09/10/2026
Ieri, a RelazionEXPO, abbiamo parlato di Turismo delle Relazioni e di ciò che può accadere quando smettiamo di considerare il turista soltanto come un cliente e iniziamo a considerarlo una persona che, per un tempo più o meno breve, entra in relazione con un luogo.
Nel suo intervento la Presidente Carlotta Del Bianco ho portato l'esperienza della Fondazione Romualdo Del Bianco – Life Beyond Tourism®️, nata da un percorso profondamente radicato nel mondo dell'impresa turistica e dell'ospitalità.
La Fondazione è stata infatti voluta da COMI S.p.A. – Compagnia Alberghiera Italiana, che da oltre trent'anni ha affiancato all'attività imprenditoriale una riflessione sul ruolo che il viaggio e l'accoglienza possono avere nella costruzione del dialogo tra culture.
All'indomani della caduta del Muro di Berlino, COMI avviò collaborazioni con istituzioni accademiche e universitarie dell'Europa centro-orientale, dando vita a un centro studi e ricerche sul dialogo interculturale. Un percorso che trovò naturale compimento nel 1998 con la costituzione della Fondazione, con la missione di promuovere il dialogo tra culture attraverso il viaggio, l'incontro e la conoscenza.
Alla base di questa visione c'è una convinzione tanto semplice quanto fondamentale: la pace è una risorsa economica essenziale. Una sorta di "assicurazione invisibile" senza la quale l'intera filiera del viaggio e del turismo non può esistere.
È da questa consapevolezza che sono nate negli anni scelte concrete: restauri partecipati, spazi culturali restituiti alla città, iniziative interculturali, collaborazioni internazionali. La pratica quotidiana dell'impresa ha progressivamente generato un pensiero: quello che oggi esprimiamo attraverso Life Beyond Tourism®️: un mondo di opportunità oltre il turismo dei servizi e dei consumi.
Per noi significa riconoscere un mondo di opportunità oltre il turismo dei soli servizi e consumi, per trasformare il viaggio in un viaggio di valore.
Il patrimonio, materiale e immateriale, non genera valore soltanto quando viene visitato. Può diventare un luogo di incontro, conoscenza e dialogo: tra il viaggiatore e la comunità locale, ma anche tra viaggiatori provenienti da Paesi e culture diverse.
Il viaggio ci offre infatti una condizione particolare: fuori dai ritmi e dalle pressioni della quotidianità siamo spesso più disponibili alla curiosità, all'ascolto e all'incontro. In destinazioni attraversate ogni giorno da persone provenienti da tutto il mondo, attivare questa possibilità di relazione può rappresentare un valore importante anche sul piano etico.
È qui che si inseriscono la nostra Cultura del Dialogo e la visione di Heritage for Building Peace: riconoscere al patrimonio, accanto alla tutela e alla fruizione, anche una funzione di dialogo, di conoscenza reciproca e di costruzione di relazioni.
Forse, allora, accanto alle presenze, agli arrivi e ai pernottamenti, dovremmo iniziare a porci anche un'altra domanda:
quante relazioni è riuscito a generare un territorio?
Perché il patrimonio non è soltanto ciò che vediamo.
Può diventare ciò attraverso cui ci incontriamo.