12/09/2024
"Aveva le ciglia lunghe come i bambini Nico. E dei bambini aveva lo sguardo, bello e appassionato, sul mondo. Come i bambini era un puro, fino all'estremo. Intransigente nella sua moralità ferrea, spesso tranciante, quasi antiquata per dei ragazzi di vent'anni. E aveva un dono Nico. Ce l'aveva nelle mani. Perché con quelle mani, sui tasti di un piano o, ancor di più, di un organo lui intesseva merletti, lanciava a chi l'ascoltava ponti capaci di mettere in contatto le anime. Ci si voleva bene io e Nico. In un rapporto per forza di cose conflittuale : io ero uno scavezzacollo, lui un filosofo. Ci si scontrava duramente. Ci si allontanava. E ci si ritrovava sempre, perché la musica era un po' la nostra medicina. Curava i lividi, ammorbidiva le diversità, dava respiro diverso alle cose. Amava davvero la mia musica Nico. L'ha amata tutta la vita, chissà perché : solo qualche anno fa, sentendosi al telefono, ancora parlava con emozione di quella "L'uomo del mare" suonata insieme 40 anni fa. Era emozionante stare sul palco con Nico, sì. Ma era fragile. La sua anima era fragile. La sua mente incapace di elaborare il dolore. Il proprio e quello degli altri, di cui troppo spesso si faceva carico. Il suo lavoro era difficile, si occupava di persone con gravi disagi mentali. Viveva a stretto contatto con la sofferenza. La musica, per anni, era riuscita in parte a fare da filtro a tutto quel dolore. Poi, chissà come e quando, qualche argine nascosto nel profondo si era sbrecciato, e la sua mente aveva iniziato a popolarsi di fantasmi ingombranti, aggressivi. Fantasmi che in pochi anni si erano portati via tutto ciò che Nico era. Così era sparita la musica, poi gli amici, gli affetti, gli amori, la casa... Tutto. Un po' alla volta, lentamente, ma inesorabilmente tutto intorno e dentro Nico si era dissolto. E un giorno dello scorso anno Nico se ne è andato lasciando un gran vuoto e tanto rammarico, tanti "se" amari, purtroppo tardivi. Ma una cosa è rimasta di lui: quel suo modo straordinario di fare musica. Nico era quella musica. Così tutti noi che con lui abbiamo diviso un palco, abbiamo scelto di riportarlo tra noi proprio con quella sua musica. E di condividere con voi tutti la gioia e la magia del poterlo ancora avere accanto, su un palco, in un concerto che di Nico parli, di Nico abbia l'odore e la poesia. Per questo è nata la Purple Night, con quei Deep Purple che lui amava tanto. Per questo motivo 27 musicisti di 7 band diverse hanno scelto di mettersi insieme e fare una gran festa di musica. Per Nico. E per tutti voi che verrete ad abbracciarlo insieme a noi."
Roby Salvai Ensemble
Purple Night, venerdì 4 ottobre, Centro polivalente di Pinasca, To. Ore 21.
Affittasi Cantina - rotten rock band , Sensazioni tributo ai Nomadi , Vieta - Age, Lucio Cassinelli, Arneis, Dipinti a mano.