Visit Cossignano

Visit Cossignano Pagina dedicata alla divulgazione di foto, informazioni, detti e segreti di Cossignano Mezzina (che da Ascoli conduce a Fermo). Francesco.

Cossignano è un piccolo centro di poco più di 1000 abitanti, il cui territorio (poco più di 15 kmq) occupa l’area collinare della dorsale fra le sorgenti del torrente Menocchia e del fiume Tesino. Il centro storico, a pianta ovoidale regolare di m 180×90, è nettamente delimitato dalla cinta muraria (le cui parti più antiche risalgono alla fine del XIII secolo) e sorge, alla quota di 400 m s.l.m.,

su una collina che domina i colli circostanti, in prossimità dell’incrocio fra la strada provinciale Cuprense e la c.d. Fra le caratteristiche più notevoli del territorio possono annoverarsi sicuramente i “calanchi” (affioramenti più o meno recenti degli strati di loess argilloso, modellati dagli agenti atmosferici). Cenni storici

I manufatti bronzei rinvenuti nelle necropoli delle contrade Colle e Peschiera (fra i quali si segnalano numerosi esemplari di anelloni a sei nodi tipici dell’area cuprense, detti ‘armille’), coevi del copioso materiale fittile recuperato nelle immediate vicinanze dell’abitato attuale, sotto la via Bora, mostrano che già nel VII-VI secolo a.C. si era sviluppato sul sito di Cossignano un fiorente centro di civiltà picena, che poté mantenere la sua autonomia fino al 268 a.C. allorché, insieme con quasi tutta la regione compresa fra il Tronto e l’Esino, esso fu inglobato nel nascente Stato romano, vittorioso sugli Umbri e sui Picenti. La presenza del tracciato viario Ascoli-Fermo, che attraversava il territorio di Cossignano già agl’inizi del II secolo a.C. (come mostrano il miliario di Porchiano e quello assai più tardo di Petritoli) e l’iscrizione funeraria di una Cossinia Fortunata (databile al II secolo d.C.) rafforzano l’ipotesi - già da tempo frequentata dalla tradizione erudita locale - che il nome Cossignano derivi, come tutti i nomi prediali caratterizzati da questa terminazione, dal nomen gentilicium degli antichi possessori di un fundus Cossinianus o praedium Cossinianum, costituito da una ragguardevole frazione dell’ ager Romanus di recente acquisizione, occupata più o meno abusivamente, certamente molto tempo prima della guerra sociale degli anni 90-89, da esponenti di una potente famiglia della nobilitas romana (forse i Cossinii di Tivoli), che popolarono questo loro possesso con centinaia di schiavi impiegati nello sfruttamento sistematico di terreni che allora per la prima volta furono messi a coltura (a questa occupazione dell’ager publicus da parte dei Cossinii deve dunque ricollegarsi la presenza nel territorio del gentilizio Cossinius attestata dall’iscrizione di Cossinia Fortunata, mentre gli abitanti piceni del luogo, divenuti cives Romani sine suffragio già nel 233 o 232 e iscritti alla tribù Velina, appositamente istituita per i nuovi cittadini umbri e picenti, furono per lo più reclutati in massa (specie dopo la riforma dell’esercito avviata da Gaio Mario) nell’imponente apparato militare che Roma utilizzò nella sua espansione imperialistica. Un caso paradigmatico della vocazione militare di questa antica gente picena è rappresentato dalla carriera di Lucio Afranio, illustre personaggio che a Cossignano (suo luogo di origine) fu onorato con l’erezione di una statua equestre donata dagli abitanti della città sp****la di Valentia (ma la lettura della studiatissima iscrizione di L. Afranio non è del tutto certa) in occasione della sua elezione al consolato (60 a.C.). Sembra probabile che nell’assetto definitivo dell’Italia augustea, e per tutta l’età imperiale, la grande azienda agricola appartenuta in origine ai Cossinii fosse inserita, almeno in parte, entro i confini di una circoscrizione amministrativa denominata Castellum Martis (nome che indicava l’arce dell’antico insediamento piceno), intesa come frazione più o meno indipendente (vicus o pagus) del territorio della vicina colonia di Cupra Maritima. Questa ipotesi, ora corroborata dall’epigrafe eugubina attestante l’esistenza di un Mars Cuprius, ben spiegherebbe la locuzione Castellum de Marte quod vocatur Cosenianum, che troviamo in un documento del 1039 contenente una donazione del signore longobardo Longino all’abbazia benedettina di Farfa, menzionante numerose proprietà possedute da Longino in quest’angolo del ducato di Spoleto e in particolare in Cossignano, che apparteneva al comitatus fermano, ossia a un gastaldato minore di quel ducato. D’altra parte va notata la crescente influenza esercitata dalla Chiesa (e in particolare dai monaci benedettini dell’abbazia di Farfa, che non a caso annovera fra i suoi abati il cossignanese Enrico, abate dal 1229 al 1234). Si era ipotizzato che un primo riconoscimento dell’autonomia amministrativa e giurisdizionale fosse dovuto ad una concessione del papa Bonifacio VIII, dato che proprio nell’anno della emanazione della constitutio che dal suo incipit è denominata Coelestis Patrisfamilias (1303) venne fusa l’antica campana tubolare della torre del municipio, contrassegnata da uno stemma che presenta tutte le caratteristiche di uno stemma civico. L’ipotesi sembrerebbe rafforzata dalle caratteristiche architettoniche di ciò che resta della cinta muraria e in particolare della Porta di Levante, databile agl’inizi del XIV secolo: ma è certo che la prima concessione di autonomia (affermata de facto – a quel che pare – già da qualche tempo) si può riscontrare già in una lettera di grazia del 21 marzo 1291, data in Orvieto dal pontefice Niccolò IV, con la facoltà “al comune” di eleggere il proprio podestà e gli ufficiali. Dunque, non sembra esservi alcun legame fra la constitutio bonifaciana e la circostanza della fusione della campana, e se ne può concludere che il 1303 fu l’anno in cui il neonato comune, a una dozzina d’anni di distanza dal riconoscimento dell’autonomia, raggranellò le risorse necessarie a compiere la costruzione della torre e la fusione della campana, che impersonava il nuovo status della comunità, scegliendo per la “inaugurazione” una data che si conveniva alla celebrazione del millenario del martirio del patrono San Giorgio, scelto come “avvocato” del commune. Può considerarsi una costante, nella storia delle vicende del piccolo comune - specie nel corso del XIV secolo - la tendenza ad affrancarsi dalla giurisdizione fermana (che peraltro sarà confermata nell’assetto postunitario, con l’inserimento del territorio cossignanese nel circondario di Fermo), appoggiandosi ora alle nascenti strutture del futuro Stato della Chiesa, ora - più concretamente - alla complicità della vicina Ascoli (mediata talora, a quel che pare, da presenze francescane, naturalmente alleate delle spinte autonomistiche locali). Così, ad esempio, la fedeltà (più o meno “forzata”) di Cossignano al partito “guelfo” comportò un grave rischio nel 1229, allorché il duca di Spoleto Rainaldo, assediato in Ripatransone da un esercito della Santa Sede, cercò di restaurare l’ormai vacillante obbedienza al Sacro Romano Impero, decretando la distruzione dei paesi (fra cui Cossignano) che si erano schierati dalla parte ecclesiastica. Nelle Constitutiones Aegidianae del 1357 Cossignano appare stabilmente inserita nello Stato della Chiesa, elencata fra le terrae parvae, con 200 fumantes (camini o fuochi, nei quali è ovvio individuare le unità familiari residenti soggette alla tassa focatica), ciò che permette di calcolare con buona approssimazione, per quell’epoca, una consistenza demografica di poco superiore al migliaio di abitanti. Ma l’appartenenza al presidato farfense, sancita dalle stesse Constitutiones, è tutt’altro che pacifica, come mostrano i numerosi episodi di conflitto fra Ascoli e Fermo per il possesso di Cossignano, culminati nel 1388 con la spedizione armata dei Fermani che, non riuscendo a recuperare il castello, distrussero il convento francescano sito sul vicino colle di S. Fra i fatti di rilievo della vita del piccolo ma “antico e nobile” comune le cronache hanno registrato, in seguito, il breve soggiorno a Cossignano nel 1396 del rettore o governatore della Marca, Andrea Tomacelli (che vi pose la sua residenza per qualche mese, facendone dunque, anche se per poco tempo, il capoluogo de facto del distretto da lui governato) ed i per lo più formali assedii di Francesco Sforza nel 1433 e di Alessandro Sforza nel 1443. Nel 1581, con l’apporto di originali elaborazioni di giuristi nativi del luogo (Giovanni Battista Cimicone, Crispoldo Mecozzi, Berardino Massetta e Giovannangelo Boffi) la comunità riformò i propri Statuti, dei quali nel 1584 fu pubblicata un’edizione a stampa, conservata in rarissimi esemplari presso l’Archivio di Stato di Roma e la British Library di Londra.

Si comunica che, per ragioni personali, il dott.Roberto Burioni non potrà essere presente al talk show “A casa di Elio -...
11/09/2023

Si comunica che, per ragioni personali, il dott.Roberto Burioni non potrà essere presente al talk show “A casa di Elio - Le Marche al centro” previsto per martedì 12 settembre alle ore 21 in Piazza Santucci a Cossignano.

L’evento resta confermato.

Accanto a Elio, al posto del Dott. Burioni, ci sarà l’attore, regista e scrittore Antonio Rezza.

Alcune info su Antonio Rezza. La sua opera narrativa è in corso di pubblicazione in una nuova edizione presso La nave di Teseo. Insieme a Flavia Mastrella ha realizzato opere teatrali, film, cortometraggi, trasmissioni televisive per Rai 3 e ricevuto numerosi riconoscimenti fra cui il Premio Alinovi (2008), il Premio Hystrio e il Premio Ubu (2013), il Premio Napoli (2016), il Leone d’Oro alla carriera per il Teatro (2018) e la Rosa d’oro della Milanesiana (2019).

Dai piccoli borghi marchigiani al palco del successo: martedì 12 settembre alle 21:00 l'imperdibile talk show "A casa di...
04/09/2023

Dai piccoli borghi marchigiani al palco del successo: martedì 12 settembre alle 21:00 l'imperdibile talk show "A casa di Elio: le Marche al centro". I famosi Elio (di Elio e le storie tese) e Roberto Burioni, entrambi di origine marchigiana, ci guideranno in un viaggio affascinante, dalle radici dei piccoli borghi fino alle vette del successo. Non perdere questa serata ispiratrice che celebra il percorso dalle origini all'eccellenza. Ti aspettiamo a Cossignano per scoprire come si può partire da un luogo per raggiungere traguardi straordinari!🏞️🎙️🌟

Martedì 12 settembre
Ore 21:00
Piazza Santucci, Cossignano (AP)

🎉 L'amore probabilmente 🎉Concerto-Reading Unico!3 settembre 2023, CossignanoEmozioni, libertà, poesia e amore si fondono...
31/08/2023

🎉 L'amore probabilmente 🎉
Concerto-Reading Unico!
3 settembre 2023, Cossignano

Emozioni, libertà, poesia e amore si fondono in un'esperienza unica. Poesie, racconti e canzoni da artisti mondiali. Unisciti a noi!

Dettagli e contatti: 3287715434

Da non perdere! 🎶📖❤️

🏰🛡 Benvenuti a Cossignano A.D. 1370! 🛡🏰🗓 Sabato 29 e Domenica 30 Luglio 🗓Scopri il fascino di un'epoca lontana e immergi...
21/07/2023

🏰🛡 Benvenuti a Cossignano A.D. 1370! 🛡🏰

🗓 Sabato 29 e Domenica 30 Luglio 🗓

Scopri il fascino di un'epoca lontana e immergiti nella magia del passato durante la rievocazione storica e sagra medievale di Cossignano! 🎭🏰

🎉 Un'avventura indimenticabile nel cuore del Medioevo ti attende: duelli di spada, costumi ricercati e arti antiche prendono vita tra le mura del borgo! 🤺🎭

🎶 Musica e danze medievali, sapori autentici e bancarelle pittoresche arricchiranno questo magico weekend, regalandoti un tuffo nel tempo senza precedenti! 🎶🏰

Vieni a scoprire la storia e la tradizione di Cossignano e lasciati trasportare in un'atmosfera unica, fatta di cavalieri valorosi e dame affascinanti! ✨👑

Non mancare all'evento più atteso dell'estate! Segna subito sul calendario il 29 e 30 luglio e preparati a vivere un'esperienza senza eguali! 🗓🏰

Sabato 29 luglio: sagra medievale e rievocazione storica
Domenica 30 luglio: sagra medievale
Dalle ore 19:30
Piazzale Europa, Cossignano (AP)

Spettacoli a cura di: Le Soeurs du Vent, Evolutionart Dance e Teatro del Ramino

⚠️INGRESSO LIBERO!

Pro Loco Cossinea Comune di Cossignano

20/07/2023
13/07/2023
Amanti del fantastico, segnatevi questa data: 8 luglio 2023. Siete tutti invitati a “Cossignano in Fantasy: sulle tracce...
01/07/2023

Amanti del fantastico, segnatevi questa data: 8 luglio 2023.
Siete tutti invitati a “Cossignano in Fantasy: sulle tracce di Donna Orgilla“ la prima edizione di un nuovo evento Nerd organizzato dalla Pro Loco di Cossignano (Ascoli Piceno) in collaborazione con l’Associazione Culturale Astrorane e l’Associazione Culturale Alnilam.
Il nuovo leggendario evento si svolgerà nel centro storico di Cossignano e prevede la presenza di gruppi Cosplay, fumettisti, standisti, aree dedicate allo shooting, giochi di ruolo, esibizione di gruppo musicale.

A cura di Pro Loco Cossinea

Torna il Cossignano Wine Festival!🍷▪️Venerdì 14 luglio: Aspettando il Wine FestivalIn Piazza Umberto I alle ore 19:30Cen...
29/06/2023

Torna il Cossignano Wine Festival!🍷

▪️Venerdì 14 luglio: Aspettando il Wine Festival
In Piazza Umberto I alle ore 19:30
Cena con degustazione di vini delle Cantine D'Ercoli e abbinamenti culinari a cura dell'Osteria Castello de Marte

▪️Sabato 15 luglio: Cossignano Wine Festival
Partenza dal Piazzale Europa dalle ore 19:30
Degustazione di vini per le vie del centro storico di Cossignano

Per info: Cossignano Wine Festival
Ferax Cossinea - Associazione Giovanile APS

COSSIGNANO WINE FESTIVAL

UN WEEKEND CON LA CULTURA➡️ Sabato 24 Giugno alle ore 21:00 in Piazza Santucci, "Cossignano per Dante" in ricordo di Edv...
22/06/2023

UN WEEKEND CON LA CULTURA

➡️ Sabato 24 Giugno alle ore 21:00 in Piazza Santucci, "Cossignano per Dante" in ricordo di Edvinio Barbizzi

➡️ Domenica 25 Giugno alle ore 17:00 in Piazzale Europa, Passeggiata culturale "dal castello al borgo" con il Professor Mariano Malavolta

🎉 Festa e Fiera di San Giorgio a Cossignano dal 23 al 25 aprile! 🎉 Un weekend di esibizioni, cultura, musica, cibo e tan...
18/04/2023

🎉 Festa e Fiera di San Giorgio a Cossignano dal 23 al 25 aprile! 🎉 Un weekend di esibizioni, cultura, musica, cibo e tanto altro. Non perdere l'occasione di celebrare la tradizione locale e conoscere la bellezza del borgo marchigiano.  

Indirizzo

Cossignano

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