissuta da Maria davanti alla morte di Gesù, in queste parole c’è sempre una luce: la speranza di continuare a credere e ad affidarsi a Dio anche nei momenti più difficili.

Ed è forse questo il motivo per cui continua ad emozionare generazioni intere. ❤️

11/05/2026

Maria Lucia Faro ci parla di come oggi i bambini vengano coinvolti sempre di più nella Festa dell’Addolorata.

Non solo attraverso il canto dell’inno durante la festa, ma anche con iniziative che fanno parte della tradizione, come la storica cena e la raccolta dei doni. I bambini salgono sui carretti siciliani, partecipano attivamente e vivono da vicino momenti che diventano ricordi destinati a restare.

Negli anni le tradizioni cambiano forma, si trasformano, ma continuano a vivere grazie a chi sceglie di portarle avanti.

Ed è forse questo il senso più bello: trasmettere ciò che abbiamo ricevuto dai nostri genitori e continuare a farlo vivere nelle nuove generazioni.

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