ASD Tana dei Lupi

ASD Tana dei Lupi Insegnare all'essere umano a relazionarsi in modo corretto con il suo migliore amico.

ASD Tana dei Lupi ATTIVITA' CINOFILE CSEN (CONI)
Piscina per riabilitazione psicofisica dei Cani
Attività cinotecniche come:
Educazione cinofila di base;
Rieducazione cani iperattivi, fobici, disturbi comportamentali, aggressivi
- WHATSAPP 3388160264 -

STATUTO e REGOLAMENTO:
Le caratteristiche fondamentali dello statuto dell'ASD Tana dei Lupi sono quelle di avv

icinare le persone al cane, insegnare all' Uomo a relazionarsi in modo corretto con il cane e di migliorarne la comunicazione tra loro per aumentarne l'affiatamento e al tempo stesso rendere possibile un'appropriata gestione del fedele e migliore amico dell'Uomo. Attività rieducativa di cani che manifestano iperattività, aggressività, fobie e/o disturbi comportamentali allo scopo di ripristinarne l'equilibrio psicologico.

06/09/2026
28/08/2026

Caldooooo🐶

22/08/2026

🐺Cani: “cattivo” non è la parola giusta

Di frequente, quando si parla di cani, sento usare aggettivi che trovo non solo inappropriati, ma anche fuorvianti.

Una delle domande che mi capita più spesso di sentire, prima che qualcuno si avvicini a un cane, è: “Com’è? È cattivo?”

Ma cosa significa davvero “cattivo” riferito a un cane?

Attribuire a un animale la cattiveria, così come la intendiamo noi esseri umani, significa proiettare sul suo comportamento categorie e intenzioni che appartengono alla nostra esperienza e al nostro modo di pensare.

Un cane può essere equilibrato o squilibrato, sicuro o insicuro, socievole o diffidente, tranquillo o reattivo, prevedibile o imprevedibile. Può avere paura, può sentirsi minacciato, può difendersi, può essere frustrato, può aver sviluppato comportamenti problematici a causa di esperienze negative, errori di gestione, mancanza di socializzazione o semplicemente della propria storia individuale.

Ma tutto questo non significa necessariamente che sia “cattivo”.

La cattiveria, nel significato che diamo noi a questo termine, presuppone qualcosa di molto più complesso: la volontà consapevole di arrecare sofferenza, il desiderio di fare del male, l’odio, il rancore, la vendetta, la crudeltà perseguita intenzionalmente. Sono categorie profondamente legate alla dimensione umana e che non dovremmo utilizzare con leggerezza per interpretare il comportamento animale.

Quando un cane ringhia, abbaia, mostra i denti o addirittura morde, il nostro primo pensiero non dovrebbe essere: “È cattivo”.

Dovremmo invece chiederci: “Perché lo sta facendo?”

Perché quel comportamento ha sempre una storia, un contesto, un significato.

Un cane che reagisce può star comunicando disagio. Può chiedere distanza. Può avere paura. Può difendersi da qualcosa che percepisce come una minaccia. Può non aver imparato a gestire correttamente una determinata situazione.

Comprendere questo non significa giustificare qualsiasi comportamento, né significa negare i rischi. Un cane può essere pericoloso, e quando lo è bisogna riconoscerlo, gestirlo e adottare tutte le precauzioni necessarie.

Ma pericoloso non significa cattivo.

Questa distinzione è fondamentale, perché chiamare “cattivo” un cane non ci aiuta a comprenderlo. Anzi, rischia di farci smettere di porci le domande giuste.

E forse è proprio questo il punto: se vogliamo davvero imparare a convivere con i cani, dovremmo smettere di giudicarli secondo categorie umane e iniziare ad ascoltare ciò che ci stanno comunicando attraverso il loro comportamento.

Non chiediamoci soltanto “È cattivo?”.

Chiediamoci piuttosto: “Come comunica? Come si sente? Cosa sta cercando di dirci?”

Perché dietro un comportamento che noi definiamo “cattivo”, molto spesso c’è semplicemente un cane che sta cercando, nel modo che conosce, di gestire una situazione che per lui è difficile.

Persona nel video: Alessandro Franchi

22/08/2026

🐺 Un nuovo ingresso nel branco: l’importanza di un inserimento corretto 🐺

Oggi abbiamo accompagnato l’ingresso di una nuova cucciola di Cane Lupo Cecoslovacco nel branco di Monica, già composto da lei e dal suo maschio adulto.

Quando si introduce un nuovo cane in un gruppo già formato, soprattutto con un soggetto adulto, è fondamentale non lasciare nulla al caso. ❤️

Per questo abbiamo scelto di effettuare il primo incontro in campo neutro, lontano dagli spazi e dalle risorse che il cane adulto considera “propri”. Un approccio graduale e rispettoso permette ai cani di conoscersi senza pressioni, favorendo una comunicazione corretta e riducendo il rischio di gelosie, tensioni e situazioni conflittuali.

L’obiettivo non è semplicemente “farli andare d’accordo”, ma creare le condizioni affinché il nuovo equilibrio del branco possa nascere nel modo più sereno possibile.

Dopo il primo incontro e una buona fase di conoscenza, tutti insieme siamo poi tornati a casa, accompagnando la cucciola nel suo nuovo ambiente con la presenza della sua famiglia e del compagno adulto. 🏡🐾

Un inserimento fatto bene richiede tempo, attenzione, osservazione e rispetto delle dinamiche canine. Perché ogni nuovo membro non è solo un cane che entra in casa: è un nuovo equilibrio che si costruisce, passo dopo passo. ❤️🐺

12/08/2026

Il Trasportino/Kennel NON è una gabbia.
Abituare il cane ad adoperare il trasportino per dormire è un ottimo sistema per evitare che il cane durante la notte sporchi in casa e rosicchi i mobili. Inoltre, abituare un cane a utilizzare il trasportino di sua volontà si rivelerà assolutamente utile sia per lui, che per i suoi familiari.

“Povero cane chiuso in gabbia”
“Non potrei mai mettere il mio cucciolo lì dentro, soffrirebbe!”

Ok, queste sono tutte reazioni emotive comprensibili per chi “non conosce”, forse per noi umani è chiudere in gabbia, ma se pensassimo come un cane non la vivremmo cosi.
Intanto il concetto di gabbia è per l’appunto puramente umano.

Ma soprattutto, osservando dal punto di vista cinofilo ossia da quello del cane , non è quello di tenere il cane “chiuso dentro”, ma il resto del mondo “chiuso fuori”. Il trasportino ci permette, infatti, di offrire al cane un luogo sicuro e protetto dove rifugiarsi in casa, in auto, quando si è a casa di amici che hanno altri cani o bambini, quando si va al ristorante e c'è troppa confusione.
Una vera e propria tana, come quella che la madre sceglie per partorire e crescere la sua cucciolata in modo caldo e sicuro.

Durante le lezioni di educazione cinofila il trasportino spesso viene utilizzato tra un esercizio e l’altro.

Il trasportino/kennel non deve essere né troppo grande né troppo piccolo.
Come in una tana il cane deve riuscire a stare seduto, in piedi sulle quattro zampe e a girarsi su se stesso.

Quindi, come una buona tana, deve avere queste caratteristiche di base: chiusura su tre lati, apertura frontale, possibilità guardare attraverso le pareti, per permettere al cane di tenere d’occhio i dintorni.

Soltanto così potrà sentirsi protetto durante la sua permanenza all'interno dello stesso.

Usato con criterio, il trasportino diventa una scuola di vita per il cane.
Gli insegna che "calma" non significa "noia" o "niente da fare" ma benessere, sicurezza, equilibrio.
E no, NON è disumano.

Non ultimo, durante gli spostamenti in auto in modo che non possa prendere colpi durante una frenata brusca e quindi che possa rilassarsi durante un lungo viaggio.

10/08/2026

❤️🐺I CANI D’ASSISTENZA
Questo è Marcus.
Ha prestato servizio in Afghanistan. Tre missioni.
Incubi notturni lo terrorizzano ogni singola notte da otto anni.
Si sveglia fradicio di sudore.
A volte urlando.

La psicologa gli ha consigliato un cane da assistenza addestrato.

La lista d'attesa era di quattro anni.
Il costo era di 25.000 dollari.
Marcus non poteva aspettare così a lungo.

Ha adottato Rocky da un rifugio lo scorso ottobre.

Un pastore tedesco di quattro anni.
Rifiutato dall'addestramento per la polizia perché era «troppo gentile con le persone».

La prima notte che Rocky è tornato a casa, Marcus ha avuto un incubo verso le 2 di notte.

Rocky è saltato sul letto senza alcun addestramento. Ha appoggiato tutto il suo corpo sul petto di Marcus 40 kg di pressione.

Marcus si è svegliato.
Stavolta non ha urlato.

Ha solo pianto piano. Rocky è rimasto lì finché Marcus non si è riaddormentato.

Ora Rocky lo fa automaticamente ogni singola notte.

Marcus ha mostrato il filmato con la visione notturna alla sua consulente. Lei ha detto:
«È esattamente la terapia di pressione profonda che insegniamo ai cani da assistenza. Rocky lo sta facendo d'istinto.
É un comportamento da 25.000 dollari che ha dentro fin dalla nascita.»

Rocky ha fallito l'addestramento per la polizia.

Ma sta salvando la vita a Marcus ogni notte.

A volte proprio quelli che non superano la selezione sono esattamente quelli di cui abbiamo bisogno🐺

Indirizzo

Via Fabrica Di Roma
Corchiano
01030

Orario di apertura

Sabato 10:30 - 12:00
15:30 - 17:00
Domenica 10:30 - 12:00
15:30 - 17:00

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