26/10/2019
MEMORIE SULL’ACQUA
Non poteva presentarsi occasione migliore nel proseguo delle iniziative di Fiume di carta fest che approfittare delle fotografie effettuate da Silvano Bacciardi (docente all’Isia di Urbino, Art director nello studio di Armando Testa, fotografo di scena al Rossini Opera Festival) dell’ex Lanificio Carotti, i cui proprietari hanno utilizzato la zona originale della cartiera inglobandola all’interno del complesso che nel corso del tempo aveva visto la realizzazione di costruzioni ottocentesche fino all’edificazione nell’immediato secondo dopoguerra della fabbrica nuova, purtroppo crollata a seguito di una copiosa e rovinosa nevicata del 2012. E’ assodato che, nei tempi passati come oggi, la zona del centro di Fermignano con il ponte sul fiume, la torre di guardia e la struttura “industriale” faccia parte dell’immaginario dei fermignanesi, un vero luogo del cuore di tutti, anzi il cuore pulsante di una comunità.
Il titolo Memorie sull’acqua intende collegare lo scorrere dell’acqua con lo scorrere e la ricostruzione della memoria; d’altra parte è proprio nella storia passata che va individuato il Dna dei fermignanesi, legati alla manualità e veri interpreti del modello marchigiano del fare. Una manifestazione quindi articolata che prende avvio il prossimo 26 ottobre con l’inaugurazione della mostra fotografica intitolata Acqua corrente allestita negli ambienti ottocenteschi che si affacciano sul fiume e una porzione della cartiera originale, con l’intento di restituire alla visione dei fermignanesi un tassello della sua storia industriale che, insieme con altre fabbriche, ne ha successivamente determinato lo sviluppo.
Alla mostra segue il 2 novembre il recital di Lucia Ferrati (lettrice, doppiatrice e speaker nonchè coordinatrice della rete teatrale della nostra provincia) attraverso le memorie della vita di fabbrica tratte dai ricordi di operaie e operai che hanno trascorso gli anni della gioventù che si porta dietro bei ricordi, ricordi freschi perché con gli anni il passato ritorna con lucidità.
L’8 novembre segue Una gavetta di ricordi attraverso la cucina di una volta preparata da Giulia Brandi: anche in questo caso ci si è rifatti a un momento significativo della vita di fabbrica, quella del pasto portato dai famigliari in una gavetta. Giulia ha predisposto un menu tipico del periodo.
L’iniziativa si chiude il 10 novembre con la tavola rotonda Noi si riteneva che le turbine fossero …. che vedrà presenti diversi interpreti: da operai, a dirigenti da Giovanni Pagliardini, attuale proprietario del complesso che ha recuperato la turbina attraverso la quale ancora oggi attraverso la forza motrice dell’acqua produce elettricità, e Silvano Bacciardi che con le sue riprese aggiunge creatività all’oggettività dei luoghi.
Infine una ulteriore iniziativa è rappresentata dal rapporto con l’Istituto comprensivo” Donato Bramante” attraverso un progetto rivolto agli studenti che da un lato interesserà il rapporto tra l’immagine fotografica, che riprende il reale e in parte lo modella, dall’altro nel prendere consapevolezza delle radici del proprio paese, della sua storia economica per rafforzare le basi della propria identità insieme al senso civico di appartenenza ad una comunità.