Trekking Torino

Trekking Torino Guide escursionistiche AIGAE. Escursioni giornaliere in Piemonte e Valle d'Aosta, trekking di più giorni in Italia e all'estero.
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Non potevamo desiderare un fine agosto migliore✨Si sale nel bosco di larici, si dorme al Nacamuli con le stelle sopra la...
03/09/2026

Non potevamo desiderare un fine agosto migliore✨
Si sale nel bosco di larici, si dorme al Nacamuli con le stelle sopra la testa e le conversazioni che vanno avanti finché qualcuno non dice “quindi domani a che ora la sveglia?”.
Poi il mattino cambia tutto: paesaggio lunare, il ghiacciaio davanti e gli stambecchi che lo attraversano.

🤍

  Calze GM Sport SB Tre viaggi, due paia di calze: Lofoten, Grand Tour des Combins, trail running in Val d’Anniviers. I ...
26/08/2026

Calze GM Sport SB

Tre viaggi, due paia di calze: Lofoten, Grand Tour des Combins, trail running in Val d’Anniviers. I piedi stavano bene dopo un mese di attività non stop sul sentiero.

Guarda il carosello se hai dubbi su che calza mettere, lana merino o cotone biologico pettinato🧦

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Cabane de Moiry, 2825 m. Torta di noci e caffè con vista sul ghiacciaio. Probabilmente la sala da pranzo più bella delle...
24/08/2026

Cabane de Moiry, 2825 m. Torta di noci e caffè con vista sul ghiacciaio. Probabilmente la sala da pranzo più bella delle Alpi.

swissalps

📍Cabane du Grand Mountet, 2886 m.Il sentiero risale la Navisence, attraversa il bosco, poi esce sulla morena e da lì in ...
22/08/2026

📍Cabane du Grand Mountet, 2886 m.
Il sentiero risale la Navisence, attraversa il bosco, poi esce sulla morena e da lì in su smette di esserci qualcosa di verde: solo roccia, sfasciumi e il ghiacciaio di Zinal che si allunga in fondo alla valle come una strada bianca larga centinaia di metri.

Circa 1200 metri di dislivello, tre ore e mezza di cammino, e alla fine una capanna di pietra con la bandiera svizzera che sbatte al vento, appoggiata su una gobba di roccia in mezzo al niente.

E davanti, la testata della valle che si chiude in semicerchio: Dent Blanche 4357, Obergabelhorn 4063, Zinalrothorn 4221. Tre quattromila, più il Grand Cornier e il Besso lì a un passo, e sotto niente che non sia ghiaccio e roccia. Non li guardi da lontano, ce li hai addosso.
E poi, il rösti🤤
Il rösti sono patate grattugiate cotte in padella. Nato come colazione dei contadini bernesi, sulla carta niente di speciale. Quello del Grand Mountet, con il formaggio fuso e due uova sopra, è il rösti più buono che abbiamo mangiato in vita nostra. Non “buono per essere a quasi 2900 metri di quota”. Il più buono. Punto.

Sul tavolo, come sempre, la mia panaché: birra e limonata mescolate insieme. Ogni volta che sono in Svizzera cerco solo quella — leggera, gustosa, rinfresca e idrata. E ha la storia giusta per un posto come questo: si racconta che nel 1922 un oste bavarese, invaso dai ciclisti arrivati per una nuova pista ciclabile e rimasto a corto di birra, l’abbia allungata con la limonata. Lo chiamò Radlermass, “il litro del ciclista”. Altrove lo trovi come radler o shandy. Nato per chi arriva stanco e assetato: dopo 1200 metri di dislivello, esattamente la cosa giusta.

E voi, qual è il pasto più buono che avete mangiato in montagna svizzera? 👇

Quattro giorni in ricognizione, senza gruppo, solo noi due.Grand Tour des Combins, per capire se meritava di entrare nei...
20/08/2026

Quattro giorni in ricognizione, senza gruppo, solo noi due.
Grand Tour des Combins, per capire se meritava di entrare nei nostri programmi. La parte italiana la conoscevamo. Mancava la Svizzera, e ha superato ogni aspettativa.
Lo paragonano al Tour del Monte Bianco, ma è un’altra storia. Qui non c’è quasi nessuno: nessuna fila ai colli, nessuno che ti supera di corsa. E nonostante questo i sentieri sono tenuti benissimo, la segnaletica è impeccabile, i rifugi funzionano.
Soprattutto: sei molto più vicino ai ghiacciai. Il Corbassière si apre davanti tutto insieme, e per qualche minuto non ci siamo detti niente. Si resta in silenzio davanti al massiccio del Grand Combin.
A livello fisico è un po’ più impegnativo del Monte Bianco, ma con questi paesaggi davanti la fatica è relativa.
E nei rifugi si mangia bene. Al livello dei rifugi italiani non si arriva, quello no, però gli standard svizzeri qui sono alti.
Ultimo giorno: si passa la Fenêtre de Durand e si è già in Italia. Chiudere un anello attraversando un confine a piedi ha un sapore che nessun trasferimento in macchina ti dà.
Verdetto della ricognizione: promosso. Anzi, uno dei più belli che abbiamo camminato.
Prossima estate lo portiamo in programma. Se ti interessa scrivici in DM, ti avvisiamo quando escono le date.

19/08/2026

⛰️♾️❤️

E chi era con noi, sa che c’è stato molto di più ♾️🫶     🇳🇴
17/08/2026

E chi era con noi, sa che c’è stato molto di più ♾️🫶

🇳🇴

09/08/2026

But you can try again:)

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