04/04/2022
L'ABBAZIA DI SANT'ANTIMO, LA SUA STORIA E LA LEGGENDA DI CARLO MAGNO
di Gabriele Ruffoli
L’ abbazia di Sant’Antimo è un complesso monastico olivetano situato presso Castelnuovo dell’Abate a 380 metri s.l.m. all’interno del comune di Montalcino, in provincia di Siena. Si tratta di una delle architetture più importanti del romanico Toscano abitata nei secoli dai monaci benedettini. La Chiesa attuale è stata edificata all’inizio del XII secolo, ma le origini dell’Abbazia sono molto più antiche, pare che la fondazione di Sant’Antimo possa risalire al IX secolo, all’epoca del Sacro Romano Impero, guidato da Carlo Magno, ritenuto il fondatore di una ca****la, detta Carolingia, corrispondente all’attuale sagrestia.
Il nome dell’abbazia è tutt’oggi in disputa tra due Santi con lo stesso nome: il primo è citato negli ”acta Sancti Anthimi” dove è narrata la storia, quasi leggendaria, del sacerdote Antimo imprigionato sotto gli imperatori Diocleziano e Massimiano. Secondo una leggenda papa Adriano I, nel 781, avrebbe consegnato parte delle reliquie dei santi Antimo e Sebastiano a Carlo Magno, che le donò all’abbazia nell’atto della fondazione.
L’altro santo, anch'esso di nome Antimo a cui si fa risalire il nome, fu un diacono di Arezzo, martirizzato insieme a San Donato nel 352. Alla sua morte Antimo, non fu però sepolto a Pionta, nell’Aretino, ma nella zona in cui adesso si trova la chiesa.
Secondo la tradizione popolare l’abbazia originaria fu edificata per volontà di Carlo Magno nel 781. Si racconta che l’imperatore e il suo esecrito stessero percorrendo quella che sarebbe divenuta la Via Francigena. Di ritorno da Roma, alle pendici del monte Amiata imperversava una temibile epidemia di peste. Carlo Magno, come molti suoi soldati, corse il rischio di essere colpito dall’epidemia, l’imperatore, si accampò in prossimità del torrente Starcia (ai piedi di Castelnuovo dell'Abate) e fece un voto chiedendo la grazia per se stesso e per la sua gente affinché il potente flagello cessasse. La notte gli apparve in sogno un uomo che disse di chiamarsi Antimo e lo rassicurò che non avrebbe corso nessun pericolo e per questo decise di far fondare l’Abbazia di Sant’Antimo proprio lì vicino.
La rara bellezza di questa struttura ha originato un’altra leggenda, dai connotati meno storici, secondo la quale Sant’ Antimo fu costruita per opera delle fate, che, trasportando colonne sulla testa e pietre sulle dita, la completarono in una sola notte.
Gabriele Ruffoli