04/05/2026
Oggi...
Il 4 maggio del 1949 un aereo con i calciatori del Torino si schianta contro una collina torinese di Superga: nessuno si salva.
In quel viaggio, l'aereo stava facendo rientro a casa dopo una partita amichevole con il Benfica, a Lisbona;
la partita venne organizzata per aiutare il capitano della squadra lusitana, Ferreira, che in quel tempo era in difficolta economiche.
L'incidente vide morire tutti i giocatori della squadra del Torino, i dirigenti e gli accompagnatori, l'equipaggio e tre famosi giornalisti dell'epoca: Casalbore, Tosatti e Cavallero;
l'identificazione dei defunti fu eseguita dall'ex commissario tecnico della Nazionale, Vittorio Pozzo;
fu scelto lui perché nella squadra nazionale vi erano in gran parte i giocatori del Torino.
La causa dell'incidente, fu attribuita al maltempo ed al forte vento;
spostando l'aereo dall'asse di discesa allineandolo anziché con la pista oramai prossima, con la collina di Superga;
alcune indagini, hanno portato a conoscenza che l'altimetro si fosse bloccato su duemila metri e quindi ingannando i piloti di essere alti, anziché a seicento metri da terra.
in seguito a questo incidente, divenuto famoso in tutto il mondo, il Torino in quella stagione vinse, a tavolino, il campionato;
nelle partire rimaste da giocare, ogni squadra portò in campo le formazioni giovanili.
Il giorno dei funerali, in piazza a Torino si registrarono quasi un milione di persone giunte a dare l'ultimo saluto ai giocatori scomparsi in quella che venne poi definita "la tragedia del Superga".
L'anno seguente, per recarsi in Brasile a disputare le partite dei mondiali di calcio, la Nazionale viaggiò in nave.
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