12/06/2026
🌴 Sapore di sale, sapore di mare: la villeggiatura ad agosto negli anni '70 🌊
Chiudi gli occhi e prova a immaginare:
è il 1° agosto dei primi anni 70.
La città si svuota completamente, i negozi abbassano le serrande e l'Italia intera si mette in viaggio.
Destinazione? La villeggiatura.
Non era una semplice vacanza, era un rito sacro. Ci si muoveva rigorosamente con tutta la famiglia (più nonni, zii e il cane) stipati in una Fiat 127 o in una Mitica 500, con il portapacchi sul tetto carico fino all'inverosimile.
🚗 Il viaggio della speranza: Niente aria condizionata. Finestrini spalancati, il vento in faccia, le prime musiche dalle cassette degli Alunni del Sole o di Marcella Bella e il termos del caffè per il papà.
🏖️ La spiaggia dei mille ombrelloni: Niente stabilimenti extra-lusso con gazebo ed eventi privati. Si piantava l'ombrellone di tela pesante a righe, ci si sdraiava sulle spiaggine di ferro e si passavano le ore a giocare a boccette, a fare i castelli di sabbia o a sfidarsi a dadi.
🍉 Il pranzo al sacco (epico): Altro che insalatina leggera. Sotto l'ombrellone comparivano teglie di parmigiana di melanzane, frittatone di maccheroni e l'immancabile anguria fresca, tenuta al fresco nella borsa frigo con i siberini.
🍦 I piccoli lussi: Il gelato da 50 lire, il Ghiacciolo al tamarindo, una partita a flipper al bar del camping e il juke-box che suonava a ripetizione "Piccola e fragile" o "Anima mia".
L'agosto degli anni '70 era lentezza, spensieratezza e il profumo di crema solare Bilba o Coppertone. Un'epoca in cui bastava un raggio di sole, una chitarra in spiaggia la sera e un falò per sentirsi i padroni del mondo