Benvenuti a Foligno

Benvenuti a Foligno Benvenuti a Foligno, ri-scoprire una città

𝗖𝗛𝗜𝗨𝗗𝗘 𝗢𝗚𝗚𝗜 𝗟𝗔 𝗠𝗢𝗦𝗧𝗥𝗔 𝗗𝗘 “ 𝗜𝗟 𝗠𝗔𝗥𝗜𝗔”𝗶𝗹 𝗺𝗼𝗻𝗼𝗽𝗹𝗮𝗻𝗼 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗺𝗮𝘁𝗼 𝗹𝗮 “𝗹𝗶𝗯𝗲𝗹𝗹𝘂𝗹𝗮” 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝘁𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝟭𝟵𝟭𝟬 𝗮 𝗦𝗰𝗼𝗽𝗼𝗹𝗶 𝗱𝗶 𝗙𝗼𝗹𝗶𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗮𝗹𝗹’𝗶𝗻...
31/05/2026

𝗖𝗛𝗜𝗨𝗗𝗘 𝗢𝗚𝗚𝗜
𝗟𝗔 𝗠𝗢𝗦𝗧𝗥𝗔 𝗗𝗘 “ 𝗜𝗟 𝗠𝗔𝗥𝗜𝗔”
𝗶𝗹 𝗺𝗼𝗻𝗼𝗽𝗹𝗮𝗻𝗼 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗺𝗮𝘁𝗼 𝗹𝗮 “𝗹𝗶𝗯𝗲𝗹𝗹𝘂𝗹𝗮”
𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝘁𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝟭𝟵𝟭𝟬 𝗮 𝗦𝗰𝗼𝗽𝗼𝗹𝗶 𝗱𝗶 𝗙𝗼𝗹𝗶𝗴𝗻𝗼
𝗱𝗮𝗹𝗹’𝗶𝗻𝗴. 𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗠𝗶𝗰𝗵𝗲𝗹𝗶.

𝑈𝑙𝑡𝑖𝑚𝑜 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑐𝑜𝑛𝑜𝑠𝑐𝑒𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝙎𝒕𝙤𝒓𝙞𝒂
𝑒 𝑣𝑒𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝙧𝒊𝙘𝒐𝙨𝒕𝙧𝒖𝙯𝒊𝙤𝒏𝙚 𝙛𝒆𝙙𝒆𝙡𝒆 𝒅𝙚𝒍𝙡’𝙖𝒆𝙧𝒆𝙤 𝒔𝙘𝒂𝙡𝒂
𝑔𝑟𝑎𝑡𝑢𝑖𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑖𝑛 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎̀
𝑖𝑛 𝑉𝑖𝑎 𝐺𝑟𝑎𝑚𝑠𝑐𝑖,
𝑠𝑜𝑡𝑡𝑜 𝑃𝑎𝑙𝑎𝑧𝑧𝑜 𝑇𝑟𝑖𝑛𝑐𝑖.
𝑑𝑎𝑙𝑙𝑒 18 𝑎𝑙𝑙𝑒 20
........................................................................
© 𝘳𝘪𝘱𝘳𝘰𝘥𝘶𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦: 𝘉𝘦𝘯𝘷𝘦𝘯𝘶𝘵𝘪𝘢𝘍𝘰𝘭𝘪𝘨𝘯𝘰

𝗥𝗶𝗰𝗰𝗶𝗼'𝘀 𝗦𝗺𝗮𝘀𝗵𝗯𝘂𝗿𝗴𝗲𝗿𝘀 & 𝗙𝗿𝗶𝗲𝘀𝙝𝙖𝙢𝙗𝙪𝙧𝙜𝙚𝙧𝙞𝙖 𝙨𝙥𝙚𝙘𝙞𝙖𝙡𝙞𝙯𝙯𝙖𝙩𝙖 𝙞𝙣 "𝙨𝙢𝙖𝙨𝙝𝙗𝙪𝙧𝙜𝙚𝙧" 𝙚 𝙥𝙖𝙩𝙖𝙩𝙞𝙣𝙚 Doveroso dare spazio a chi crede nel ...
28/05/2026

𝗥𝗶𝗰𝗰𝗶𝗼'𝘀 𝗦𝗺𝗮𝘀𝗵𝗯𝘂𝗿𝗴𝗲𝗿𝘀 & 𝗙𝗿𝗶𝗲𝘀
𝙝𝙖𝙢𝙗𝙪𝙧𝙜𝙚𝙧𝙞𝙖 𝙨𝙥𝙚𝙘𝙞𝙖𝙡𝙞𝙯𝙯𝙖𝙩𝙖 𝙞𝙣 "𝙨𝙢𝙖𝙨𝙝𝙗𝙪𝙧𝙜𝙚𝙧" 𝙚 𝙥𝙖𝙩𝙖𝙩𝙞𝙣𝙚

Doveroso dare spazio a chi crede nel centro e decide di aprire un locale soprattutto se sono giovani... che hanno deciso di fare conoscere a Foligno un nuovo modo di fare hamburger...

𝙲𝚘𝚗𝚝𝚒𝚗𝚞𝚊 𝚒𝚕 𝚟𝚒𝚊𝚐𝚐𝚒𝚘 𝚊 𝚝𝚊𝚙𝚙𝚎…
𝚀𝚞𝚎𝚜𝚝𝚊 𝚟𝚘𝚕𝚝𝚊 𝚒𝚕 𝚟𝚒𝚊𝚐𝚐𝚒𝚘, 𝚍𝚎𝚟𝚒𝚊 𝚙𝚎𝚛 𝚌𝚑𝚒 𝚑𝚊 𝚒𝚕 𝚌𝚘𝚛𝚊𝚐𝚐𝚒𝚘 𝚍𝚒 𝚊𝚙𝚛𝚒𝚛𝚎 𝚗𝚞𝚘𝚟𝚒 𝚕𝚞𝚘𝚐𝚑𝚒 𝚙𝚎𝚛 𝚌𝚎𝚛𝚌𝚊𝚛𝚎 𝚍𝚒 𝚒𝚗𝚌𝚎𝚗𝚝𝚒𝚟𝚊𝚛𝚎 𝚒𝚕 𝚛𝚒𝚝𝚘𝚛𝚗𝚘 𝚍𝚎𝚒 𝚕𝚘𝚌𝚊𝚕𝚒 𝚍𝚒 𝚐𝚞𝚜𝚝𝚘, 𝚗𝚘𝚗 𝚜𝚘𝚕𝚘 "𝚖𝚊𝚗𝚐𝚎𝚛𝚎𝚌𝚌𝚒𝚘" 𝚗𝚎𝚕 𝙲𝚎𝚗𝚝𝚛𝚘 𝚂𝚝𝚘𝚛𝚒𝚌𝚘, 𝚎 𝚏𝚊𝚛 𝚝𝚘𝚛𝚗𝚊𝚛𝚎 𝚒𝚕 𝙲𝚎𝚗𝚝𝚛𝚘 𝚂𝚝𝚘𝚛𝚒𝚌𝚘 𝚌𝚘𝚖𝚎 𝚞𝚗𝚊 𝚟𝚘𝚕𝚝𝚊: “𝚕𝚞 𝚌𝚎𝚗𝚝𝚛𝚞 𝚍𝚎 𝚕𝚞 𝚖𝚞𝚗𝚗𝚞... 𝚍𝚎 𝚝𝚞𝚝𝚝𝚞”!!!

𝘗𝘚: 𝘱𝘦𝘳 𝘪 𝘣𝘰𝘰𝘮𝘦𝘳 𝘪𝘭 𝘭𝘰𝘤𝘢𝘭𝘦 𝘱𝘶𝘰̀ 𝘳𝘪𝘱𝘰𝘳𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘪𝘯𝘥𝘪𝘦𝘵𝘳𝘰 𝘯𝘦𝘭 𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰, 𝘲𝘶𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘪𝘭 𝘗𝘶𝘣 𝘛𝘳𝘦 𝘈𝘯𝘦𝘭𝘭𝘪 𝘵𝘪 𝘰𝘴𝘱𝘪𝘵𝘢𝘷𝘢 𝘢 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘦 𝘭𝘦 𝘰𝘳𝘦 𝘦 𝘴𝘪 𝘱𝘰𝘵𝘦𝘷𝘢 𝘮𝘢𝘯𝘨𝘪𝘢𝘳𝘦 𝘭𝘢 𝘱𝘪𝘻𝘻𝘢 𝘢𝘯𝘤𝘩𝘦 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘰𝘳𝘦 𝘱𝘪𝘶̀ 𝘥𝘪𝘴𝘱𝘢𝘳𝘢𝘵𝘦.

Se avete voglia di un buon hamburger, diverso, andateli a trovare in via Istituto Denti, 15 (traversa del Corso Cavour)

Il giglio e la luna
23/05/2026

Il giglio e la luna

𝑼𝒏 𝒕𝒖𝒇𝒇𝒐 𝒏𝒆𝒍 𝒑𝒂𝒔𝒔𝒂𝒕𝒐… 𝒂 𝒄𝒐𝒍𝒐𝒓𝒊!!! “𝐏𝐎𝐑𝐓𝐀 𝐀𝐍𝐂𝐎𝐍𝐀”Originariamente denominata 𝗣𝗼𝗿𝘁𝗮 𝗟𝗼𝗿𝗲𝘁𝗼 o 𝗣𝗼𝗿𝘁𝗮 𝗕𝗮𝗱𝗶𝗮, costituiva uno de...
16/05/2026

𝑼𝒏 𝒕𝒖𝒇𝒇𝒐 𝒏𝒆𝒍 𝒑𝒂𝒔𝒔𝒂𝒕𝒐… 𝒂 𝒄𝒐𝒍𝒐𝒓𝒊!!!

“𝐏𝐎𝐑𝐓𝐀 𝐀𝐍𝐂𝐎𝐍𝐀”

Originariamente denominata 𝗣𝗼𝗿𝘁𝗮 𝗟𝗼𝗿𝗲𝘁𝗼 o 𝗣𝗼𝗿𝘁𝗮 𝗕𝗮𝗱𝗶𝗮, costituiva uno dei cinque varchi principali della cinta muraria medievale di Foligno, insieme a 𝗣𝗼𝗿𝘁𝗮 𝗥𝗼𝗺𝗮𝗻𝗮, 𝗣𝗼𝗿𝘁𝗮 𝗙𝗶𝗿𝗲𝗻𝘇𝗲, 𝗣𝗼𝗿𝘁𝗮 𝗧𝗼𝗱𝗶 e 𝗣𝗼𝗿𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗿𝗼𝗰𝗲.

Edificata in epoca medievale, la porta assolveva a una duplice funzione:
- la regolamentazione degli accessi cittadini
- il controllo doganale e commerciale dei flussi di traffico lungo la direttrice viaria tra l'Umbria e il versante adriatico.

𝗣𝗼𝗿𝘁𝗮 𝗟𝗼𝗿𝗲𝘁𝗼:
Denominazione originaria, derivante dalla vicinanza al tracciato stradale storicamente orientato verso est.

𝗣𝗼𝗿𝘁𝗮 𝗕𝗮𝗱𝗶𝗮:
Variante locale utilizzata in virtù della contiguità con il vicino complesso monastico della Badia.

𝗣𝗼𝗿𝘁𝗮 𝗔𝗻𝗰𝗼𝗻𝗮:
Toponimo successivo, assunto in quanto la porta segnava l'incipit dell'asse viario di collegamento diretto con il porto di Ancona e le Marche.

A partire dal XIV secolo, l'area settentrionale a ridosso delle mura fu interessata da un consistente sviluppo urbanistico.
La vicinanza al corso del fiume Topino favorì l'insediamento di un distretto proto-industriale e artigianale caratterizzato da un alto consumo idrico.

L'economia del quartiere si strutturò principalmente attorno a tre settori:

𝘔𝘰𝘭𝘪𝘵𝘶𝘳𝘢
Presenza di mulini idraulici per la lavorazione dei cereali.

𝘛𝘦𝘴𝘴𝘪𝘭𝘦
Attività legata ai filatoi per la produzione di filati.

𝘊𝘰𝘯𝘤𝘪𝘢𝘳𝘪𝘰
Diffusione di concerie per il trattamento e la lavorazione delle pelli.

Il sito si configurò così come il principale fulcro produttivo e manifatturiero della città, mantenendo tale specializzazione economica per i secoli successivi.

La distruzione di 𝗣𝗼𝗿𝘁𝗮 𝗔𝗻𝗰𝗼𝗻𝗮 e della quasi totalità delle fortificazioni di Foligno non è riconducibile a un singolo evento, ma si inserisce in un progressivo processo di smantellamento e rifunzionalizzazione dello spazio urbano, avviato alla fine della seconda metà dell’Ottocento e conclusosi nei primi decenni del Novecento.

Le fasi principali dello smantellamento:

𝘗𝘦𝘳𝘪𝘰𝘥𝘰 𝘖𝘵𝘵𝘰𝘤𝘦𝘯𝘵𝘦𝘴𝘤𝘰:

Con la perdita definitiva della funzione strategico-militare delle mura, molte strutture difensive furono abbattute o pesantemente rimaneggiate per agevolare la viabilità, i trasporti e i nuovi collegamenti stradali (come avvenne per 𝗣𝗼𝗿𝘁𝗮 𝗥𝗼𝗺𝗮𝗻𝗮, interamente ricostruita nel 1868). In questo contesto di modernizzazione urbanistica si colloca la demolizione di Porta Ancona.

𝘗𝘳𝘪𝘮𝘰 𝘕𝘰𝘷𝘦𝘤𝘦𝘯𝘵𝘰:

Il piano di espansione urbana della città portò alla definitiva rimozione dei tratti murari superstiti per fare spazio a nuove edificazioni.
Delle cinque grandi porte storiche d'ingresso alla città, nessuna è giunta integra fino ai giorni nostri.
L'unica testimonianza minore sopravvissuta è l'antica 𝗣𝗼𝗿𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗿𝗼𝗰𝗲, scampata alla demolizione negli anni '20 del Novecento grazie alla sua trasformazione in un'𝙚𝙙𝙞𝙘𝙤𝙡𝙖 𝙨𝙖𝙘𝙧𝙖 𝙙𝙚𝙙𝙞𝙘𝙖𝙩𝙖 𝙖𝙡 𝙥𝙖𝙩𝙧𝙤𝙣𝙤, assumendo l'odierna denominazione di 𝗣𝗼𝗿𝘁𝗮 𝗦𝗮𝗻 𝗙𝗲𝗹𝗶𝗰𝗶𝗮𝗻𝗲𝘁𝘁𝗼.
...............................................................
Foligno antica, viaggio nelle emozioni................................................................
𝘳𝘪𝘱𝘳𝘰𝘥𝘶𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦: © 𝘉𝘦𝘯𝘷𝘦𝘯𝘶𝘵𝘪𝘢𝘍𝘰𝘭𝘪𝘨𝘯𝘰

Quando vediamo progetti intesi per innovativi ed originali in città... .. e viene spontaneo riflettere sul perchè quelli...
13/05/2026

Quando vediamo progetti intesi per innovativi ed originali in città... .. e viene spontaneo riflettere sul perchè quelli che già esistevano sono stati invece fatti arenare !!!

😂😂🤣😅

Alla scoperta dei luoghi nascosti in città!!!
Palazzo Cybo-Nocchi, uno dei gioielli della città... uno dei tanti palazzi privati affascinanti di Foligno... che andremo a conoscere!!!

𝑼𝒏 𝒕𝒖𝒇𝒇𝒐 𝒏𝒆𝒍 𝒑𝒂𝒔𝒔𝒂𝒕𝒐… 𝒂 𝒄𝒐𝒍𝒐𝒓𝒊!!! 𝗜𝗹 𝗣𝗼𝗿𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗖𝗼𝗻𝗰𝗲Esiste un luogo a Foligno dove il tempo sembra essersi fermato, ...
09/05/2026

𝑼𝒏 𝒕𝒖𝒇𝒇𝒐 𝒏𝒆𝒍 𝒑𝒂𝒔𝒔𝒂𝒕𝒐… 𝒂 𝒄𝒐𝒍𝒐𝒓𝒊!!!

𝗜𝗹 𝗣𝗼𝗿𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗖𝗼𝗻𝗰𝗲

Esiste un luogo a Foligno dove il tempo sembra essersi fermato, sospeso tra il mormorio costante dell'acqua e l'eco di antichi mestieri che hanno forgiato l'anima della città.

È il 𝗣𝗼𝗿𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗖𝗼𝗻𝗰𝗲, un angolo di rara bellezza situato nel cuore del Rione Spada, che oggi si offre al visitatore come uno degli scorci più romantici e suggestivi dell'intera Valle Umbra.

La storia di questo quartiere è legata a un evento bellico trasformato in opportunità.

A metà del XIII secolo, i Perugini assediarono Foligno e, per accelerare la resa, deviarono il corso del fiume Topino all’esterno delle mura, dirottandolo in quello che era il fossato difensivo (la carbonara).

I folignati, con pragmatismo medievale, decisero di mantenere il fiume nel nuovo letto, ma per non lasciar morire le attività produttive, crearono il Topinello o Canale dei Molini proprio sull'antico alveo cittadino.

È lungo questo canale, che attraversa la città da est a ovest (da Porta Ancona a Porta Todi), che fin dal Medioevo si insediarono le attività più vitali: concerie, tintorie, saponerie, cererie e mulini.

Gli Statuti comunali del Trecento erano rigidissimi: l’attività conciaria era lecita soltanto lungo questo portico, rendendo l'area il fulcro economico-artigianale della "città delle acque".

Passeggiare oggi sotto questi archi significa calpestare la storia.

La struttura architettonica è una testimonianza unica di archeologia produttiva:

• Al piano terra, sotto i portici a diretto contatto con il canale, si svolgevano le fasi più dure della concia (ammollo, calcinazione, scarnatura) e si macinavano grano e olio nelle mole comunitarie.

• Ai piani rialzati, le ampie aperture permettevano il passaggio dell'aria necessario per asciugare le pelli e le foglie di tabacco.

In questo scenario operoso, un'immagine poetica si sovrappone a quella industriale: le donne della città, chinate sulle sponde del Topinello, che per secoli hanno utilizzato l'acqua corrente del canale per lavare i panni, trasformando il porto manifatturiero in un luogo di socialità e vita vissuta.

Visitare le Conce significa scoprire un'epoca in cui Foligno non temeva rivali.

Se nel Medioevo la città fioriva sotto la signoria dei Trinci (fino al 1439), nel XIX secolo la produzione raggiunse vette internazionali.

Un documento del 1856 narra con orgoglio di come le quattro grandi concerie locali producessero ben 14.000 cuoi l'anno, adottando i sistemi più moderni di Francia e Russia per trattare vitelli e "vacchette bianche rasate".
Un'eccellenza capace di vincere la concorrenza estera grazie a metodi raffinati di rifinitura e concia al tannino di quercia e castagno.

Oggi il quartiere, legato alla leggendaria e antica popolazione degli "𝙎𝙥𝙖𝙩𝙖𝙧𝙞𝙟", è un labirinto di vicoli fitti e regolari che invitano alla scoperta.
Ci si ritrova immersi in un'atmosfera magica, perfetta per una passeggiata al tramonto.

Le Conce non sono solo un monumento, ma il simbolo di una Foligno che ha saputo dominare le acque per creare ricchezza e bellezza.

È un invito a perdersi tra gli scorci del Topinello, a immaginare il profumo delle cere e il rumore dei mulini, scoprendo il cuore nascosto di uno dei luoghi più affascinanti dell'Umbria.

Il luogo ha subito cambiamenti soprattutto sul letto del fiume, ma il fascino è rimasto integro!!!...............................................................
Foligno antica, viaggio nelle emozioni................................................................
𝘳𝘪𝘱𝘳𝘰𝘥𝘶𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦: © 𝘉𝘦𝘯𝘷𝘦𝘯𝘶𝘵𝘪𝘢𝘍𝘰𝘭𝘪𝘨𝘯𝘰

𝑼𝒏 𝒕𝒖𝒇𝒇𝒐 𝒏𝒆𝒍 𝒑𝒂𝒔𝒔𝒂𝒕𝒐… 𝒂 𝒄𝒐𝒍𝒐𝒓𝒊!!! 𝗜𝗹 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮, 𝗶𝗹 𝗺𝗼𝗻𝗼𝗽𝗹𝗮𝗻𝗼 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗺𝗮𝘁𝗼 𝗹𝗮 “𝗹𝗶𝗯𝗲𝗹𝗹𝘂𝗹𝗮” 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝘁𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝟭𝟵𝟭𝟬 𝗮 𝗦𝗰𝗼𝗽𝗼𝗹𝗶 𝗱𝗶 𝗙𝗼𝗹𝗶𝗴𝗻𝗼...
02/05/2026

𝑼𝒏 𝒕𝒖𝒇𝒇𝒐 𝒏𝒆𝒍 𝒑𝒂𝒔𝒔𝒂𝒕𝒐… 𝒂 𝒄𝒐𝒍𝒐𝒓𝒊!!!

𝗜𝗹 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮, 𝗶𝗹 𝗺𝗼𝗻𝗼𝗽𝗹𝗮𝗻𝗼 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗺𝗮𝘁𝗼 𝗹𝗮 “𝗹𝗶𝗯𝗲𝗹𝗹𝘂𝗹𝗮” 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝘁𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝟭𝟵𝟭𝟬 𝗮 𝗦𝗰𝗼𝗽𝗼𝗹𝗶 𝗱𝗶 𝗙𝗼𝗹𝗶𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗮𝗹𝗹’𝗶𝗻𝗴. 𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗠𝗶𝗰𝗵𝗲𝗹𝗶.

𝑈𝑙𝑡𝑖𝑚𝑖 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑣𝑒𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝙈𝒐𝙨𝒕𝙧𝒂 𝒆 𝒍𝙖 𝙧𝒊𝙘𝒐𝙨𝒕𝙧𝒖𝙯𝒊𝙤𝒏𝙚 𝙛𝒆𝙙𝒆𝙡𝒆 𝒅𝙚𝒍𝙡’𝙖𝒆𝙧𝒆𝙤 𝙞𝒏 𝒔𝙘𝒂𝙡𝒂 𝑔𝑟𝑎𝑡𝑢𝑖𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑖𝑛 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎̀ 𝑖𝑛 𝑉𝑖𝑎 𝐺𝑟𝑎𝑚𝑠𝑐𝑖, 𝑠𝑜𝑡𝑡𝑜 𝑃𝑎𝑙𝑎𝑧𝑧𝑜 𝑇𝑟𝑖𝑛𝑐𝑖.
𝑆𝑎𝑏/𝐷𝑜𝑚 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑒 18 𝑎𝑙𝑙𝑒 20
Foligno antica, viaggio nelle emozioni.........................................................................
© 𝘳𝘪𝘱𝘳𝘰𝘥𝘶𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦: 𝘉𝘦𝘯𝘷𝘦𝘯𝘶𝘵𝘪𝘢𝘍𝘰𝘭𝘪𝘨𝘯𝘰

𝗜 𝗟𝗨𝗢𝗚𝗛𝗜 𝗡𝗔𝗦𝗖𝗢𝗦𝗧𝗜 𝗜𝗡 𝗖𝗜𝗧𝗧𝗔̀𝗖𝗛𝗜𝗘𝗦𝗔 𝗦𝗔𝗡𝗧’𝗔𝗣𝗢𝗟𝗟𝗜𝗡𝗔𝗥𝗘 "𝗟’𝗢𝗥𝗔𝗧𝗢𝗥𝗜𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗠𝗢𝗥𝗧𝗘"Nel cuore di Foligno, affacciata su Piazza del...
29/04/2026

𝗜 𝗟𝗨𝗢𝗚𝗛𝗜 𝗡𝗔𝗦𝗖𝗢𝗦𝗧𝗜 𝗜𝗡 𝗖𝗜𝗧𝗧𝗔̀

𝗖𝗛𝗜𝗘𝗦𝗔 𝗦𝗔𝗡𝗧’𝗔𝗣𝗢𝗟𝗟𝗜𝗡𝗔𝗥𝗘
"𝗟’𝗢𝗥𝗔𝗧𝗢𝗥𝗜𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗠𝗢𝗥𝗧𝗘"

Nel cuore di Foligno, affacciata su Piazza del Grano e incastonata tra via del Quattrocento e via Deli, sorge la 𝗖𝗵𝗶𝗲𝘀𝗮 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗻𝘁’𝗔𝗽𝗼𝗹𝗹𝗶𝗻𝗮𝗿𝗲.
È un luogo dall’anima antica e dal nome evocativo: per tutti è la "𝘾𝙝𝙞𝙚𝙨𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙈𝙤𝙧𝙩𝙚", un titolo che ne racconta la missione secolare e il legame profondo con la città.

𝗟𝗮 𝗖𝗼𝗻𝗳𝗿𝗮𝘁𝗲𝗿𝗻𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗕𝘂𝗼𝗻𝗮 𝗠𝗼𝗿𝘁𝗲

Tutto ha inizio nel 1566, quando tra queste mura viene istituita la 𝘾𝙤𝙣𝙛𝙧𝙖𝙩𝙚𝙧𝙣𝙞𝙩𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝘽𝙪𝙤𝙣𝙖 𝙈𝙤𝙧𝙩𝙚, aggregata all’omonima Arciconfraternita romana dell’Orazione e Morte.
I suoi membri non erano semplici devoti, ma custodi di un compito pietoso: accompagnare i condannati a morte nei loro ultimi istanti e prestare gli uffici religiosi a chi non aveva nessuno, garantendo una sepoltura dignitosa.
Verso la fine del XVI secolo, per dare sede a questi riti e alle orazioni per i defunti, venne edificato l'oratorio vero e proprio.
Ancora oggi, la memoria di questa missione vive nel tradizionale Novenario dei morti di novembre e nei segni esterni della chiesa.

𝗦𝗲𝘁𝘁𝗲 𝗦𝗲𝗰𝗼𝗹𝗶 𝗱𝗶 𝗖𝗮𝗻𝘁𝗶𝗲𝗿𝗲:
𝗗𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗶𝗲𝘁𝗿𝗮 𝗮𝗹 𝗕𝗮𝗿𝗼𝗰𝗰𝗼

Sant’Apollinare è uno degli edifici più antichi di Foligno, con una storia architettonica che somiglia a un libro aperto:

𝗟𝗲 𝗢𝗿𝗶𝗴𝗶𝗻𝗶
Già nel 1148, come scrive lo storico Jacobilli, la "porta grande" della facciata veniva rinnovata.

𝗜𝗹 𝗦𝗲𝗶𝗰𝗲𝗻𝘁𝗼
Tra il 1634 e il 1635, la chiesa subì una trasformazione radicale per mano del muratore Donato "quondam" Giacomo Catenacci, di Morbio Inferiore, che la soprelevò di otto piedi e ne rifece il tetto.
In questo periodo il corpo dell'edificio venne prolungato e furono ultimati i due altari del SS. Crocifisso e del SS. Sacramento.

𝗜𝗹 𝗦𝗲𝘁𝘁𝗲𝗰𝗲𝗻𝘁𝗼
Tra il 1706 e il 1710, i fratelli Grampini realizzarono l’altare della Madonna di Savona.
La metamorfosi finale avvenne nel 1746, quando l'architetto Francesco Antonio Bettini progettò l'attuale, elegante impianto a croce greca, i cui lavori si conclusero solo dopo il 1754.

𝗨𝗻’𝗔𝗿𝗰𝗵𝗶𝘁𝗲𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗗𝗲𝘁𝘁𝗮𝗴𝗹𝗶 𝗲 𝗦𝗶𝗺𝗯𝗼𝗹𝗶

La struttura esterna si presenta con una stratificazione complessa in pietra mista bianca e rosa e mattoni a vista.
Sul lato destro dell'ingresso spicca un contrafforte a sezione telescopica, aggiunto come presidio strutturale.
Sulla parete verso Piazza del Grano, un teschio incastonato tra i mattoni sembra ancora vegliare sulla piazza, logorato dal tempo, mentre un’iscrizione ricorda la solenne processione penitenziale del 1815.

L’interno è una navata unica che si apre in una perfetta croce greca:

𝗟𝗲 𝗩𝗼𝗹𝘁𝗲
Coperta da una volta a botte e da una cupola all'incrocio dei bracci, la chiesa poggia su strutture portanti in muratura e solai in legno con manto in coppi.

𝗜𝗹 𝗣𝗮𝘃𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼
Realizzato in cotto, custodisce al centro un grande cerchio inciso.
Una scritta in latino celebra un restauro del 1915, descrivendo il pavimento come "lastricato di solido bronzo": un’immagine potente che resiste ancora oggi tra le pareti umide e scrostate.

𝗟𝗲 𝗢𝗽𝗲𝗿𝗲
L'altare maggiore è nobilitato dalla vivace Annunziazione di Gaetano Gandolfi, mentre sui bracci laterali risplendono una Resurrezione e una Deposizione dalla Croce, attribuite al pennello del senese Giuseppe Nicola Nasini.

𝗥𝗶𝗻𝗮𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮 𝗻𝗲𝗹 𝗫𝗫𝗜 𝗦𝗲𝗰𝗼𝗹𝗼

Dopo il terremoto del 1997, Sant’Apollinare è stata oggetto di un profondo ripristino strutturale e miglioramento sismico, restituendo alla città un contenitore culturale strategico.

𝘗𝘦𝘳 𝘍𝘰𝘭𝘪𝘨𝘯𝘰, 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘢 𝘯𝘰𝘯 𝘦̀ 𝘴𝘰𝘭𝘰 𝘶𝘯𝘢 𝘤𝘩𝘪𝘦𝘴𝘢: 𝘦̀ 𝘶𝘯 𝘵𝘢𝘴𝘴𝘦𝘭𝘭𝘰 𝘪𝘥𝘦𝘯𝘵𝘪𝘵𝘢𝘳𝘪𝘰 𝘤𝘩𝘦, 𝘱𝘶𝘳 𝘦𝘴𝘴𝘦𝘯𝘥𝘰 𝘳𝘪𝘮𝘢𝘴𝘵𝘰 𝘤𝘩𝘪𝘶𝘴𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘭𝘶𝘯𝘨𝘩𝘪 𝘢𝘯𝘯𝘪, 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘪𝘯𝘶𝘢 𝘢 𝘳𝘢𝘤𝘤𝘰𝘯𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘭𝘢 𝘴𝘶𝘢 𝘴𝘵𝘰𝘳𝘪𝘢 𝘮𝘪𝘭𝘭𝘦𝘯𝘢𝘳𝘪𝘢 𝘰𝘨𝘯𝘪 𝘷𝘰𝘭𝘵𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘪𝘭 𝘱𝘰𝘳𝘵𝘰𝘯𝘦 𝘵𝘰𝘳𝘯𝘢 𝘢𝘥 𝘢𝘱𝘳𝘪𝘳𝘴𝘪.

———————————————————————-
Come si dice “𝘭’𝘰𝘤𝘤𝘢𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘧𝘢 𝘭’𝘶𝘰𝘮𝘰 𝘭𝘢𝘥𝘳𝘰” 🤣 e appena abbiamo visto la porta aperta ci siamo intrufolati dentro… un vero e proprio gioiello!!!
———————————————————————-

© 𝘧𝘰𝘵𝘰 𝘦 𝘵𝘦𝘴𝘵𝘪: 𝘉𝘦𝘯𝘷𝘦𝘯𝘶𝘵𝘪𝘢𝘍𝘰𝘭𝘪𝘨𝘯𝘰

“𝗙𝗢𝗟𝗜𝗚𝗡𝗢 - 𝗟𝗔 𝗖𝗜𝗧𝗧𝗔̀ 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗖𝗔𝗥𝗧𝗔 𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗦𝗧𝗔𝗠𝗣𝗔”L’11 𝙖𝙥𝙧𝙞𝙡𝙚 1472 fu stampata a Foligno l’𝐄𝐝𝐢𝐭𝐢𝐨 𝐏𝐫𝐢𝐧𝐜𝐞𝐩𝐬, la prima edizi...
28/04/2026

“𝗙𝗢𝗟𝗜𝗚𝗡𝗢 - 𝗟𝗔 𝗖𝗜𝗧𝗧𝗔̀ 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗖𝗔𝗥𝗧𝗔 𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗦𝗧𝗔𝗠𝗣𝗔”

L’11 𝙖𝙥𝙧𝙞𝙡𝙚 1472 fu stampata a Foligno l’𝐄𝐝𝐢𝐭𝐢𝐨 𝐏𝐫𝐢𝐧𝐜𝐞𝐩𝐬, la prima edizione della 𝑫𝒊𝒗𝒊𝒏𝒂 𝑪𝒐𝒎𝒎𝒆𝒅𝒊𝒂 di 𝗗𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗔𝗹𝗶𝗴𝗵𝗶𝗲𝗿𝗶.

L'opera fu realizzata dal prototipografo maguntino 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗡𝘂𝗺𝗲𝗶𝘀𝘁𝗲𝗿, insieme ad 𝗘𝘃𝗮𝗻𝗴𝗲𝗹𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗔𝗻𝗴𝗲𝗹𝗶𝗻𝗶 di Trevi e con la collaborazione dell’orafo folignate 𝗘𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗢𝗿𝗳𝗶𝗻𝗶.

𝙇𝙖 𝙨𝙩𝙖𝙢𝙥𝙖 𝙖𝙫𝙫𝙚𝙣𝙣𝙚 𝙣𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙘𝙖𝙨𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡'𝙊𝙧𝙛𝙞𝙣𝙞, 𝙨𝙞𝙩𝙪𝙖𝙩𝙖 𝙣𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙥𝙞𝙖𝙯𝙯𝙖 𝙥𝙧𝙞𝙣𝙘𝙞𝙥𝙖𝙡𝙚 𝙙𝙞 𝙁𝙤𝙡𝙞𝙜𝙣𝙤.

𝗖𝗮𝗿𝗮𝘁𝘁𝗲𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗲𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲

La tiratura complessiva fu di 800 𝙘𝙤𝙥𝙞𝙚.
Negli esemplari completi (attualmente se ne rintracciano 25 tra Italia ed estero), il volume presenta le seguenti specifiche:

• Struttura: 252 carte totali; sono bianche la prima, l’ultima e le carte 84 e 168 (terminali della prima e della seconda Cantica).

• 𝘾𝙖𝙧𝙖𝙩𝙩𝙚𝙧𝙞:
Il disegno delle minuscole romane, opera dell'Orfini, mostra un'incisione nitida e sensibile ai valori del chiaroscuro, conferendo alle lettere una sottile individualità.

• 𝙇𝙖𝙮𝙤𝙪𝙩 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙥𝙖𝙜𝙞𝙣𝙖:
Il testo è organizzato in tre colonne verticali. Una composizione di trenta righe (10 terzine) occupa circa la terza parte della pagina.
Le spaziature e le interlinee strette conferiscono alla gabbia tipografica una decisa solennità architettonica.

• 𝙄𝙣𝙩𝙚𝙧𝙥𝙪𝙣𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚:
L'edizione è priva di segni di interpunzione, quali virgole o punti.

𝗟'𝗶𝗻𝗱𝘂𝘀𝘁𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗮𝗿𝘁𝗮 𝗲 𝗹𝗮 𝗹𝗼𝗴𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗮

Uno dei motivi principali che spinse Numeister a stabilirsi a Foligno fu la presenza delle storiche cartiere del territorio, che garantivano un approvvigionamento costante di materia prima a basso costo di trasporto.

• 𝙇𝙚 𝙘𝙖𝙧𝙩𝙞𝙚𝙧𝙚 𝙙𝙞 𝙋𝙖𝙡𝙚 𝙚 𝘽𝙚𝙡𝙛𝙞𝙤𝙧𝙚:
Gestite dai monaci benedettini tra il 1256 e il 1484, producevano una carta di grande pregio, definita "sonante e bianca".
Già nel 1465 la carta di Pale era nota in tutta Italia.

• 𝙄𝙡 𝙛𝙞𝙪𝙢𝙚 𝙈𝙚𝙣𝙤𝙩𝙧𝙚:
La produzione era legata alla forza motrice del fiume Menotre, lungo il quale sorgevano mulini e gualchiere.
All'inizio dell'età moderna erano attive dodici cartiere (otto a Pale, tre a Belfiore e una a Carpineto).

• 𝙇𝙖 𝙛𝙖𝙢𝙞𝙜𝙡𝙞𝙖 𝙏𝙧𝙞𝙣𝙘𝙞:
Nel XV secolo, i Trinci si appropriarono delle cartiere di Pale e imposero su tutta la produzione la filigrana con il loro stemma: due teste di cavallo opposte.

𝗜𝗹 𝗱𝗲𝗰𝗹𝗶𝗻𝗼

A partire dalla seconda metà dell’Ottocento, l'industria cartaria locale subì un declino a causa dell'isolamento rispetto alle nuove vie commerciali e del ritardo nell'innovazione tecnologica, segnato dal mancato passaggio dai motori idraulici a quelli elettrici.

---------------------------------------------------
© 𝘵𝘦𝘴𝘵o: 𝘉𝘦𝘯𝘷𝘦𝘯𝘶𝘵𝘪𝘢𝘍𝘰𝘭𝘪𝘨𝘯𝘰

𝑼𝒏 𝒕𝒖𝒇𝒇𝒐 𝒏𝒆𝒍 𝒑𝒂𝒔𝒔𝒂𝒕𝒐… 𝒂 𝒄𝒐𝒍𝒐𝒓𝒊!!! 𝐄𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐚 𝐅𝐨𝐥𝐢𝐠𝐧𝐨𝐏𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐞 𝐏𝐨𝐫𝐭𝐚 𝐒𝐚𝐧 𝐆𝐢𝐚𝐜𝐨𝐦𝐨L’unicità di poter vedere come era la Porta ...
24/04/2026

𝑼𝒏 𝒕𝒖𝒇𝒇𝒐 𝒏𝒆𝒍 𝒑𝒂𝒔𝒔𝒂𝒕𝒐… 𝒂 𝒄𝒐𝒍𝒐𝒓𝒊!!!

𝐄𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐚 𝐅𝐨𝐥𝐢𝐠𝐧𝐨
𝐏𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐞 𝐏𝐨𝐫𝐭𝐚 𝐒𝐚𝐧 𝐆𝐢𝐚𝐜𝐨𝐦𝐨

L’unicità di poter vedere come era la Porta di ingresso alla città, per tutti nota come Porta Firenze.
Foligno antica a colori, viaggio nelle emozioni.........................................................................
© 𝘳𝘪𝘱𝘳𝘰𝘥𝘶𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦: 𝘉𝘦𝘯𝘷𝘦𝘯𝘶𝘵𝘪𝘢𝘍𝘰𝘭𝘪𝘨𝘯𝘰

Indirizzo

Piazza Della Repubblica
Foligno
06034

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Benvenuti a Foligno pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Benvenuti a Foligno:

Condividi