La mia New York

La mia New York Ciao sono Lory ❤️ Seguimi e ti mostrerò LA MIA NY🗽 •creo itinerari unici e personali- contattami
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08/06/2026

C'è qualcosa in questo video che l'obiettivo del mio telefono non è riuscito a catturare. La luce morbida della sera è bellissima, si vedono i palazzi eleganti, il verde di Central Park all'altezza dell'89ª strada... ma manca un dettaglio. Un dettaglio che si nota solo se ci si trova esattamente lì, con i piedi sul marciapiede. Se potessi abbassare lo sguardo proprio adesso, noteresti che il cemento sotto i passi dei passanti sembra quasi brillare, pieno di piccolissimi punti luminosi. Non è polvere magica e non è un effetto digitale. È il cuore geologico profondo dell'isola di Manhattan che riaffiora in superficie.
Tutta la città poggia su una roccia antichissima, formatasi circa 450 milioni di anni fa, chiamata Scisto di Manhattan. È una pietra incredibilmente dura, ricca di un minerale che si sfalda in piccoli foglietti lucidi e riflettenti: la Mica.
A metà dell'Ottocento, quando iniziarono a scavare le fondamenta di questi palazzi signorili e a costruire il muretto di pietra del parco che vedi sulla sinistra, tonnellate di questa roccia vennero frantumate. I costruttori decisero di non sprecarla e la mescolarono direttamente nel cemento usato per i marciapiedi.
Ecco perché, quando cammini lungo Central Park West, la strada scintilla. Stai letteralmente camminando sulle scaglie della roccia preistorica che tiene in piedi i grattacieli più alti del mondo.
Ci sono dettagli di New York che nessun video potrà mai raccontare fino in fondo. Bisogna solo andarci, camminare e iniziare a guardare il mondo da un'altra prospettiva. 🌆🗽
Tu ci avevi mai fatto caso a questo luccichio sotto i piedi o ti è mai capitato di notarlo in qualche angolo della città?

08/06/2026

C’è un dettaglio sulla 10th Avenue, all’altezza della 18esima strada, che quasi tutti i turisti che passeggiano sulla High Line fotografano senza capire. Sul muro cieco di un edificio di mattoni rossi, proprio sopra un grande murale colorato, compare una scritta bilingue, in arabo e in inglese. Dice…
“Questo libro appartiene al suo proprietario Fathallah Saad. Lo ha comprato con i suoi soldi all'inizio di marzo del 1892.”
Non è la pubblicità di una libreria, non è un graffito casuale e non è lì per caso. La storia inizia nel 1948, quando durante la guerra che portò alla nascita dello Stato di Israele, circa 30.000 libri vennero confiscati dalle case, dalle scuole e dalle biblioteche private palestinesi a Gerusalemme, Haifa e in altre città. Volumi di poesia, saggi scientifici, romanzi. Molti di questi libri si trovano ancora oggi conservati nei sotterranei della Biblioteca Nazionale d'Israele, catalogati sotto una sigla burocratica e fredda: "A.P." (Abandoned Property, Proprietà Abbandonata). Emily Jacir è entrata in quella biblioteca con uno smartphone. Ha cercato quei libri e, invece di fotografare le copertine, ha fotografato l'interno..le dediche d'amore, i passaggi sottolineati, gli appunti ai margini e, soprattutto, le note di possesso. Tracce lasciate da persone reali che volevano solo proteggere i propri libri.
Poi, ha preso quelle scritte intime e le ha ingigantite sui muri delle città del mondo. Quella che si vede a Chelsea è la grafia esatta di Fathallah Saad che, nel marzo del 1892, scrisse quelle parole sul suo nuovo libro, fiero di averlo comprato con i propri risparmi.
La bellezza di New York sta anche in questo, un incrocio trafficato di Manhattan, a pochi passi dalle gallerie d'arte alla moda e dal lusso della High Line, si trasforma improvvisamente nell'eco di una casa di Gerusalemme di fine Ottocento. Ci ricorda che dietro ogni grande evento della storia ci sono sempre le vite, gli oggetti e i ricordi delle singole persone.
Se ci passate davanti, ora sapete cosa c'è scritto. York

08/06/2026

Alzate il volume all’inizio del video... si sente un “NOOO…” decisamente disperato. Ecco, quella è mia figlia che dichiara ufficialmente sciopero delle gambe! Davanti a quel muro di bici blu ha piantato i piedi…basta camminare, voleva assolutamente salire in sella. Se fate attenzione, persino il ragazzo sul marciapiedi di fronte si gira a guardare, secondo me solidale con la sua fatica! 😅
In effetti, a guardare quella sfilata infinita di Citi Bike, veniva voglia di mollare i piedi anche a me. Ma lo sapevate che non si chiamano così per la parola "città" (City), ma per via della banca (Citibank) che ha sponsorizzato il progetto quando è nato nel 2013?
Oggi sono diventate una flotta gigante di oltre trentamila biciclette — uno dei sistemi di bike sharing più grandi al mondo — e i newyorkesi (e i turisti più coraggiosi) ci fanno centinaia di milioni di corse ogni anno.
Insomma, mia figlia aveva visto lungo, a New York, quando i piedi chiedono pietà, l'unica è sfrecciare su due ruote!
Anche a voi è capitato lo sciopero dei piedi in viaggio con i figli? Siete riusciti a spuntarla o avete ceduto ai mezzi alternativi? Ditemelo nei commenti!

Buongiorno e felice lunedì un po’ vintage 🤣Questa foto è una vera reliquia! Non era il mio primo viaggio a New York, ma ...
08/06/2026

Buongiorno e felice lunedì un po’ vintage 🤣Questa foto è una vera reliquia! Non era il mio primo viaggio a New York, ma è stata in assoluto la prima volta in cui ho deciso di ordinare da McDonald's in America.
Ci tenevo a provare l'esperienza "local", così vado al bancone e, per non esagerare con le quantità, ordino una bibita piccola... una semplice small. Quando mi passano il bicchiere, rimango letteralmente a bocca aperta. Quella che per loro era la misura più piccola, per i nostri standard europei era gigante, praticamente un secchiello! Lì ho capito davvero cosa intendono gli americani quando dicono che da loro tutto è "più grande".
Due cose da ricordare se ordinate una bibita negli States..Se non dite nulla, vi riempiranno il bicchiere di ghiaccio fino all'orlo, lasciando pochissimo spazio per la bevanda. Il trucco per evitarlo? Chiedere espressamente "no ice" o "easy ice" (poco ghiaccio).
La bibita si paga una volta sola. Poi potete andare al dispenser e riempirla quante volte volete. Anche se, a dire il vero, finire quel primo "piccolo" bicchiere era già un'impresa!
Voi vi ricordate la vostra prima volta in un fast food americano? Siete rimasti stupiti anche voi dalle dimensioni o dalla quantità di ghiaccio? Raccontatemi la vostra esperienza nei commenti! 👇

07/06/2026

Anche se l’Italia non si è qualificata, a New York ci siamo comunque... e guardate che campioni! 🇮🇹✈️🗽
I nostri grandi miti azzurri, come Roberto Baggio e Bobo Vieri, sono volati nella Grande Mela tra autografi, sorrisi e l'affetto dei tifosi. ⚽🌟
Perché i veri campioni restano leggenda ovunque vadano. Orgoglio italiano sempre! ❤️
I wanna be New York grazie per esserti intrufolata in questo giardino prezioso 😜❤️ Roberto Caporuscio Kesté Pizza e Vino Roberto Baggio Bobo Vieri

07/06/2026

Se guardate i marciapiedi di SoHo, davanti ai palazzi di ghisa ci sono ancora delle enormi lastre di pietra scura, lisce e lunghissime. Non è cemento è Bluestone, una roccia arrivata qui a metà dell'Ottocento dalle cave lungo il fiume Hudson.
In quegli anni SoHo era il cuore del commercio e i marciapiedi dovevano resistere al passaggio continuo di tonnellate di merci e carretti con le ruote di ferro. Queste lastre giganti erano così costose e resistenti che all'epoca erano un vero simbolo di ricchezza per il quartiere.
La cosa pazzesca è che se le guardate da vicino, soprattutto quando sono bagnate dalla pioggia, si vedono delle venature ondulate. Non sono graffi, ma i fossili delle correnti di un antico mare che copriva la zona di New York 350 milioni di anni fa.
In pratica, mentre camminiamo a SoHo, stiamo calpestando un pezzo di fondale marino preistorico trasformato nel marciapiedi dell'Ottocento.
Oggi molte stanno sparendo sostituite dal cemento, ma quelle rimaste sono una vera chicca. Ci avevate mai fatto caso? 😮

07/06/2026

Guardate l’Arco di trionfo. Se ci camminate vicino, noterete che sui due pilastri ci sono due grandi statue che raffigurano George Washington.
A prima vista sembrano solo due monumenti celebrativi, ma se le guardate bene, raccontano una storia di profonda ironia e rivalità storica. Le statue furono aggiunte solo qualche anno dopo la costruzione dell'arco (tra il 1916 e il 1918) e vennero affidate a due scultori diversi…Sul pilastro est, Washington è vestito da generale, fiero, coraggioso, l'eroe della rivoluzione. Sul pilastro ovest, è vestito da Presidente, l'uomo di Stato. La vera chicca storica sta nella statua di Washington Presidente (quella a ovest). Lo scultore, Alexander Stirling Calder, decise di fargli affiancare due figure allegoriche, la Saggezza e la Giustizia.
Ma qui scatta il colpo di genio (e di satira)..lo scultore usò come modelli per la Saggezza e la Giustizia i volti di due famosissimi attori e attivisti del Greenwich Village dell'epoca, noti per le loro idee radicali e totalmente contrarie al governo!
In pratica, lo scultore ha costretto il serissimo e austero "Padre della Patria" a essere protetto e scortato per l'eternità dai volti dei ribelli del Village, i suoi più grandi contestatori.
Quando inaugurarono le statue, i residenti del quartiere (che odiavano la retorica monumentale) andarono a vederle e iniziarono a ridere, dicendo che finalmente anche Washington era stato "addomesticato" dallo spirito anarchico del Village.

07/06/2026

Oggi siamo in 59.000. Ma la cosa che mi riempie di gioia non è la cifra in sé, è il modo in cui ci siamo trovati. Questa pagina è nata con un'idea molto semplice, raccontare New York per come la vedo e la vivo io, senza filtri e senza inventarmi un personaggio.
Chi mi segue sa che non mi interessa rincorrere l'ultimo trend del momento solo per fare visualizzazioni, né mostrare cose che non mi appartengono o che non farei nella mia vita di tutti i giorni. A me piace raccontare la New York reale. Quella dei dettagli storici che incontri camminando, della musica nei corridoi della metropolitana, dei sorrisi sui vagoni e degli occhi dei bambini che guardano tutto all'insù.
Se siete rimasti qui, credo sia perché cercate la stessa autenticità che cerco io quando viaggio. Una New York vera, fatta di curiosità, rispetto e passioni condivise.
Grazie di cuore a ognuno di voi. Essere circondata da una community così affettuosa e attenta è la parte più bella di questo percorso.
Camminiamo insieme, un passo alla volta. Grazie! ❤️

Buongiorno e felice domenica ❤️Questo è un angolo di New York che pochissimi conoscono. Siamo a Midtown, al 138 di East ...
07/06/2026

Buongiorno e felice domenica ❤️
Questo è un angolo di New York che pochissimi conoscono. Siamo a Midtown, al 138 di East 53rd Street, alla Rudolf Steiner Bookstore.
Dietro questa facciata si nasconde la storia di uno scienziato e filosofo che un secolo fa ha rivoluzionato concetti che usiamo ancora oggi. Senza le sue intuizioni, ad esempio, non esisterebbe l'agricoltura biodinamica, quella che oggi cura la terra seguendo i cicli della natura e del cosmo, e non esisterebbero le scuole Waldorf, un metodo educativo basato su natura e creatività, senza schermi o tablet, scelto paradossalmente da moltissimi manager della Silicon Valley per i propri figli.
Persino quel cartello sulla porta che annuncia un workshop di "Euritmia" nasconde un segreto, si tratta di una danza speciale nata per trasformare i suoni delle parole in movimenti del corpo, una sorta di meditazione in movimento. Quel cerchio di legno intagliato vicino all'ingresso rappresenta proprio questo, il legame profondo tra l'uomo e l'universo.
Questo seminterrato resiste immobile da decenni, profuma di carta antica e ci ricorda che New York ha sempre una storia inaspettata da raccontare, nascosta proprio dove non immaginiamo..
Lo conoscevi? Salvalo per la tua prossima passeggiata a Midtown.

06/06/2026

Se passeggiate tra Chelsea e il West Village, è impossibile non notare questa splendida chiesa neogotica in pietra scura. Si chiama Our Lady of Guadalupe at St. Bernard, ed è il riassunto perfetto di come New York sappia cambiare pelle, rimanendo fedele a se stessa. Dietro quella cancellata in ferro battuto c'è una storia bellissima. Fu inaugurata nel 1875 per dare un punto di riferimento ai tantissimi immigrati irlandesi che all'epoca popolavano la zona. Con gli anni il quartiere è cambiato e questa via è diventata il fulcro della comunità sp****la e latina. È stata la prima chiesa a New York a celebrare la messa interamente in spagnolo. Se fate caso al cartello all'ingresso, oggi ospita anche il Santuario di Nuestra Señora de la Altagracia, la patrona della Repubblica Dominicana. Ogni anno la comunità si riunisce qui portando i colori e il calore dei Caraibi❤️
A New York gli edifici non si abbattono si trasformano per accogliere le storie, le speranze e le vite di chiunque decida di chiamare questa città "casa".
Inquadrarla così, tra il viavai dei passanti e la vita di tutti i giorni, fa capire quanto la storia a Manhattan sia letteralmente a un passo da noi.
Ci siete mai passati davanti? Vi piacciono queste storie di quartieri che cambiano pelle? Fatemelo sapere nei commenti! 👇

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