Il Rifugio di Ela

Il Rifugio di Ela Il Rifugio di Ela offre appartamenti per le vostre vacanze a Furore, in Costiera Amalfitana.

Furore è terra di tradizioni antiche e di prodotti meravigliosi, che saprà sedurvi con i suoi panorami incantevoli e con la sincerità della nostra ospitalità. A Furore, la Costa che sale da Amalfi sposa le pendici dei Monti Lattari e dall’unione di queste culture diverse nasce lo spirito unico della nostra terra: né mare ne montagna ma il meglio di entrambe che si esalta in un’offerta di prodotti

tipici sublimi e da non perdere. Sarete lontani quanto basta dal caos della Costiera e vicinissimi ai suoi luoghi di maggior prestigio: a partire dal celebre Fiordo di Furore per arrivare alla Grotta dello Smeraldo e a Positano, Ravello, Amalfi e poi Sorrento, Pompei e Capri. Per chi ama il trekking, infine, da Furore è accessibile una vasta e interessante rete di sentieri dai nomi affascinanti e evocativi: il Sentiero degli Dei, celebre per la sua bellezza unica e selvaggia; il Sentiero dei Pipistrelli Impazziti; il Sentiero di Barbanera e molti altri.

Il clima è tesissimo nel Vangelo di Giovanni di oggi, e il racconto lo restituisce con grande chiarezza. Più volte Gesù ...
27/03/2026

Il clima è tesissimo nel Vangelo di Giovanni di oggi, e il racconto lo restituisce con grande chiarezza. Più volte Gesù rischia di essere ucciso, perché ciò che dice diventa ormai insopportabile per i dottori della Legge, per coloro che si considerano custodi del sacro e interpreti autorevoli della Scrittura. Eppure Gesù non parla contro la Scrittura, ma a partire dalla Scrittura. Richiama la Legge e i Profeti per mostrare che tutto conduce a Lui. Il problema, allora, non è la mancanza di riferimenti, ma la chiusura del cuore. Non vogliono mettersi in discussione. Non accettano che quell’uomo, che di lì a poco sarà appeso a una croce, possa essere davvero il Figlio di Dio. In mezzo a questo clima di tensione, c’è una frase che tutte le volte che leggo a me colpisce profondamente: «Giovanni non ha compiuto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero». Giovanni Battista non ha fatto miracoli eclatanti, non ha lasciato gesti straordinari. Eppure la sua grandezza sta tutta lì: ha detto la verità su Gesù. Ha saputo indicarlo, riconoscerlo, testimoniarlo. Il vero miracolo di Giovanni non è stato qualcosa di visibile, ma la fedeltà alla verità. E forse è proprio questo il cuore della vocazione cristiana: non fare cose straordinarie, ma essere veri. Dire con la vita ciò che si crede, testimoniare con autenticità ciò che si ama. Se un giorno qualcuno dovesse ricordarsi di noi, la cosa più grande che si potrebbe dire è proprio questa: che abbiamo detto la verità su Cristo, che non abbiamo tradito ciò che abbiamo riconosciuto come vero. È una prospettiva che ridimensiona tante ambizioni spirituali. Non siamo chiamati a stupire, ma a essere fedeli. Non a cercare il sensazionale, ma a vivere nella verità. E questa verità non è un’idea astratta: è una relazione. È Cristo stesso. Per questo parlare con verità di Lui significa, prima di tutto, lasciarsi coinvolgere dalla sua presenza, fino al punto che la nostra vita diventi, anche senza clamore, una testimonianza credibile.

Oggi alle 17.00 Chiesa di Sant'Elia Furore esposizione del SS. Segue Santa Messa.
06/03/2026

Oggi alle 17.00
Chiesa di Sant'Elia Furore esposizione del SS.
Segue Santa Messa.

«Si porta forse la lampada per metterla sotto il moggio o sotto il letto? O piuttosto per metterla sul lucerniere? Non c...
29/01/2026

«Si porta forse la lampada per metterla sotto il moggio o sotto il letto? O piuttosto per metterla sul lucerniere? Non c'è nulla infatti di nascosto che non debba essere manifestato e nulla di segreto che non debba essere messo in luce». Il Vangelo di oggi lo dovrebbero leggere soprattutto quelle persone che hanno difficoltà nella stima di se stessi. Infatti, molti di noi non riconoscono il bene di cui sono portatori e proprio per questo non lo tirano fuori, non lo mettono in alto, non lo rendono visibile a tutti. Questa cosa è ben diversa dai narcisisti, che invece ostentano la propria vita e vivono costantemente come se si trovassero nella vetrina di un negozio importante. Gesù non sta invitando all'ostentazione della luce, ma semplicemente a non mortificare o nascondere ciò che è bello ed è vero nella nostra vita, perché quando noi nascondiamo ciò che è bello e vero dentro la nostra vita, priviamo anche gli altri della luce di quella bellezza e di quella verità. Il cristianesimo dovrebbe essere quella grande educazione a scoprire quale bene ci abita e allo stesso tempo a saperlo mettere pienamente a frutto. E' già accaduto tante volte nella storia, diversamente non avremmo avuto straordinarie chiese, meravigliose opere d'arte, immensi capolavori della letteratura e della poesia, giganti della ca**tà, imprenditori di speranza. Insomma, tutti coloro che hanno lasciato un segno all'interno della vita e della storia lo hanno fatto perché non hanno nascosto la luce. Allora, la pagina del Vangelo di oggi ci domanda in maniera chiara di quale luce io sono portatore? e soprattutto che cosa ne sto facendo di questa luce? Però bisogna fare attenzione, perché nessuno può rispondere a questa domanda dicendo: "io credo di non avere nessuna luce", perché affermare una cosa simile significa affermare che Dio fa le cose male. Ma Dio fa sempre le cose bene, con perfezione, ma si tratta solo di avere occhi per accorgerci di questo bene e di questa perfezione. Veniamo tutti dalle mani di Dio, e proprio per questo siamo tutti portatori di una scintilla di luce.

Messaggio del 25, gennaio 2026   "Cari figli! Oggi vi invito ad essere preghiera e benedizione per tutti coloro che non ...
25/01/2026

Messaggio del 25, gennaio 2026
"Cari figli! Oggi vi invito ad essere preghiera e benedizione per tutti coloro che non hanno conosciuto l’amore di Dio. Figlioli, siate diversi dagli altri e positivi, uomini di preghiera e d’amore verso Dio, affinché con le vostre vite siate il segno dell’amore di Dio per gli altri. Io vi benedico con la mia benedizione materna ed intercedo per ciascuno di voi presso mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

Il dolore non è un incidente...Continuiamo ad aspettare le scuse dal cieloPer la malattia.Il tradimento.La perdita.Per i...
11/12/2025

Il dolore non è un incidente...
Continuiamo ad aspettare le scuse dal cielo
Per la malattia.
Il tradimento.
La perdita.
Per il male di questo mondo.
Pensiamo che se Dio ci amasse davvero, Lui si giustificasse
o almeno chiederebbe scusa.
Ma non lo fa mai.
Neanche una volta.
Davide pianse nelle grotte.
Paolo ha sanguinato nelle prigioni.
E nemmeno una volta Dio ha detto: "Mi dispiace. "
Invece ha detto : "Fidati di me".
Nella Bibbia ha detto :
"Dov'eri quando ho posto le fondamenta della terra? " —
Giobbe 38:4

Questa non è arroganza.
É Autorità.
Trattiamo il dolore come un errore.
Dio lo usa come uno strumento.
Il Potter non chiede scusa all'argilla mentre viene schiacciato e rimodellato.
Il chirurgo non chiede scusa quando il bisturi taglia via cosa ti ucciderebbe.
E Dio non chiede scusa per gli incendi che forgia l'eternità nel tuo spirito.
Noi la chiamiamo crudeltà. Lui la chiama costruzione.
Non ha mai promesso che non avresti sofferto.
Ha promesso che non avresti sofferto da solo.
Proprio come Gesù.
Le stesse mani che hanno permesso dolore , sono le stesse mani che asciugano ogni lacrima.
Dio non chiede scusa perché non è l'autore del male,
Lui ne è il Redentore.
Così quando finalmente sarai nella gloria e vedere cosa ha costruito la tua sofferenza...
Non chiederai scusa.
Cadrai in ginocchio e sussurrerai:
"Grazie, Signore. "

Il dolore più grande è il non amore, altro che malattia. Il piacere più grande è l'amore vero, altro che il sesso. Se pe...
07/12/2025

Il dolore più grande è il non amore, altro che malattia. Il piacere più grande è l'amore vero, altro che il sesso.
Se per caso ti sei saputo dimenticare di te stesso, allora sei esistito veramente.
Ho una sola malattia: tutto l'amore che mi manca. Ho una sola salvezza: tutto l'amore che Dio ha per me.

(Don Fabio Rosini)

Don Tonino Bello: "Nella vita non dobbiamo fare faville, non dobbiamo fare scintille, dobbiamo fare luce. E la luce è be...
10/11/2025

Don Tonino Bello: "Nella vita non dobbiamo fare faville, non dobbiamo fare scintille, dobbiamo fare luce. E la luce è bella non sul palcoscenico del mondo tra le mille luci che offuscano la nostra, ma nel silenzio e nel buio, per far si che la nostra luce risplenda e sia visibile".

Nel Vangelo si legge che Gesù sente compassione per le persone. Quante volte Gesù ha avuto compassione per te! Soprattut...
15/02/2025

Nel Vangelo si legge che Gesù sente compassione per le persone. Quante volte Gesù ha avuto compassione per te! Soprattutto quando ti sei trovato in difficoltà. Quante volte ti ha fatto sentire tutto il Suo amore: per risollevarti, per incoraggiarti, per farti risorgere. Quante volte Gesù ti ha fatto sentire tutta la passione del Padre per te; quante volte ti ha fatto capire che Lui è venuto su questa terra apposta per te e che non ti lascerebbe mai solo a te stesso!
Ecco, ognuno di noi è chiamato ad avere questa compassione per le persone, perché il tempo speso accanto al bisognoso o malato è tempo benedetto. Perché nel malato c'è Gesù, e a Gesù dobbiamo chiedere il dono della compassione per comprendere il valore della sofferenza, che Lui stesso ha santificato con la Sua presenza.
Quante domande e risposte troviamo accanto a un sofferente o un malato! Tutto ciò che possiamo imparare sulla vita, lo troviamo stando accanto al malato.
Quando vivi una vita di compassione e di ca**tà, stai costruendo la tua eternità. Ricordati, da qui non porterai nulla di quello che hai guadagnato e accumulato. Porterai solo quello che hai donato con amore. È sulla via della compassione che incontri il Signore ❤️🙏 Don Nikola Vucic

Lloyd, hai mai notato come ogni anno porti con sé un vento diverso, e come tante persone si lasciano piegare come bandie...
31/12/2024

Lloyd, hai mai notato come ogni anno porti con sé un vento diverso, e come tante persone si lasciano piegare come bandiere in balia di un soffio di brezza, scambiando la convenienza per l’integrità?

Forse è vero, Sir, ma le vere bandiere non si limitano a seguire il vento, danzano per un’idea che hanno scelto di rappresentare.

Eppure, Lloyd, ci sono quelli che si muovono senza una direzione, rinunciando alla loro essenza, sacrificando il loro valore sull'altare di un guadagno immediato.

Chi sceglie di farlo, Sir, non è una bandiera, ma solo un pezzo di stoffa che ha smarrito il suo significato. La forza di una bandiera sta nell’idea che porta. E anche quando il vento si ferma, una bandiera autentica rimane lì, in piedi, perché la sua anima è più forte del vento.

E cosa possiamo augurare a chi ha smarrito la propria essenza?

Auguriamo loro di fermarsi, di ascoltare il silenzio che segue il vento e di trovare il coraggio di scegliere un’idea per cui sventolare.

E a tutti gli altri…

A tutti gli altri, auguriamo un anno in cui i venti non siano una minaccia, ma un’opportunità per elevarsi. Non per perdersi, ma per ritrovare se stessi.

Buon anno, Sir. Che sia un anno di verità, di venti che soffiano verso orizzonti che vale la pena esplorare.

Buon anno, Lloyd. Che sia un anno in cui non importa dove soffia il vento, ma cosa scegliamo di rappresentare mentre sventoliamo.

11/11/2024

Indirizzo

Via Mola 21
Furore
84010

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