Benvenuti a Foligno

Benvenuti a Foligno Benvenuti a Foligno, ri-scoprire una città

𝗣𝗜𝗘𝗗𝗜𝗠𝗘𝗧𝗥𝗜𝗔 - 𝗟𝗔 𝗖𝗜𝗧𝗧𝗔̀ 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗩𝗘𝗟𝗢𝗖𝗜𝗧𝗔̀ 𝗗𝗘𝗜 𝗣𝗔𝗦𝗦𝗜Una delle nostre idee per la città ha finalmente preso forma: la 𝗣𝗶𝗲𝗱𝗶𝗺𝗲...
01/09/2026

𝗣𝗜𝗘𝗗𝗜𝗠𝗘𝗧𝗥𝗜𝗔 - 𝗟𝗔 𝗖𝗜𝗧𝗧𝗔̀ 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗩𝗘𝗟𝗢𝗖𝗜𝗧𝗔̀ 𝗗𝗘𝗜 𝗣𝗔𝗦𝗦𝗜

Una delle nostre idee per la città ha finalmente preso forma: la 𝗣𝗶𝗲𝗱𝗶𝗺𝗲𝘁𝗿𝗶𝗮, uno strumento pensato per conoscere e scoprire Foligno a piedi.

Un invito rivolto ai turisti, ma anche e soprattutto a noi folignati: lasciare l’auto fuori dalle mura e scoprire quanto tutto sia vicino, quanto sia facile attraversare la città semplicemente camminando.

Percorrere le vie, le piazze e i vicoli significa incontrare i suoi monumenti e i luoghi d’arte, ma anche scoprire le attività commerciali, i negozi, i locali e le realtà ristorative che animano il centro.

Perché una città non si conosce soltanto guardandola su una mappa.
Si conosce camminandola.

La 𝗣𝗶𝗲𝗱𝗶𝗺𝗲𝘁𝗿𝗶𝗮 vuole raccontare proprio questo: una città a misura di passo, dove ogni angolo può diventare una scoperta e ogni strada un'occasione per fermarsi, osservare, entrare, assaporare.

𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗹𝗮 𝗯𝗲𝗹𝗹𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝗙𝗼𝗹𝗶𝗴𝗻𝗼 𝗺𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝘃𝗶𝘀𝘀𝘂𝘁𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗲𝗹𝗼𝗰𝗶𝘁𝗮̀ 𝗽𝗶𝘂̀ 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗹𝗶𝗰𝗲 𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗮𝗻𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼: 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗶 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗶.

𝑼𝒏 𝒕𝒖𝒇𝒇𝒐 𝒏𝒆𝒍 𝒑𝒂𝒔𝒔𝒂𝒕𝒐… 𝒂 𝒄𝒐𝒍𝒐𝒓𝒊!!! “𝗣𝗔𝗟𝗔𝗭𝗭𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗘 𝗖𝗔𝗡𝗢𝗡𝗜𝗖𝗛𝗘”prima del rifacimento Affacciato su Piazza della Repubblica e...
18/08/2026

𝑼𝒏 𝒕𝒖𝒇𝒇𝒐 𝒏𝒆𝒍 𝒑𝒂𝒔𝒔𝒂𝒕𝒐… 𝒂 𝒄𝒐𝒍𝒐𝒓𝒊!!!

“𝗣𝗔𝗟𝗔𝗭𝗭𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗘 𝗖𝗔𝗡𝗢𝗡𝗜𝗖𝗛𝗘”
prima del rifacimento

Affacciato su Piazza della Repubblica e Largo Carducci, il Palazzo delle Canoniche è un edificio storico legato alla lunga storia della Cattedrale e della città.

Le sue origini risalgono a un antico insediamento castrense, databile tra il X e il XII secolo.

Tra il XIII e il XVI secolo fu residenza dei canonici della Cattedrale e, per un periodo, anche della famiglia Trinci.

Il palazzo fu interessato da un primo restauro nel 1764, realizzato dall’architetto 𝗚𝗶𝘂𝘀𝗲𝗽𝗽𝗲 𝗣𝗶𝗲𝗿𝗺𝗮𝗿𝗶𝗻𝗶, e da un secondo e definitivo intervento tra il 1923 e il 1925, su progetto dell’architetto 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗴𝗶𝗼 𝗦𝗼𝗿𝗯𝗶.

I lavori riportarono alla luce le antiche bifore e portarono alla realizzazione del caratteristico corpo di fabbrica terminale merlato, in sostituzione delle precedenti strutture abitative che delimitavano la piazza.

Oggi il Palazzo delle Canoniche ospita il 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗖𝗮𝗽𝗶𝘁𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗗𝗶𝗼𝗰𝗲𝘀𝗮𝗻𝗼, che conserva e valorizza il patrimonio storico e artistico legato alla tradizione religiosa della città.
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Foligno antica, viaggio nelle emozioni................................................................
𝘳𝘪𝘱𝘳𝘰𝘥𝘶𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦: © 𝘉𝘦𝘯𝘷𝘦𝘯𝘶𝘵𝘪𝘢𝘍𝘰𝘭𝘪𝘨𝘯𝘰

𝘙𝘪𝘱𝘳𝘰𝘥𝘶𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘤𝘰𝘯 𝘐𝘈 𝘱𝘦𝘳 𝘪𝘮𝘮𝘢𝘨𝘪𝘯𝘢𝘳𝘦 𝘪 𝘭𝘶𝘰𝘨𝘩𝘪 𝘥𝘪 𝘍𝘰𝘭𝘪𝘨𝘯𝘰 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘴𝘦 𝘧𝘰𝘴𝘴𝘦 𝘰𝘨𝘨𝘪

I luoghi di FolignoL’Oratorio del Crocifisso Sorge tra Palazzo Scafati-Candiotti e l’Auditorium di san Domenico, nel cuo...
01/08/2026

I luoghi di Foligno

L’Oratorio del Crocifisso

Sorge tra Palazzo Scafati-Candiotti e l’Auditorium di san Domenico, nel cuore del centro storico di Foligno.

Venne costruito grazie all’iniziativa dell’omonima Confraternita, organizzazione laica che nel corso del Cinquecento si dedicò in città a opere di ca**tà e assistenza agli ultimi.
I membri della Confraternita ottennero dai frati domenicani un orto accanto al convento di Piazza San Domenico dove edificarono, appunto, l'Oratorio del Crocifisso.
Le cospicue rendite determinarono un continuo ingrandimento e abbellimento della chiesa.

L’edificio è costituito da un'unica aula, da una sacrestia e da un campanile sul lato sinistro ed è stato edificato in tre diverse fasi.
I differenti periodi costruttivi sono riconoscibili nella struttura dell’aula principale, articolata infatti in tre parti.

La prima, vicino all'ingresso, presenta un soffitto a cassettoni lignei, decorazioni con foglie d’oro e dipinti su fondo azzurro ed è stata terminata probabilmente alla fine del 1500.

La seconda zona, nella parte centrale, è coperta da una cupola realizzata nel 1643.

Infine la parte terminale, al di sopra dell'altare, è sormontata da una volta a botte lunettata a pianta rettangolare i cui lavori, iniziati nel 1702, durarono circa dieci anni sotto la direzione del folignate Felice Tucci.

L’Oratorio è un pregevole esempio architettonico di gusto tardobarocco, evidente dalla sontuosa decorazione di stucco dorato, dai vastissimi motivi ornamentali e dalla pittura murale di grande effetto decorativo.

Il corpo più antico, del Cinquecento, è ricoperto da decorazioni originali in legno intagliato, realizzate più tardi (1629-1631) dagli artisti locali Francesco Costantini e Cristoforo Lacchi.

Al centro, spicca il dipinto su tavola Cristo risorto, cherubini e serafini, verosimilmente di Giovan Battista Michelini (entro il 1672).
Allo stesso periodo dovrebbe appartenere il Crocifisso ligneo posto sull’altare maggiore.
Risale invece al 1754 la costruzione del campanile. L’Oratorio è entrato a far parte del patrimonio del Comune di Foligno nel 2002.

𝑼𝒏 𝒕𝒖𝒇𝒇𝒐 𝒏𝒆𝒍 𝒑𝒂𝒔𝒔𝒂𝒕𝒐… 𝒂 𝒄𝒐𝒍𝒐𝒓𝒊!!! “𝐏𝐈𝐀𝐙𝐙𝐀 𝐒𝐀𝐍 𝐃𝐎𝐌𝐄𝐍𝐈𝐂𝐎”fine ‘800In epoca medievale l'area era conosciuta con il nome di ...
26/07/2026

𝑼𝒏 𝒕𝒖𝒇𝒇𝒐 𝒏𝒆𝒍 𝒑𝒂𝒔𝒔𝒂𝒕𝒐… 𝒂 𝒄𝒐𝒍𝒐𝒓𝒊!!!

“𝐏𝐈𝐀𝐙𝐙𝐀 𝐒𝐀𝐍 𝐃𝐎𝐌𝐄𝐍𝐈𝐂𝐎”
fine ‘800

In epoca medievale l'area era conosciuta con il nome di “𝙋𝙡𝙖𝙩𝙚𝙖 𝘾𝙖𝙣𝙖𝙥𝙚”.
Si trattava di un vastissimo spazio aperto situato a ridosso delle mura cittadine originarie.

La piazza ospita la 𝗖𝗵𝗶𝗲𝘀𝗮 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗻𝘁𝗮 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗜𝗻𝗳𝗿𝗮𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝘀, uno degli edifici sacri più antichi di Foligno.
Nei documenti storici era inizialmente definita foris portam (fuori dalla porta pubblica), a testimonianza di come la piazza si trovasse originariamente ai margini del nucleo urbano prima dell'ampliamento delle mura.

Sul lato opposto della piazza sorge il trecentesco 𝗣𝗮𝗹𝗮𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗔𝘁𝘁𝗶, dimora di una delle famiglie nobiliari storiche più influenti della città.

La svolta architettonica avvenne nel 1285, quando una bolla di Papa Onorio IV autorizzò la costruzione della 𝗖𝗵𝗶𝗲𝘀𝗮 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗻 𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗼 e del relativo convento.

L'architettura tipica degli ordini mendicanti richiedeva ampi spazi antistanti per accogliere le f***e durante le predicazioni.
Questo immenso piazzale sterrato divenne il luogo ideale non solo per le funzioni religiose, ma anche per i mercati, le fiere di bestiame, le parate militari e, in epoca successiva, le carovane dei circhi equestri tradizionali e dei teatri ambulanti.

Nel corso del XIX secolo il 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗻 𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗼 p***e definitivamente la sua funzione religiosa.

A seguito delle demaniazioni napoleoniche del 1806, la struttura fu requisita e trasformata in 𝘰𝘴𝘱𝘦𝘥𝘢𝘭𝘦 𝘮𝘪𝘭𝘪𝘵𝘢𝘳𝘦 per l'esercito francese. Successivamente divenne un 𝘥𝘰𝘳𝘮𝘪𝘵𝘰𝘳𝘪𝘰 per le truppe, una 𝘴𝘵𝘢𝘭𝘭𝘢 per i cavalli dell'esercito e persino un 𝘮𝘢𝘨𝘢𝘻𝘻𝘪𝘯𝘰 𝘤𝘰𝘮𝘶𝘯𝘢𝘭𝘦.

Nel 1888, in pieno clima anticlericale post-unitario, il Comune intitolò lo spazio 𝗣𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗱𝗮𝗻𝗼 𝗕𝗿𝘂𝗻𝗼.

Solo nel 1927 il podestà ripristinò il nome di 𝗣𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮 𝗦𝗮𝗻 𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗼.
Oggi il Comune mantiene esposte entrambe le targhe storiche per testimoniare questa transizione politica.

Negli anni ‘80 del secolo scorso, il Comune di Foligno ha avviato un radicale progetto di restauro del Complesso San Domenico, firmato dall'architetto 𝘍𝘳𝘢𝘯𝘤𝘰 𝘈𝘯𝘵𝘰𝘯𝘦𝘭𝘭𝘪.
Inaugurato nel 1996, l'antico edificio è oggi l'𝗔𝘂𝗱𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝘂𝗺 𝗦𝗮𝗻 𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗼, un polo culturale d'eccellenza per concerti e spettacoli teatrali.

Alla fine del 2012 l'𝗮𝗶𝘂𝗼𝗹𝗮 e i pini storici al centro di Piazza San Domenico a Foligno furono durante i contestati lavori di riqualificazione e ripavimentazione della piazza, che hanno eliminato l'antica oasi verde per rifare la pavimentazione in pietra.
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Foligno antica, viaggio nelle emozioni................................................................
𝘳𝘪𝘱𝘳𝘰𝘥𝘶𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦: © 𝘉𝘦𝘯𝘷𝘦𝘯𝘶𝘵𝘪𝘢𝘍𝘰𝘭𝘪𝘨𝘯𝘰

𝘙𝘪𝘱𝘳𝘰𝘥𝘶𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘤𝘰𝘯 𝘐𝘈 𝘱𝘦𝘳 𝘪𝘮𝘮𝘢𝘨𝘪𝘯𝘢𝘳𝘦 𝘪 𝘭𝘶𝘰𝘨𝘩𝘪 𝘥𝘪 𝘍𝘰𝘭𝘪𝘨𝘯𝘰 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘴𝘦 𝘧𝘰𝘴𝘴𝘦 𝘰𝘨𝘨𝘪

Abbiamo letto bene??? 🤣😂🤣😂Ci sta, la solita strategia, far passare il tempo, credere di far dimenticare e poi ritirare f...
01/07/2026

Abbiamo letto bene??? 🤣😂🤣😂
Ci sta, la solita strategia, far passare il tempo, credere di far dimenticare e poi ritirare fuori quelle idee, valide ma bloccate, come novità!!!

Questa volta non possiamo esimerci dal commentare... tante volte abbiamo evitato, ma questa diciamo che è abbastanza grossa... il trafiletto in giallo è ricco di piccoli e grandi situazioni discutibili.

Ci sorprende perchè chi afferma, conosce bene CHIOSTRI APERTI o FOLIGNO DA SCOPRIRE, ci sembra che fu anche sponsor negli anni in cui sono stati realizzati.
Eventi che miravano esclusivamente alla scoperta della "Foligno Nascosta": palazzi, chiese, chiostri, cortili, giardini, piazze, vie, percorsi...
Iniziative realizzate con estrema difficoltà, perchè in completa autonomia e con continui bastoni tra le ruote in ogni ambito... perchè da sempre vige una legge non scritta che deve fare solo chi deve fare...

Si decise di riproporre questi progetti all'attuale Amministrazione, 7 anni fa, ma la risposta ferma e decisa è stata: belli, si, vi faremo sapere...
Non credevamo che questo era quello che intendevano con: il vi faremo sapere...

Le antiche tradizioni, stesso discorso... ci sono associazioni, anche di Foligno, che l'organizzano da decenni... proprio per la rivalorizzazione di riti oramai perduti, tra cui c'è chi la porta avanti da oltre 12 anni.

La differenza?
La solita. Chi organizza non ha una definizione politicizzata, "... non se sà che pesce sono..." come direbbe uno dei personaggi autorevoli cittadini... e quindi è facile affossarli e francamente disturba leggere un articolo dove si vorrebbe far credere che queste iniziative vengano spacciate addirittura come uniche ed originali.

Con questo post vorremmo mettere un pò in chiaro la questione, vogliamo solo ricordare che ESISTEVANO ED ESISTONO... dato che anche sui giornali è difficile essere pubblicati... quindi continuiamo con l'unica soluzione disponibile: l'autonomia!

E' il solito "modus operandi" dei progetti che vengono presentati da persone senza apparentamenti... risultano essere interessanti, messi nel cassetto, che viene riaperto improvvisamente dopo un pò di anni per poterli così farli spacciare unici (credono che il velo di polvere li abbia depurati e resi originali) e si appropriano la paternità... perchè pensano che la gente dimentica...
MA NON TUTTA LA GENTE DIMENTICA!!!

Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi.
Purtroppo il Tomasi da Lampedusa aveva ragione di noi italiani...

Ah! ora vediamo se combinazione quest'anno verrà realizzato un evento sull'olio... PS: abbiamo presentato un progetto datato 2013, tanti sono gli anni che non si organizza nulla sull'olio in città...

Forse è arrivato il momento di ripensare il nostro modo di vivere la città.Fateci caso.🚦 Quando ci fermiamo al semaforo,...
28/06/2026

Forse è arrivato il momento di ripensare il nostro modo di vivere la città.

Fateci caso.

🚦 Quando ci fermiamo al semaforo, in una giornata estiva, cerchiamo istintivamente l'unico angolo d'ombra.

🚗 Quando dobbiamo parcheggiare, speriamo sempre di trovare un posto sotto un albero.

🌳 Quando passeggiamo la sera in una via alberata, percepiamo subito una temperatura più fresca, anche di 2 o 3 gradi.

Non è una sensazione.
È la natura che ci ricorda quanto sia preziosa. 🌳

Le città del futuro non possono essere fatte solo di cemento e asfalto.
Hanno bisogno di alberi, parchi, spazi verdi, ombra e qualità della vita.

Più verde.
Meno cemento.

Non è solo una scelta estetica, è una scelta di benessere, salute e sostenibilità.

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Se il PNRR avesse previsto anche investimenti sul verde e non solo per cementificare…

E se la rigenerazione urbana passasse dal sottrarre? Alla scoperta del depaving, la pratica che rompe la barriera di asfalto e cemento

𝐓𝐎𝐏𝐈𝐍𝐎𝐢𝐥 𝐟𝐢𝐮𝐦𝐞 𝐝𝐢 𝐅𝐨𝐥𝐢𝐠𝐧𝐨Gli 𝑼𝒎𝒃𝒓𝒊, l'antico popolo, lo chiamavano 𝑺𝒖𝒑𝒖𝒏𝒏𝒂 dal nome di una divinità. Affascinante ciò ch...
28/06/2026

𝐓𝐎𝐏𝐈𝐍𝐎
𝐢𝐥 𝐟𝐢𝐮𝐦𝐞 𝐝𝐢 𝐅𝐨𝐥𝐢𝐠𝐧𝐨

Gli 𝑼𝒎𝒃𝒓𝒊, l'antico popolo, lo chiamavano 𝑺𝒖𝒑𝒖𝒏𝒏𝒂 dal nome di una divinità.

Affascinante ciò che lo storico 𝐽𝑎𝑐𝑜𝑏𝑖𝑙𝑙𝑖 (storico locale) sostiene con una sua tesi suggestiva:

“… 𝒄𝒉𝒊𝒂𝒎𝒂𝒔𝒊 𝑻𝒐𝒑𝒊𝒏𝒐 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆́ 𝒂 𝒈𝒖𝒊𝒔𝒂 𝒅𝒊 𝒑𝒊𝒄𝒄𝒊𝒐𝒍 𝒕𝒐𝒑𝒐 𝒗𝒂 𝒓𝒐𝒅𝒆𝒏𝒅𝒐 𝒅𝒆𝒍 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒊𝒏𝒖𝒐 𝒄𝒂𝒎𝒑𝒊 𝒆 𝒕𝒆𝒓𝒓𝒆𝒏𝒊 𝒂 𝒍𝒖𝒊 𝒗𝒊𝒄𝒊𝒏𝒊" .

………..

La dea 𝑺𝒖𝒑𝒖𝒏𝒏𝒂 è una divinità arcaica del pantheon umbro, legata alla sfera rituale, sacrale e della purificazione.

Il suo culto è noto principalmente grazie al ritrovamento di un cippo epigrafico sacro (un terminus), in pietra calcarea datato tra il III e il II secolo a.C., scoperto nell'area di Santa Maria in Campis (alle porte di Foligno), reca un'iscrizione (sacro a 𝑺𝒖𝒑𝒖𝒏𝒏𝒂) che serviva a delimitare i confini di un'area sacra (lucus) o di un santuario rurale all'aperto, uno spazio destinato al culto dal terreno circostante, dedicato specificamente a questa divinità.

Il territorio della Valle Umbra era un importante crocevia protostorico lungo la futura via Flaminia.

La figura della dea è avvolta nel mistero, ma gli storici e gli archeologi ritengono che il nome 𝑺𝒖𝒑𝒖𝒏𝒏𝒂 potrebbe derivare da un'azione rituale specifica, indicando l'atto di "gettare il cibo nella pentola" durante la fase preparatoria di un banchetto sacro o di un'offerta sacrificale.

Viene solitamente interpretata come una divinità femminile.
Nelle epoche più remote, il culto delle divinità legate all'acqua e alle offerte agrarie - come 𝑺𝒖𝒑𝒖𝒏𝒏𝒂 e la più celebre Cupra venerata presso il Lacus Plestinus (Colfiorito) - era di matrice agraria e pastorale.

Il “cippo di 𝑺𝒖𝒑𝒖𝒏𝒏𝒂” testimonia l'importanza dei luoghi di culto rurali prima dell'avvento della piena romanizzazione e della fondazione dei municipia imperiali.
Istituzioni religiose di questo genere dimostrano quanto le comunità italiche originarie fossero legate alla protezione divina dell'acqua, del cibo e della terra.

Il Cippo originale lo potete ammirare al Museo della Città - Palazzo Trinci, sapevate dell'esistenza di questo importantissimo reperto?

Respect
11/06/2026

Respect

𝗖𝗛𝗜𝗨𝗗𝗘 𝗢𝗚𝗚𝗜 𝗟𝗔 𝗠𝗢𝗦𝗧𝗥𝗔 𝗗𝗘 “ 𝗜𝗟 𝗠𝗔𝗥𝗜𝗔”𝗶𝗹 𝗺𝗼𝗻𝗼𝗽𝗹𝗮𝗻𝗼 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗺𝗮𝘁𝗼 𝗹𝗮 “𝗹𝗶𝗯𝗲𝗹𝗹𝘂𝗹𝗮” 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝘁𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝟭𝟵𝟭𝟬 𝗮 𝗦𝗰𝗼𝗽𝗼𝗹𝗶 𝗱𝗶 𝗙𝗼𝗹𝗶𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗮𝗹𝗹’𝗶𝗻...
31/05/2026

𝗖𝗛𝗜𝗨𝗗𝗘 𝗢𝗚𝗚𝗜
𝗟𝗔 𝗠𝗢𝗦𝗧𝗥𝗔 𝗗𝗘 “ 𝗜𝗟 𝗠𝗔𝗥𝗜𝗔”
𝗶𝗹 𝗺𝗼𝗻𝗼𝗽𝗹𝗮𝗻𝗼 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗺𝗮𝘁𝗼 𝗹𝗮 “𝗹𝗶𝗯𝗲𝗹𝗹𝘂𝗹𝗮”
𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝘁𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝟭𝟵𝟭𝟬 𝗮 𝗦𝗰𝗼𝗽𝗼𝗹𝗶 𝗱𝗶 𝗙𝗼𝗹𝗶𝗴𝗻𝗼
𝗱𝗮𝗹𝗹’𝗶𝗻𝗴. 𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗠𝗶𝗰𝗵𝗲𝗹𝗶.

𝑈𝑙𝑡𝑖𝑚𝑜 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑐𝑜𝑛𝑜𝑠𝑐𝑒𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝙎𝒕𝙤𝒓𝙞𝒂
𝑒 𝑣𝑒𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝙧𝒊𝙘𝒐𝙨𝒕𝙧𝒖𝙯𝒊𝙤𝒏𝙚 𝙛𝒆𝙙𝒆𝙡𝒆 𝒅𝙚𝒍𝙡’𝙖𝒆𝙧𝒆𝙤 𝒔𝙘𝒂𝙡𝒂
𝑔𝑟𝑎𝑡𝑢𝑖𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑖𝑛 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎̀
𝑖𝑛 𝑉𝑖𝑎 𝐺𝑟𝑎𝑚𝑠𝑐𝑖,
𝑠𝑜𝑡𝑡𝑜 𝑃𝑎𝑙𝑎𝑧𝑧𝑜 𝑇𝑟𝑖𝑛𝑐𝑖.
𝑑𝑎𝑙𝑙𝑒 18 𝑎𝑙𝑙𝑒 20
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© 𝘳𝘪𝘱𝘳𝘰𝘥𝘶𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦: 𝘉𝘦𝘯𝘷𝘦𝘯𝘶𝘵𝘪𝘢𝘍𝘰𝘭𝘪𝘨𝘯𝘰

𝗥𝗶𝗰𝗰𝗶𝗼'𝘀 𝗦𝗺𝗮𝘀𝗵𝗯𝘂𝗿𝗴𝗲𝗿𝘀 & 𝗙𝗿𝗶𝗲𝘀𝙝𝙖𝙢𝙗𝙪𝙧𝙜𝙚𝙧𝙞𝙖 𝙨𝙥𝙚𝙘𝙞𝙖𝙡𝙞𝙯𝙯𝙖𝙩𝙖 𝙞𝙣 "𝙨𝙢𝙖𝙨𝙝𝙗𝙪𝙧𝙜𝙚𝙧" 𝙚 𝙥𝙖𝙩𝙖𝙩𝙞𝙣𝙚 Doveroso dare spazio a chi crede nel ...
28/05/2026

𝗥𝗶𝗰𝗰𝗶𝗼'𝘀 𝗦𝗺𝗮𝘀𝗵𝗯𝘂𝗿𝗴𝗲𝗿𝘀 & 𝗙𝗿𝗶𝗲𝘀
𝙝𝙖𝙢𝙗𝙪𝙧𝙜𝙚𝙧𝙞𝙖 𝙨𝙥𝙚𝙘𝙞𝙖𝙡𝙞𝙯𝙯𝙖𝙩𝙖 𝙞𝙣 "𝙨𝙢𝙖𝙨𝙝𝙗𝙪𝙧𝙜𝙚𝙧" 𝙚 𝙥𝙖𝙩𝙖𝙩𝙞𝙣𝙚

Doveroso dare spazio a chi crede nel centro e decide di aprire un locale soprattutto se sono giovani... che hanno deciso di fare conoscere a Foligno un nuovo modo di fare hamburger...

𝙲𝚘𝚗𝚝𝚒𝚗𝚞𝚊 𝚒𝚕 𝚟𝚒𝚊𝚐𝚐𝚒𝚘 𝚊 𝚝𝚊𝚙𝚙𝚎…
𝚀𝚞𝚎𝚜𝚝𝚊 𝚟𝚘𝚕𝚝𝚊 𝚒𝚕 𝚟𝚒𝚊𝚐𝚐𝚒𝚘, 𝚍𝚎𝚟𝚒𝚊 𝚙𝚎𝚛 𝚌𝚑𝚒 𝚑𝚊 𝚒𝚕 𝚌𝚘𝚛𝚊𝚐𝚐𝚒𝚘 𝚍𝚒 𝚊𝚙𝚛𝚒𝚛𝚎 𝚗𝚞𝚘𝚟𝚒 𝚕𝚞𝚘𝚐𝚑𝚒 𝚙𝚎𝚛 𝚌𝚎𝚛𝚌𝚊𝚛𝚎 𝚍𝚒 𝚒𝚗𝚌𝚎𝚗𝚝𝚒𝚟𝚊𝚛𝚎 𝚒𝚕 𝚛𝚒𝚝𝚘𝚛𝚗𝚘 𝚍𝚎𝚒 𝚕𝚘𝚌𝚊𝚕𝚒 𝚍𝚒 𝚐𝚞𝚜𝚝𝚘, 𝚗𝚘𝚗 𝚜𝚘𝚕𝚘 "𝚖𝚊𝚗𝚐𝚎𝚛𝚎𝚌𝚌𝚒𝚘" 𝚗𝚎𝚕 𝙲𝚎𝚗𝚝𝚛𝚘 𝚂𝚝𝚘𝚛𝚒𝚌𝚘, 𝚎 𝚏𝚊𝚛 𝚝𝚘𝚛𝚗𝚊𝚛𝚎 𝚒𝚕 𝙲𝚎𝚗𝚝𝚛𝚘 𝚂𝚝𝚘𝚛𝚒𝚌𝚘 𝚌𝚘𝚖𝚎 𝚞𝚗𝚊 𝚟𝚘𝚕𝚝𝚊: “𝚕𝚞 𝚌𝚎𝚗𝚝𝚛𝚞 𝚍𝚎 𝚕𝚞 𝚖𝚞𝚗𝚗𝚞... 𝚍𝚎 𝚝𝚞𝚝𝚝𝚞”!!!

𝘗𝘚: 𝘱𝘦𝘳 𝘪 𝘣𝘰𝘰𝘮𝘦𝘳 𝘪𝘭 𝘭𝘰𝘤𝘢𝘭𝘦 𝘱𝘶𝘰̀ 𝘳𝘪𝘱𝘰𝘳𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘪𝘯𝘥𝘪𝘦𝘵𝘳𝘰 𝘯𝘦𝘭 𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰, 𝘲𝘶𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘪𝘭 𝘗𝘶𝘣 𝘛𝘳𝘦 𝘈𝘯𝘦𝘭𝘭𝘪 𝘵𝘪 𝘰𝘴𝘱𝘪𝘵𝘢𝘷𝘢 𝘢 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘦 𝘭𝘦 𝘰𝘳𝘦 𝘦 𝘴𝘪 𝘱𝘰𝘵𝘦𝘷𝘢 𝘮𝘢𝘯𝘨𝘪𝘢𝘳𝘦 𝘭𝘢 𝘱𝘪𝘻𝘻𝘢 𝘢𝘯𝘤𝘩𝘦 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘰𝘳𝘦 𝘱𝘪𝘶̀ 𝘥𝘪𝘴𝘱𝘢𝘳𝘢𝘵𝘦.

Se avete voglia di un buon hamburger, diverso, andateli a trovare in via Istituto Denti, 15 (traversa del Corso Cavour)

Indirizzo

Piazza Della Repubblica
Foligno
06034

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