22/08/2026
📍Cabane du Grand Mountet, 2886 m.
Il sentiero risale la Navisence, attraversa il bosco, poi esce sulla morena e da lì in su smette di esserci qualcosa di verde: solo roccia, sfasciumi e il ghiacciaio di Zinal che si allunga in fondo alla valle come una strada bianca larga centinaia di metri.
Circa 1200 metri di dislivello, tre ore e mezza di cammino, e alla fine una capanna di pietra con la bandiera svizzera che sbatte al vento, appoggiata su una gobba di roccia in mezzo al niente.
E davanti, la testata della valle che si chiude in semicerchio: Dent Blanche 4357, Obergabelhorn 4063, Zinalrothorn 4221. Tre quattromila, più il Grand Cornier e il Besso lì a un passo, e sotto niente che non sia ghiaccio e roccia. Non li guardi da lontano, ce li hai addosso.
E poi, il rösti🤤
Il rösti sono patate grattugiate cotte in padella. Nato come colazione dei contadini bernesi, sulla carta niente di speciale. Quello del Grand Mountet, con il formaggio fuso e due uova sopra, è il rösti più buono che abbiamo mangiato in vita nostra. Non “buono per essere a quasi 2900 metri di quota”. Il più buono. Punto.
Sul tavolo, come sempre, la mia panaché: birra e limonata mescolate insieme. Ogni volta che sono in Svizzera cerco solo quella — leggera, gustosa, rinfresca e idrata. E ha la storia giusta per un posto come questo: si racconta che nel 1922 un oste bavarese, invaso dai ciclisti arrivati per una nuova pista ciclabile e rimasto a corto di birra, l’abbia allungata con la limonata. Lo chiamò Radlermass, “il litro del ciclista”. Altrove lo trovi come radler o shandy. Nato per chi arriva stanco e assetato: dopo 1200 metri di dislivello, esattamente la cosa giusta.
E voi, qual è il pasto più buono che avete mangiato in montagna svizzera? 👇