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04/02/2019

Tecnico specializzato...

08/03/2018

Cassia bis bloccata direzione Roma...

29/05/2017

Giovedì 1 giugno ore 21 alla zona industriale ci sara un incontro con la CNA x avere maggiori informazioni in merito al microcredito,
prestito agevolato al 1%
minimo 5.000 € massimo 25.000
rate 7 anni di cui 1 anno solo interessi 6 anni restituzione credito + interessi
possono richiederlo tutte le società di persone e di capitali
no società conto tersi
per maggiori info prenotate al 3929629202 Federico D'Aggiano

Domenica apre la Tomba dei Leoni RuggentiUn altro grande gioiello nel territorio formellese è rappresentato dalla Tomba ...
31/01/2017

Domenica apre la Tomba dei Leoni Ruggenti

Un altro grande gioiello nel territorio formellese è rappresentato dalla Tomba dei Leoni ruggenti, la più antica tra le tombe rinvenute in stando alle pitture funerarie che si disvelano al suo interno, rese “a linea di contorno”, una tecnica raccontata solo dagli scrittori antichi.
Una tesi, questa, rafforzata anche dagli oggetti rinvenuti al suo interno, ai preziosi corredi rimasti e che sono sfuggiti all’opera meschina di chi ha trafugato negli anni un “valore comune”.

La Tomba quindi viene datata tra il 700 e il 690 a.C. e apparteneva di certo a una vista la posizione in cui è ubicata, in alto, affacciata verso i domini sottostanti, oggi occupati da vigneti e uliveti.
E’ stata individuata e quindi riscoperta nel 2006 grazie all’aiuto di un abitante del posto che ne ricordava l’esistenza.
Completamente scavata nel tufo vi si accede per un sormontato da banchine laterali che servivano per dare ospitalità agli intervenuti alle cerimonie. Si entra dunque nella , dove quattro leoni con le fauci spalancate e i denti aguzzi prendono la scena mentre un lineare movimento di animali acquatici corre sopra le loro teste.
Queste raffigurazioni di belve sono l’emblema dell’ideologia che accompagnava i principi etruschi, un enorme lascito per noi e quindi un patrimonio inestimabile che si può visitare solo quando vengono organizzate delle visite speciali.

Domenica prossima appunto, con l’Associazione “Valorizziamo Veio” sarà possibile accedervi. L’appuntamento è però presso l’Area Archeologica di dove si potrà visitare uno dei Santuari più venerati dell’Etruria e la strada basolata romana che collegava Veio al Litorale Tirrenico e alle saline veienti.
L’ Fabrizio Vistoli guiderà l’escursione fino alla Tomba dei Leoni Ruggenti (circa 25 minuti di cammino)

Nel rientrare verso il Portonaccio, qualora si volesse prolungare l’escursione per proprio conto, vi segnaliamo alcune cose interessanti da : Porta Capena, Tomba dei Pilastri, Ponte S**o, la Mola di Veio che conduce le acque del Fosso Piordo verso il Torrente Valchetta Cremera.

Portonaccio e Tomba dei Leoni Ruggenti
a cura dell’

Domenica 5 febbraio
Appuntamento alle ore 8 presso area archeologica di Portonaccio
Contributo di 2 euro

Nuove procedure per tutelare il Parco di VeioIl Parco di Veio è un    , che si estende dentro i crocevia consolari di Fl...
30/01/2017

Nuove procedure per tutelare il Parco di Veio

Il Parco di Veio è un , che si estende dentro i crocevia consolari di Flaminia, Cassia e Campagnanese, e rappresenta un cuneo verde nell’urbanità romana. Un vero patrimonio naturalistico che tocca 17 comuni e vanta risorse boschive e siti storici che lo rendono attrattivo e misterioso.

E’ stato istituito tramite legge n. 29 del 6/10/1997 e occupa un'area che costituiva l' , le terre cioè controllate dall'antica città etrusca di Veio.
Per queste sue caratteristiche L’ente Regionale Parco di Veio, a cui fanno capo tutte le questioni che riguardano quest’area di 14.984 ettari, ha come obiettivo la in tutte le sue forme.

Non si occupa solo di controllo laddove i guardiaparco effettuano sopralluoghi e verifiche ma promuove , e alla scoperta delle caratteristiche del Parco.
E hanno attivato una serie di di educazione ambientale e conoscitive rivolti alle scuole dei comuni interessati ma anche metropolitane.

Proprio per questioni di tutela ambientale l’Ente ha attivato una nuova per la presentazione di richieste di per interventi sulla vegetazione e per riprese cinematografiche.
A partire da oggi, infatti, tutta la documentazione per l’ottenimento del Nulla Osta Preventivo non potrà più essere inoltrata agli Uffici del Parco direttamente dalla persona/organo richiedente ma dovrà passare per l’ .
Quindi, attività quali: taglio boschivo o raccolta di legna secca, interventi di decespugliamento, abbattimento di piante nelle aree a verde urbano, taglio di vegetazione ripariale, riprese cinematografiche, manifestazioni che hanno bisogno di autorizzazione, installazione di pozzi a captazione o impianti agricoli, debbono essere protocollati presso l’ del proprio Comune di appartenenza.
Già da domani l’Ente Parco non accetterà più le istanze che giungono da soggetti diversi dalle amministrazioni locali.

Gli di tutela sono quindi attivi e è d’obbligo rispettare le indicazioni per meglio approcciarsi ai luoghi che appartengono a una comunità e non al singolo.

Il Parco di Veio offre una importante varietà di , di spazi antropici e spazi adibiti a coltivazione, di microclimi interessanti e aree di interesse comunitario, per poi allargarsi verso gli spazi per riscoprire la civiltà etrusca attraverso la testimonianza delle grandi opere idrauliche, le tombe, le catacombe. Infine va considerato il suo bacino che introduce mammiferi ma anche l’erpetofauna e diversi rapaci.

Proprio quest’ultima famiglia di animali di recente è aumentata con l’introduzione di un che era stato trovato ferito nella zona di Borghetto San Carlo. Soccorso dai guardiaparco, ha trovato nella Riserva naturale Lago di Vico e Monti Cimini la sua guarigione e poi ha ripreso a volare sopra le nostre valli.

Sito Ente Parco: www.parcodiveio.it

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/Parcodiveio/

Link Procedura: http://parcodiveio.it/avvisi/attivazione-nuova-procedura-per-interventi-sulla-vegetazione-e-per-riprese-cinematografiche/

Google Map: https://www.google.it/maps/place/Ente+Di+Gestione+Del+Parco+Naturale+Regionale+Di+Veio/@42.1064706,12.4467904,15z/data=!4m2!3m1!1s0x0:0xcceac27adf23bf4a?sa=X&ved=0ahUKEwi704yN3unRAhUPahoKHYL7ACUQ_BIIcDAM

foto: parks.it

Il link di seguito (manifestazione di interesse a partecipare alla procedura di affidamento diretto ai sensi dell'art. 3...
30/01/2017

Il link di seguito (manifestazione di interesse a partecipare alla procedura di affidamento diretto ai sensi dell'art. 36, Comma 2, lettera a), del D.Lgs. n.50/2016, per l'acquisizione dei servizi relativi al Museo dell'Agro Veientano).

http://trasparenza.comune.formello.rm.it/archivio11_bandi-di-gara_0_246411_0_1.html

Il Museo Parlante Museo Agroveientano Formello Maripara Imperatore Mitra IefkevanKampen CatacombadiMonteStallone WardPerkins MOVIO AgreementAthenaPlus MANEAT formello comuneformello

Un’occasione per stare insieme!Il 26 febbraio come annunciato dalla   di Formello il centro urbano sarà colorato dal Car...
28/01/2017

Un’occasione per stare insieme!

Il 26 febbraio come annunciato dalla di Formello il centro urbano sarà colorato dal Carnevale e, come ogni anno, i cittadini sono chiamati a inventarsi maschere, partecipare alla realizzazione del carro e divertirsi insieme.

L’anno scorso si sono presentati otto gruppi in maschera che hanno partecipato alla sfilata e si sono aggiudicati un rimborso spesa individuale messo a disposizione dalla Pro loco.

Vinsero poi su tutti gli “Zombie viventi” che oltre al trucco impeccabile, interpretarono lungo il percorso, in modo teatrale, i loro personaggi quasi fossero reali.

Quest’anno viene richiesto che il che si iscrive al concorso abbia un numero di maschere non inferiore a elementi, composto da bambini da adulti, e che portino in strada un specifico.

Il carnevale è dei bambini ma è anche degli adulti. A volte si fa difficoltà a pensarsi dentro una maschera, non tutti siamo portati per un certo tipo di divertimento, tuttavia quando poi si osservano gli altri con in dosso strani costumi, trucchi grotteschi o fiabeschi, capigliature colorate si è attratti dal mondo fantastico che rappresentano.

Altra storia è l’ .
Per pensarlo, allestirlo e renderlo accessibile sono necessari incontri, spesso serali, che richiedono pazienza, un mix di idee, non troppe, e soprattutto l’abilità di creare con le mani, ingegnarsi, regalare molto del proprio tempo per offrire spettacolo.
Per la realizzazione del carro ci si iscrive inviando una a [email protected] o contattando telefonicamente il numero di 339. 4055582.

Che i preparativi abbiano inizio!

Leggere secondo Manguel.Dopo “L’arte di Narrare”, il Centro Sociale Le Rughe racconta “ ’     ” e lo fa con uno scrittor...
27/01/2017

Leggere secondo Manguel.

Dopo “L’arte di Narrare”, il Centro Sociale Le Rughe racconta “ ’ ” e lo fa con uno scrittore e traduttore argentino naturalizzato canadese, , che ha appunto scritto “Una storia della Lettura”, libro personalistico che gli ha valso il premio letterario francese Prix Mèdicis.

Manguel nasce a ma vive la sua adolescenza a Tel Aviv, dove il padre è primo ambasciatore argentino presso lo stato d’Israele. La lettura ad alta voce per questo scrittore arriva a sedici anni e nasce dall’incontro con , che essendo cieco gli chiede di leggere per lui.
Nei successivi quattro anni entra e esce da casa Borges e i libri entrano e escono dalla sua vita nello stesso modo. Un’onda positiva che lo porta in : tra Francia, Italia, Inghilterra dove lavora come traduttore, recensore, curatore letterario.
Quindi vola a dove ottiene la cittadinanza e inizia un’intensa attività giornalistica per il Times Literary Supplement, il New York Times e Village Voice, per lo Svenska Dagbladet e il Canadian Broadcasting Corporation.

Tra i più noti, gli viene conferito il "McKitterick" alla Notizia, e il "Grinzane Cavour" per Diario di un Lettore, inoltre riceve per due volte l’Onoreficienza di "Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere".

Questo straordinario bibliofilo ha sempre attinto a per scrivere libri o articoli, tornava spesso al pensiero di se stesso nei momenti dedicato alla lettura e ha rubato al suo modo stesso di guardare ai libri, con devozione, l’arte di trasmetterla.

“Ogni lettore ha trovato il suo incantesimo per assicurarsi il possesso di una pagina che, per magia, diventa nuova e immacolata, come se nessuno l'avesse mai letta prima. Le biblioteche diventano i nascondigli segreti e gli scrigni di questi incantesimi”
(cit. Alberto Manguel)

Letture e video proiezione
Lunedì 30 Gennaio
appuntamento presso il Centro Sociale
Centro Civico Le Rughe
ore 18.15
Per informazioni sugli incontri o altro:
Mobile: 334 6254764 (Responsabile sede Circolo Sociale)
[email protected]

Leggi articolo sull'incontro di lunedi scorso: https://www.facebook.com/formello.comune.info/photos/a.1064633863603352.1073741828.626539664079443/1221390187927718/?type=3&theater

foto:pensarelavita.wordpress.com

Il Casolare 311 non è nuovo a una giornata dedicata alla fotografia d’epoca e alla valorizzazione dei valori contadini. ...
26/01/2017

Il Casolare 311 non è nuovo a una giornata dedicata alla fotografia d’epoca e alla valorizzazione dei valori contadini. Domenica sarà appunto un incontro per guardare insieme alla attraverso delle suggestive degli anni 50 accompagnate come sempre dalla gentile presenza di , e il calore di una accesa.

Il proprietario del Casolare 311, il Dottor , ci ha raccontato di come sia fondamentale in questi anni portare alla luce il passato, sia perché questo insegna, sia perché non siamo nulla senza il nostro passato. Le radici sono nostra salvezza.
Le famiglie contadine iniziarono la loro vita agreste in quelle che fino a pochi anni prima erano incolte e disabitate.
Avevano un grande anche se versavano in grosse difficoltà, non solo economiche ma più strettamente quelle legate alla vita quotidiana. Non c’erano di certo tutti i comfort di cui godiamo oggi, quindi guardare insieme a quel momento della vita, dei nostri antenati aiuta a guardare, forse, con occhio diverso al nostro .

E quali erano le difficoltà nello specifico, dottor Finocchi?
"Basti pensare alle in terra battuta, appena tracciate e da percorrere a piedi o a dorso d'asino, perché anche la bicicletta era un lusso. Le non avevano acqua né corrente elettrica. Il lavoro nei era duro, si potevano avvalere della sola forza delle braccia o degli animali da traino. I trattori dovevano ancora guadagnarsi il loro ingresso"

Ma abbiamo detto che erano famiglie vitali e volenterose di costruirsi un futuro
“Sì, la era finita da poco e tutti questi uomini e queste donne seppero scrivere una pagina nuova del nostro Paese. Ci sono tante storie di quotidiano, di per il proprio lavoro, di voglia di migliorare la propria e quella del prossimo. Per questo è bene ricordarne il valore”

Finalmente oggi, rispetto a molti anni fa le campagne sembrano riscattarsi dall'angolino in cui erano state relegate.
"Stiamo lentamente riscoprendo termini come e . Infatti essendo consapevoli della grande risorsa economica che rappresentano le nostre campagne, ma non solo questo, perché al fianco del fabbisogno dell’uomo si allarga a macchia anche quello della natura, quindi per loro fortuna sono anche un culturale inestimabile e un presidio ambientale di estrema importanza, si è giunti a farne oggetto di leggi che tutelino quanto includono e rappresentano.
Il buono, i di pregio, i che tramandano, la , il gusto del genuino sono solo alcune delle offerte della terra"

Ospiterete l'Associazione Culturale e per il Tempo Libero 2000, che ne ricordiamo le caratteristiche si occupa di iniziative culturali, ambientali, sociali ma anche di convegni e conferenze sulla solidarietà.
"Si, la sua presidente e con tutti coloro che verranno a trovarci, parleremo del proficuo rapporto tra città e campagna. Le foto d’epoca raccontano meglio di tutto la storia, ci proiettano in essa e ci permettono di conoscere i costumi, di notare il cambiamento di tutti questi anni".

Casolare 311 - Loc. Perazzeta
con il patrocinio del Comune di Formello e l'Ente Parco di Veio
Formello, domenica 29 gennaio 2017, ore 12.
INGRESSO GRATUITO

:
Marilita Molinari, presidente dell’Ass. Hermes 2000
tel. 06-30310988
email: [email protected]

Il ricordo senza bellezzaSi avvicina il giorno della   in ricordo dello sterminio, delle persecuzioni del popolo ebraico...
24/01/2017

Il ricordo senza bellezza

Si avvicina il giorno della in ricordo dello sterminio, delle persecuzioni del popolo ebraico e della deportazione dei militari e politici italiani nei campi nazisti.
Un giorno in cui i racconti, le fotografie, i filmati, la musica e i documenti di chi quegli anni li ha vissuti, spezzano il cuore sempre.
L’associazione Il , portavoce di molte ricostruzioni storiche, ha fatto conoscere a Formello una realtà dolorosa, in prima persona, attraverso le forti dei sopravvissuti, storie che fino a qualche anno fa si vedevano solo in televisione, in qualche film dedicato ai tristi fatti accaduti.

Quest’anno le giornate in ricordo delle vittime dell’ saranno due e non si celebreranno come di consuetudine in Sala Orsini ma presso la Sala Grande di Palazzo Chigi e presso la Scuola R. Rossellini.
Del secondo incontro presso la scuola parleremo approfonditamente la prossima settimana.

Mentre per l’incontro di venerdì possiamo anticipare che verrà proiettato il “Jona che visse nella Balena”, la storia vera di un bambino scampato ai campi di concentramento ma orfano di madre e padre che attraverso l’aiuto di alcune persone dovrà ricostruire se stesso, la sua perduta fanciullezza.
Tratto dal libro “Anni d’infanzia” dello scrittore olandese Jona Oberski, il regista Roberto Faenza ne trae una toccante sceneggiatura che viene proposta nelle sale nel 1993.

aveva solo due anni quando vede per la prima volta un campo di concentramento, era quello di Westerbok, e aveva solo quattro anni quando vede morire il padre, denutrito e fragile, gettato n**o su altri corpi nudi.
La sua vicenda, come quella di molti bambini che hanno subito la stessa sorte, è drammatica ma il coraggio di reagire è il passo che fa della sua vita un di evoluzione positiva, a dispetto del male, nonostante la perdita degli affetti più cari.
La svolta della vicenda si concentra in un regalo, una . Saranno le lunghe pedalate a restituire serenità a un bambino che fino a quel momento non aveva più , che nel perdere sua madre era entrato in conflitto con se stesso fino quasi a impazzire per il dolore.

Di certo nel lavoro di e nel suo vissuto, così fortemente rappresentativo di un’epoca ma soprattutto della sua personalità, e confermato nei suoi capolavori, da “Sostiene Pereira” a “Marianna Ucria”, ma anche in “Mio caro dottor Grassler”, la storia di Jona trova la sua dimensione più umana e reale. Quella di un’infanzia rubata per sempre.

Spazio alla fantasia!Ogni spazio è un mondo.Formello vanta diversi spazi culturali che tutti conosciamo, tuttavia forse ...
23/01/2017

Spazio alla fantasia!
Ogni spazio è un mondo.

Formello vanta diversi spazi culturali che tutti conosciamo, tuttavia forse non sappiamo che sono spazi a disposizione dei cittadini e associazioni che ne fanno richiesta per eventi, mostre, presentazioni, per reinventare l’arte secondo un punto di vista personale.

Ci sono due grandi a cui ci si può aggregare, la prima è appena passata ovvero il Natale di Formello che ha raccolto insieme molti eventi di persone e associazioni che hanno voluto condividere il proprio lavoro o semplicemente uno spettacolo; la seconda è estiva e si chiama Formello Palcoscenico Città che di solito ha una durata più lunga rispetto al Natale e si apre normalmente il 4 luglio per chiudersi intorno ai primi di agosto quando si celebra la festa patronale di San Lorenzo.
Entrambi questi due grandi appuntamenti sono un’occasione per ottenere gli spazi in forma del tutto e nel caso di musica dal vivo o sottofondi musicali usufruire anche della copertura di cui si occupa il Comune per garantire a chiunque di potersi esibire senza spese aggiuntive.

Gli spazi sono molti. Oltre alle , Piazza San Lorenzo, le piazze del Centro storico, Piazza Donato Palmieri, Piazza della Repubblica e Piazza del Mercato, tanto per citarne alcune più importanti, ci sono anche molti , quindi Sala Orsini, adatta per mostre e presentazioni, Sala Grande di Palazzo Chigi per convegni e grandi eventi, il Cortile di Palazzo Chigi con i portici, molto utile l’estate per esibizioni di musica, presentazione libri, stand di folklore e gastronomici.
Inoltre, se concordato anticipatamente con il Comune, si può disporre anche del J.P.Velly che aggiunge ai suoi spettacoli in cartellone dei fuori programma unicamente dedicati a musica, ballo, mostre, presentazioni, eventi che prevedono una partecipazione ampia e che non potrebbero essere messi in scena altrove.

Basta avere un’ , protocollare la domanda in Comune e concordare la data della propria manifestazione/spettacolo con l’Ufficio cultura che si occupa di gestire il calendario eventi dell’intero anno.
Questo è il motivo per cui Formello gode di questa e questo è anche il motivo per cui gli artisti si esibiscono, trovano nel nostro Comune degli spazi unici che molti altri comuni non hanno.
Poi c’è la , sviluppata su due piani che consente di promuovere libri, fare piccole performance, anche musicali, e offre uno spazio chiamato , che si apre in maggio, dove gli scrittori si possono iscrivere a concorsi, presentare un proprio libro edito, avere la possibilità di accedere a Formello Parco delle Culture, un premio speciale per i cittadini che si sono distinti nel corso degli anni.
E poi c’è il pubblico che, dato lo spazio ampio, ogni anno ospita il concerto di San Lorenzo, e può ospitare qualsiasi evento si presti. Sportivo, culturale, una mostra all’aperto, una pista da ballo, stand artigianali e di gastronomia.

Le vivono questi spazi. E ogni anno questi spazi si trasformano, assumono le forme che l’associazione gli cuce in dosso.
è forse lo scenario più pittoresco quello che fa da cornice a eventi straordinari.
Solo per citare alcuni momenti di grande intensità ricordiamo il concerto della Banda Comunale A. Bernabei che ha portato su un palco all’aperto le grandi ; l’esibizione incredibile del Musicista Giorgio Cuscito durante il Jazz Festival quando dopo aver suonato tutti gli strumenti toccò i tasti del pianoforte con i ; le voci strazianti e piene di dell’Opera Lirica “Don Giovanni”, la proiezione fantastica dei video dei Pink Floyd sul di Palazzo Chigi; la danza in d’epoca che ha accompagnato l’inaugurazione di Palazzo Chigi; l’esibizione della di jazzisti-danzanti che ha animato la festa di San Martino e molti altri spettacoli che hanno lasciato il segno.

Per questo è fondamentale trovare il di condividere la propria arte, il proprio sguardo, la propria voce e musica con gli altri, è un grande avere gli spazi ma soprattutto è un grande privilegio avere cittadini che si sanno regalare.
Tornare a vivere gli spazi è un modo sconfinato per dire che siamo una . Rispetto a quanto avviene nel Centro Italia ci si sente fortunati di avere tante possibilità e poter godere delle cose semplici della vita.

Con Piero della Francesca anche un angolo di poesia! Domani con la presentazione della Leggenda della Vera Croce, opera ...
21/01/2017

Con Piero della Francesca anche un angolo di poesia!

Domani con la presentazione della Leggenda della Vera Croce, opera di Piero della Francesca, di cui sarà proiettato un docu-film che ne ricostruisce la storia, ci sarà anche un momento dedicato alla poesia con di .

Ci sembrava giusto dedicarle un articolo a parte rispetto alla Storia della Vera Croce (https://www.facebook.com/formello.comune.info/photos/a.1064633863603352.1073741828.626539664079443/1227586163974787/?type=3&theater)
per conoscere meglio questa autrice di cui riportiamo una breve .

“Patrizia Fazzi, poetessa e critica letteraria aretina, si è laureata in Lettere a Firenze e fino al 2007 è stata Docente di Materie Letterarie e Latino. Dal 2000 ad oggi ha pubblicato sette raccolte di poesie che hanno ricevuto numerosi e importanti riconoscimenti in ambito nazionale e oltre.
Tra esse si segnalano “L'OCCHIO DEI POETI”, 2011 (Premio Speciale “Firenze” 2012) e “LA CONCHIGLIA DELL'ESSERE - Poesie per Piero della Francesca,” 2009, tradotto in inglese (“The Shell of Being”) e pluripremiato.

Il volume è stato presentato in sedi prestigiose, tra cui l'Ambasciata d'Austria a Roma nel 2010 e il Mese della Cultura Italiana a Montecarlo nel 2012.
Da questa raccolta è stato tratto il CUNEO DI LUCE, Italian Art Movie 2015, che raccoglie le sue liriche dedicata al Ciclo pierfrancescano “La leggenda della Vera Croce “di Arezzo, lette da LUCA BIAGINI e unite verso per verso alle immagini degli affreschi, con un raffinato sottofondo musicale.

Dopo numerosi scritti di carattere storico-letterario, in particolare su Ottone Rosai, recentemente è uscito il saggio “VILLA DEGLI ORTI REDI”, Prometheus Editrice, 2016, da lei scritto insieme ad Anna Bartolini e dedicato ad un'antica dimora aretina, legata alla famiglia di Francesco Redi e a numerose vicende storiche.

Nel 2014 Patrizia Fazzi ha ricevuto l' di Cavaliere al Merito della Repubblica”

Per altre informazioni sull’autrice:

http://www.literary.it/autori/dati/fazzi_patrizia/patrizia_fazzi.html

www.italian-poetry.org/fazzi_patrizia.html

www.prometheuseditrice.it/2016/villa-degli-orti-redi/

21 Gennaio - All’interno dell’evento dedicato a Piero della Fracesca
ore 20
presso il Teatro J.P. Velly

Foto: vitadabibliofila.wordpress

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Formello
00060

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