IL TEMPIO casa vacanza

IL TEMPIO casa vacanza Appartamento per soggiorni giornalieri o settimanali in tutto relax. Ideale per una fuga romantica, ottimo per una vacanza in tutto relax.

La struttura è situata nel cuore del paese, presso la piazza più importante Piazza Signina, teatro di avvenimenti storici e culturali quali il Carosello Storico dei Rioni di Cori, il Festival della Collina e di numerosi eventi sportivi durante la stagione estiva. Il mare del litorale pontino e i luoghi di piacevoli passeggiate in montagna presso i Monti Lepini, fanno da cornice al paese.

CORI - VINI NEI CUORI / 28-29 ottobre 2017 - Pecorso nel centro storico con degustazione enogastronomica dei prodotti de...
20/10/2017

CORI - VINI NEI CUORI / 28-29 ottobre 2017 - Pecorso nel centro storico con degustazione enogastronomica dei prodotti della Città di Cori, con le aziende vinicole MARCO CARPINETI - CINCINNATO - PIETRA PINTA - CROCE DEL TUFO

Organizzazione: Comune di Cori - Pro Loco Cori
in collaborazione con Strada del Vino Provincia di Latina - Sky Wine

CORI______________ È l'antica città di Cora che il mito vuole fondata in un periodo tra il XIII ed il XII secolo a.C.. R...
01/09/2017

CORI
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È l'antica città di Cora che il mito vuole fondata in un periodo tra il XIII ed il XII secolo a.C.. Recenti scoperte archeologiche hanno rilevato la presenza stabile di un nucleo abitativo risalente all'Età del Bronzo. Le prime fonti storiche annoverano Cora tra le più antiche dei Prisci Latini, l'originario nucleo di popoli di stirpe latina organizzati in una federazione di stati sovrani.
Nell'anno 642 a.C. (fonte: Dionigi di Alicarnasso) il Re Tullo Ostilio, dopo la distruzione di Alba Longa, chiese la sottomissione delle città Latine. A tale pretesa la Lega Latina rispose con la guerra. La coalizione venne guidata da Anco Publicio di Cora. Allo scioglimento della Lega Latina e la sottomissione a Roma delle singole città che la componevano, Cora ottenne la condizione di città federata, ovvero di stato alleato, che mantenne fino alla riforma generale amministrativa dell'Italia attuata da Roma dopo la guerra civile.
Negli anni 340-338 a.C. partecipò alla guerra Latina al fianco di Roma contro Privernum e Fundi subendo devastazioni dalle forze guidate dal fondano Vitruvio Vacco (fonte: Livio).
Nel 218-201 a.C. partecipò, sempre al fianco di Roma, alle guerre puniche (fonti: Silio Italico e Livio). All'inizio del I secolo a.C. con l'acquisizione della cittadinanza romana e l'erezione a municipium Cora venne attribuita alla tribù Papiria. Successivamente fu coinvolta nella guerra tra Mario e Silla (90-88 a.C.).
Pochi i riferimenti storici della città durante il periodo imperiale.

Una fontana
Durante i secoli dell'Alto Medioevo Cori subì una profonda decadenza. Le prime notizie storiche della città si ritrovano nel 1114 quando papa Pasquale II concede la protezione papale al cenobio della SS. Trinità de Cora, insediamento benedettino che sorgeva sui monti di Cori (pochi resti sono tuttora visibile sul monte della Badia). Nel 1211 papa Innocenzo III infeudò Cori in concessione revocabile a Pietro degli Annibaldi.
Dopo la morte dell'Annibaldi, Cori tornò sotto la sovranità pontificia (1234) e venne dichiarata castellania inalienabile da papa Gregorio IX. Il dominio della Chiesa non impedì comunque lo sviluppo dell'ordinamento Comunale, a metà del duecento risale il primo statuto cittadino (l'antico palazzo pubblico svolge tuttora funzione di municipio). Come libero comune Cori fu alleata militarmente alla vicina Velletri, i vincoli di aiuto reciproco risalgono almeno al 1207.
Nel 1363, con l'applicazione anche alla provincia di Marittima, delle Costituzioni egidiane l'istituto comunale p***e molta autonomia. Agli inizi del Quattrocento Cori fu invasa da Ladislao di Durazzo. Finito tale dominio, nel 1410, Cori entrò definitivamente nei territori della Chiesa acquisendo lo status di feudo del senato romano, tale situazione rimase immutata fino al 1832 quando Cori fu inserita nella legazione di Velletri.

Grandi i fratelli Reggioli.
31/08/2017

Grandi i fratelli Reggioli.

I “Nice Heroes” dedicano ogni giorno le loro energie e la loro passione per dare servizio ai loro clienti e offrire le migliori soluzioni. Vogliamo raccontare la loro storia, che rappresenta nel miglior modo lo spirito Nice.

Ogni giorno può diventare speciale ... se gliene diamo la possibilità!
15/08/2017

Ogni giorno può diventare speciale ... se gliene diamo la possibilità!

Il Tempio dorico dell’acropoli detto di Ercole a Cora, Cori (Lt)________________________________Il tempio, posto sul pun...
14/08/2017

Il Tempio dorico dell’acropoli detto di Ercole a Cora, Cori (Lt)
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Il tempio, posto sul punto più elevato della città antica di Cora, occupa l’angolo sud-orientale di un sistema di terrazze raggiungibili attraverso un complesso di rampe che, sostenute da muri in opera poligonale, correvano in antico lungo l’asse delle attuali Via Veneto – Cavour – Piranesi.
Il tempio pur conservato in buone condizioni, pone notevoli problemi ricostruttivi. La parte più bassa del podio oggi visibile, in opera incerta con angoli in blocchi squadrati, era in origine interrata; la parete esterna della cella, come si vede in disegni di Antonio Sangallo il Giovane e Giovan Battista Piranesi e in alcune fotografie dell’immediato dopoguerra, era decorata da pilastri di cui oggi non rimane traccia. Per la cella Piranesi documentava anche un podio con rivestimento e cornici, probabilmente applicati, di cui oggi non rimane più traccia. La profondità dell’aula è ricostruibile in base all’interasse dei pilastri: ipotizzando in simmetria con il pronao, l’esistenza di quattro pilastri, la cella, di forma quasi quadrata, avrebbe avuta una profondità di 6.80 metri. Le colonne del pronao poggiano su tamburi di travertino inseriti nel podio di calcestruzzo per la profondità di 2.40 metri. Il podio era originariamente rivestito con lastre e cornici. Nella parte frontale era una scala che raccordava il livello del tempio con quello della terrazza. Di questa scala non rimane traccia ma, sulla base di altri esempi, è possibile ricostruire 13 gradini per una larghezza di 3.50 metri. Il tempio costruito in travertino e originariamente rivestito di stucco colorato, è caratterizzato da un ordine dorico con colonne molto snelle poggiate su piccole basi e coronate da capitelli piuttosto piccoli. Nell’architrave la disposizione e le dimensioni delle metope tendono ad equilibrare la posizione dei triglifi d’angolo rispetto all’asse delle colonne angolari (uno dei problemi fondamentali dell’architettura dorica).
Le lastre della cornice, con decorazione di 3x6 mutuli, raggiungono il timpano; sui lati si trovano gocciolatoi a testa leonina in posizione ritmata rispetto all’intercolumnio.
Nel pronao è visibile al grande porta della cella sormontata dall’iscrizione e da una cornice sorretta da due mensole a volute. Nell’iscrizione si diche che i ‘duumviri’ M. Manilio, figlio di Marco e L. Turpilio, figlio di Lucio, secondo un decreto del Senato di Cori, avevano iniziato e collaudato la costruzione del tempio. Il pronao doveva presentare un pavimento in lastre di pietra o in mosaico ed un tetto a cassettoni lignei; i battenti della porta della cella, pure di legno, dovevano essere riccamente decorati. Anche nella cella, ove si trovava la statua di culto, è possibile ipotizzare un pavimento in mosaico e un tetto cassonettato e forse anche pareti decorate da pitture.
L’edificio si può datare, sulla base del materiale da costruzione, della tecnica edilizia e dello stile architettonico – in special modo della cornice della porta e dell’architrave – alla metà del II sec. a.C.
Ad una precedente fase del santuario appartengono alcuni frammenti di decorazione di rivestimento in terracotta di una costruzione in legno e numerosi materiali votivi databili a partire dal IV sec. a.C.
Il tempio si ritiene tradizionalmente dedicato ad Ercole. Sono prove decisive, e solo in base al vicino rinvenimento di una iscrizione con il nome del dio, l’attribuzione rimane problematica anche considerando che sulla stessa terrazza doveva trovarsi un altro tempio, indiziato da alcuni materiali architettonici e dalla posizione eccentrica riservata al tempio dorico.
Nel complesso si tratta di un santuario modesto ma molto raffinato nel contesto dell’urbanistica cittadina. L’architettura del tempio testimonia un adattamento con soluzioni particolarmente originale dei moduli architettonici greci che non trova confronti a Roma.

PORTA ROMANA Vince il palio Sant' Oliva 2017
30/07/2017

PORTA ROMANA Vince il palio Sant' Oliva 2017

CORI_______________________________Sorge su un piccolo colle conico (398 m); alle spalle il Monte Lupone (1378 m). La po...
28/07/2017

CORI
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Sorge su un piccolo colle conico (398 m); alle spalle il Monte Lupone (1378 m). La posizione della città, tra una vasta estensione di uliveti e di vigneti, ne fa una tranquilla area residenziale. Tra i vari ambienti naturali ancora integri sono particolarmente interessanti la zona di Fontana del Prato e le coste digradanti verso l’interno. Cori presenta, ancora ben conservato, il caratteristico tessuto urbano medievale, con stradine, scalinate, portici e gradinate e si sviluppa attorno al colle, da Porta Romana all’Acropoli. Di origine antichissima, fondata prima di Roma, Cori ha un’impronta italica inconfondibile, desumibile tra l’altro dalle poderose mura ciclopiche, di varia epoca, che accompagnano l’abitato dalla zona di Cori a Valle fino a Cori a Monte.Di epoca romana sono il Tempio tetrastilo dorico dedicato ad Ercole, i resti del tempio corinzio di Castore e Polluce, il cosiddetto Pozzo Dorico e l’intatto Ponte della Catena all’ingresso del paese. Tra il XII e il XIII sec. inizia per Cori un periodo di rifioritura e nuovo splendore di cui restano numerose testimonianze: la chiesa di S. Maria della Pietà edificata sul tempio dedicato alla dea Fortuna, le chiese di S. Oliva, dell’Annunziata, di S. Francesco con l’annesso convento, dei SS. Pietro e Paolo, le porte costruite su strutture romane, che dividono la città in tre rioni, e, sul Monte della Ginestra, il Santuario della Madonna del Soccorso. Il valore delle tradizioni, degli usi e costumi, è ancora oggi molto sentito, come testimoniano le manifestazioni del Carosello Storico dei Rioni di Cori, con sfilate in costume medievale e giochi storici, i pali della Madonna del Soccorso e di S. Oliva, il Festival del folklore internazionale e la presenza di gruppi di sbandieratori che hanno fatto delle evoluzioni con la bandiera una vera e propria scuola.

Ottantesimo anniversario del Carosello Storico dei Rioni di Cori : unico Palio in notturna, sabato 29 luglio ore 21.00, ...
26/07/2017

Ottantesimo anniversario del Carosello Storico dei Rioni di Cori : unico Palio in notturna, sabato 29 luglio ore 21.00, campo di Stoza. C è attesa e sono accesi gli animi dei contradaioli dei tre Rioni Signina, Romana e Ninfina per l 'ormai vicina disputa del Palio in onore della Santa Oliva. Il corteo storico con partenza alle ore 19 da Cori Monte, aprirà la manifestazione e percorrendo le caratteristiche vie del centro storico addobbate con drappi colorati rievocanti i colori dei tre rioni, raggiungerà il suggestivo campo di Stoza. Costumanti, cavalieri, sbandieratori....un folgorio di colori e un coinvolgente spettacolo saranno l’anfiteatro dell’attesissima disputa per la conquista del Palio realizzato dall' artista Pierfranca Gneo. In occasione dell' ottantesimo anno del Carosello Storico dei Rioni di Cori, I’ Ente Carosello ha deciso di realizzare nuovi abiti rinascimentali per arricchire e rinnovare il corteo storico, creati dal Maestro Luana Milita e realizzati dalle abili mani delle sarte coresi , con il contributo delle imprese locali. Sono gli ultimi giorni di attesa ed i rioni, aprono le taverne per le cene propiziatorie in attesa del giorno del Palio, offrendo a visitatori e turisti piatti tipici e vino locale.....a fare da cornice l 'incantevole, storico paesaggio della Città di Cori.

Sta per partire la prossima edizione del Latium World Folkloric Festival, che quest'anno ospiterà giovani artisti proven...
23/07/2017

Sta per partire la prossima edizione del Latium World Folkloric Festival, che quest'anno ospiterà giovani artisti provenienti da: Bolivia, Colombia, Ecuador, Filippine, Martinica, Russia, e Italia.
Vi diamo appuntamento per il 27 Luglio, 4, 5, 6 e 7 Agosto a Cori (LT), mentre nei restanti giorni visiteremo tanti altri Comuni del Lazio.
Vi aspettiamo!
Per informazioni: www.latiumfestival.it

18/07/2017

10/07/2017

Struttura che accoglie anche animali domestici, Il Tempio Apartment si trova nella piazza centrale di Cori, a 46 km da Roma e a 18 km dai Monti Lepini.

Il   dei Rioni di Cori: ottanta anni di rievocazioni storiche, 1937-2017 . Si apre il sipario, domenica 25 giugno ore 16...
25/06/2017

Il dei Rioni di Cori: ottanta anni di rievocazioni storiche, 1937-2017 .

Si apre il sipario, domenica 25 giugno ore 16.00 partenza da Piazza della Croce, con il Palio dedicato alla Madonna del Soccorso.
Le vie del centro storico di Cori accoglieranno per l’occasione addobbate a festa, il corteo storico, con costumi del XVI secolo, oltre 300 i figuranti che raggiungeranno Piazza Signina a Cori Monte, dove si disputerà il Palio dedicato alla Madonna del Soccorso.
Realizzato dal Maestro Michela Menzocchi il Palio si ispira alla sinergia delle forze proiettate verso un unico obiettivo: il Carosello Storico dei Rioni. La determinazione e bravura del cavaliere si compensano con il suo cavallo, un tutt’uno, per coronare un’abilità legata alla vittoria dell’ambito Palio… ; i colori delle Porte, ognuna con la sua diversità, sorrette da una unica fede verso la Madonna del Soccorso. Partecipazione, entusiasmo, energia, gli ingredienti con i quali organizzatori, spettatori e partecipanti si lasciano coinvolgere, per puntare al massimo trasporto. I tre Rioni si schierano: Signina, Romana, Ninfina per contendersi l’aspirato Palio. I drappi giallo-verde, giallo-blu e rosso- blu aleggiano per le vie del paese ad accogliere costumanti e cavalieri ognuno schierati con i propri colori, auspicando la desiderata Vittoria. I figuranti prima di raggiungere il palcoscenico della disputa del Palio sfilano, divisi in quattro gruppi in rappresentanza della Comunità e delle tre Porte ed il corteo si apre con la sfilata degli araldi seguiti dal Capitano a cavallo con gli armigeri di scorta, dal vessillifero con il gonfalone della Città di Cori, dai paggi recanti il Palio per la Porta vincitrice della gara. Seguono il Podestà, il giudice, i notai, i Priori dei tre Rioni, le damigelle, le dame, le Priore ogni anno particolarmente attese per la novità degli abiti indossati, realizzazione delle sarte locali; i gentiluomini ed i cavalieri…. In occasione dell’ottantesimo anno del Carosello la sfilata sarà arricchita dalla partecipazione di una rappresentanza delle Priore delle passate edizioni, un susseguirsi di abiti a suggellare un lavoro di impegno e dedizione, patrimonio della manifestazione e fiore all’occhiello della Città di Cori.
E nella fantasmagoria degli splendidi e ricchi costumi e dei colori, prenderà corpo il suggestivo corteo storico che arrivato nel campo di gara vedrà fronteggiare l’abilità dei cavalieri dei tre Rioni che infilando gli anelli con un pugnale, cercheranno di riportare la vittoria alla propria Porta aggiudicandosi il Palio con più anelli. L’entusiasmo, la tifoseria, la partecipazione, il coinvolgimento lasciano presagire dei momenti di acceso e sentito confronto, per la vittoria del Palio, festeggiata fino a tarda notte nelle taverne rionali per l’occasione allestite, dove si potranno di degustare nei fine settimana, buon vino locale, frugali piatti e dolci tipici, immersi in uno storico scenario rallegrati da un’atmosfera conviviale unica e suggestiva.

Indirizzo

Cori
04010

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