Aidone - Infopoint Turismo, Libero Consorzio Comunale di Enna

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22/01/2019

La Dea, gli Acroliti, il Tesoro e ''Barbablù'' finalmente insieme al Museo di Aidone

07/06/2018

La Testa di Ade, terracotta policroma di età ellenistica raffigurante molto probabilmente il dio greco degli Inferi Ade, è proveniente dal parco archeologico di San Francesco Bisconti a Morgantina.
Venne trafugata illecitamente alla fine degli anni Settanta: fu il collezionista di New York Maurice Tempelsman a esportare illecitamente e a vendere, nel 1985, al Getty Museum la Testa di Ade per la cifra di 500 mila dollari. Il Getty Museum collocò il reperto presso la Villa di Malibu.
L'esame di alcuni reperti in frantumi abbandonati negli scavi clandestini del sito di Morgantina, hanno permesso di comprovare con certezza, la provenienza del reperto dall'area: in particolare vi erano quattro “riccioli” (recuperati tra il 1978 e il 1988) che a distanza di diversi anni, grazie a una collaborazione avviata nel 2011 tra il Dipartimento dei Beni Culturali della Regione Siciliana e il Getty Museum, furono comparati con la Testa di Ade custodita presso il Getty Museum, dimostrando di essere parte dello stesso reperto
La Testa di Ade oggi è dunque fruibile alla visione del pubblico presso il Museo di Aidone.

03/05/2018

Ecce Homo
L'interno del Museo Archeologico di Aidone custodisce la testa dell'Ecce Homo (attribuita a Frà Umile da Petralia) che presenta la particolarità di cambiare espressione a seconda dell'angolo di visuale.

03/05/2018

Paliotto di cuoio sec. XVII
Nella Chiesa dei Cappuccini, oggi sede del Museo Archeologico, si ammira un paliotto di cuoio, rarissimo per il materiale usato veramente inconsueto e particolare per l'austerità della elegante decorazione.
La scelta evidenzia l'ideale di povertà dei Cappuccni.
Il paliotto fa da rivestimento alla parte anteriore dell'altare principale della Chiesa.

03/05/2018

STATUA NERA DI S. FILIPPO APOSTOLO
La statua è conservata nella ca****la dell Santuario di S. Maria Lo Plano, dedicata al santo ritenuto miracoloso secondo l'antica tradizione del paese.
Il primo Maggio si svolge in suo onore un particolare pellegrinaggio, ricordato già nel XVII secolo dallo storico Tommaso Fazello; il “viaggio” viene fatto a piedi per la maggior parte del tragitto e spesso si percorrono anche 30 Km, secondo il paese di provenienza.
Tradizione vuole che il Santo scacci con il bastone chi compie il pellegrinaggio senza fede (particolaità campanilistica: la statua, all'uscita dalla chiesa, viene portata girata di spalle per evitare che lasci il paese in direzione di Piazza Armerina, a causa di una antichissima contesa).
Osservando la statua nera, si nota che Il volto di S. Filippo è molto simile a quello raffigurato in una moneta d'argento di Morgantina (213/211 a.C.); il particolare colore potrebbe essere collegato alle divinità ctonie delle festività demetriache.

03/05/2018

La Dea di Morgantina
Presso il Museo Archeologico di Aidone si conserva la colossale statua della Dea, dal corpo di tenera pietra calcarea con la testa e gli arti di bianco marmo, proveniente dall'antica città greca Morgantina.
Dopo lunghe indagini e trattative, la imponente statua, fu restituita nel 2011 dal Paul Ghetty Museum di Malibu che l'aveva acquistata da un ricettatore. Passerà alla storia come il più grande furto archeologico di tutti I tempi non solo per il valore economico ma anche per il suo alto livello storico-artistico. Oggi si ammira in tutta la sua bellezza nella sala ad essa dedicata.

19/04/2018

CITAZIONI AIDONE
“[…] E tre miglia appresso [Pietratagliata] segue Aidone castel de' Lombardi, il quale fu edificato da loro al tempo de' Normanni, quando il Conte Ruggeri di Sicilia vinse i Saracini, e quei Lombardi, ch'eran venuti con lui, edificarono questo castello, dove insino al dì d'oggi si favella in Lingua Lombarda”.
Tommaso Fazello - De rebus siculis decades duae (Venezia 1574)

“Il Giardino Pubblico Umberto I è un bel boschetto, solcato da viali, […] e meta dei forestieri per l'incanto dei panorami”.
A.A.V.V. Guide Generali della Sicilia – La Provincia di Enna ( Catania 1937)

30/03/2018

E’ Pasqua anche in cucina
Così come da tradizione popolare tavole bandite con pane votivo, agnello di marzapane e dolci con l'uovo intrappolato
Pasqua a tavola con i piatti tipici dell'arte culinaria ennese. Agnello, pane votivo e dolci di pasta frolla non mancheranno a tavola.
La cucina del territorio ennese, così come quella siciliana, vanta una gastronomia ricchissima di prodotti e si caratterizza per la semplicità degli ingredienti usati . E' durante le più importanti ricorrenze come il Natale, il Carnevale e la Pasqua che la gastronomia siciliana dà il massimo grazie ad alcuni piatti che rientrano ormai a pieno titolo nella tradizione culinaria.
La gastronomia ennese è lo specchio di una provincia prevalentemente dedita all’agricoltura e alla pastorizia. Verdure, legumi, uova e formaggi, sapientemente abbinati fra loro, ricorrono in molte delle ricette locali.
Il piatto che ha un un ruolo preponderante nella tavola siciliana, e che ritroviamo anche in tutti i comuni della provincia durante il periodo pasquale, è l'agnello,cotto al forno insieme alle patate, oppure come base per altre ricette.
Anche il pane, simbolo della millenaria tradizione agricola siciliana, assume un ruolo preponderante nella tavola pasquale siciliana,considerato non solo una pietanza semplice, ma anche perchè assume un ruolo votivo imprescindibile.Infatti, il frumento rientra nella simbologia propria della festa tanto che è utilizzato per adornare i Sepolcri. Il pane votivo è presente in numerose città dell'isola dove assume le forme più svariate e può essere utilizzato per decorare, ad esempio, gli altari.
Ma il clima allegro e di rinnovamento della festa lo ritroviamo particolarmente nella pasticceria siciliana regina della gastronomia isolana.I dolci che vengono preparati per la Pasqua assumono varie forme e richiedono l'utilizzo di svariati ingredienti. Tra i vari esempi del connubio tra simbologia e dolci pasquali si possono citare i tradizionali dolci di pasta frolla contenenti un uovo s**o. L'agnellino pasquale o la colomba sono degli elementi che rientrano nella simbologia propria della ricorrenza che essi aiutano a celebrare. L'agnello, già citato come base di alcune ricette pasquali siciliane, ispira anche alcuni dolci particolari, l'agnellino pasquale è infatti un dolce siciliano molto antico che viene preparato e regalato ad amici e familiari, soprattutto bambini.

15/03/2018

8 Dicembre festa dell’Immacolata Concezione
Nel 1854 Papa Pio IX proclama l'8 Dicembre festa dell'Immacolata Concezione con la bolla “Ineffabilis Deus”

Nel 1854, nella Ca****la Sistina, Papa Pio IX (Giovanni Maria Mastai Ferretti, 1846-1878) proclama l'8 Dicembre festa dell'Immacolata Concezione con la bolla “Ineffabilis Deus” che sancisce come la Vergine Maria sia stata preservata immune dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento. Solo una creatura priva di peccato sarebbe stata perfetta per portare in grembo il Figlio di Dio. L'istituzione della festa dell'Immacolata Concezione affonda le sue radici in due apparizioni mariane, entrambe riconosciute dalla Chiesa Cattolica.
La prima avvenne a Parigi nel 1830 ad una novizia di nome Catherine Labouré ,la seconda, la più famosa, avvenuta nel 1858 a Lourdes, si riferisce all'apparizione della Beata Vergine presentatasi come Immacolata Concezione, ad una pastorella di nome Bernadette.
La festa dell'Immacolata Concezione è particolarmente sentita in Italia, ma in particolare nel Sud della Pen*sola, in quanto l'Immacolata era la protettrice del Regno delle Due Sicilie durante la dominazione borbonica.
Ad Enna il simulacro della SS. Immacolata, opera d'arte del Quattrocchi, risale al 1400 ed è custodito nella Chiesa di San Francesco D'Assisi facente parte dell'antico palazzo appartenuto alla potente famiglia dei Chiaramonte; il re Martino d'Aragona nel 1392 sconfisse i potenti feudatari a lui avversi, donando la munita dimora ai francescani, pronti a ricavarne il tempio ed il convento.

Già dalle prime luci del giorno saranno officiate le celebrazioni eucaristiche; particolari quelle delle ore 7, con la messa dell’Aurora e delle 11,00 circa preceduta dall’omaggio floreale portato dai vigili del fuoco.
Nel pomeriggio spazio alla processione con il simulacro della Vergine Immacolata per le vie della città.

Indirizzo

Via Roma, 413
Enna
94100

Telefono

0935 502362

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