25/05/2026
𝓑𝓮𝓷𝓽𝓸𝓻𝓷𝓪𝓽𝓸 𝓢𝓪𝓷 𝓖𝓲𝓸𝓿𝓪𝓷𝓷𝓲 𝓑𝓪𝓽𝓽𝓲𝓼𝓽𝓪
✨ Il ritorno di un simbolo della nostra comunità ✨
Dopo un lungo e accurato intervento di restauro, la statua di San Giovanni Battista torna finalmente alla sua comunità.
Un risultato importante, reso possibile soprattutto dalla generosità del popolo.
Questo restauro, infatti, è nato da una raccolta di offerte mediante la lotteria, segno concreto dell’affetto e del legame che la comunità continua a custodire verso uno dei suoi simboli più cari.
Quando un popolo sa riconoscere i propri simboli, la propria storia e la propria fede, riesce inevitabilmente a realizzare risultati straordinari. E questo restauro ne è la dimostrazione più autentica.
L’intervento è stato eseguito dal maestro cartapestaio Antonio Papa, che ha affrontato un delicato lavoro di recupero strutturale e artistico su un’opera risalente al 1890 circa, realizzata secondo le antiche tecniche della tradizione della cartapesta leccese.
La statua conserva ancora oggi materiali originari semplici e preziosi: paglia, farina trattata, carta e frammenti di giornale, insieme alle armature lignee interne tipiche di una tradizione artigianale che trasformava materiali poveri in immagini sacre capaci di parlare direttamente alla devozione popolare.
Il restauro non si è limitato al reintegro pittorico, ma ha interessato soprattutto il consolidamento della struttura, la ricostruzione delle parti mancanti, il recupero delle superfici deteriorate e la stabilizzazione degli elementi lesionati. Nel tempo, infatti, la statua era stata gravemente compromessa dall’attacco di xilofagi, dall’umidità e persino dall’azione dei ratti, che avevano indebolito la struttura interna e danneggiato diverse porzioni dell’opera.
Grazie a questo lavoro paziente e rispettoso della materia originale, San Giovanni Battista torna oggi ad essere non soltanto una statua restaurata, ma una presenza viva nella memoria religiosa e identitaria della comunità.
Attualmente il simulacro è visibile presso la sede della Pro Loco, nella vetrina espositiva, dove sarà possibile ammirarlo prima della traslazione nella Chiesa Madre.
Da lì, nel giorno della festa, partirà processionalmente verso la sua ca****la, tornando finalmente nel luogo che storicamente custodisce la sua devozione.
Insieme alla statua sono esposte anche le due tele realizzate da Rosario Logiodice, raffiguranti la nascita e il martirio di San Giovanni Battista, in un dialogo artistico e devozionale che arricchisce ulteriormente questo momento di restituzione alla comunità.
Gli interventi, però, non terminano qui. Con il piccolo residuo derivante dall’estrazione dei biglietti della lotteria si proverà ad avviare almeno una prima sistemazione della nicchia del santo.
Purtroppo, un cedimento strutturale del terreno ha provocato un carico di punta dalla nicchia in cemento sull’altare marmoreo, rendendo necessario un intervento più importante di consolidamento statico, prima della pavimentazione e della ricostruzione definitiva dell’altare.
Tra gli interventi ancora da realizzare vi sono inoltre la nuova aureola in argento e una fascia bracciale commemorativa sulla quale sarà inciso il restauro eseguito in quest’anno, affinché resti memoria concreta di questo momento storico vissuto dalla comunità.
Chiunque vorrà contribuire alla rinascita completa della ca****la e alla tutela di questo patrimonio collettivo potrà farlo mediante donazioni oppure offrendo la propria manodopera e disponibilità concreta nei lavori che saranno necessari.
Un particolare ringraziamento va a Michele Calandriello per la disponibilità offerta nel trasporto dell’opera, mettendo gratuitamente a disposizione i propri mezzi per consentire il trasferimento a Lecce e questo importante ritorno a Corleto.
Un sentito grazie anche a Maria Aliano per il lavoro di lucidatura dell’aureola in ottone attualmente posta sul capo del santo.
Custodire queste opere significa custodire la nostra storia, la nostra fede e il volto più autentico della nostra comunità.
Bentornato a casa, San Giovanni Battista.