12/10/2026
Oggi con Cremona FuoriTempo vi raccontiamo de
IL CASTELLO DI CREMONA
dove i due sposi, Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza, si recarono per il banchetto nuziale dopo aver celebrato il matrimonio nell'antica chiesa dedicata a San Sigismondo.
Il Castello di Santa Croce è oggi identificabile col solo Torrione di Via Ghinaglia.
Dal 1300 al 1800 il Castello era separato dalla città.
Un ampio spazio vuoto teneva separata la città (lato nord ovest), dalla fortezza voluta dai Visconti.
La netta separazione è evidenziata dalle piante di varie epoche.
Nelle foto 3 e 4 si può notare come in oltre 200 anni vi siano stesse identiche traiettorie.
In "rosso" la cinta muraria cittadina segue a sx Via Massarotti e a dx Via Ghinaglia.
La freccia "arancio" indica il Torrione nella posizione cittadina attuale.
Sempre in "arancio" le linee di confine della città così come si presentavano tra 1400 e 1800.
Si tratta della linea in sequenza tra le vie Spalato, Grado, piazza Fiume, Zara, Montello.
In "bianco" le 5 contrade periferiche e parallele già esistenti nel 1500 e ora toponimate Bissolati, Della Torre, Dulcia, Magenta e Garibotti.
Nello spazio vuoto tra la città e il castello vi erano due chiese in rovina, una era appunto la chiesa di Santa Croce dismessa nel 1370 e la seconda era la chiesa di San Biagio.
Il castello era circondato da un fossato e aveva un ponte levatoio in traiettoria con San Bassano.
Nella fossa vi era un mulino in grado di creare autonomia in caso di assedio prolungato.
Dietro il castello vi erano boschi e vegetazione fino al Po.
Ricerca di Maurizio Mollica