28/06/2026
78 anni fa, la scoperta della “Grotta del Fiume” di Frasassi.
PERCHE’ GENGA DOVREBBE INTITOLARE CON UNA TARGA STRADALE IL LARGO ANTISTANTE L’ENTRATA DELLE GROTTE A MARIO MARCHETTI.
Il 28 Giugno di 78 anni fa, MARIO MARCHETTI fondatore del Gruppo Speleologico Marchigiano di Ancona e padre della Speleologia marchigiana, iniziò a donare a GENGA il suo gioiello più prezioso, la “Grotta del Fiume”, la parte inferiore del complesso carsico delle GROTTE di FRASASSI. Egli fu un grande studioso della terra, il primo marchigiano che nel dopoguerra fece conoscere, non solo in Italia ma anche all'estero, la quasi sconosciuta zona carsica di San Vittore di GENGA che divenne talmente nota nel mondo scientifico tanto da essere poi visitata dai più importanti studiosi internazionali di geologia. Questa scoperta, storicamente, è passata ingiustamente in secondo piano rispetto alla più nota del 25 settembre 1971 quando altri speleologi dello stesso Gruppo Speleologico Marchigiano del C.A.I di Ancona scoprirono la collegata e più famosa parte sovrastante dello stesso complesso carsico poi battezzata la “Grotta Grande del Vento”. E’ bene perciò ricordare che l’avvenimento del quale fu protagonista Mario Marchetti è stato il punto di partenza fondamentale per il riscatto economico del Comune di Genga; infatti se le Grotte di Frasassi sono divenute uno dei poli più importanti del turismo marchigiano (alimentano con l'indotto circa il 12% del PIL turistico regionale) ed un vanto del nostro patrimonio naturalistico nazionale ciò è dovuto inizialmente a lui. Marchetti dovrebbe essere quindi ricordato non solo da tre generazioni di speleologi marchigiani ma anche e soprattutto dai tanti cittadini di GENGA che oggi beneficiano degli abbondanti frutti economici scaturiti dalle scoperte effettuate. Sarebbe un atto di riconoscenza dal costo irrisorio ma di una grande valenza morale, un riconoscimento simbolico anche nei confronti di tutti gli speleologi italiani che hanno contribuito a fare di FRASASSI un'attrazione mondiale.