16/04/2026
Sotto i Colli Albani c'è un tunnel di 1.653 metri scavato interamente a mano, largo meno di un metro, ancora intatto dopo 2.400 anni.
Non è un mito, non è un sito chiuso al pubblico. Puoi entrarci.
Siamo a Nemi, Castelli Romani, 30 chilometri da Roma. Il lago che vedi dall'alto — quello nel cratere vulcanico — aveva un problema: durante le piogge intense esondava, sommergendo i campi della piana sottostante. Nel IV secolo a.C., gli Aricini decisero di risolverlo una volta per tutte.
La soluzione fu un cunicolo sotterraneo che attraversasse l'intera caldera. Larghezza media: 80 centimetri. Quanto basta per una persona sola. A 100 metri di profondità sotto l'attuale Genzano di Roma.
La tecnica era chirurgica. Due squadre partirono da punti opposti — una dall'imbocco sul lago, una da Vallericcia — scavando verso il centro attraverso la roccia vulcanica. Si incontrarono. Con uno scarto millimetrico, senza GPS, senza strumenti laser, senza luce elettrica.
Aspetta: non finisce qui.
Il tunnel è lungo 1.653 metri. Portava le acque fino a Vallericcia, poi altri 2 chilometri a cielo aperto, poi un secondo cunicolo di 600 metri fino ad Ardea. Un sistema idraulico integrato che attraversava i Colli Albani da parte a parte.
L'imbocco monumentale — rivestito in opera quadrata di peperino per i primi 25 metri — è ancora lì. Sul portale, lavori del Settecento aggiuntivi come cornice. Dentro, le pareti conservano i segni degli scalpelli. Ogni centimetro è un gesto di qualcuno che non sapeva scrivere il proprio nome.
Nel Novecento fu riaperto apposta per drenare il lago e recuperare le navi di Caligola che giacevano sul fondo. Funzionò. Le navi — due colossi lunghi 70 e 73 metri — vennero alla luce. L'emissario aveva ancora abbastanza potenza per abbassare un lago intero.
Oggi lo gestisce il Parco dei Castelli Romani. Le visite con i guardiaparco vanno sold out in poche ore. Si entra in stivali, con una torcia. Non è consigliato per chi soffre di claustrofobia: 80 centimetri di larghezza per 1.653 metri non lasciano scampo ai ripensamenti.
Un sistema idraulico più vecchio della Repubblica Romana, scavato senza macchine, ancora funzionante a tratti, ancora percorribile. Sotto i Castelli.
In breve:
L'emissario del Lago di Nemi è un tunnel di 1.653 metri scavato a mano nel IV secolo a.C. sotto i Colli Albani.
Due squadre lavorarono dai lati opposti e si incontrarono al centro con precisione millimetrica.
È ancora parzialmente percorribile con visite guidate del Parco dei Castelli Romani.