29/07/2024
Iniziano le sere d’estate, questa sera siamo con la Orchestra Sinfonica di Sanremo al Monte Calvario ad Imperia.
Una vista imperdibile.
Un santuario ricco di storia e opere d’arte.
Una bella passeggiata tra mare e collina.
Ecco tre buoni motivi per salire al Monte Calvario di Imperia.
Pochi turisti conoscono il Monte Calvario di Imperia, ma quasi tutti ci ritornano almeno una seconda volta.
E’ un piccolo colle isolato ma vicinissimo alla città, dove potrai rilassarti e goderti un panorama indimenticabile sul mare e sul centro storico di Porto Maurizio.
Ti consiglio di salire a piedi, prendendo la mulattiera a fianco della chiesa di San Benedetto Revelli, magari dopo una passeggiata fra i borghi marinari di Imperia.
Percorrerai così una “crêuza de ma”, la tipica stradina ligure tra costa e collina che ha dato il nome al celebre album di Fabrizio de André.
Il percorso non è troppo impegnativo.
Camminerai tra olivi e arbusti della macchia mediterranea seguendo le edicole di una Via Crucis, arrivando in breve sul piazzale del santuario di Santa Croce.
Il richiamo ai luoghi della Passione non è casuale.
Il complesso venne infatti fondato nel 1690 da Bartolomeo Bruno, un sacerdote appena tornato dalla Palestina.
Il prelato aveva portato con sé una zolla dalla Terrasanta e l’aveva sepolta proprio qui sul monte Gagliardone, che da quel momento cambiò il suo nome in monte Calvario.
Intorno al santuario venne poi costruito un convento, affidato dal 1706 alla Confratenita della Santissima Trinità.
Questa associazione di fedeli si occupava di un servizio alla comunità molto particolare: il riscatto dei prigionieri, soprattutto di quelli catturati durante le incursioni dei pirati turco-barbareschi.
Una volta terminata la salita ti troverai su un prato verde attraversato da camminamenti di ciottoli.
Alla tua sinistra potrai ammirare alcuni alti cipressi che contribuiscono a dare sacralità al luogo, dominato dal complesso formato dalla chiesa e dal convento.
Il santuario ha forme barocche, ma la sua misura e l’eleganza sobria fanno già pensare al prossimo avvento del neoclassico.
Sulla tua destra uno dei panorami più belli del Ponente Ligure.
Il centro storico di Porto Maurizio, il Parasio, appare da una visuale insolita, da nord-ovest.
Attraverso i campanili del Duomo si può vedere il blu del mare e andare a cercare il profilo delle Logge di Santa Chiara.
Capo Berta spunta dalla parte opposta di questa magnifica cartolina.
Santa Croce è struttura piuttosto insolita nella Liguria di Ponente, con il convento che ingloba la chiesa.
All’interno nasconde opere d’arte davvero interessanti.
Ne troverai alcune nel santuario vero e proprio, mentre altre sono custodite nel museo delle Confraternite, ricavato nei locali del convento.
Fra i dipinti alcune opere di pittori locali (Francesco Bruno, Carlo Bensa) e di artisti più conosciuti come Giovanni Battista Gaulli e il suo allievo Giovanni Odazzi. Il Gaulli, soprannominato “il Baciccio“, era molto quotato nella Roma di fine Seicento, tanto da ricevere l’incarico di affrescare la volta della chiesa madre dei Gesuiti.
Fra le sculture, un elegante busto del fondatore del convento realizzata dal taggiasco Salvatore Revelli e una rara statua medievale in pietra, probabilmente un tempo dipinta, che raffigura la Madonna col Bambino.
Nel museo sono conservati anche arredi sacri e le cappe con il cappuccio che venivano usate nelle processioni delle Confraternite.
Molto toccante la vista delle catene da piedi, lasciate qui chissà da quale prigioniero come ringraziamento per la liberazione.
Il monte Calvario di Imperia è quindi un luogo ideale per passeggiare, rilassarsi e godere di una splendida vista, in ogni periodo dell’anno: ti consiglio di farci un salto al più presto.
Buona Liguria!
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