11/05/2020
da dove vogliamo ripartire..
Siamo un gruppo di circa trenta Tour Operator che operano nel settore del “Turismo Attivo e sostenibile” (cicloturismo, trekking, barca a vela).
Come il resto del comparto turistico siamo stati colpiti duramente dalla crisi del Covid-19, che ha azzerato i nostri fatturati e non ci permette alcuna previsione per il futuro. Abbiamo costituito una rete informale per ripensare tutti insieme il nostro futuro e come ripartire.
Crediamo che il nostro settore sia strategico per il futuro del turismo in Italia non solo in ragione dei numeri, ma anche per alcune caratteristiche peculiari.
Innanzitutto perché il tipo di attività che svolgiamo – prevalentemente all’aria aperta - permette in questo momento di rispettare più facilmente il distanziamento sociale.
Abbiamo la capacità di destagionalizzare i flussi turistici, diminuendo così la pressione antropica sui territori; i viaggi attivi e sostenibili prevedono sempre un coinvolgimento fisico dell’utente attraverso un’attività fisica all’aria aperta: questo contribuisce al miglioramento della sua salute psico-fisica; sono organizzati all’insegna del rispetto dell’ambiente, si tratta molto spesso di viaggi ‘a emissioni zero’; danno visibilità all’Italia minore, quella dei piccoli borghi e delle campagne; generano un’economia diffusa, grazie anche a una filiera corta che favorisce i produttori locali e le piccole strutture ricettive; infine educano la cittadinanza verso forme di mobilità e turismo più sostenibili.
Crediamo che, per queste ragioni, quello del turismo attivo e sostenibile sia un settore strategico sul quale occorre puntare, in ragione della crisi del Covid-19, ma anche della crisi climatica che sta colpendo il pianeta, con misure ad hoc che sostengano gli operatori (i tour operator, ma anche le guide) e permettano di andare in direzione di una transizione ecologica dove la salute dei cittadini e dell’ambiente siano messe in primo piano.
Per queste ragioni chiediamo un’attenzione particolare da parte del Governo e delle istituzioni regionali, perché il turismo possa ripartire proprio dai viaggi “sostenibili e attivi” e si investa con decisione in questo settore.
Questa una sintesi della misure che chiediamo:
- L’estensione del voucher vacanza ai Tour Operator che si occupano di viaggi attivi e sostenibili;
- Contributi a fondo perduto attività di sanificazione e promozione;
- Misure di sostegno all’occupazione (mediante estensione dei contratti di solidarietà, e cassa integrazione attiva);
- - Sospensione a stralcio di canoni, tasse, imposte e bolli;
Studio di misure per il sostegno alla formazione.
E’ un momento difficile per tutti. Occorre però che chi prende le decisioni sappia guardare anche, oltre l’emergenza, al bene dell’intero paese, del territorio e dell’ambiente: Questo è il vero patrimonio dell’Italia e bisogna impegnarsi, come cerchiamo di fare noi da anni, a trovare un equilibrio tra attività economica – che porti benessere diffuso – e tutela del territorio - che possa garantire questo benessere anche alle future generazioni.