FlorentiArt

Indicazioni Sito Web Contatta l'azienda

FlorentiArt Vivere Firenze e amarla con le guide di FlorentiArt. Competenza, passione, creatività e curiosità per voi, con voi!

Qualified Tourist Guide(s) in Florence
P.Iva: 06364900487

Laura e le sue colleghe ti prenderanno sotto braccio, come amiche che non vedi da tempo, per farti innamorare della Firenze che vivono e amano ogni giorno. Experience and love Florence with FlorentiArt. Competence, passion, creativity and curiosity for you, with you!

08/10/2026

Quando piove e devi fare un walking tour... ti attrezzi con un obiettivo "pulito" e un ombrello trasparente.
E fai le magie!

(e pensi anche a Le parole della pioggia e tutti gli ombrelli possibili)

🇬🇧🇬🇧
When it's raining and you must give a tour... you take a clean camera lens and a transparent umbrella and do your magic!

☔️

Giochino della domenica pomeriggio: io vi metto 5 dettagli, voi indovinate l'edificio.Cosa si vince? Assolutamente nient...
20/09/2026

Giochino della domenica pomeriggio: io vi metto 5 dettagli, voi indovinate l'edificio.

Cosa si vince? Assolutamente niente!
O forse no... si vince la curiosità, la voglia di andare a vedere qualcosa che non avete mai visto, di allontanarvi dalle solite strade, dai soliti negozi in franchising, dai gelati "naturali" perché di artigianali c'è ne sono rimasti pochi.
Il ghiribizzo di riprendere in mano una macchina fotografica, una mappa meno virtuale possibile e di ri-scoprire Firenze, ancora una volta.

Pronti, attenti... VIA!

🇬🇧🇬🇧🇬🇧
Sunday afternoon game: I'll put 5 details, you guess the building.

What do you win? Absolutely nothing!
Or maybe yes... you win curiosity, the desire to go and see something you have never seen, to get away from the usual streets, from the usual franchise stores, from "natural" ice creams because there are few artisanal ones left.
The whim of picking up a camera, a map as little virtual as possible and re-discovering Florence, once again.

Ready, steady... GO!

Non sempre quello che rimane dell'arte è "bello", almeno non nel modo convenzionale in cui interpretiamo la bellezza.Per...
14/09/2026

Non sempre quello che rimane dell'arte è "bello", almeno non nel modo convenzionale in cui interpretiamo la bellezza.
Però anche quando la bellezza svanisce - nel senso letterario del termine - rimangono piccole cose che la suggeriscono.
Un affresco quasi scomparso, coi colori scrostati, che però delineano ancora volti, mani, espressioni.
Dettagli piccoli come i fili d'erba che spuntavano da una collinetta, poco più che una decorazione, eppure gli unici a sopravvivere al tempo.
Dei volti della Vergine e di San Giovanni rimangono più che altro i vuoti o le ombre e, se abbiamo perso l'espressione lasciata dall'artista, ci resta la possibilità di immaginarle, di provare a vedere con la nostra fantasia quello che non possiamo più toccare.
In compenso ci rimane il disegno di una delle mani del giovane Giovanni, con le dita lunghe ed eleganti che sembrano tagliare l'aria davanti al prato su cui si alza la croce.
Andando più vicino si riconoscono i vuoti lasciati dalle cadute di colore, le doppie stesure, addirittura i riquadri delle giornate di lavoro nelle campiture del cielo.
Ed eccola qui la magia dell'arte nel tempo, perché anche quando la teniamo scomparsa, ancora ci parla, ci racconta del tempo che pittori e collaboratori passavano davanti a ogni piccolo pezzetto di muro, ci svela quante volte si tornava a lavorare sullo stesso dettaglio magari cambiando idea, correggendo, sostituendo.
Quando trovate un'immagine sbiadita, dal tabernacolo alla vecchia insegna, fermatevi qualche minuto ad osservarla, finirete in un mondo scomparso, che ha ancora tanto da dare.

🇬🇧🇬🇧🇬🇧
What remains of art is not always "beautiful", at least not in the conventional way we interpret beauty.
But even when beauty fades - in the literary sense of the term - there are small things that suggest it.
A fresco that has almost disappeared, with peeling colors, which however still outline faces, hands, expressions.
Details as small as the blades of grass that sprouted from a hill, little more than a decoration, yet the only ones to survive time. Just a Little more than anything remains of the faces of the Virgin and St. John, just the voids or shadows but, if we have lost the expression left by the artist, we are left with the possibility of imagining them, of trying to see with our imagination what we can no longer touch.
On the other hand, we are left with the drawing of one of the hands of the young John, with long and elegant fingers that seem to cut the air in front of the lawn on which the cross rises.
Going closer you can recognize the voids left by the falls of color, the double layers, even the squares of the working days in the backgrounds of the sky.
And here it is the magic of art over time, because even when we consider it gone, it still speaks to us, it tells us about the time that painters and collaborators spent in front of every small piece of wall, it reveals how many times they went back to work on the same detail, perhaps changing their minds, correcting, replacing.
When you find a faded image, from the tabernacle to the old sign, stop for a few minutes to look at it, you will end up in a vanished world, which still has so much to give.

Il disegno è di un artista che non so identificare, ma che prego di autotaggarsi qui sopra, la frase è mia.Il disegno st...
07/09/2026

Il disegno è di un artista che non so identificare, ma che prego di autotaggarsi qui sopra, la frase è mia.
Il disegno sta, per l'appunto, su un muro laterale della Libreriapuntifermi delle Cure .
Ed è un disegno potente, perché tratteggia in breve un mondo migliore: un mondo in cui le ragazzine possono starsene sicure, appoggiate a un muro a leggersi un libro.
Senza guardarsi attorno per controllare cosa fanno gli altri intorno a loro, senza preoccuparsi di frasi pesanti o sguardi poco graditi, senza essere additate come "strane" perché preferiscono leggere invece di "sfilare" per attirare le attenzioni della controparte maschile del mondo.
Un mondo che dovrebbe già esistere e invece sembra ancora lontanissimo.
Un mondo per cui tutti dovremmo lavorare e invece ci sono ancora moltissimi, troppi, che ancora remano contro.
Regalateci libri! E regalateli anche ai vostri figli! Libri con delle protagoniste femminili vere, che formino immaginari diversi.
E i fiori piantamoli tutti insieme lungo le strade, per creare un mondo più bello per tutti!

🇬🇧🇬🇧🇬🇧
The drawing is by an artist I don't know how to identify, but I ask him/her to self-tag above, the phrase is mine.
The drawing is, precisely, on a side wall of the Puntifermi bookstore in the Cure area.
And it is a powerful drawing, because it sketches a better world in few black lines: a world where young girls can stay safe, leaning against a wall reading a book.
Without looking around to check what others are doing around them, without worrying about heavy phrases or unwelcome looks, without being singled out as "weird" because they prefer to read instead of "parade" to attract the attention of the male counterpart of the world.
A world that should already exist and instead still seems very far away.
A world for which we should all work while there are still many, too many, who still row against it.
Give us books! And give them to your children too! Books with real female protagonists, who shape different imaginaries.
And let's plant flowers all together, along the streets, to create a more beautiful world for everyone!

Rinascimento punk Michele Ballini

05/09/2026

Siamo abituati a considerare arte creazioni umane come edifici, dipinti, musica.
Ma anche questi alberi sono creazioni in qualche modo umane, perché sono conifere americane piantate sulle montagne tra Pistoia e Prato, che sono arrivati a creare colonnati e navate degne di una cattedrale.
Ma anche la musica dell'acqua che scorre, fresca, alla fine di un'estate caldissima, quella sì, creazione tutta umana, anche la canzone dell'acqua è arte. Anche se non siamo stati noi a crearla.
Ma anche il rosso delle foglie cadute a contrasto coi tronchi bianchi dei faggi è un quadro bellissimo, anche se non l'abbiamo dipinto noi.
Serve fatica, fisica, per raggiungere questo tipo di arte, ma ci guadagna in relax mentale, nella gioia della meraviglia che toglie il fiato quando ti senti piccolissima tra colonne verdi che sostengono un cielo di zaffiro.
Qui lo stupore si fa commozione, come una piccola sindrome di Stendhal versione natura.
E camminare in un quadro di Klimt o in una Bucolica di Virgilio sono esperienze artistiche che in città non puoi avere.
Ogni tanto fuggite nei boschi! Ne avete soltanto da guadagnare!

🇬🇧🇬🇧🇬🇧
We are used to considering art as human creations such as buildings, paintings, music, even entire cities.
But even these trees are somewhat human creations, because they are American conifers planted in the mountains between Pistoia and Prato, which have come to create colonnades and naves worthy of a cathedral.
But also the music of the water flowing, fresh, at the end of a very hot summer, that yes, an all-human creation, even the song of water is art. Even if we were not the ones who created it.
But even the red of the fallen leaves in contrast with the white trunks of the beech trees is a beautiful painting, even if we didn't paint it.
It takes effort, physically, to achieve this type of art, but it gains in mental relaxation, in the joy of having your breath away when you feel very small among green columns that support a sapphire sky.
Here you "feel" wonder like a small Stendhal syndrome, nature version.
And walking Klimt is something you can't have in a city!

Se visitiamo Firenze ci accorgiamo che resta, ancora oggi, una città medievale: le strade strette, le case e le torri ri...
01/09/2026

Se visitiamo Firenze ci accorgiamo che resta, ancora oggi, una città medievale: le strade strette, le case e le torri riunite in isolati fortificati, le piccole chiese.
Poi ci sono i grandi palazzi pubblici della fine del Medioevo, tra cui il Bargello.
La torre snella e le mura massicce, l'aspetto solido e possente, ingentilito dalle bifore, esattamente come ci immaginiamo un palazzo pubblico medievale.
Peccato che non è mai stato davvero così fino alla fine del 1800!
Anzi doveva essere molto, molto diverso!
Il Bargello medievale aveva, tanto per cominciare, due torri. Una è del tutto scomparsa coi restauri ottocenteschi che volevano adattare il Medioevo reale a quello immaginario e a quello che giustificava, in parte, la creazione del nuovo Regno d'Italia.

E qui nasce il dubbio: quanto di quello che vediamo oggi è davvero come era in passato? Quanto è stato ridisegnato? E quando?
Le città storiche sono cose "vive", cresciute cambiando faccia, abitudini e gusti e adattandosi ogni volta alle nuove vite di chi le ha abitate.
Se oggi non ci sogneremo mai di cambiare l'aspetto di un monumento per renderlo più vicino all'idea romantica del periodo in cui venne costruito, è pur vero che non cambiare mai nulla di una città vuol dire ucciderla, chiuderle i vasi sanguigni e lasciarla soffocare nella rappresentazione teatrale di se stessa. Trasformarla da personaggio della propria commedia a quinta teatrale della vita di altri.

Ricordiamocene quando viaggiamo: quello che vediamo è quello che il tempo ha graziato, ma anche quello che altri uomini e donne prima di noi hanno scelto di conservare o di continuare a vivere, con modifiche più o meno forti ed evidenti.
Niente può essere più esattamente com'era perché l'umanità non è più la stessa (e, per lo più, direi, per fortuna!).

Cerchiamo di rispettare gli sforzi di chi tutela ciò che arriva dal passato, rispettando la dignità dei luoghi che attraversiamo, ma restando consapevoli che sono solo "metafore" di qualcosa che non sarà mai più.

🇬🇧🇬🇧🇬🇧
If we visit Florence we realize that it remains, even today, a medieval city: the narrow streets, the houses and towers gathered in fortified blocks, the small churches.
Then there are the great public buildings of the late Middle Ages, including the Bargello. The slender tower and the massive walls, the solid and powerful appearance, softened by the mullioned windows, exactly as we imagine a medieval public palace.
Too bad it was never really like that until the late 1800s! In fact, it had to be very, very different!
The medieval Bargello had, to begin with, two towers. One has completely disappeared with the nineteenth-century restorations that wanted to adapt the real Middle Ages to the imaginary one and to the one that justified, in part, the creation of the new Kingdom of Italy.

And here the doubt arises: how much of what we see today is really as it was in the past? How much has been redesigned? And when?
Historic cities are "living" things, which have grown by changing their face, habits and tastes and adapting each time to the new lives of those who have lived there.
If today we will never dream of changing the appearance of a monument to make it closer to the romantic idea of the period in which it was built, it is also true that never changing anything about a city means killing it, closing its blood vessels and letting it suffocate in the theatrical representation of itself. Transforming it from a character in one's own comedy to a theatrical backdrop for the lives of others.
Let us remember this when we travel: what we see is what time has saved, but also what other men and women before us have chosen to preserve or continue to make alive, with more or less strong and evident changes.
Nothing more can be exactly as it was because humanity is no longer the same (and, mostly, I would say, fortunately!).

We have to try to respect the efforts of those who protect what comes from the past, the dignity of the places we pass through, but remaining aware that they are only "metaphors" of something that will never be again.

L'aria è tornata respirabile. Alle 9 di mattina il cielo è blu come dovrebbe essere e Lei, la signora Cupola, torna a es...
30/08/2026

L'aria è tornata respirabile. Alle 9 di mattina il cielo è blu come dovrebbe essere e Lei, la signora Cupola, torna a essere regina dello skyline fiorentino.
Il sole radente ne esalta l'architettura e gioca con le decorazioni, finendo addirittura per falsarle.
Guardate questa foto: a destra, all'ombra, ecco le specchiature chiare, in marmo bianco di Carrara tra cornici verdi di Serpentino. Sono sempre le stesse, ma, a sinistra, colpite dal sole diretto, il marmo bianco, più poroso, diventa scuro rispetto alle cornici di Serpentino che, lucide, riflettono la luce quasi a specchio.
Ed è tutta qui l'essenza del viaggio: non importa, anzi è un peccato, vedere le cose soltanto come le.hanno viste altri prima di voi.
Quello che vi riporterete a casa è quello che soltanto voi avete visto, che ha parlato a voi con voce diversa rispetto agli altri, che vi siete presi il tempo di fermarvi a notare, di tornare più volte ad osservare.
Mettetevi alla prova!

🇬🇧🇬🇧🇬🇧

The air is breathable again.
At 9 in the morning the sky is blue as it should be and she, Lady Cupola, returns to be the queen of the Florentine skyline.
The grazing sun enhances the architectural details and plays with the decorations, even ending up distorting them.
Look at this photo: on the right side, in the shade, there are the light panels, in white Carrara marble, between green Serpentino framings. They are always the same, but,on the left side, hit by direct sun, the white marble, more porous, becomes darker than the Serpentino framings that, shiny, reflect the light almost like a mirror.
And this is all the essence of a journey: it doesn't matter, indeed it's a shame, to see things only as others have seen them before you!
What you will take home is what only you have seen, what has spoken to you with a different voice than to the others, what you have taken the time to stop to look at, to come back several times to observe.
Test yourselves!


Se non puoi andare al.mare,.vai al.lago.Se non hai il lago, vai al laghetto.Poi però alle 15 scappi perché anche con la ...
26/08/2026

Se non puoi andare al.mare,.vai al.lago.
Se non hai il lago, vai al laghetto.
Poi però alle 15 scappi perché anche con la brezza fa ancora troppo caldo!

Cosa vede la gente quando guarda Santa Maria Novella? Le geometrie bicrome che, precise e ritmate, danno in senso di sol...
19/08/2026

Cosa vede la gente quando guarda Santa Maria Novella?
Le geometrie bicrome che, precise e ritmate, danno in senso di solida sicurezza?
L'alternanza di ombre e luci della luce radente del mattino, che ricamano pieni e vuoti come in un paesaggio di pietra?
I piccoli emblemi matematici che sembrano icone "laiche" nel grande cornicione sotto il rosone? E magari si chiedono anche il loro significato?
Gli strumenti astronomici che volevano misurare scientificamente il tempo, renderlo padroneggiabile dall'uomo pur senza sottrarlo all'influenza di Dio?
Io in questo periodo mi fermo più spesso sugli stemmi consunti sulla chiave degli Avelli: come pagine lise che conservano e raccontano una storia che nessuno può più leggere. E penso alle famiglie che investivano parte cospicua dei loro averi perché tutti ricordassero i loro morti e invece, oggi, sono di nuovo anonime, caduche come tutti i mortali, effimere eppure eterne. Perché su uno stemma che non si legge chiunque può immaginare di scrivere la propria storia, di ricordare chi manca.

12/08/2026

E alla fine le nubi ci hanno graziato!
È sempre affascinante vedere il sole scomparire lentamente, è sempre incredibile immaginare come dall'osservazione di questo fenomeno già nell''antichità avessero dedotto la distanza Terra-Luna e avessero cominciato a predirle.
Ed è meraviglioso vedere così tante persone riunite insieme col naso all'insù ad osservare qualcosa che conosciamo bene eppure non possiamo fare a meno di esserne affascinati.
Oggi intorno a me c'erano famiglie francesi, coppiette americane, ragazze in hijab e altre in calzoncini e canottiera.
Gruppi di amici avevano portato birra e snacks, quasi tutti avevano gli occhialini appositi, qualcuno seguiva il consiglio di e sollevava uno scolapasta, almeno tre avevano costruito la piccola scatola stenopeica.
Che straordinaria emozione vedere un mondo intero riunito su uno dei balconi naturali più belli d'Italia, con tutta Firenze ai nostri piedi.
Oggi, a Fiesole, eravamo tutti insieme e tutti, meravigliosamente, umani!

Indirizzo

Florence
50100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 22:30
Martedì 09:00 - 22:30
Mercoledì 09:00 - 22:30
Giovedì 09:00 - 22:30
Venerdì 09:00 - 22:30
Sabato 09:00 - 22:30
Domenica 09:00 - 22:30

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando FlorentiArt pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a FlorentiArt:

Scelte rapide

Condividi

Categoria